Così vicina al confine italiano, eppure così peculiare per lingua, tradizioni, identità culturale. La Slovenia tra la Valle dell’Isonzo Kraniska Gora offre paesaggi alpini da vivere con la libertà e il ritmo lento del camper.
La prima tappa è Caporetto (Kobarid). Per l’ingresso nel Paese la scelta cade su un percorso alternativo, evitando la rete autostradale e trovando subito la pace e i silenzi delle Prealpi Giulie. Da Udine la rotta porta a Taipana e da qui a Platischis, con l’attraversamento del confine di Breginj sul piccolo Ponte Vittorio che scavalca l’alto corso del Natisone. Un percorso suggestivo lungo una strada piuttosto stretta (attenzione se si è alla guida di un mezzo di grandi dimensioni), attraversando i fitti boschi che ammantano le pendici dei monti Muzec e Stol.
Leggi l’itinerario su Maribor, nella Bassa Stiria
Valle dell’Isonzo: Caporetto
Dalla frontiera a Caporetto si procede per una quindicina di chilometri attraverso boschi, minuscoli villaggi e coltivazioni. Siamo nella Valle dell’Isonzo, il Soča, il fiume che nasce in Slovenia sulle Alpine Giulie e corre per 138 km come un nastro di smeraldo fino a tuffarsi nel Mare Adriatico. È probabilmente il fiume più amato e apprezzato in Europa dagli amanti degli sport fluviali, e Caporetto è uno dei punti di riferimento per le discese lungo le sue acque.
- Camping Koren, Ladra 1b, tel. 00386/5/3891311, www.kamp-koren.si.

Il Museo della Grande Guerra
L’appuntamento con la storia porta al museo dedicato alla Grande Guerra, creato a partire dal 1989. A Caporetto, nell’ottobre del 1917, si consumò una delle più grandi sconfitte dell’esercito italiano a opera delle truppe austro-ungariche e tedesche. La collezione è gestita e costantemente arricchita da un gruppo di appassionati che raccolgono cimeli, lettere, fotografie e testimonianze dell’epoca.
Il Soča, capitale degli sport fluviali
Se c’è un fiume in Europa capace di stregare al primo sguardo, quello è l’Isonzo-Soča. Il suo tratto sloveno, che si snoda tra le vette delle Alpi Giulie, è un capolavoro della natura. Il suo colore verde smeraldo è così vivido e trasparente che sembra irreale, frutto dei fondali calcarei e della purezza delle acque. Questo paradiso acquatico è la capitale indiscussa degli sport fluviali, e il kayak ne è il re assoluto. Il fiume offre percorsi per ogni livello, concentrati soprattutto attorno alle località di Bovec (Plezzo) e Kobarid (Caporetto).
I principianti possono godersi tratti più ampi e rilassanti, dove l’acqua scorre placida tra pareti rocciose e fitti boschi. Per gli esperti il fiume si trasforma in una sfida tecnica: i passaggi tra i canyon (come la spettacolare Grande Gola dell’Isonzo) richiedono precisione, tecnica e capacità di assecondare la forza della corrente. L’acqua è così limpida che si può scorgere la trota dell’Isonzo guizzare sul fondo. Un viaggio liquido che unisce l’adrenalina a un’immersione in una natura incontaminata.

Pluzna e le cascate di Slap Virje
Se vuoi rimanere nella zona valuta un’escursione lungo l’Alpe Adria Trail, il percorso transfrontaliero a tappe che unisce la Carinzia a Muggia. Per raggiungere il tracciato si può puntare verso il tranquillo e gradevole campeggio vicino a Pluzna, non lontano dalle cascate di Slap Virje. Proprio partendo dal campeggio con una passeggiata nei boschi si raggiungono l’ingresso della Jama (grotta) Srnica e si visitano le cascate.
- Pluzna David’s Camp, Podklopca 16, tel. 00386/70516222, davidzorc9@gmail.com. Piccolo e tranquillo campeggio non lontano dalle cascate di Slap Virje.
Lepena, nei luoghi della disfatta
Il viaggio in Slovenia tra la Valle dell’Isonzo e Kraniska Gora in camper prosegue risalendo la Valle d’Isonzo fino al camping Klin, poco prima di Lepena. È una base ideale per esplorare i dintorni e le memorie della Grande Guerra. Tra queste si segnala il piccolo cimitero militare austro-ungarico in località Sonzia. Parte da Lepena l’escursione verso il Krnsko jezero, un lago di origine glaciale sotto il monte Krn (2.244 m). Gli 800 metri di dislivello da affrontare in salita sono premiati da uno degli scenari montani più belli delle Alpi Giulie.
- Lepena Penzion Camping Klin, Lepena 1, tel. 00386/5/3889513. Situato sulle rive del fiume Isonzo, in posizione strategica per escursioni nel Parco Nazionale del Triglav.
Verso il Passo della Moistrocca
Di nuovo alla guida si affrontano i numerosi tornanti che portano ai paesaggi d’alta quota del Passo di Vrsic (Passo della Moistrocca), punto di partenza per sentieri escursionistici, vie ferrate e vie d’arrampicata. Uno degli itinerari più apprezzati e impegnativi è l’ascesa del Monte Prisojnik (2.542 metri). Gli ultimi 200 metri di dislivello prima della vetta si sviluppano su una via ferrata per la quale è necessario un equipaggiamento specifico.
Kraniska Gora in camper e i Tre Confini
Dal Passo della Moistrocca non resta che scendere in direzione Kranjska Gora. Sulla sinistra si estende la Riserva Naturale della Mala Pišnica, una valle alpina che ospita una foresta primordiale con alcuni degli alberi di larice più antichi d’Europa. Per la sosta notturna ci si può sistemare al Camping Perun, essenziale ma dotato di tutti i servizi; oppure raggiungere l’area sosta di Planica, situata accanto ai trampolini utilizzati per le gare di Coppa del Mondo di salto e volo con gli sci.

Incorniciata dalle Alpi Giulie, cerniera fra il Tarvisiano e la Carinzia, Kranjska Gora in estate è ricca di opportunità per escursionisti e ciclisti grazie a percorsi come quello che porta al Monte Forno, dove un cippo segna i Tre Confini (7 km sola andata, 650 m di dislivello, partenza dal paese di Rateče). Poco distante dal centro di Kraniska Gora, il Lago Jasna e la Riserva Naturale di Zelenci offrono altri motivi per passeggiare nella natura, e ancora di più la possibilità di accedere ai maestosi scenari alpini del Parco Nazionale del Triglav (Tricorno).
- Planica Area camper in località Ratece, a pagamento, accanto ai trampolini di salto con gli sci.
- Mojstrana Camping Kamne, Dovje 9, tel. 00386/4/5891105, campingkamne.com. A tredici chilometri da Kranjska Gora.

Informazioni utili
Per il transito sulla rete autostradale slovena è obbligatorio munirsi dell’apposita vignette. È possibile evitare l’acquisto utilizzando strade secondarie (indicazioni gialle). Per non imboccare erroneamente le tratte a pagamento (strade verdi o blu) è sufficiente impostare l’applicazione Google Maps con le opzioni “no pedaggi” e “no autostrade”.





