La decisione è stata presa: per nostra vacanza estiva abbiamo scelto la Croazia, e precisamente le isole di Cherso e Lussino. È l’ora del tramonto quando arriviamo a Brestova, sulla costa sudorientale dell’Istria. Nel braccio di mare di fronte a noi guardiamo i traghetti fare la spola verso Rijeka (Fiume), la principale città del Golfo del Quarnaro che si staglia in lontananza. Un delfino si lascia ammirare più volte prima di sparire dietro il luccicare di un’onda. Poi le rapide operazioni di imbarco del camper e il rimbombo della rampa che si chiude per catapultarci pochi minuti dopo a Porozina (isola di Cherso): l’avventura ha inizio.
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Cherso e Lussino, gemelle diverse
Due isole della Croazia, Cherso (Cres) e Lussino (Lošinj). Due strisce di terra che giocano a rincorrersi nel blu dell’Adriatico. Due gemelle diverse, due facce d’una stessa medaglia. Entrambe fanno parte di un arcipelago che deve il nome ad Apsirto, il fratello di Medea ucciso da Giasone. La sorella avrebbe gettato il corpo in mare dopo averlo fatto a pezzi: le membra sparse si sarebbero in seguito trasformate nelle isole Apsyrtides.

L’isola di Cherso
Porta d’accesso al Quarnaro più selvaggio, Cherso è attraversata da una strada ampia e panoramica ben percorribile anche da camper di grandi dimensioni, evitando le deviazioni verso gli accessi al mare più impervi.
Soprattutto nel versante settentrionale l’isola di Cherso è caratterizzata da coste alte e scoscese, battute dai flutti alimentati dalla bora che soffia da nord-est. I paesaggi brulli raccontano una terra che ha conservato un’identità fortemente legata all’agricoltura, all’allevamento e a una produzione di olio rinomata sin dai tempi della Serenissima.
Tra Cherso e Osor
La cittadina che dà il nome all’isola ha conservato le architetture di stampo veneziano. Da vedere la loggia cinquecentesca, la torre dell’orologio, gli eleganti palazzi rinascimentali e la porta su cui un tempo troneggiava il Leone di San Marco. Non è difficile scorgere l’antico stemma cittadino con il colombo e l’ulivo, simboli di una pace che l’isola ha cercato di preservare nel tempo.
Poco più a sud, superato il Lago di Vrana (Vransko Jezero), un bacino di acqua dolce nel cuore dell’isola, ecco Martinšćica. La località invita a una sosta con le sue atmosfere tranquille e appartate, raccolta com’è attorno al piccolo porto e alle spiagge di ghiaia bianca.
Non lontano, l’antico borgo di Osor funge da cerniera storica tra le due isole: un tempo importante centro vescovile, oggi è un museo a cielo aperto con le sculture bronzee di Ivan Meštrović che celebrano un legame indissolubile tra arte e mare. Cherso ha tanto altro da regalare nel versante meridionale, con il centro di Punta Križa, dove la costa si frammenta in una miriade di piccole baie, insenature profonde e promontori ricoperti dalla macchia mediterranea.

L’isola di Lussino
Per proseguire il viaggio in Croazia tra Cherso e Lussino torniamo a Osor e attraversiamo il ponte girevole che supera il canale Cavanella. Una curiosità: furono i Romani a scavarlo per dividere le due isole anticamente unite da uno stretto istmo. L’isola più meridionale del Quarnaro è ricoperta da una fitta vegetazione.
L’aria si fa più dolce, saturata dagli oli essenziali di oltre mille specie botaniche che hanno reso Lussino celebre fin dall’epoca austro-ungarica come luogo di cura. L’entroterra collinare è attraversato da percorsi escursionistici. Come quello verso il monte Grgošćak, a 243 m di quota. Le coste racchiudono ambienti peculiari, protetti da una riserva naturale che include anche le piccole isole vicine.
La principale cittadina e il maggiore centro turistico è Mali Lošinj (Lussinpiccolo). A dispetto del nome è in realtà il centro più grande raccolto attorno al porto, un vero salotto che è un inno alla cultura del mare. Non dedicategli una visita frettolosa: questo centro posto in fondo a una spettacolare insenatura regala atmosfere sognanti e tante cose da vedere come Palazzo Fritzi, sede principale del Museo Civico, Palazzo Kvarner con il Museo dell’Apoxyómenos, dove è custodita la statua bronzea di un giovane atleta greco, ripescata dai fondali locali dopo duemila anni, e l’imponente Chiesa della Natività della Vergine.
Poco più a sud, Veli Lošinj (Lussingrande) è il centro antico dell’isola caratterizzato dalle abitazioni con le facciate colorate, dalle strade in pietra e da un bel porto; da vedere la chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate, risalente al XVIII secolo.
Cherso e Lussino: in camper, a piedi e per mare
- IN CAMPER Sia a Cherso sia a Lussino sono presenti campeggi di alto livello posizionati frontemare, spesso dotati di molo per l’imbarco di natanti, all’ombra di pinete secolari su cui volteggiano i grifoni.
- A PIEDI La risalita al borgo medievale di Lubenice, letteralmente appollaiato su una scogliera a picco a 378 metri di altezza, offre un panorama suggestivo e una discesa verso una delle spiagge più belle della Croazia.
- PER MARE Fra le escursioni marine da non perdere c’è quella all’isola di Susak, caratterizzata da muraglie di sabbia alte fino a ottanta metri e da vigneti e canne che difendono l’isola dall’erosione. Per una sosta golosa e al tempo stesso panoramica si può invece puntare verso le isole di Ilovik e Sveti Petar, dove caratteristici ristorantini propongono le specialità del Quarnaro, copiosamente annaffiate dal vino di Susak.





