5 cammini in Italia da non perdere

Cerchi il tuo prossimo trekking? Dalle iconiche Tre Cime di Lavaredo ai segreti della Tuscia, ecco 5 cammini in Italia da non perdere. Info su costi, percorsi e logistica per escursionisti.
tre cime di lavaredo

In un paese come l’Italia, fittamente percorso da una reticolato di sentieri, cammini e tratturi, è impossibile stilare una lista di camminate così minimale. Consideratela quindi solo un esempio delle infinite possibilità escursionistiche nazionali. Una ricerca sul web prima della partenza o una visita presso l’ufficio turistico della località vi faranno conoscere le possibilità di cammino della zona che vi interessa.

1. Trentino Alto Adige – Veneto, Tre Cime di Lavaredo

Al confine fra le due regioni alpine, il profilo più famoso delle Dolomiti si presta a una spettacolare escursione. In gran parte in discesa e adatta a grandi e piccini che abbiano voglia di camminare. L’inizio del sentiero per le Tre Cime, presso il Rifugio Auronzo, è servito da una strada a pedaggio. Il costo è di 40 euro per le autovetture e di 60 euro per i camper, con supplemento per ogni giorno di sosta aggiuntivo.

Si può raggiungere il Rifugio Auronzo anche con il bus SAD da Dobbiaco con un costo di 14 euro a persona, realizzando un bella ed ecologica traversata di 5 ore di cammino verso il paese di Sesto.

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2. Emilia Romagna, Parco dei Cento Laghi

Fra le camminate in Italia non possiamo dimenticare questa escursione dai colori intensi fra i laghi e le brughiere della più scozzese fra le aree protette appenniniche. Questo grazie alla presenza della torba. Stadio iniziale nella formazione del carbone che favorisce ampie e ondulate distese di brughiera, dove i toni caldi e rugginosi dell’erica e del mirtillo avvolgono laghi di cobalto che si perdono verso montagne lontane. I ghiacciai delle vallate del Parma e del Cedra hanno infatti modellato il suolo lasciando una notevole ricchezza di specchi lacustri, in un ambiente dominato anche da torbiere e, alle quote più basse, da boschi, pascoli e corsi d’acqua.

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3. Toscana, Città del Tufo

Numerose opportunità di cammino fra storia e natura nelle segrete meraviglie delle vie cave etrusche. Questa tortuosa rete viaria semisotterranea, stretta fra alte pareti tufacee, il cui impiego resta ancora oggi in parte misterioso: semplici vie di comunicazione o percorsi difensivi, religiosi, magici? Sicuramente magiche sono le atmosfere che si respirano inoltrandosi in questo semioscuro mondo dai toni smeraldini e dai rumori attutiti. Senza dimenticare di arrivare al medievale borgo tufaceo di Sovana, patria di Ildebrando Aldobrandeschi, al papato Gregorio VII.

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4. Lazio, Cammino dei Tre Villaggi

Risvegliate l’Indiana Jones che è in voi con un’avventurosa escursione nel più ricco sito archeologico dell’Etruria. La necropoli etrusca di San Giuliano, fruibile ora anche con questo cammino ad anello percorribile in uno o due giorni che con i suoi 18 chilometri si fregia del titolo di cammino più corto d’Italia. Un cammino in gran parte su antichi sentieri alla scoperta di quel tormentato territorio rupestre della Tuscia viterbese compreso fra Barbarano Romano e Blera che conserva un’incredibile quantità di risorse ambientali e storiche. Oltre duemila le sepolture disperse nel sistema di forre del fiume Biedano, dove l’acqua ha inciso i morbidi tavolati tufacei, lasciando grandi canyon ricoperti di fitta vegetazione.

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5. Abruzzo, Rocca Calascio

Nel cuore della regione verde d’Europa (oltre un terzo della sua superficie è coperta da aree protette), una facile passeggiata di neanche due ore verso questa rocca isolata, un nido d’aquila con vista sulle montagne e set naturale di numerose pellicole, come Il nome della rosa e Ladyhawke. Nel periodo di maggior afflusso turistico la sconnessa strada asfaltata da Calascio per la sua rocca è chiusa al traffico. Si parcheggia quindi vicino al fontanile nella parte alta del paese e si seguono le indicazioni.

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rocca calascio

Testo e foto di Marco Sances

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