Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

La barriera intestinale, uno scudo sofisticato da preservare

Indice

Come affermava Ippocrate, “Tutte le malattie iniziano nell’intestino”, sottolineando il profondo legame tra la salute del nostro intestino e quella dell’intero organismo. L’intestino è il luogo in cui si realizza, più che in qualsiasi altra parte del corpo, l’incontro più intimo tra il mondo esterno, introdotto attraverso il cibo, e il nostro organismo. Si tratta di due universi distinti e diversi, che devono restare rigorosamente separati. A garantire questa separazione provvede una struttura sofisticata: la barriera intestinale.

Questa è una struttura complessa che riveste l’interno del tratto intestinale e svolge la funzione di filtrare accuratamente ciò che attraversa l’intestino, permettendo il passaggio nel flusso sanguigno di acqua e nutrienti e bloccando al contempo l’ingresso di sostanze potenzialmente nocive. 

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LA STRUTTURA

La barriera intestinale è composta da tre elementi principali. Uno strato di cellule epiteliali, saldamente unite fra loro attraverso speciali “cerniere” chiamate giunzioni strette, che regolano il passaggio delle sostanze, facendo entrare in modo selettivo acqua e nutrienti.

Uno strato di muco che riveste le cellule epiteliali, aumentando lo spessore della barriera intestinale e tenendo a distanza di sicurezza i batteri e gli alimenti.

Un sistema immunitario posizionato sotto lo strato epiteliale, con cellule pronte a intercettare qualsiasi minaccia che riesca a oltrepassare  la barriera.

DIGERIRE PRIMA DI ASSORBIRE

Per poter attraversare la barriera intestinale, il cibo deve essere prima digerito nei suoi componenti fondamentali. Questo processo scompone le proteine in amminoacidi, i carboidrati in zuccheri semplici come il glucosio e i grassi in acidi grassi. Una volta ridotti, i nutrienti possono attraversare la barriera intestinale grazie a canali di trasporto specifici o tramite le giunzioni strette, che consentono il passaggio selettivo di piccole molecole, come acqua e sali minerali, proteggendo l’organismo dall’ingresso di batteri, tossine e proteine non completamente digerite.

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LE FUNZIONI VITALI

Oltre a gestire l’assorbimento dei nutrienti, la barriera intestinale svolge diverse funzioni essenziali per la salute del corpo.

  • protegge da sostanze nocive come batteri, virus, tossine e antigeni alimentari
  • modula l’azione del sistema immunitario, prevenendo infezioni e promuovendo la tolleranza agli alimenti
  • mantiene l’equilibrio del microbiota, favorendo la crescita di batteri benefici e limitando quella dei patogeni
  • produce ormoni che influenzano la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e la sensazione di sazietà
  • controlla l’infiammazione, grazie alla produzione di mediatori infiammatori e all’interazione con le cellule immunitarie
  • comunica direttamente con il cervello, influenzando l’umore e il comportamento e la risposta allo stress

IL LEGAME PROFONDO TRA INTESTINO E SALUTE

 L’integrità della barriera intestinale è fondamentale per prevenire e trattare un’ampia gamma di malattie. Quando la barriera è compromessa, il passaggio di proteine e tossine nel sangue può attivare una risposta immunitaria che, se prolungata, porta a uno stato di infiammazione cronica.

L’infiammazione cronica aggrava ulteriormente la permeabilità intestinale innescando un circolo vizioso che può aprire la strada non solo a malattie autoimmuni, ma a molte altre malattie croniche che hanno nell’infiammazione il loro denominatore comune.  

QUANDO LA BARRIERA SI INDEBOLISCE: IL FENOMENO DELL’INTESTINO PERMEABILE

Quando l’integrità della barriera intestinale viene compromessa, si sviluppa una condizione nota come “iperpermeabilità intestinale”. In questa situazione molecole nocive, batteri e antigeni alimentari possono attraversare la barriera ed entrare nel flusso sanguigno, scatenando una risposta immunitaria responsabile dell’infiammazione. Se questa infiammazione diventa cronica, può aprire la porta allo sviluppo di allergie, autoimmunità, malattie croniche e alterazioni dell’umore.

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LA PROTEINA CHE REGOLA LA PERMEABILITà INTESTINALE

Una proteina chiave, chiamata zonulina, regola l’apertura delle giunzioni strette tra le cellule epiteliali. Quando i livelli di zonulina aumentano in risposta a fattori come l’assunzione di glutine o infezioni, la permeabilità intestinale cresce, permettendo a batteri, tossine e proteine non completamente digerite di attraversare la barriera e penetrare nel circolo sanguigno.

Questo può scatenare una risposta immunitaria che, se prolungata, può portare a una varietà di sintomi come dolori articolari, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e dell’umore, oltre a contribuire allo sviluppo di malattie autoimmuni come la celiachia, il diabete di tipo 1, la sclerosi multipla, l’asma e l’artrite.

LE CAUSE DELL’INTESTINO PERMEABILE

Diversi fattori possono danneggiare la barriera intestinale, tra cui:

  • infiammazione cronica, tipica di condizioni come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa
  • stress cronico, che aumenta la produzione di cortisolo, un ormone che indebolisce le giunzioni strette
  • infezioni intestinali causate da batteri, virus o parassiti
  • dieta ricca di zuccheri, grassi saturi e additivi alimentari
  • consumo di glutine, che stimola il rilascio di zonulina
  • disbiosi intestinale, ovvero uno squilibrio del microbiota che favorisce i patogeni
  • uso prolungato di farmaci come antibiotici, anti-infiammatori e corticosteroidi
  • consumo eccessivo di alcol
  • carenze nutrizionali, in particolare di zinco, vitamina D, omega-3 e glutammina
  • invecchiamento, che si associa a un naturale aumento dell’infiammazione e della permeabilità intestinale

COME MANTENERE LA BARRIERA INTESTINALE IN SALUTE

Per preservare l’integrità della barriera intestinale è essenziale seguire alcune buone pratiche.

  • Alimentazione corretta: evitare cibi ultraprocessati e ricchi di zuccheri, grassi saturi e additivi, e preferire alimenti freschi o minimamente processati. Variare i cereali e ridurre il consumo di glutine, per limitare la produzione di zonulina e prevenire l’apertura eccessiva della barriera intestinale
  • Gestione dello stress: praticare tecniche di rilassamento come yoga o meditazione per ridurre i livelli di cortisolo.
  • Supporto del microbiota: consumare cibi fermentati e ricchi di probiotici, che aumentano i batteri benefici nell’intestino.
  • Adeguato apporto di nutrienti: garantire un’assunzione sufficiente di vitamina D, omega-3, zinco e glutammina.

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