Dal debutto al grande pubblico nel 2022 a oggi, il marchio Atlantis ha tracciato un percorso tecnico molto chiaro. Il team veneto si è inserito nel mercato scegliendo da subito di produrre veicoli sfruttando la tecnologia della monoscocca in vetroresina e i modelli Atlantis Carbon, allestita su telaio AL-KO e accoppiata alla meccanica Fiat Ducato.

Nel 2023 l’azienda ha completato la gamma introducendo semintegrali in tre varianti di lunghezza: 595, 645 e 695 cm. Il salto tecnologico è avvenuto l’anno successivo, nel 2024, con la presentazione del primo prototipo di veicolo monoscocca in fibra di carbonio. Oggi, nel 2025, la serie Carbon è regolarmente a catalogo, declinata nelle tre lunghezze e caratterizzata, per tutti i modelli, dall’adozione di un’impiantistica gas-free. Questa propensione alla ricerca costruttiva ha permesso di rispondere anche a necessità specifiche. Ne è un esempio il lancio nel 2026 del modello Mobility Plus, progettato per un’utenza con mobilità ridotta. La filosofia del marchio si consolida quindi su tre pilastri: costruzione monoscocca, produzione interamente made in Italy e ampi margini di personalizzazione tecnica.
Atlantis Carbon 4×4 in fibra di carbonio: i vantaggi della monoscocca
La stagione 2027 segna un ulteriore avanzamento. In occasione dei saloni di settore di Düsseldorf, Parma e Berna, l’azienda di Pescantina presenterà ufficialmente Atlantis Carbon 4×4. Con questo modello, l’esperienza del costruttore entra nel segmento off-road, un ambito in cui i parametri di rigidità strutturale, resistenza alle torsioni e affidabilità diventano cruciali.

Per affrontare il fuoristrada non è sufficiente l’adozione di una base meccanica a trazione integrale. La risposta del modulo abitativo alle sollecitazioni è altrettanto importante. In questo contesto, l’impiego della fibra di carbonio risulta una scelta logica. La realizzazione di una scocca senza giunzioni restituisce una struttura altamente resistente e rigida nel tempo. Inoltre, il contenimento dei pesi garantito dal carbonio rispetto alla tradizionale vetroresina si traduce in un chiaro vantaggio dinamico durante la marcia su terreni sconnessi.
Mercedes Sprinter e tecnologia gas-free per il nuovo Atlantis Carbon 4×4
Sotto il profilo meccanico, l’Atlantis Carbon 4×4 adotta lo chassis del Mercedes-Benz Sprinter equipaggiato con il propulsore da 190 cv, gestito dalla trasmissione automatica 9G-Tronic. La motricità è garantita dal sistema di trazione integrale all-wheel drive on-demand, supportato dal pacchetto completo di sistemi ADAS di ultima generazione forniti dalla casa di Stoccarda.

L’allestimento conferma l’approccio gas-free che caratterizza le produzioni recenti del marchio. Il veicolo è dotato di un sistema di riscaldamento combinato diesel/elettrico, supportato da un banco batterie al litio ad alta capacità e da un impianto fotovoltaico dedicato.
Layout, dimensioni e volumi
La geometria del veicolo Atlantis Carbon 4×4 è stata rivista per assecondare le esigenze off-road. Lo sbalzo posteriore è stato interamente riprogettato per consentire il superamento di dislivelli con pendenze fino al 30%. Dal punto di vista dell’isolamento, troviamo la conferma del doppio pavimento Atlantis, che ospita serbatoi dell’acqua da 180 litri interamente coibentati e riscaldati, oltre a un garage posteriore attrezzato per il carico.

In base ai dati tecnici preliminari, il modello sarà configurabile in due varianti di layout (con letto matrimoniale o letti gemelli). Le quote dimensionali indicano una lunghezza complessiva di 675 cm, un’altezza di 310 cm e una larghezza ridotta a 215 cm, studiata per agevolare i passaggi nei percorsi stretti. La massa complessiva richiede la patente C1 per la guida. In attesa del debutto ufficiale nelle fiere estive, le forme e i volumi del nuovo fuoristrada sono anticipati dai primi render tecnici diffusi dal costruttore.