Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Diete proteiche animali o vegetali, un alleato contro diabete e obesità

Indice

Il diabete, in particolare il diabete di tipo 2, rappresenta una delle sfide sanitarie più urgenti del nostro tempo. Si calcola che la prevalenza globale del diabete negli adulti potrebbe raggiungere 643 milioni entro il 2030 e 783 milioni entro il 2045. Questo drammatico aumento è strettamente legato all’epidemia globale di obesità, principale fattore scatenante del diabete di tipo 2. Tuttavia, la perdita di peso non è solo un’arma preventiva, ma anche una strategia terapeutica per migliorare la qualità della vita dei pazienti e promuovere la remissione della malattia.

Benefici dalla perdita di peso 

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che una perdita di peso significativa può ridurre le complicanze vascolari, migliorare le condizioni associate come la steatoepatite non alcolica e persino portare alla remissione del diabete di tipo 2. Tuttavia, il mantenimento della massa magra durante un regime ipocalorico è cruciale, in quanto supporta il metabolismo basale e la salute generale. In questo contesto, l’apporto proteico gioca un ruolo essenziale.

Proteine animali e vegetali a confronto: lo studio

Un recente studio ha coinvolto 117 adulti in sovrappeso o obesi, tutti con prediabete o diabete di tipo 2. I partecipanti hanno seguito per sei mesi una dieta ipocalorica ad alto contenuto proteico, composta per il 35% da proteine, il 35% da carboidrati e il 30% da grassi. Sono stati suddivisi in due gruppi distinti in base alla principale fonte di proteine: animale o vegetale.

Il primo gruppo ha seguito una dieta in cui il 75% delle proteine derivava da fonti animali, come carne, pesce, uova e latticini. Il secondo gruppo, invece, ha adottato un regime in cui il 75% delle proteine proveniva da fonti vegetali, tra cui legumi come lenticchie, ceci e fagioli, oltre a tofu, tempeh, frutta secca e semi.

Un pareggio vincente per peso corporeo e salute metabolica

I risultati dello studio hanno mostrato che entrambi i gruppi hanno ottenuto benefici molto simili. La perdita di peso è stata significativa, con una riduzione di circa il 10% della massa grassa, senza differenze rilevanti tra chi seguiva una dieta a base di proteine animali o vegetali. La massa magra è stata ampiamente preservata, con una perdita contenuta pari a circa il 2,5%, senza differenze significative tra le due diete. Inoltre, entrambi i regimi hanno determinato miglioramenti dei valori di emoglobina glicata, che riflettono l’andamento della glicemia nei tre mesi precedenti, così come di glucosio, insulina a digiuno, trigliceridi, leptina e marcatori d’infiammazione. 

Il ruolo delle proteine nel controllo glicemico

Un adeguato apporto di proteine gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della massa muscolare, un aspetto cruciale per il metabolismo del glucosio e la sensibilità insulinica. La massa muscolare, infatti, è essenziale per il metabolismo del glucosio poiché i muscoli rappresentano il principale sito di utilizzo del glucosio nel corpo e contribuiscono a migliorare la sensibilità insulinica, riducendo il rischio di insulino-resistenza, uno dei meccanismi centrali nello sviluppo del diabete di tipo 2. Questo spiega perché le diete ipocaloriche ricche di proteine, indipendentemente dalla loro origine animale o vegetale, siano così efficaci nel preservare la massa magra, favorire il controllo del peso e migliorare i parametri cardiometabolici.  

Un futuro per tutti: alimentazione consapevole e benessere condiviso

Scegliere cibi di qualità, bilanciare l’apporto di nutrienti, rispettare le specificità di ogni individuo e tutelare la salute del pianeta è la chiave per affrontare la crescente prevalenza del diabete e delle malattie associate, promuovendo salute e longevità in un mondo sempre più complesso.

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