Nella libri e nella cinematografia – non necessariamente dedicata a viaggi ed escursioni – possiamo trovare a volte suggerimenti adatti per noi appassionati di vacanze outdoor.
Campeggiare: il galateo del silenzio
Basta verdammt nochmal! Italiani sempre rumore, sempre cantare chitarra e mandolino! Silenzio! Qui dormire! Teteschi noi! Se no farà espellere da camping! Teteschi noi, no italiani mandolino!
Ad iniziare, appunto, dal consiglio di non fare rumore quando si giunge tardi in campeggio. Per completezza, dopo che a Fantozzi sono caduti i bastoni della tenda, Filini chiosa: “Ragioniere, la smetta con quel mandolino, altrimenti ci cacciano!”
Quechua Air Seconds 4.1 F&B
Per evitare rumori molesti durante il montaggio, ma soprattutto per un allestimento facile e veloce, possiamo affidarci a questa tenda pneumatica di Decathlon. Per quattro persone, offre una camera per la notte e un soggiorno anteriore. E con la tecnologia Fresh&Black, sole e calore restano fuori, permettendo di poltrire a lungo anche a giorno fatto. Costa 349,99 euro.

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Camminare: ritmo, respiro e sicurezza in quota
Passiamo ora ai libri con consigli per l’outdoor. Quando si tratta di scarpinare per ore e il fiato si fa corto, si può provare a mettere in pratica quanto suggerisce un poliedrico, controverso ed esperto montanaro come Julius Evola in Meditazioni delle vette (Edizioni Mediterranee).
Il segreto qui sta, in gran parte appunto, nel respiro. Bisogna abituarsi a sentire il respiro, a prenderne immediatamente il controllo a partire dal primo passo senza poi abbandonarlo più. In secondo luogo, si tratta di legare il ritmo del respiro al ritmo del passo, senza rompere mai questa connessione: inspirare nel tempo di un passo, trattenere il respiro nel momento intermedio, espirare mentre si fa il passo successivo con l’altra gamba, e così via. Per le differenze di pendenza, quando la salita è più aspra, regolare magari il passo, rallentarlo; nei tratti più piani accelerarlo ma non rompere mai, per nessuna ragione, la corrispondenza fra il ritmo del passo e quello del respiro.
TSL Hiking Carbon 3
I bastoncini da trekking sono un aiuto formidabile per una camminata meno faticosa e più sicura. Questo leggero modello TSL è realizzato in carbonio a tre sezioni con puntale in tungsteno. Costa 98 euro su Amazon.

Se però il cammino si fa periglioso, ecco cosa scrive ne Il terreno di gioco dell’Europa (CDA & Vivalda) Leslie Stephen, alpinista vittoriano, promotore dell’Alpine Club britannico e odiosamato padre di Virginia Woolf. Un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni appassionato di outdoor.

Quando si segue qualcuno che al suo passaggio provoca la caduta di rocce, ci sono soltanto due vie da scegliere. O gli si sta molto vicini in modo che le pietre non abbiano tempo di acquistare velocità o gli si sta il più lontano possibile.
Salewa Puro
Alcune escursioni in montagna ma anche percorsi di forra suggeriscono l’uso di un casco. Questo modello unisex Salewa è disponibile in diversi colori ed è regolabile nella misura con una manopola posteriore. Costa da 49,58 euro su Amazon.

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Trasportare: l’essenziale secondo Napoleone
Durante le nostre passeggiate, impossibile evitare uno zaino sulle spalle per carreggiare viveri, acqua e indumenti. Anche Napoleone ne conferma l’importanza nella raccolta Aforismi politici, pensieri morali e massime sulla guerra (Newton Compton).
Cinque cose non bisogna mai separare dal soldato: il fucile, le cartucce, lo zaino, i viveri per almeno quattro giorni e la zappa. Si riduca pure lo zaino al minimo volume possibile se si crede che ciò sia necessario, ma il soldato deve averlo sempre con se.
DF Mountain Zephyr 32
Da DF Sport Specialist uno zaino versatile, adatto per brevi passeggiate ed escursioni più impegnative. Ha una grande apertura frontale regolabile con doppia coulisse, caratterizzata dalla sostituzione della fibbia a clip di apertura/chiusura con un gancio in lega di alluminio. Ampie le tasche in rete, ideali per portare casco e borracce. Costa 59,41 euro.

Dormire: dal bivacco napoleonico ai Gulag
Giunge il momento di accamparsi: il solito Napoleone sconsigliava le tende.
Le tende non sono sempre adatte: è meglio che il soldato bivacchi, perché dorme coi piedi rivolti al fuoco, la cui vicinanza asciuga prontamente il terreno sul quale egli si corica; alcune assi o un po’ di paglia lo riparano dal vento.

Un esperto ospite dei Gulag sovietici come Varlam Salamov suggeriva infatti ne I racconti della Kolyma (Adelphi):
Per quanto nel Nord, nel paese del gelo eterno, le notti estive possano essere fredde, un uomo esperto non prenderà freddo se passerà la notte su una pietra. Al momento giusto si girerà da un fianco all’altro, non dormirà sulla schiena, metterà sotto di se dell’erba o dei ramoscelli.
Ferrino Lightec 550 e Dream Mat
Siamo d’accordo che per un bivacco estivo con il bel tempo il peso di una tenda possa essere superfluo. Ma almeno dotiamoci di un buon saccoletto e di un materassino, come questi di Ferrino.

- Lightec 550: compatto e leggero (550 g), con un comfort termico intorno ai 20° (109,90 euro).
- Dream Mat: modello autogonfiante del peso di 950 g (58,50 euro).

Accendere un fuoco: tecniche da pionieri
Oltre allo straordinario racconto omonimo di Jack London (un libro sull’outdoor immancabile), se l’esigenza è quella di scaldarsi leggiamo le pagine appassionanti di Bestie uomini e dei, a firma dell’avventuriero polacco Ferdynand Ossendowski.

Ivan prese due tronchi, li spianò da un lato con l’accetta, fece combaciare le facce spianate e poi alle estremità ficco fra esse due cunei che le allontanavano di otto dieci centimetri. Nella fessura ponemmo dei tizzoni in fiamme: il fuoco prese rapidamente le due facce spianate per tutta la lunghezza.
Ours Furtif Pietra Focaia
Se non vi garbano accendini e fiammiferi, ecco esca e acciarino Ours Furtif per fare il fuoco alla maniera dei pionieri. Basta strusciare sul perno (anche bagnato) e una cascata di scintille incendierà l’esca in dotazione. Costa 17,99 euro su Amazon.

Fare cose: il coltellino, un compagno di avventure
E per ogni esigenza dalla vita all’aria aperta, affidiamoci sempre a un temperino, come ci ricorda anche John Steinbeck in Diario russo (Bompiani).
Avevamo comperato un meraviglioso temperino che aveva una lama per ogni situazione che potesse presentarcisi al mondo, sia materiale che spirituale… Era il più bel temperino che avessimo mai visto a noi, che l’avevamo da due mesi, ce n’eravamo serviti solo per tagliare le salsicce. E le tagliava veramente bene.
Leatherman Wave Plus
Più di un semplice multiuso questo Leatherman, ma una vera cassetta degli attrezzi nello zaino, grazie ai suoi 18 strumenti che includono pinze, coltelli, tagliafili, una sega, lime, forbici, un righello e molto altro ancora, per fare fronte a qualsiasi lavoro. Costa 159 euro su Amazon.

Testo di Marco Sances