Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Lunga vita con la vitamina D

Indice

Sebbene venga comunemente definita “vitamina”, la vitamina D è qualcosa di più: in realtà si tratta di un ormone che svolge molteplici ruoli fondamentali per la nostra salute. Tanto che – come conferma un nuovo studio (https://nutritionj.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12937-024-00914-8), gli individui con le concentrazioni più basse di vitamina D hanno il 97% in più di rischio di morire prematuramente. 

Protegge dalla morte prematura

I ricercatori hanno monitorato per 9 anni oltre 19.000 adulti ipertesi, analizzando i loro livelli di vitamina D e l’assunzione di integratori. L’obiettivo era valutare se esistesse una correlazione tra i livelli di questo ormone e il rischio di morire prematuramente. Dai risultati è emerso che le persone con valori inferiori a 25 nanomoli/itro presentavano quasi il doppio delle probabilità di morte prematura, rispetto a chi rientrava nei range ottimali. Anche coloro che si attestavano nell’intervallo 25-49,9 nanomoli/litro avevano un rischio aumentato del 70% di decesso prematuro. Per contro, la semplice assunzione di integratori di vitamina D si associava a una riduzione del 25% del rischio di morte prematura nei soggetti ipertesi.

Un ruolo cruciale

La vitamina D è essenziale, perché le sue funzioni spaziano ben oltre il semplice mantenimento della salute delle ossa, a cui viene di solito associata. Questo prezioso ormone riveste un ruolo cruciale in numerosi processi biologici come la regolazione della pressione sanguigna, il contenimento dell’infiammazione, il corretto funzionamento del sistema immunitario e la regolazione della crescita cellulare in tutto l’organismo. E sono stati riscontrati benefici della sua assunzione anche sull’umore. 

La vitamina D e il sole

È risaputo che la vitamina D viene prodotta nella pelle con l’esposizione ai raggi del sole. Di norma, 30 minuti di sole al giorno dovrebbero permetterci di produrre quasi tutta la vitamina D di cui abbiamo bisogno. Ma non è sempre così: la realtà è che la stagione, l’ora del giorno, il luogo in cui viviamo, le nuvole, la protezione solare che ci spalmiamo e persino l’inquinamento influenzano la quantità di UVB che raggiunge la nostra pelle e, di conseguenza, la sintesi di vitamina D.

Nemici nell’ombra

Anche altri fattori possono incrementare la probabilità di carenza in misura più o meno accentuata. Con l’avanzare dell’età, per esempio, la capacità della pelle di produrre vitamina D mediante l’esposizione solare, tende a diminuire progressivamente. Anche l’obesità finisce per ridurne la bio-disponibilità, poiché la vitamina D, essendo liposolubile, tende ad accumularsi nei depositi di grasso.

Come fare il pieno di vitamina D

Per accumulare vitamina D è buona norma, durante l’estate concedersi dei brevi bagni di sole, nelle ore centrali della giornata, tra le 11:30 e le 15:00, senza indumenti né protezioni solari. Non c’è da avere paura: bastano 15-30 minuti di esposizione (in base al fototipo individuale e alla latitudine), iniziando gradualmente, con circa 10 minuti, ed aumentando il tempo man mano che la pelle si abbronza e attiva la produzione della melanina, il nostro scudo naturale contro i danni dei raggi solari. Né possiamo contare sul cibo per integrarla: l’assunzione tramite la dieta può arrivare a coprire solo il 10-20% circa del fabbisogno giornaliero. Ecco perché, nelle regioni a latitudini medio-alte, durante i mesi autunnali, invernali e primaverili a bassa esposizione solare, l’integrazione con supplementi specifici, in tutte le età della vita, è assolutamente necessaria per mantenere adeguati livelli di questa sostanza vitale.

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