La Svizzera in camper? Perchè no! L'Oberland Bernese è una palestra a cielo aperto dove il veicolo è un perfetto alleato. Segui il nostro itinerario, sali sul treno a cremagliera e goditi il paesaggio dall'alto.
Indice dell'itinerario

Stai cercando una meta oltreconfine dove trascorrere i weekend d’autunno? La Svizzera in camper è un vero paradiso con le montagne a incorniciare città e borghi pittoreschi. E l’Oberland Bernese è una destinazione alla portata di tutti, anche di chi non è avvezzo alle impegnative escursioni d’alta quota. Da Interlaken scopriamo i dintorni a ritmo lento a bordo di treni d’epoca, battelli e funivie panoramiche. Campeggi confortevoli e attrezzati con tutti i servizi la rendono una località a misura di camperista.

Puoi sostare al TCS Camping Interlaken aperto tutto l’anno e da lì spostarti in battello nelle altre località affacciate sul lago di Thun.

Una scenografia da brivido

“Il torrente, gonfiato dalla neve in via di scioglimento, precipita in un abisso tremendo, dal quale gli spruzzi risalgono come fumo da una casa che brucia”, scriveva il grande Arthur Conan Doyle. Il suo racconto L’ultima avventura culmina qui, alle impressionanti cascate di Reichenbach, nelle vicinanze di Meiringen. Il romanziere scozzese le ritenne una scenografia perfetta per farvi sparire il suo protagonista, Sherlock Holmes, inghiottito dalle rapide dell’Aar.

Il fiume prosegue la sua corsa creando uno dopo l’altro i bacini di Brienz e di Thun, sino a fuoriuscire da quest’ultimo in corrispondenza dell’omonima cittadina. E quando ci accomodiamo sul sedile in legno del battello che solca le acque del lago di Thun, comprendiamo perché il romanziere scozzese scelse l’Oberland Bernese. La vista spazia sulle montagne sormontate da ghiacciai perenni coperte di boschi e sui vigneti a terrazza che digradano verso le sponde.

Svizzera-Oberland Bernese-lago di Thun-battello
il battello sul lago di Thun

Sul battello a vapore da Interlaken a Thun

Per raggiungere Thun, adagiata all’estremità occidentale dell’omonimo lago, ci imbarchiamo a Interlaken West a bordo del Blümlisalp, un elegante battello a vapore del 1906. La navigazione dura circa due ore che scorrono veloci sorseggiando un calice di vino bianco accompagnato ai formaggi locali. Il rumore prodotto dal movimento ritmico dei pistoni che spingono le ruote non disturba la lenta traversata. Il paesaggio alpino è tra i più affascinanti del mondo, al cospetto del trittico maestoso dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau. Adagiata sulle rive del lago da cui prende il nome, Thun ha un impianto tardomedieva

Sull’isola di Bälliz per lo shopping

Dall’imbarcadero si raggiunge la piccola isola di Bälliz, la zona dello shopping e dei locali. Basta attraversare l’Obere Schleuse, il ponte di legno pedonale coperto costruito trecento anni fa per regolare, grazie ai suoi dieci portoni, i livelli del fiume. Ci addentriamo nel groviglio di viuzze che s’inerpicano sulla collinetta per raggiungere il castello con quattro torri circolari che domina l’abitato. Salendo s’incontra una chiesa protestante che vale la pena visitare. Ammira il panorama sul Monte Niesen, ritratto da artisti del calibro di Paul Klee per la sua caratteristica forma piramidale. Il castello risale al XII secolo ma nel corso del Seicento fu ampliato e dotato di un tetto estremamente innovativo per l’epoca.

Al suo interno un museo (visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 17) racconta quattromila anni di storia locale. Propone reperti, documenti medievali, armi ed uniformi del XVIII e del XIX secolo, una collezione di ceramica e una mostra di giocattoli. Quella che una volta era una prigione, oggi è un hotel ristorante con bella vista sulla città.

Da non perdere una passeggiata lungo la Obere Hauptgasse, la strada principale con i marciapiedi su due livelli su cui si affacciano negozi e bar. La nostra attenzione viene catturata da alcune monete incastonate sull’asfalto di un parcheggio situato davanti alla sede principale della AEK Bank. Sono 1826 franchi svizzeri, posizionati lì per ricordare l’anno di nascita dell’istituto di credito, che svizzeri e turisti calpestano per buon auspici.

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veduta del castello e dell’Obere Schleuse a Thun

Sul treno a cremagliera fino alla Schynige Platte

La particolarità di questa regione è la sua accessibilità: anche chi non è uno sportivo può raggiungere le mete in quota grazie ai treni a cremagliera e agli impianti di risalita. Qui gli spostamenti sono parte integrante della vacanza e per incoraggiare la mobilità sostenibile c’è lo Swiss Travel System, un sistema di trasporto integrato che consente ai turisti di scendere da un mezzo e prenderne un altro con un unico biglietto.

Di buon mattino, dalla stazione di Interlaken Ost saliamo su una carrozza del trenino vintage con le panche di legno e la locomotiva sul retro che in un’ora porta sulla Schynige Platte, da cui si dipanano diversi sentieri.

La ferrovia a cremagliera fu costruita nel 1893 per portare i turisti tra le vette e sopra il lungo ghiacciaio dell’Aletsch. Via via che si sale tra i fitti boschi, il turchese dei laghi di Thun e Brienz fa capolino fino a regalare uno splendido colpo d’occhio, incorniciato dalle tre cime più imponenti delle Alpi Bernesi. Il tragitto di sette chilometri dura cinquanta minuti ma la bellezza del paesaggio, reso ancora più affascinante dalla nebbia della mattina, fa dimenticare il tempo speso per arrivare. Con lo Jungfrau che sembra ricoperto da batuffoli di ovatta e il suono dei corni di montagna che accoglie i passeggeri, ci ritroviamo in un’atmosfera rarefatta.

Accanto alla stazione a valle della Schnynige Platte-Bahn c’è l’Alpengarten, un giardino alpino che raccoglie oltre seicento specie di piante endemiche. Con un facile sentiero raggiungiamo l’altro versante della montagna alla ricerca di una vista sul lago altrettanto spettacolare.

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l’Alpengarten

In funicolare da Interlaken al monte Harder Kulm 

A Interlaken prende il via la funicolare che in soli dieci minuti sale al monte Harder Kulm (1.322 m). È consigliabile arrivarci verso l’ora del pranzo: il ristorante che dista cinque minuti a piedi dal punto di arrivo regala scorci incredibili sulle vette. Rientriamo a Interlaken all’ora del tramonto, giusto in tempo per goderci lo spettacolo di un parapendio che volteggia nell’aria sopra il lago mentre il sole che cala dietro alla montagna.

La Brienz Rothorn Bahn: perdersi nell’infinito turchese

Da Interlaken West saliamo infine sul treno che costeggia il lago di Brienz fino alla cittadina omonima. Dalla stazione ferroviaria di Brienz basta attraversare la strada per raggiungere la Brienz Rothorn Bahn, il trenino rosso che porta in un’ora circa alla cima della Brienzer Rothorn. Si tratta della più antica ferrovia a cremagliera a vapore della Svizzera (risale al 1892). Sbuffando, percorre quindici chilometri attraversando boschi di faggi e sfiorando pareti di roccia. Una volta arrivati a destinazione, salite qualche metro più in alto rispetto al sentiero asfaltato e lasciate che l’occhio si perda nell’infinito turchese del lago.

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