Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Ipertensione giovanile: una minaccia silenziosa per il cervello in sviluppo

Indice

Nel nostro precedente articolo, la settimana scorsa, abbiamo esplorato come i cibi ultra-processati possano innescare processi infiammatori nel corpo, con potenziali effetti negativi sulla salute cognitiva fin dalla giovane età. Oggi, approfondiamo questo tema esaminando il legame tra la salute arteriosa e le capacità cognitive negli adolescenti. Un team di ricercatori finlandesi ha condotto uno studio approfondito nell’ambito del progetto “Physical Activity and Nutrition in Children” (PANIC) (https://physoc.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.14814/phy2.16024) seguendo 116 adolescenti per otto anni. L’obiettivo era indagare proprio come la salute delle arterie potesse influenzare le capacità cognitive in questa fase cruciale dello sviluppo.

I segreti delle arterie giovani

I ricercatori hanno esaminato diversi aspetti tra cui la rigidità delle arterie, lo spessore della parete carotidea e la pressione sanguigna. Parallelamente, hanno valutato le capacità cognitive dei partecipanti attraverso una serie di test che misuravano funzioni psicomotorie, attenzione, memoria di lavoro e apprendimento associativo. L’attività fisica e il tempo sedentario sono stati monitorati con precisione utilizzando dispositivi avanzati. 

Quando la pressione alta offusca la mente

Purtroppo c’è poco da gioire: lo studio ha rivelato che oltre la metà (50,4%) dei giovani partecipanti era in uno stato pre-ipertensivo o presentava ipertensione di stadio 1 o 2. È stata poi trovata una correlazione significativa tra pressione sanguigna elevata e capacità cognitive generali. Gli adolescenti con una pressione sistolica più alta mostravano prestazioni cognitive inferiori, tempi di reazione più lenti nei test di attenzione e più errori nei compiti di apprendimento associativo, rispetto ai coetanei con pressione normale. Inoltre, una maggiore rigidità arteriosa, misurata attraverso la velocità dell’onda di polso, era associata a una minore accuratezza nei compiti di memoria di lavoro. Dati preoccupanti, che sottolineano gli effetti negativi dell’ipertensione sulle funzioni cognitive durante l’adolescenza, un periodo critico per lo sviluppo cerebrale. E che assumono un significato ancora più rilevante a livello globale: l’ipertensione, condizione che colpisce oltre 1,3 miliardi di adulti in tutto il mondo, sta diventando sempre più comune anche tra gli adolescenti. 

La ricetta per un cervello brillante: meno alimenti ultra-processati, meno schermi e più movimento

Cosa ci dice tutto questo? Innanzitutto, che mantenere una pressione sanguigna nella norma durante questa fase critica dello sviluppo potrebbe essere un tassello importante per un futuro cognitivo più brillante. 

Purtroppo, l’ipertensione tra i giovani è in continuo aumento, e le cause sono molteplici. Tra le principali troviamo l’elevato consumo di fruttosio, presente in succhi di frutta, bibite zuccherate, dolci e merendine; l’eccessivo apporto di sale attraverso alimenti ultra-processati; la carenza di potassio e magnesio, due minerali con proprietà anti-ipertensive abbondanti in frutta, verdura, legumi e cereali integrali, che sono sempre meno presenti nelle diete giovanili. 

Senza contare che nell’era digitale, molti adolescenti trascorrono ore davanti agli schermi, alimentando uno stile di vita sedentario che mette ulteriormente a rischio la loro salute cardiovascolare. Per questo motivo, bilanciare l’uso della tecnologia con l’attività fisica e un’alimentazione più naturale si conferma un investimento prezioso non solo per il cuore, ma anche per la mente delle nuove generazioni.

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