Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Ringiovanire a tavola: i cibi che fanno tornare indietro l’orologio biologico

Indice

Possiamo davvero rallentare l’invecchiamento?

È un’idea che fino a poco tempo fa apparteneva più alla fantasia che alla realtà: l’età, si credeva, scorreva in un’unica direzione. Ma oggi sappiamo che esiste una differenza cruciale tra età cronologica (gli anni segnati sul calendario) ed età biologica, quella che riflette lo stato reale delle nostre cellule. E quest’ultima non è immutabile.

La chiave è nell’epigenetica

L’epigenetica è l’insieme dei meccanismi che accendono o spengono i nostri geni senza modificare il DNA.
Tra questi, la metilazione del DNA svolge un ruolo centrale: piccoli gruppi chimici (metili) si legano ai geni, cambiandone il funzionamento, influenzando infiammazione, metabolismo, riparazione cellulare e altro ancora.

La buona notizia è che questo processo risponde alle nostre abitudini, soprattutto a ciò che mangiamo, come ci muoviamo, come dormiamo e perfino a come respiriamo.

La combinazione che funziona

Un team di ricercatori ha condotto uno studio pilota: per otto settimane, 38 uomini tra i 50 e i 72 anni hanno seguito un programma che combinava dieta specifica, esercizio moderato, meditazione quotidiana e sonno regolare.
La dieta era onnivora: comprendeva uova, fegato, carne e pesce, ricchi di micronutrienti, insieme a frutta e verdura colorata, fonte di fibra e antiossidanti. In più, erano inclusi alimenti ricchi di polifenoli, molecole vegetali che influenzano positivamente la metilazione del DNA. 

Esclusi invece zuccheri, oli e grassi industriali, alcol, cereali, legumi e latticini.

Il risultato: riduzione media dell’età biologica di 2,04 anni in soli due mesi. Alcuni partecipanti sono “ringiovaniti” fino a 9 anni, uno invece ha visto un peggioramento, segno che la risposta può variare da persona a persona.

Nel frattempo il gruppo di controllo, che manteneva la dieta abituale, è invecchiato in media di oltre un anno.

Gli “alimenti metilanti”: il cuore della dieta

Ogni pasto doveva includere almeno un alimento metilante, ricco di polifenoli capaci di regolare gli enzimi legati alla metilazione.

Ecco i protagonisti:

  • Curcuma– potente antiossidante, abbinata a pepe nero per aumentarne l’assorbimento.
  • Tè verde e tè oolong – modulano vie cellulari legate al metabolismo e alla longevità.
  • Rosmarino – ricco di acido rosmarinico e carnosico, forti antinfiammatori.
  • Aglio – protegge dallo stress ossidativo e supporta la salute vascolare.
  • Frutti di bosco – fonti di antociani e altri polifenoli che proteggono DNA e mitocondri.

In aggiunta si consigliava il consumo di: 

  • Verdure a foglia scura e crucifere – ricche di folati e isotiocianati, nutrienti chiave per la metilazione.
  • Fegato – tre volte a settimana, per l’apporto completo di micronutrienti “rari”.

Non solo dieta: un sistema che funziona

La dieta non era l’unico cambiamento, ma è stata integrata in uno stile di vita armonico: sonno regolare, movimento moderato, meditazione o pratiche di rilassamento quotidiane.
Non si tratta dunque di “scoprire un ingrediente magico”, ma di creare un ambiente interno favorevole in cui i processi di riparazione e rigenerazione possano esprimersi al meglio.

Un sapere antico, riscoperto oggi

L’età biologica è dinamica – può accelerare o rallentare. Le scelte quotidiane – cosa mangiamo, come dormiamo, come ci muoviamo, come affrontiamo lo stress – dialogano continuamente con il nostro codice genetico. 

Niente compartimenti stagni: ogni pilastro di salute potenzia gli altri. La sinergia è la chiave. 

La salute nelle nostre mani

Ogni giorno, con gesti semplici ma consapevoli, possiamo inviare un segnale chiaro ai nostri geni: “è tutto ok, rigenerati, non degenerare”.
Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo imparare a farlo scorrere più lentamente dentro di noi. E questa non è solo una bella notizia: è una respons-abilità. La capacità concreta di rispondere con consapevolezza e azione alle sfide che la vita immancabilmente ci mette davanti.

Fonte Villanueva JL, Vita AA, Zwickey H, Fitzgerald K, Hodges R, Zimmerman B, Bradley R. Dietary associations with reduced epigenetic age: a secondary data analysis of the methylation diet and lifestyle study. Aging (Albany NY). 2025 Apr 17;17(4):994-1010. doi: 10.18632/aging.206240.

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