Da decenni gli studi hanno associato il consumo di broccoli e altre verdure crucifere a minore incidenza di tumori e di diabete di tipo 2. Più di recente è emersa l’efficacia di questi vegetali anche per la salute dell’intestino, confermandosi a pieno titolo come dei “superfood” dall’alto potere protettivo.
LA BARRIERA PROTETTIVA DELLA DIGESTIONE
L’intestino tenue è rivestito da una barriera che consente ai nutrienti benefici di passare nel corpo, ma blocca i detriti di cibo non digerito e i batteri che potrebbero, invece, causare danni. Tutto ciò è possibile grazie al lavoro di una serie di cellule lì presenti– enterociti, cellule caliciformi, cellule di Paneth – che partecipano alla digestione. Gli autori di un recente studio, condotto su topini, hanno messo in luce che i broccoli contengono alcune molecole che si legano a un particolare recettore (AHR) per innescare una serie di attività che migliorano il funzionamento delle cellule intestinali e la tenuta della barriera.
L’ESPERIMENTO SUI TOPINI
Per capirlo i ricercatori hanno nutrito un gruppo sperimentale di topini con una dieta contenente il 15% di broccoli – l’equivalente di circa 3,5 tazze al giorno per l’uomo – e hanno alimentato un gruppo di topi di controllo con una tipica dieta da laboratorio, del tutto priva di broccoli o altre crucifere. I tessuti degli animali sono stati esaminati allo scopo di vedere in che misura fossero stati attivati l’AHR e altri indicatori di un intestino in salute come la quantità dei vari tipi di cellule presente e la concentrazione di muco.
È stato così visto che, rispetto agli altri, i topini nutriti senza broccoli presentavano: un’attività ridotta di AHR; una diminuzione del numero di enterociti, cellule caliciformi e cellule di Paneth; meno muco; una funzione alterata della barriera intestinale; un ridotto tempo di transito del cibo nell’intestino tenue. In altre parole, i topini che non avevano mangiato broccoli presentavano evidenti e plurimi indicatori di un intestino compromesso e malato.
‘CIBI FARMACO’ PER UN INTESTINO RESILIENTE
Alle già note proprietà protettive di broccoli e altre crucifere se ne va aggiungendo una ancora pienamente da esplorare: quella di favorire la resilienza dell’intestino tenue. Ragione in più per integrare nella routine alimentare broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, rucola, verza, cavolo rosso, cavolo bianco e senape, potenti alimenti-farmaco che ci fanno da scudo contro le malattie.
Dr.ssa Debora Rasio
Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute.
FONTE: Xiaoliang Zhou, Debopriya Chakraborty, Iain A. et al. Aryl Hydrocarbon Receptor Activation Coordinates Mouse Small Intestinal Epithelial Cell Programming. Laboratory Investigation, 2023; 103 (2): 100012 DOI: 10.1016/j.labinv.2022.100012