Torquato Tasso la definì “una città bellissima” e meritevole di un viaggio di “mille miglia per vederla”. Si tratta di Mantova, luogo simbolo del Rinascimento italiano e patrimonio dell’UNESCO dal 2008 grazie al suo tesoro di opere d’arte e alle atmosfere uniche che offre ai visitatori. Se viaggiate in camper in cerca di emozioni autentiche e di un tuffo in un passato glorioso, Mantova vi aspetta, adagiata sulla riva del Mincio.
Il Palazzo Ducale

Il vostro viaggio non può che iniziare con la visita del maestoso Palazzo Ducale, l’antica dimora dei signori della città. Fatto erigere dalla famiglia Bonacolsi nel corso del Duecento e ingrandito nel tempo dai Gonzaga a testimonianza del proprio prestigio, la struttura si compone di numerosi edifici collegati tra loro su una superficie totale di circa 34 mila m2, che rendono il Palazzo Ducale uno dei complessi architettonici più estesi d’Europa. All’interno potrete ammirare un capolavoro dell’arte del Rinascimento, la splendida Camera degli Sposi, commissionata da Ludovico II Gonzaga ad Andrea Mantegna e realizzata tra il 1465 e il 1474.
Ma le sorprese non finiscono qui; infatti il biglietto d’ingresso al Palazzo include anche l’accesso al Museo Archeologico Nazionale di Mantova, dove gli animi più romantici saranno stregati dalla storia degli amanti di Valdaro, due scheletri risalenti al Neolitico e seppelliti insieme, uno stretto all’altro in un abbraccio indissolubile che dura da più di 5000 anni.
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Piazza delle Erbe

Non lontana dal Palazzo Ducale troviamo l’incantevole Piazza delle Erbe, che con la sua magica atmosfera ci accoglie nel centro storico della città lombarda. Tra le arcate del Palazzo della Ragione, con il suo splendido orologio, e la romanica Rotonda di San Lorenzo, immergetevi nell’atmosfera vivace del luogo che da secoli rappresenta il cuore di Mantova.
Qui, tra i romantici ristoranti e il pittoresco mercato settimanale che anima la piazza, l’odore avvolgente delle specialità locali catturerà i vostri sensi e potrete gustarvi alcuni piatti deliziosi, tra cui i tortelli di zucca, i bigoli con le sarde e la famosissima Sbrisolona, una torta friabile a base di mandorle.
La Basilica di Sant’Andrea

A pochi metri di distanza, alzando gli occhi al cielo, scorgerete la Basilica di Sant’Andrea, la cui facciata fu progettata da Leon Battista Alberti per volere dei Gonzaga. Caratterizzata da proporzioni armoniose e un affascinante gioco di luci, la facciata si distingue per eleganza e semplicità. L’effetto complessivo è di una perfezione geometrica che cattura lo sguardo dei visitatori. All’interno, tra la volta decorata e i magnifici affreschi che adornano la chiesa, sono conservati i resti di Andrea Mantegna e di alcuni esponenti della famiglia Gonzaga, che tanto contribuirono alla storia di Mantova.
Palazzo Te

In una posizione defilata rispetto al centro storico, situato su quella che una volta era l’isola di un lago ormai prosciugato, troviamo il regale Palazzo Te, la dimora estiva di Federico II Gonzaga. Questa splendida villa rinascimentale è opera del pittore e architetto Giulio Romano, uno dei più noti allievi di Raffaello. Insieme all’incantevole cortile interno, non perdetevi la magnifica Sala di Amore e Psiche, dove il celebre mito dei due innamorati, tratto dalle Metamorfosi di Apuleio, fa da sfondo alla storia d’amore tra il duca e la sua amante Isabella Boschetti.
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La Biblioteca Teresiana
Per gli amanti della conoscenza, la Biblioteca Teresiana è un gioiello da visitare. Fu fondata nel 1780 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, a cui deve il nome, in quella che era stata la sede dell’ormai soppresso collegio dei gesuiti. La biblioteca, che manifesta la volontà dell’imperatrice di riformare le istituzioni culturali e renderle laiche, custodisce una ricca collezione di libri preziosi e manoscritti di inestimabile valore.
Il Teatro Bibiena

Passeggiando tra le graziose vie del centro di Mantova potrete imbattervi nel Teatro Scientifico dell’Accademia, anche noto come Teatro Bibiena, dal nome dell’architetto che lo realizzò. Nato per ospitare eventi scientifici oltre che musicali, a poco più di un mese dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1769, il palcoscenico ospitò il concerto di un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, all’epoca tredicenne. Suo padre Leopold, in una lettera alla moglie, ebbe a dire di non aver mai visto “nulla di più bello” di questo teatro.
Lungo il Mincio

Dopo una breve pausa nell’incantevole cornice della Piazza Virgiliana, una location tranquilla e silenziosa intitolata al figlio più celebre di Mantova, il poeta latino Virgilio, lasciate il centro storico e avventuratevi lungo le sponde del Mincio. Godetevi una passeggiata nella natura e cercate di ricongiungervi con l’ambiente circostante, lasciandovi alle spalle il caos cittadino. Avrete l’occasione di dedicarvi alla pesca o di mettervi in marcia lungo la pista ciclabile che collega Mantova a Peschiera del Garda, un percorso da non perdere che potrete seguire anche in camper, una volta che sarete pronti a lasciare questa città indimenticabile.
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