Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

Allenamento con i pesi: la nuova cura per il diabete negli anziani?

Indice

Uno studio rivela: l’allenamento con i pesi non solo abbassa i livelli di glucosio nel sangue, ma aumenta anche la forza muscolare del 33% negli adulti over 65 con diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è una condizione sempre più diffusa tra gli over 65. Tradizionalmente, la gestione di questa malattia si concentra su dieta, farmaci e attività aerobica. Ma un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Diabetes Care” suggerisce che potremmo dover aggiungere qualcos’altro alla nostra cassetta degli attrezzi contro il diabete: l’allenamento con i pesi. https://diabetesjournals.org/care/article/25/12/2335/22113/A-Randomized-Controlled-Trial-of-Resistance 

Pesi vs diabete

È quanto ha scoperto un team di ricercatori del New England Medical Center e il Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging della Tufts University. L’obiettivo della ricerca era esplorare gli effetti dell’allenamento per la forza ad alta intensità (progressive resistance training o PRT) sul controllo del diabete di tipo 2 negli anziani. Per questo hanno reclutato 40 donne e 22 uomini, età media 66 anni, con diabete di tipo 2 da almeno 3 anni. I partecipanti sono stati poi divisi in 2 gruppi: un gruppo di controllo che ha continuato a ricevere le cure standard per il diabete. E il gruppo PRT che oltre alle cure standard, ha seguito un programma di allenamento per la forza, che consisteva in sessioni di allenamento di 45 minuti, tre volte a settimana per 16 settimane. Ogni sessione includeva esercizi su 5 macchine per l’allenamento della forza, tra cui pressa per gambe e petto. I partecipanti eseguivano 3 serie di 8 ripetizioni su ogni macchina, con un’intensità crescente nel corso delle settimane. 

Risultati sorprendenti

Dopo 16 settimane il gruppo che aveva seguito l’allenamento in palestra ha mostrato miglioramenti significativi e inaspettati da diversi punti di vista:

  • Controllo glicemico: L’emoglobina glicosilata, un indicatore chiave del controllo del diabete a lungo termine, è diminuita dal 8,7% al 7,6% nel gruppo PRT (mentre è rimasta invariata nel gruppo di controllo).
  • Riserve di glicogeno muscolare: Sono aumentate del 31% nel gruppo PRT, mentre sono diminuite del 23% nel gruppo di controllo.
  • Farmaci per il diabete: Il 72% dei partecipanti del gruppo PRT ha potuto ridurre la dose dei farmaci, contro solo il 3% del gruppo di controllo.
  • Composizione corporea: Il gruppo PRT ha guadagnato in media 1,2 kg di massa magra e ha perso 0,7 kg di grasso addominale.
  • Pressione sanguigna: La pressione sistolica è diminuita di 9,7 mmHg nel gruppo PRT, mentre è aumentata di 7,7 mmHg nel gruppo di controllo.
  • Forza muscolare: Il gruppo PRT ha aumentato la forza del 33%, mentre il gruppo di controllo ha perso il 15% di forza.
  • Attività fisica spontanea: Il gruppo PRT ha aumentato significativamente l’attività fisica al di fuori delle sessioni di allenamento.

Conclusioni

Si tratta di risultati particolarmente importanti, considerando che il controllo della glicemia è spesso difficile anche con un trattamento farmacologico. Il fatto che l’allenamento per la forza abbia portato a miglioramenti significativi indipendentemente dall’uso di farmaci e dagli anni di diabete suggerisce che potrebbe essere un complemento alle cure standard. Lo studio ha anche evidenziato miglioramenti in molte delle anomalie associate alla sindrome metabolica, tra cui intolleranza al glucosio, adiposità addominale, ipertensione e iper-trigliceridemia, diffuse nella popolazione over 60. Tuttavia, durante lo studio, 5 partecipanti hanno sviluppato ipoglicemia come conseguenza dell’attività fisica, un evento potenzialmente serio. Questo conferma l’importanza di consultarsi sempre con il proprio curante per aggiustare il dosaggio di farmaci prima di iniziare un nuovo regime di attività fisica. Ma attenzione: sarebbe un errore considerare l’età e la malattia un ostacolo per iniziare un programma di allenamento in palestra. Al contrario, per gli anziani con diabete di tipo 2, e non solo per loro, un’attività fisica che impegna i muscoli potrebbe rappresentare un passo significativo verso una vita più sana e attiva.

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