Abbiamo cercato alcune mete originali per le prossime fughe d’autunno in camper. Di proposte ne abbiamo per tutti i gusti. Il borgo dei formaggi o le discese su bob a rotaia. Un brodo di giuggiole o l’adrenalina di un ponte tibetano. Uno scampolo di Giappone tra le colline marchigiane.
Valcasotto, in Piemonte il borgo dei formaggi

Al cospetto delle Alpi Marittime e non lontano dai rilievi delle Langhe, Pamparato e la frazione di Valcasotto invitano a scoprire le Valli Monregalesi, da sempre luogo di transito fra la pianura e il Mar Ligure. Un posto ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni in mountain bike, così come per gli appassionati di sci nordico. La visita può cominciare da Pamparato, dove si può dare uno sguardo alla parrocchiale di San Biagio – di origine medievale – e al ponte romano in pietra sul torrente Casotto. Si punta poi verso Valcasotto, piccolo centro conosciuto come il borgo dei formaggi.

Tutto ruota attorno al villaggio recuperato da Beppino Occelli, dove è possibile visitare le antiche stagionature dell’omonimo caseificio. Qui i formaggi della Langa e delle montagne cuneesi trovano la loro culla ideale. Dopo che le muffe nobili hanno fatto la loro comparsa, il formaggio può maturare nel buio delle cantine sotto l’occhio esperto dei mastri stagionatori. In seguito il prodotto viene sottoposto a barricatura scegliendo fra dodici varietà di legni (dal faggio al melo, dal pero al ciliegio) su cui far riposare le varie specialità: Losa, Cusiè, Verzin, Valcasotto e Valcasotto di Alpeggio, il formaggio del Re.

Se si vuole assaggiare qualche ricetta locale, proprio di fronte al caseificio c’è la Locanda del Mulino. Non ci dimentichiamo che le Langhe danno il meglio di sé in autunno e il camper diventa un alleato perfetto per ammirare il foliage e fare incetta di vini, castagne e zucche, tutti celebrati nelle feste del periodo.
La Certosa reale dei Savoia

A due chilometri e mezzo da Valcasotto ci aspetta un’altra tappa da non perdere: la Certosa reale di Casotto, fondata nel 1172 e trasformata nel XVIII secolo in residenza dei Savoia, che ne fecero una dimora di caccia. Era questo uno dei luoghi prediletti di Vittorio Emanuele II, che vi si ritirava con i suoi cinque figli; sovente ad accompagnarlo c’era La Bela Rosin, ovvero Rosa Vercellana, amante e poi moglie morganatica del sovrano.

Non andate via senza avere fatto scorta di biscotti di meliga, delizie friabili fatte di farina di mais macinata a pietra, burro di montagna e miele di Pamparato. Potete assaggiarle e acquistarle al Biscottificio di Pamparato gestito da Giuseppina Magrì e Cristiano Mugavero. Fino a qualche anno fa lei era impiegata amministrativa e lui svolgeva l’attività di ingegnere per un’azienda friulana. Poi la decisione di cambiare vita e trasferirsi nel borgo cuneese: oggi preparano le paste di meliga insieme ad altre specialità da forno, proprio come facevano le nonne.
Eventi
L’occasione per visitare Pamparato potrebbe essere la Fiera del Grano Saraceno e della Castagna Bianca in programma il 24 novembre. Scopri di più.
Ad Alba fino all’8 dicembre si svolgono le iniziative della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.
Sosta camper
Camping Yoghi e Bubu, aperto tutto l’anno.
Per saperne di più contatta ATL del Cuneese (tel. 0171 690217).
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Castione della Presolana

A meno di un’ora da Bergamo, Castione della Presolana è piacevole da scoprire tra botteghe e ristoranti, ammirando le eleganti ville dei primi anni del Novecento firmate da architetti quali Gio Ponti e Emilio Alemagna. Inizia qui il nostro piccolo viaggio tra gli splendidi scenari alpini della Presolana, la regina delle Orobie, la Val Seriana e la Val di Scalve. Vai a vedere la chiesa di San Rocco nella piccola frazione di Dorga, e quella dedicata a Santa Maria Maddalena nella frazione di Rusio.

Dopo aver passato qualche ora lungo i panoramici sentieri nel Parco delle Orobie Bergamasche, bastano pochi chilometri per arrivare a Donico, il cuore delle attività della Presolana. I prati che d’inverno sono meta di sciatori tra la primavera e gli inizi dell’autunno sono ideali per un pic-nic o godersi un po’ di relax. Ma chi ha voglia di divertirsi non può perdere la pista da bob servita da un tapis roulant porta comodamente grandi e piccini al punto di partenza dello scivolo. Da lì inizia un’emozionante discesa ad alta velocità – che può essere effettuata anche a ottobre nei fine settimana, condizioni meteorologiche permettendo.
Val di Scalve, una palestra en plein air

Superando il passo della Presolana in circa dieci chilometri si raggiunge un altro piccolo gioiello di montagna: Colere in Val di Scalve. Poco più di mille abitanti abitano questo piccolo paese in provincia di Bergamo. Paradiso per gli sciatori d’inverno, in estate e fino agli inizi dell’autunno diventa una palestra all’aria aperta frequentata da arrampicatori e appassionati di trekking. Nel piccolo centro ci si può rilassare godendo della vita che scorre lenta tra bar, piccoli negozi e qualche punto di ritrovo. In quota si può arrivare percorrendo i tanti sentieri, alcuni adatti a tutti e abbastanza facili.

Un’idea può essere raggiungere il Rifugio Albani (1.939 m) direttamente dal paese o prendendo la funivia (rinnovata di recente) fino allo Chalet Plan Del Sole, e poi proseguendo a piedi per circa un’ora e mezza.
Da non perdere l’Ecomuseo della Presolana e Museo delle Miniere Zanalbert, in località Carbonera, dedicato alla passata estrazione della fluorite. Nel museo si possono vedere antichi attrezzi e carrelli da miniera e si possono ascoltare alcune preziose testimonianze dei minatori. Per saperne di più.
Sosta camper
Area di sosta in Via Monte Pora 12, località Lantana. Dotata di acqua, Elettricità, illuminazione oppure International Camping Patrice, Via Cantoniera 18, tel. 0346 36599, 338 12545575. Aperto tutto l’anno.
Eventi
Dal 4 al 6 ottobre si tiene Pegher fest, la tradizionale sfilata delle pecore è accompagnata dai piatti della tradizione in un’atmosfera festosa. Il 12 ottobre a Predusolo, serata di osservazione astronomica a cura del gruppo Astrofili Cinisello Balsamo (per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Infopoint Presolana).
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Arquà Petrarca, il paese delle giuggiole

Passeggiando per il centro storico di Arquà Petrarca, tutto un saliscendi di stradine, vicoli e scorci dove fermarsi per fare una foto, si capisce perché Francesco Petrarca scelse questa tranquilla località, abbracciata dal verde dei Colli Euganei, per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Il borgo si presenta ancor oggi curato e ha mantenuto intatta nel tempo l’impronta medievale. La visita inizia dalla piccola casa-museo del poeta toscano, dove sono custoditi i suoi preziosi manoscritti e alcuni oggetti personali. Visitando la dimora si possono vedere il letto e la sedia in legno del Petrarca, ma anche ammirare gli affreschi rinascimentali che decorano le pareti.

Attorno alla casa c’è il giardino dove il poeta amava passeggiare; poco lontano, nella piazza principale, merita una tappa la tomba monumentale del Petrarca, uno dei simboli del paese e meta irrinunciabile per i visitatori della località. Sempre nel centro ci si può soffermare davanti alla fontana dove il poeta era solito fermarsi a prendere l’acqua.

Dalla casa del Petrarca distano solo un chilometro Villa Centanin e il suo Museo dei Pianoforti, una preziosa collezione di strumenti datati tra il XVIII e il XIX secolo. A gestirlo la Fondazione Musicale Masiero e Centanin, che organizza numerosi eventi a cui partecipano artisti di fama internazionale.
Offre un’esperienza particolare il Parco letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei: privo di confini e biglietto d’ingresso, racchiude percorsi tematici ed eventi per avvicinare il pubblico alla letteratura e raccontare la vita del grande toscano.
Eventi

6 e 13 ottobre Festa della Giuggiola si svolge in concomitanza con il periodo della raccolta. Il periodo giusto per venire ad Arcquà Petrarca è proprio l’autunno che, vissuto con il camper, regala grandi soddisfazioni. Durante la rassegna il borgo si anima con mercatini di prodotti tipici, spazi degustativi e momenti culturali, folkloristici e musicali. Il posto giusto dove provare il brodo di giuggiole, un liquore tipico della zona che si ottiene dall’infusione del prelibato frutto.

Non mancano ricette locali e prodotti a chilometro zero. Fra i prodotti della tradizione c’è la giuggiola, un piccolo frutto dal sapore dolce e dalla consistenza di una mela annualmente celebrato con una festa. Contatta la Pro Loco, situata in Via Castello 6, per saperne di più.
Sosta camper
- Punto sosta in Via Fontana 3, all’interno del parcheggio a pagamento condiviso con le vetture.
- A Baone c’è l’agricampeggio presso l’agriturismo Alba, Via Madonnetta delle Ave 14, tel. 0429 4480.
- A Due Carrare c’è un’area di sosta presso l’azienda agricola Dofinè. Monselice è dotata di un’area di sosta in Via Argine Destro con acqua, corrente elettrica, scarico per le acque reflue.
- A Montagnana è disponibile l’area di sosta e campeggio in Via Trevisan.
- A Teolo c’è Camping Terme Mamma Margherita. Contatta lo IAT di Montegrotto Terme per scoprire di più.
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San Ginesio, il balcone dei Sibillini

Fra le località dell’entroterra marchigiano è tra quelle da non trascurare. Annoverato tra le Bandiere Arancione e i Borghi più Belli d’Italia, San Ginesio affascina il visitatore con le antiche mura, le torri e gli edifici storici come la collegiata in Piazza Gentili, bell’esempio di architettura gotica e romanica. Purtroppo la parte più antica del paese porta i segni del terremoto del 2016, ma la zona è rimasta abitata e vale una visita.

Dedicatevi a una piacevole passeggiata tra i vicoli seguita dall’assaggio delle tipicità locali. Se vieni in autunno in camper da queste parti resterai colpito non solo per il foliage ma soprattutto per gli eventi che celebrano i prodotti locali.

Come i vincisgrassi – un piatto simile alle lasagne – e l’immancabile ciauscolo, il classico insaccato a marchio IGP dalla consistenza morbida. Il paese è conosciuto come il “balcone dei Sibillini”: i panorami verso le montagne sono indimenticabili, ancora di più quando l’autunno veste la natura di colori e sfumature meravigliosi. Scopri di più.
WabiSabiCulture, il Giappone è qui

Tra i motivi per dirigere qui il camper ce n’è uno davvero originale: senza uscire dall’Italia si può essere catapultati come per magia in Giappone. Una terra lontana ricreata nel centro WabiSabiCulture, un progetto nato dalla passione e dallo studio della cultura giapponese di Serenella Giorgetti e Ricky Swaczy. Varcare la soglia di questo luogo è un viaggio nel viaggio, un’esperienza che lascia arricchiti e pieni di stupore.

Nel centro ci si può fermare per meditare, vivere la cerimonia del tè o seguire qualche pratica rigenerante come il bagno caldo aromaterapico per scaricare le tensioni e riarmonizzare l’energia. La struttura è stata realizzata secondo le regole della bioedilizia e si integra perfettamente nel paesaggio rurale dell’entroterra marchigiano.
Ma il bello è che superando l’ingresso sembra di essere da tutt’altra parte, in un’oasi di pace, rigenerazione e benessere. Sono tanti gli spazi da vivere intensamente: le stanze tradizionali per la cerimonia del tè, il tempio Buddhista, la stanza con tatami per incontri culturali, il parco e i sentieri in pietra e legno per camminare nella natura.

E sono tante le attività che si possono fare durante l’anno, dai convegni ai corsi con esperti e maestri giapponesi, dalle sessioni di yoga ai momenti di meditazione: modi per ritrovare il benessere psicofisico e stare in armonia con sé stessi e con il mondo.
Sosta camper
Area di sosta comunale in Via Nunzio Giuliani, 8 posti, ad accesso gratuito, dotata di acqua, pozzetto, prese per la corrente. A Sarnano c’è l’area di sosta nel parcheggio Bozzoni, dotata di 14 piazzole, acqua, pozzetto, elettricità, ombreggiatura, accesso automatizzato.
Eventi
- 6 ottobre Caccia ai tesori arancioni Evento organizzato in collaborazione con il Touring Club Italiano.
- 26-27 ottobre Festival dei Vincisgrassi rassegna dedicata al piatto tipico locale.
- 10 novembre Castagnata in piazza Musica, fuochi, stand gastronomici.
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Sellano, gioiello della Valnerina

Girando a piedi per gli stretti vicoli di Sellano si vede un grande fermento. Il terremoto del 2016 ha lasciato delle ferite in questo piccolo gioiello di impronta tardo-medievale, ma i lavori di ricostruzione raccontano la voglia di rinascita. Nel cuore della Valnerina, inserita nella rete dei Borghi più Belli d’Italia, questa località punta ancora oggi sulle antiche tradizioni, sui prodotti tipici e sulla volontà di preservare quello che c’era un tempo.


Tra gli edifici storici spiccano la chiesa parrocchiale di San Francesco e la pieve di Santa Maria Assunta, che ospita le spoglie del Beato Jolo, un eremita vissuto fra il XIII e il XIV secolo. Tutt’intorno boschi rigogliosi, corsi d’acqua – come il fiume Vigi, che passa vicino al paese – e un’antica tradizione termale ne fanno un luogo ideale per trascorrere qualche giorno in tranquillità a contatto con la natura.
Il ponte tibetano più alto d’Europa

Per avere una bella vista sul paese e le campagne c’è un punto privilegiato a disposizione dei più avventurosi. Certo ci vuole un po’ di coraggio, ma dal ponte tibetano che unisce Sellano alla frazione di Montesanto si ammira un paesaggio davvero indimenticabile. La struttura, inaugurata nel marzo di quest’anno e già premiata da un notevole success.
Sospesa nel vuoto per una lunghezza di 517 metri, è la più alta d’Europa insieme al ponte tibetano Arouca 516, in Portogallo. La sua caratteristica è di essere a pedalata discontinua: le assi di metallo sono leggermente separate l’una dall’altra, conferendo a ogni passo l’adrenalina di un salto nel vuoto. Ma niente paura: la passeggiata avviene in totale sicurezza, muniti di imbracatura e legati sino alla fine con un apposito moschettone a un cavo d’acciaio.
Un’altra particolarità del ponte di Sellano è che si procede in salita, superando 68 metri di dislivello tra la stazione di partenza e quella di arrivo. Percorrerlo è un’esperienza sicuramente da provare almeno una volta. Ma il piccolo borgo umbro ha tanto altro da offrire: natura da esplorare a piedi o in bicicletta, storia, arte e… buona tavola.
Ci vai in autunno in camper? Perfetto! Non manca la possibilità di organizzare una gita a caccia di funghi e tartufi, e durante tutto l’anno non si può perdere un assaggio della fojata, una torta rustica farcita con erbe selvatiche o bietole e poi cotta in forno. Provare per credere. Per saperne di più contatta l’uffico turistico.
Sosta camper
A Sellano c’è un punto sosta senza servizi nel parcheggio dell’ex campo sportivo, a pochi minuti a piedi dal borgo. A Preci è aperto l’Agricampeggio il Collaccio.
Eventi
- Agosto Sagra della Fojata e della Attorta.
- Ottobre Festa delle Campane, Sagra della Vendemmia e Sagra delle Castagne.
- Novembre Fiera di Santa Caterina
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A cura di Erika Mariniello
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