Stai pensando a una vacanza che abbina un po' di movimento al benessere? La Slovenia, con il suo patrimonio di boschi, cascate e parchi è una palestra naturale. Terme, comprensori sciistici attrezzati e piste ciclabili completano l'offerta per chi vuol vivere una vacanza en pleinair respirando a pieni polmoni e in bassa stagione
Indice dell'itinerario

Cominciamo il nostro viaggio in camper a Maribor, nella Bassa Stiria, meta di punta del turismo sloveno. Vuoi approfittare dei weekend lunghi di primavera e di autunno per scoprire la Slovenia? Minore affollamento e prezzi contenuti con gli stessi servizi e le stesse attrattive: la bassa stagione è l’ideale per la vacanza in campeggio. Ed è ancora più vantaggiosa con la Guida Internazionale dei Campeggi ACSI: con la card allegata hai sconti fino al 60%!

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Maribor, una città pulita e frizzante

Sapevi che Maribor è una città universitaria pulita e frizzante? Oggi è una delle mete più importanti del turismo sloveno. Cresciuta e arricchita dal rapporto stretto con il corso d’acqua su cui sorge, la città fece della Drava lo strumento fondamentale per lo sviluppo delle sue attività commerciali. Quasi al confine con l’Austria, è il centro principale della Bassa Stiria.

Fra la Drava e i vigneti che letteralmente s’insinuano tra le case il cuore di Maribor ha cambiato volto negli ultimi anni, perdendo del tutto il torpore che la caratterizzava alcuni decenni fa. All’inizio degli anni Novanta, con la separazione della Slovenia dalla Repubblica Federale di Jugoslavia, una profonda crisi causò la perdita di oltre ventimila posti di lavoro. Chiusero industrie metalmeccaniche e aziende specializzate nella produzione di armi, attività floride fino al 1991, e il capoluogo della Bassa Stiria puntò in modo lungimirante sul turismo.

I Festival culturali estivi

L’amministrazione favorì le attività commerciali mettendo a disposizione alcuni locali del centro a prezzi simbolici, creò varie piste ciclabili e rese pedonale una piacevolissima area a nord della Glavni Trg, la piazza centrale. Nel 2012, quando fu Capitale Europea della Cultura, la rinascita di Maribor – che nel frattempo andava affermandosi come importante polo accademico – ebbe la sua consacrazione. Oggi è senza dubbio tra le destinazioni più interessanti del paese, apprezzata per le architetture rinascimentali e barocche, per i musei e per le chiese antiche, ma anche per i bei parchi e per il nutrito cartellone di eventi che la anima: d’estate si spazia dal Festival Lent allo Splavarski Krst (battesimo dei rafters, quest’anno alla trentacinquesima edizione) e dal calendario di concerti di musica da camera alla cerimoniale vendemmia della vigna più longeva del mondo, come certificato nel Guinness World Records.

Da secoli la Stara Trta, l’Antica Vite, prospera sulla Drava a ridosso di un’abitazione che fece parte delle strutture erette a difesa della città. Piantata durante l’assedio degli Ottomani, appare su dipinti risalenti alla seconda metà del Seicento ed è menzionata in un inno tradizionalmente cantato da figuranti in costume… con un calice in mano. Sopravvissuta nel XIX secolo alla devastazione della fillossera (un insetto fitofago che attacca le radici delle viti), produce una modestissima quantità di grappoli con i quali si ottengono circa trenta litri di raro vino rosso destinato agli ospiti illustri in visita alla città.

Per cantine e per musei

I luoghi di particolare interesse si concentrano in un’area circoscritta, accessibile a piedi o in bici (se ne possono noleggiare in loco anche di elettriche). La visita può iniziare dall’ufficio turistico in Partizanska Cesta e dalla vicina chiesa dei Francescani, costruita in mattoni rossi a cavallo tra XIX e XX secolo e dominata da due slanciati campanili. In Trg Svobode, Piazza Libertà, a lato di una grande botte di legno accediamo alle cantine Vinag. Nel sottosuolo, in un’area di circa quindicimila metri quadrati, s’insinuano due chilometri di tunnel; tra botti di rovere e cisterne di cemento riposano al fresco sette milioni di litri di vino. I più noti del territorio sono il riesling e lo chardonnay, e in particolare il Renski Rizling Piramida, fatto con le uve raccolte dalle vigne della collina chiamata appunto Piramida: dalla sua sommità, a 386 metri sul livello del mare, si gode una delle migliori vedute della città.

Per raggiungerla – una passeggiata di circa quaranta minuti – si passa per il Mestni Park, ottocentesca area verde impreziosita da alberi secolari e laghetti, sculture e fontane. Il parco è il fulcro di varie attività sportive e culturali: d’estate il suo padiglione permette di assistere a concerti di musica classica, in genere in programma la domenica mattina.

Tornati in Trg Svobode e all’adiacente Grajska Ulica visitiamo il Mestni Grad, il castello che ospita il Pokrajinski Muzej. Pur avendo ben poco in comune con i classici manieri fortificati medioevali, l’edificio fu voluto da Federico III d’Asburgo alla seconda metà del Quattrocento. Il museo offre un quadro esauriente del patrimonio culturale della regione, ospitando collezioni di vario genere e consentendoci di apprendere l’antica storia di Maribor: i primi insediamenti risalgono al III millennio avanti Cristo, come testimoniano alcuni reperti portati alla luce nei pressi della Drava, ma la città – il cui nome originario, Marchpurg, significa castello nella Marca – fu menzionata per la prima volta nel 1164. Lo sviluppo economico di quest’angolo della Slovenia fu sempre legato al commercio e perciò alle vie di comunicazione, ossia prima alla Drava e poi alla ferrovia che dal 1864 collegò Vienna e Trieste.

Da Gosposka Ulica alla Slomškov Trg

A breve distanza dal museo si diparte la Gosposka Ulica, una delle vie più eleganti della città, che conduce al salotto buono di Glavni Trg. Al centro di questa piazza troneggia la Sodni Stolp, la colonna della peste, eretta nel Settecento a seguito di una terribile epidemia che falcidiò buona parte degli abitanti; ad essa guardano il municipio, la torre barocca con la cupola a cipolla e alcuni locali frequentati soprattutto di sera. Alla Gostilna Maribor si servono buone birre artigianali, robusti panini croccanti imbottiti con carne di manzo e piatti più ricercati come il filetto di cinghiale.

La Lekarniska Ulica porta alla cattedrale di Giovanni Battista, che mescola vari stili architettonici; salendo in cima al campanile seicentesco – inizialmente alto settantasei metri e poi abbassato a cinquantasette a seguito dei danni causati da un fulmine che colpì l’edifico alla fine del Settecento – si arriva alle stanze un tempo riservate alle guardie incaricate di segnalare eventuali incendi; l’ultima fu Antonia Weiss, che svolse questa mansione dal 1924 al 1933. Sotto la cuspide si ha una piacevole veduta dei tetti cittadini, dei vigneti, della Drava e della sottostante Slomškov Trg, grande piazza alberata dedicata al primo santo sloveno, il vescovo di Maribor Anton Martin Slomšek.

Qui si trovano anche la sede delle poste e il teatro nazionale (Gledališcˇe), dove si tengono concerti di musica lirica e sinfonica e moderna, spettacoli di balletto e di teatro; d’autunno il Maribor Theatre Festival – che ha più di mezzo secolo di storia – è considerato tra i più importanti d’Europa e vi partecipano compagnie prestigiose non solo slovene.

L’importanza della Drava

Siamo nuovamente in Glavni Trg e ci fermiamo presso una bottega dove si producono artigianalmente i lectova srca, tradizionali biscotti di “pan di miele” a forma di cuore, colorati di rosso e decorati a mano: si regalano alle persone amate, in particolare a San Valentino. Poco dopo questo negozio si devia sulla destra verso Glavni Most, scenografico ponte lungo 270 metri e sorretto da tre arcate d’acciaio. Considerato uno dei simboli della città, fu inaugurato nel 1913; collega la Pobreška alla Koroška Cesta, dunque i quartieri meridionali al centro storico. Una scalinata consente di scendere alla ciclabile parallela alla Drava e al Lent, caratteristico quartiere a ridosso del vecchio porto fluviale. Un tempo luogo malfamato, è uno dei rioni più effervescenti della città, dove si trovano i locali di tendenza e ci si può concedere qualche peccato di gola ascoltando buona musica.

A sinistra del ponte si trova la Židovski Slop, la Torre degli Ebrei, dove vengono allestite mostre organizzate dal Fotoclub Maribor. Continuando verso ovest si raggiunge in breve Hiša Stare Trte, la Casa della Vecchia Vite, con la già citata vite più longeva del mondo abbarbicata sulla facciata principale. All’interno dell’edificio si trovano l’enoteca, l’ufficio informazioni e un piccolo museo dedicato al vino con un mosaico raffigurante la città con la Drava e dei curiosi spaventapasseri acustici di legno detti klopotec

Poco lontano s’incontra la Sodni Slop, la trecentesca Torre della Giustizia eretta per difendere l’abitato dalle incursioni di Ungari e Turchi. Già nel Medioevo Maribor era una fiorente città commerciale; lungo la Drava transitavano merci d’ogni genere, tra cui i tronchi delle foreste di Pohorje e di Kozjak diretti a Belgrado. Oggi sulle sue placide acque scivolano grandi zattere di legno per la gioia dei turisti che possono scoprire il territorio dall’inedita prospettiva del fiume gustando uno snack e un bicchierino di liquore. Il tour, della durata di circa un’ora e mezzo, parte dalla baia di Koblarjev Zaliv e termina al quartiere Lent; soprattutto d’estate le richieste sono molte, perciò è preferibile prenotare con un certo anticipo.

Infine teniamo a ricordare che per Maribor passa la Drauradweg, la ciclabile della Drava. L’itinerario inizia a Dobbiaco, dove nasce il fiume, e prosegue in Austria e Slovenia; il corso d’acqua segna quindi il confine fra Ungheria e Croazia e confluisce nel Danubio a pochi chilometri da Osijek, al confine con la Serbia. La visita della città può dunque essere inclusa in un’escursione di tutt’altro respiro, per gli appassionati del genere: del resto, anche questo è pleinair.

Maribor in camper al campeggio Autokamp Kekec

Autokamp Kekec è un campeggio situato ai piedi del Mariborsko Pohorie, nei pressi della pista ciclabile per il centro cittadino (a circa sei chilometri, bus ogni venti minuti) e a poche centinaia di metri dagli impianti di risalita. Comprende una trentina di piazzole per camper, non sempre ombreggiate. Dispone di scarichi, acqua, elettricità, servizi sanitari, docce, connessione WiFi gratuita e lavatrici. Nei pressi della struttura, dove si possono noleggiare biciclette e sedie a sdraio, si trovano alcuni ristoranti e un supermercato.

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