Sarà la vita innaturale che conduciamo nelle città o il senso di prigionia che abbiamo sperimentato durante i mesi di pandemia, ma gli ultimi cinque anni hanno registrato un costante aumento di persone che hanno iniziato a fare trekking. Parte di questa domanda si è rivolta verso le numerose associazioni escursionistiche, capaci di offrire un ricco programma di proposte, graduate su diversi livelli di difficoltà e dirette verso differenti contesti ambientali. Per tutti coloro che preferiscono organizzarsi da soli resta il dubbio se si sarà in grado di affrontare senza precedenti esperienze la cosiddetta libera natura.

Vediamo allora alcuni suggerimenti per iniziare l’appassionante attività escursionistica del trekking, senza timori ma anche senza temerarietà e soprattutto in piena sicurezza.
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5+5 consigli per l’escursionista consapevole
Valli, boschi, vette e prati: la serenità e la bellezza degli ambienti naturali sono impagabili, ma possono prendere una svolta pericolosa se non siete adeguatamente preparati. Ecco un decalogo minimo per iniziare a fare trekking in piena consapevolezza.

- Conosci il tuo livello: Parliamo di preparazione fisica e mentale. Su questa base sceglierai un percorso che come lunghezza, durata e difficoltà sia adeguato alle tue esigenze o a quelle del membro più debole del gruppo. E per iniziare scegli percorsi semplici e poco impegnativi.
- Pianifica attentamente il trekking: In generale non pensare di trovare cammin facendo le indicazioni necessarie, ma parti avendo in mente ben chiaro l’itinerario. Individuando preventivamente vie di fuga che permettano di abbreviare l’escursione in caso di necessità e segnando rifugi, grotte e stazzi che consentano un eventuale ricovero. La pianificazione ti permetterà anche di non perdere nessuna delle meraviglie lungo il percorso.
- Controlla il meteo: No sun, no party: almeno per le prime uscite. Le previsioni fino a tre giorni sono abbastanza attendibili, quindi non c’è motivo per mettersi in cammino se promette pioggia.
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- Vestiti in sintonia con l’ambiente: Non farti mai trovare impreparato su questo aspetto: quello che indossi è la tua prima protezione. Scegli capi adeguati al territorio, alle temperature e alle condizioni meteorologiche previste, seguendo sempre il criterio degli strati sovrapposti (il classico “vestirsi a cipolla”).
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- Calza le scarpe giuste: Il discorso si fa ancora più pressante per le calzature: la base della sicurezza. Se possiamo sopportare la dimenticanza di un cappello, una calzatura inadatta mette a repentaglio la nostra stessa incolumità. Bando quindi alle scarpe da ginnastica dalle suole lisce.
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La sicurezza sopra tutto
- Carburante per l’organismo: Nello zaino la giusta quantità di acqua e di viveri per la giornata di cammino. Ricorda che senza la necessaria quantità d’acqua (in estate circa due litri per un adulto), metti a repentaglio salute e lucidità mentale.
- Zaino in spalla: Non troppo pesante, ma neanche troppo piccolo. Per il cammino di un giorno sui sentieri ti basta uno zaino da 30 litri per trasportare comodamente acqua, viveri, indumenti, bussola e una buona cartografia della zona.
- Approfondimento: Come scegliere lo zaino da trekking: consigli e tipologie
- Lascia detto: Anche per la più semplice passeggiata qualcuno deve sempre sapere dove sei diretto. Se sei solo, lascia un biglietto in vista nell’automobile.
- Il mattino ha l’oro in bocca: Partire presto ti mette al riparo dal solleone estivo, dai temporali pomeridiani e ti evita di incappare nel buio in caso di ritardi.
- Impara l’arte della rinuncia: “Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio” (Ed Viesturs). Se le condizioni cambiano o il percorso non ti convince, gira gli scarponi e torna indietro.

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Attrezzatura tecnica: cosa serve per iniziare
Per affrontare i primi sentieri con il piede giusto, ecco una selezione di accessori tecnici consigliati per qualità e affidabilità.
Borraccia: idratazione costante
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Bastoncini: stabilità e trazione
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Scarpe: il supporto per i tuoi piedi
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