Dalla strada costiera dalmata il profilo allungato di Pelješac (Sabbioncello), separato dalla terraferma dall’omonimo canale, potrebbe apparire come un’isola a sé stante. E invece si tratta di una penisola. Protesa per circa 60 chilometri in direzione nord-sud, ha tanto da offrire a chi cerca mare pulito, paesaggi autentici ed escursioni culturali e naturalistiche. E allora seguiteci in un viaggio in Croazia tra Pelješac e Korčula da esplorare in camper, a piedi e in bici.
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Arrivare a Pelješac è facile. Per chi proviene da nord, basta imboccare il Pelješki most, il ponte strallato che collega Komarna a Brijesta. Per chi arriva da sud, a circa 50 chilometri da Dubrovnik si supera un istmo e si imbocca la strada che si addentra nella stretta lingua di terra. Lo sguardo è subito catturato dalla fortificazione del XIV-XV secolo, lunga circa cinque chilometri e coronata da una quarantina di torri, che collega il villaggio di Mali Ston a quello di Ston. A Ston (Stagno) non mancate di dare un’occhiata alle famose saline medievali ancora in attività.

Il viaggio prosegue lungo la SS414 che attraversa in senso longitudinale la penisola. Da qui si diramano vie secondarie – a volte tortuose – che raggiungono i tranquilli villaggi costieri e le tante spiagge di ciottoli. Percorrendo la dorsale si attraversano Dingač e Postup, i distretti vinicoli dove i vigneti di Plavac Mali scendono ripidissimi verso il mare.
Fra le località in evidenza:
- Orebic, con il monastero francescano dedicato a Nostra Signora degli Angeli
- Trpanj, sul lato orientale, con le rovine di un’antica fortezza romana e la chiesa di San Pietro e Paolo
- Potomje, dove ha sede una delle principali aziende vinicole produttrici del rinomato rosso locale

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Korčula, sulle tracce di Marco Polo
Uno stretto canale e pochi minuti di traghetto separano l’estremità settentrionale di Pelješac da Korčula. Qui l’8 settembre 1298 i Genovesi fecero prigioniero Marco Polo, comandante di una galea veneziana durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova.
La città vecchia di Korčula, racchiusa in una possente cinta muraria, è un capolavoro di urbanistica. Le sue vie sono disposte a spina di pesce per permettere alla brezza estiva di circolare e proteggere allo stesso tempo dai venti freddi invernali. Camminando tra i vicoli stretti e i palazzi gotico-rinascimentali è facile immaginare le galee che partivano per l’Oriente.

Nel centro c’è molto da vedere, a cominciare dalle torri che difendevano le mura: la torre Ravelin con la porta principale, la torre Tiepolo nella parte nord e la torre Barbarigo nella parte occidentale. Da non perdere la cattedrale di San Marco del XII secolo, Palazzo Gabrieli del XVI secolo, sede del museo civico, e il Palazzo e la Cappella di Nostra Signora, entrambi del XVI secolo. La manifestazione più suggestiva si svolge il 29 luglio di ogni anno durante la festa di San Teodoro: nella piazza principale si tiene una particolare danza cavalleresca chiamata Moreška, risalente al XV secolo.
Korčula è interamente attraversata da una catena montuosa che raggiunge i 570 metri di quota, motivo per cui non tutta l’isola è esplorabile a bordo di un camper. In compenso offre molteplici occasioni agli amanti del mountain biking e dell’escursionismo. Il richiamo principale è tuttavia rappresentato dalle sue coste frastagliate, ricche d’insenature e baie protette: qui ci sono alcune tra le più belle spiagge dell’intera Croazia, e se amate le escursioni in kayak troverete pane per i vostri denti.

In camper, a piedi e per mare
- IN CAMPER La penisola di Pelješac è camper friendly: strade panoramiche e ben percorribili, campeggi di qualità e ben distribuiti. Se si vuole soggiornare all’aria aperta a Korčula bisogna tenere conto che le strade secondarie possono essere molto strette; conviene prenotare in anticipo la piazzola nel campeggio prescelto.
- A PIEDI Una passeggiata lungo le mura di Ston è d’obbligo, così come la visita alla Cattedrale di San Marco a Korčula, che custodisce opere del Tintoretto e testimonia la ricchezza culturale dell’epoca veneziana.
- PER MARE Un tour tra gli isolotti dell’arcipelago di Korčula, con una sosta a Badija per vedere il monastero francescano e avvistare i daini che popolano l’isola, rappresenta il finale perfetto per un viaggio tra terra e acqua.





