Ti portiamo in Costa Azzurra in camper, a pochi chilometri da Nizza e dalle località mondane. La zona delle Préalpes d’Azur, nella Bassa Francia, è lo scenario ideale per una vacanza estiva che coniuga le attività all’aria aperta a una singolare esperienza di wilderness. Una proposta adatta a tutta la famiglia, bebè inclusi. La zona è dotata di campeggi e aree di sosta camper oltre che di parcheggi senza servizi
Réserve biologique des Monts d’Azur, animali in libertà
È uno scenario primordiale ed emozionante quello che si ammira nella Réserve biologique des Monts d’Azur. E’ un parco naturale di oltre settecento ettari con cinquecento animali in libertà, fondato da Alena e Patrice Longour. Questi, dopo una lunga esperienza in Africa, hanno inaugurato nel 2007 un progetto di rewilderness unico in Europa. Seguici in questo itinerario in Costa Azzurra in camper.
A 1.500 metri di quota nell’entroterra di Cannes, la riserva è a sua volta inserita nel Parco Naturale Regionale delle Préalpes d’Azur. Ospita in condizioni di libertà totale i più grandi erbivori del nostro continente a rischio d’estinzione. Un esempio? Il bisonte europeo, il cavallo di Przewalski, i cervi e i camosci, assieme a tutta la ricca fauna presente sulle Alpi Marittime. La visita può essere effettuata a piedi o in calesse. E in compagnia di una guida naturalistica che fornisce indicazioni sulle caratteristiche e le abitudini di vita degli animali. Insomma, un vero e proprio safari europeo, senza recinzioni né osservatori fissi.
L’intero territorio del parco naturale delle Préalpes d’Azur è un valido esempio di sviluppo ecocompatibile e di turismo verde. E c’è un ulteriore valore aggiunto: può essere visitato in camper anche in piena estate senza incorrere nel caldo e soprattutto nella ressa. E non c’è pericolo di incontrare divieti che altrove invece caratterizzano il periodo di alta stagione.

Da Vence a Col de Bleine
La scoperta delle Préalpes d’Azur può iniziare con una passeggiata fra i vicoli in pietra di Vence, a meno di sessanta chilometri dal confine italiano. La colorata cattedrale di Notre-Dame de la Nativité vanta una ricca collezione di statue lignee policrome. Non stupisce questa richhezza di decori visto che la località fu sede vescovile. Gli appassionati d’arte potranno cercare, sulla strada per Saint-Jeannet, la piccola cappella di Santa Maria del Rosario. Essa fu progettata da Henri Matisse, con vetrate policrome che creano giochi di luce sui semplici disegni delle pareti.
La strada panoramica D2 sale per dieci chilometri fino al Col de Vence, con numerosi tornanti e una bella vista sulle gole della Cagne. Subito dopo il passo, si trovano sulla sinistra le indicazioni per Saint-Barnabé. Una deviazione che attraversa un incantevole e fresco altopiano costellato di fattorie e maneggi. Da qui si dipana una rete di sentieri e un ottimo parcheggio gratuito adatto al pernottamento. Proseguendo invece sulla strada principale si scollina arrivando al bivio per Coursegoules, dove si prosegue per Gréolières.
L’altopiano è il luogo d’incontro tra la vegetazione mediterranea e la montagna alpina. Qui la macchia con arbusti di timo, rosmarino, lavanda selvatica, ginepri ed euforbie lascia via via il posto ai boschi di pini marittimi e silvestri. È il luogo ideale per osservare varie specie di farfalle come la bella Licena Azzurra del Timo (Azuré du Serpolet). Questa specie è dichiarata a protezione speciale dalla direttiva Habitat della Commissione Europea.
Puoi dunque esplorare la Costa Azzurra in camper senza il rischio di ritrovarti con folle di turisti. Sei in un angolo di Francia selvaggio dove puoi fare un’esperienza wild in solitaria.

Gréolières, il balcone sulla costa
Il paesino fortificato di Gréolières, di origine medievale, è affacciato sull’altopiano e sormontato dalle rovine dell’abitato originario. E’ rivolto verso il castello gemello di Cipieres, sul versante opposto della valle. È conosciuto per avere ospitato la regina Giovanna I d’Angiò, contessa di Provenza. La nobildonna nel XIV secolo regnò su Napoli per quasi quarant’anni (dal 1343 al 1381). Poco oltre il borgo si trovano le indicazioni per Gréolières les Neiges, raggiungibile con una strada scorrevole. Questa stazione sciistica in sé non è particolarmente interessante ma gode di una vista incredibile sulla costa. Infatti, si trova a soli quaranta chilometri da Cannes) e d’estate offre la possibilità di pernottare al fresco dei suoi 1.400 metri di altitudine.
Dal parcheggio si dirama una fitta rete di sentieri. Come quello verso la cima del Cheiron (1.778 m), raggiungibile in circa un’ora e mezzo – che fanno dimenticare lo sfruttamento edilizio della zona di partenza.
Parc de la Moulière tra zip line e vie ferrate
Ritornati sulla D2, si prosegue verso ovest per Thorenc, costeggiando l’unica recinzione che separa la Riserva Biologica des Monts d’Azur dalla strada principale. Subito dopo la visita a bisonti e cavallini selvaggi, si può svoltare a sinistra sulla D5 per raggiungere Caille. Seguendo le indicazioni si può raggiungere il Parc de la Moulière, un paradiso di attività outdoor dotato di ampio parcheggio utilizzabile anche per la notte. Qui ci si potrà cimentare in una singolare via ferrata attrezzata all’interno di una grotta. Oppure nel parco avventura arboreo, con quarantacinque zip line e numerosi itinerari di varie difficoltà per bambini a partire dai quattro anni e per adulti.

Tour du Plain de Caille, una passeggiata nella prateria
Sul lato opposto del parcheggio si trova la seggiovia per la cima del monte Audibergue. Da qui si gode di una vista spettacolare sulla Costa Azzurra, eletta a dimora da una coppia di aquile reali avvistate più volte nei dintorni. Dalla cima partono i sentieri da downhill da percorrere con mtb specifiche per questa disciplina. E da qui parte anche un tracciato per i runix, speciali veicoli a quattro ruote noleggiabili alla partenza.
In loco è possibile affittare mountain bike e bici elettriche per effettuare il Tour du Plain de Caille, un bell’anello in parte indicato (segnaletica n. 5) in direzione dell’omonimo borgo, che attraversa la prateria tra i pini e arriva quasi fino ad Andon. Il paesaggio è tutelato dal parco come una delle ultime praterie alpino-mediterranee dove in estate fiorisce il cardo viola, una particolare specie di serratula.
Ripreso il v.r. si torna a Thorenc, da dove si sale con la D5 per il Col de Bleine e l’omonimo passo (1.439 m); lasciando il mezzo nel piccolo parcheggio si può imboccare il breve sentiero panoramico che raggiunge la cima.
Da Saint-Auban al canyon di Cuébris
Superato il passo, la D5 prosegue per Saint-Auban e la bellissima forra scavata dal torrente Esteron; la strada continua quindi panoramica sino a Briançonnet, antico avamposto romano tra le montagne. Il borgo di Saint-Auban è il punto di partenza di varie passeggiate ed escursioni ad anello. Una di questa raggiunge una misteriosa fortezza troglodita scavata nella falesia) e delle discese di torrentismo nella gola scavata dal fiume.
Ci troviamo al confine settentrionale delle Préalpes d’Azur, conosciuto come Haut-Esteron. Il contesto è ormai simile a quello delle Alpi. Infatti, la temperatura d’inverno scende fino a meno venti gradi ed è difficile immaginare che il mare sia così vicino. La zona è famosa anche per la produzione di formaggi di capra e pecora. Questi sono ottenuti da animali che pascolano liberi per le praterie montane sfruttando una ricchezza di erbe medicamentose diventata rara altrove per l’espansione dell’agricoltura e per l’utilizzo di diserbanti.
Rinomata è anche la produzione di legumi e frutta acquistabili direttamente presso le fattorie. Per chiudere l’anello e tornare verso il mare seguiamo la D2211A, che con i suoi numerosi tornanti ci porta a superare Collonges, e quindi, raggiunto il fiume Le Riolan, prendiamo la D17, verso Sigale. Qui si troverà il bivio per la famosa Clue de Aiglun, un canyon angusto e molto panoramico. La strada da affrontare però è stretta e la galleria non transitabile da un camper (ha un’altezza di 2,8 m); ai mezzi più snelli e agli autisti con esperienza e pazienza consigliamo di guidare sino ad Aiglun, dove – dopo un parcheggio non troppo facile – si potrà proseguire a piedi lungo la strada.

A Grasse per un bagno nel torrente
Roquestéron-Grasse è il borgo che s’incontra proseguendo sulla D17, di nuovo sulle rive dell’Estéron. D’estate offre l’opportunità di fare il bagno nelle acque azzurrissime del torrente. Basta parcheggiare nel sito indicato (anche se non sempre facilmente) ed entrando nel vecchio borgo seguendo le indicazioni del ristorante Ancient Moulin.
Solo pochi chilometri di deviazione verso nord separano da Cuébris. E’ un piccolo borgo incastonato in un cirque, tipica formazione calcarea con le alte falesie che chiudono una valle. Il piccolo canyon d’ingresso, percorribile a piedi, nasconde un luogo incantato lussureggiante, ricco di cascate e piscine naturali.
Se si prosegue con il v.r. per Conségudes, si attraversa la Clue de La Bouisse. Poi si può affrontare una serie di tornanti – panoramici, ma molto faticosi – sino a Bouyon. Qui giunti basteranno tre quarti d’ora di strada per riguadagnare la costa e tornare al punto di partenza.
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