Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Le mamme avevano ragione: mangiare i broccoli fa bene

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Le crucifere, la grande famiglia di vegetali che include broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, verza, rucola, senape, cavolo bianco, rosso e nero, sono note da tempo per la loro azione antitumorale. Un importante studio condotto da ricercatori dell’Harvard Medical School e pubblicato sulla rivista Science, ha decodificato un meccanismo chiave attraverso cui queste verdure ci proteggono dai tumori, aprendo le porte a un loro potenziale utilizzo anche in tale ambito. 

Il gene che ci protegge dai tumori… 

Nel nostro Dna sono presenti alcuni geni chiamati “oncosoppressori” che controllano il ciclo di vita e di morte delle cellule impedendo loro di crescere e di moltiplicarsi in modo incontrollato come avviene tipicamente nei tumori. Tra questi, uno dei più potenti è Pten, un gene localizzato sul cromosoma 10 che blocca la divisione delle cellule neoplastiche avviandole ad un tipo di morte programmata detta “apoptosi”. 

…e perché smette di funzionare 

Gli scienziati hanno scoperto che nei tumori il gene Pten non funziona più perché è “bloccato” da una proteina chiamata WWP1, espressa in quantitativi superiori al normale in un’ampia varietà di neoplasie, tra cui quella alla prostata, al seno e al fegato. Sono andati quindi alla ricerca di sostanze che bloccassero WWP1 permettendo così a Pten di riprendere a svolgere la sua azione antitumorale. 

I broccoli riaccendono il gene che tiene a bada i tumori 

I ricercatori hanno trovato che l’indole-3-carbinolo o I3C, una molecola presente nelle crucifere, ha una particolare struttura chimica che le consente di legare e inibire WWP1. 

Coltivando le cellule tumorali con I3C hanno ottenuto il blocco di WWP1, la riattivazione di Pten e la morte delle cellule tumorali.

Anche nei topi geneticamente predisposti a sviluppare tumore alla prostata, la somministrazione di I3C al dosaggio di 20 mg per kg di peso corporeo, 3 volte a settimana per un mese, ha consentito a Pten di riprendere a funzionare correttamente e di bloccare lo sviluppo del tumore.

La giusta dose

Ricerche condotte sull’uomo hanno evidenziato che l’assunzione di 400-800 mg di I3C al giorno è scevra da effetti collaterali, anche se chi fa uso di farmaci deve prima consultare il proprio medico per escludere eventuali interferenze; l’I3C, infatti, attiva alcuni enzimi epatici coinvolti nel metabolismo di farmaci e tossine. 

Intanto, per proteggerci dai tumori, portiamo in tavola una o più porzioni di crucifere almeno 3-4 volte a settimana, consumandole crude o tagliandole finemente e lasciandole riposare almeno 10 minuti prima di cuocerle, per dare il tempo agli enzimi liberati dalla rottura delle cellule vegetali di attivare la preziosa molecola anti-tumorale. 

Dr.ssa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

FonteYu-Ru Lee, Ming Chen, Jonathan D. Lee, et al. Reactivation of PTEN tumor suppressor for cancer treatment through inhibition of a MYC-WWP1 inhibitory pathway. Science, 2019; 364 (6441): eaau0159 DOI: 10.1126/science.aau0159

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