Raccogliere i frutti dell’autunno: equipaggiamento e consigli

Funghi, castagne, nocciole ed erbe di campo: procediamo in sicurezza alla raccolta di questi frutti della terra
raccogliere funghi

Oltre alle atmosfere, l’autunno porta con sé tutta una serie di frutti e le nostre passeggiate possono diventare l’occasione per unire l’utile al dilettevole. Senza dimenticare però che molti degli incidenti che si verificano in ambiente boscoso e montano, occorrono durante queste passeggiate di ricerca. Allora, se vogliamo godere pienamente di questi doni, non si può evitare di equipaggiarsi adeguatamente e di seguire alcune semplici ma basilari norme di comportamento.

Porcini
I porcini sono i più tipici frutti dell’autunno

Il pericolo corre sul sentiero… e anche fuori

Ogni anno il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) effettua centinaia di interventi e molti di questi riguardano i cercatori di funghi. Le cause principali sono:

  • inesperienza
  • perdita dell’orientamento
  • sopraggiungere del buio
  • cambiamento delle condizioni del tempo

Il motivo è che in autunno la raccolta di funghi e altri frutti spontanei coinvolge nutrite schiere di cercatori occasionali, poco preparati fisicamente e psichicamente ad affrontare le insidie di un contatto profondo con l’ambiente naturale. Parlare di funghi significa infatti parlare di bosco e di montagna e di terreno che può divenire impervio, bagnato, scivoloso e instabile.

frutti autunno

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Spesso, inoltre, il cercatore di funghi si comporta come un cane da caccia. Concentrato solo sulla preda, con tutti i sensi all’erta tranne quello della cognizione dell’ambiente circostante. In questo modo è facile perdere l’orientamento e avventurarsi in zone umide e scivolose. Perché, come ben si sa, i terreni umidi sono il regno dei funghi. A questo punto bastano un po’ di muschio bagnato sopra una roccia o uno strato di sassi dove si pensava di trovare terreno solido, per cadere e farsi male.

mazza di tamburo
Mazza di tamburo

Oltre a smarrimenti e cadute, un’altra insidia che non deve essere trascurata e il possibile morso di animali selvatici, cani pastore o da guardiania e anche di vipere, che in questa stagione dalle temperature basse sono più lente a togliersi di torno all’arrivo dell’uomo. Occorre evitare sempre di infilare le mani in cavità, fessure, rami e altri luoghi ove non si possa operare un’ispezione preventiva con la vista e un bastone.

castagne
Castagne, altri frutti dell’autunno

Gli elementi della sicurezza

Poche semplici regole ci possono aiutare a riempire il nostro carniere di funghi, castagne ed erbe senza mettere a repentaglio la nostra sicurezza.

  • Non strafare e compiere uscite brevi su terreni sicuri
  • informare sempre qualcuno della destinazione, anche lasciando eventualmente un biglietto in macchina
  • scegliere abiti dai colori vistosi: il rosso e il giallo invece dei soliti marrone e verde sono utili per farsi individuare in caso di necessità e a tenersi alla larga dai pallettoni dei cacciatori.

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Il pericolo in pentola

Erbe di campo e funghi possono essere molto gustosi, ma per entrambi non dobbiamo dimenticare il rischio di avvelenamento. Se le varietà di funghi veramente pericolose sono poche, molto sono invece le erbe venefiche che è facile confondere.

frutti autunno

Per i primi, se non si è veramente esperti, è sempre meglio consultare un esperto micologo prima di mettere in padella un fungo dubbio. E diffidare assolutamente delle prove che tramanda la tradizione, come il cucchiaio d’argento che annerisce, il prezzemolo che impallidisce o darne un assaggio al gatto o al cane alcune ore prima, per tacere della liceità di questo ultimo metodo.

frutti autunno
Cicoria

Per le erbe la situazione è se possibile ancora più difficile, tanto è facile confondere le une con le altre. Consigliabile allora seguire uno dei corsi che insegnano proprio il loro riconoscimento. Può essere utile anche un classico come la guida 99 piante spontanee e mangerecce, di Francesco Corbetta, Alberto Perdisa Editore (12 euro). Include schede dettagliate, consigli per la raccolta e idee su come utilizzarle in cucina, ad esempio in insalate, minestre e sottaceti.

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Cosa dice la legge

La raccolta dei funghi è disciplinata da una legge quadro nazionale (23 agosto 1993, n. 352) che ne affida l’attuazione agli enti regionali, con la collaborazione di provincie e comuni. Alcune delle normative regionali di attuazione si applicano anche ad altri prodotti del sottobosco, come fragole, asparagi, bacche di mirto e di ginepro, lamponi, mirtilli e corbezzoli. In linea generale è stabilito un limite giornaliero e la raccolta dei funghi epigei spontanei è subordinata al possesso di un tesserino di autorizzazione che abilita a tale attività sull’intero territorio regionale.

È fatto obbligo ai raccoglitori di pulire sommariamente i funghi al momento della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi e aerati, capaci di consentire la dispersione delle spore. È vietato in ogni caso l’uso di contenitori di plastica per tutti i prodotti del sottobosco.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Fungocenter.it che offre anche il servizio Meteo Funghi, con con previsione di crescita dei funghi per zone.

Attrezzati di tutto punto

Per il comfort e la sicurezza, anche andare per boschi a raccogliere funghi ed erbe richiede di essere adeguatamente equipaggiati.

Vestiario

Addosso e nello zaino una giacca a vento, cappello, guanti e pantaloni lunghi. Gli Olympic Wall Zip Off di DF Mountain sono in poliammide ed elastane per una perfetta vestibilità e resistenza. Le tasche sono con zip e la vita è elasticizzata con passante per cintura. Costano 39,90 euro.

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Calzature

Niente scarpe da ginnastica o stivali di gomma. Questi proteggono bene dall’acqua, ma non offrono adeguato sostegno e stabilità al piede, che è libero di ruotare quando si cammina in ambiente scosceso. Inoltre la protezione che può offrire contro il morso delle vipere (evento raro) non ne giustifica l’uso. Un robusto pantalone abbinato a calze pesanti, costituisce un buon presidio in grado di ostacolarne il morso. Adatto un paio di calzature robuste come le Hike Plus di Grisport, un taglio medio-alto adatto per sostenere e proteggere la caviglia. Costano 97 euro.

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Bastone

Un valido aiuto per ottimizzare le energie e migliorare l’equilibrio, oltre ovviamente per smuovere le foglie. Forest Pilot è in legno di faggio con puntale metallico. Le tre sezioni permettono di assemblarlo rapidamente e di riporto nello zaino nella sua custodia quando non serve. Costa 44 euro Amazon.

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Coltello per funghi

La lama ricurva permette di tagliarlo alla base lasciando interrato il micelio. Il raschietto sul dorso della lama consente una prima pulizia del gambo e il pennello in setola di liberare le spore. Costa 26 euro su Amazon.

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Zaino

Se l’uso del cestino è d’obbligo per una buona conservazione, nel rispetto delle regole, dei funghi raccolti, un piccolo zaino ben organizzato lo è per far fronte a eventuali imprevisti. Al suo interno trovano posto la cartografia, bussola o gps, una torcia, un piccolo kit di pronto soccorso. Da non dimenticare infine viveri e bevande di ristoro. Il Bulox Mushroom Bag di Decathlon, da 32 litri e adatto anche per le castagne, è dotato di cesta in vimini a gerla con fondo traforato per la dispersione delle spore e di una pratica tasca con cerniera per accessori e documenti. Costa 65 euro.

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Testo di Marco Sances