Dott.sa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute

omega 3 pillola

I grassi “buoni” omega-3 proteggono dal cancro al seno

Indice

Con circa 55.700 nuove diagnosi nel 2022, il cancro al seno si conferma il tumore maligno più diffuso tra le donne al mondo: una donna ogni 8 lo contrarrà nel corso della sua vita. I fattori di rischio sono molteplici, legati a età, fattori genetici e stile di vita. Se i primi due aspetti prescindono dalla nostra volontà, molto possiamo fare sul fronte della prevenzione correggendo dieta e abitudini. 

PESCE GRASSO E OLI VEGETALI PER FARE IL PIENO DI SALUTE

Per quanto riguarda l’alimentazione, ad esempio, uno studio condotto in Cina ha messo in luce la forte efficacia protettiva degli omega 3, il consumo abituale dei quali ridurrebbe sensibilmente il rischio di contrarre cancro al seno. Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 includono acido alfa-linolenico (ALA), acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). Pesci grassi come acciughe, aringhe, sgombro, salmone, sardine, storione, trota e tonno rappresentano le principali fonti di omega 3 a catena lunga, soprattutto EPA e DHA. Fonti vegetali come le noci, l’avocado, la soia, i semi di lino e di canapa e i loro oli sono, invece, ricche di acido alfa-linoleico (ALA) un altro omega-3 che fa il pieno di salute.

UNO STUDIO SU OLTRE 3000 DONNE

Pubblicato sulla rivista Menopause lo studio è interessante proprio perché tiene conto anche di donne in premenopausa, laddove in genere questo tipo di ricerche si concentra sulla sola fase successiva dell’età della vita. Nello specifico, per la ricerca sono state reclutate 3200 donne divise in due metà: una di donne che avevano avuto il tumore, l’altra di donne che non lo avevano mai contratto. A tutte è stato chiesto di rispondere a un accurato sondaggio sulle loro abitudini alimentari, con cura nel fornire dettagli sul consumo di alimenti ricchi di omega 3 e specificando di essere in menopausa oppure no. 

RISCHIO RIDOTTO QUASI DELLA META’ PER LE CONSUMATRICI DI OMEGA-3

Dall’incrocio dei dati è emerso che le donne abituate a mangiare più omega 3 presentavano un minore rischio di ammalarsi di cancro al seno, rispetto quelle che ne consumavano meno. Più nel dettaglio, è stato visto che una maggiore assunzione di omega 3 sotto forma di acido alfa-linolenico (ALA) ha ridotto il rischio di cancro al seno del 49%; sotto forma di acido eicosapentaenoico (EPA), invece, il rischio è diminuito del 32%. L’altro dato interessante è che questa associazione virtuosa è risultata più evidente ed efficace tra le donne in premenopausa rispetto a quelle già in menopausa e tra le donne obese o in sovrappeso che in quelle normopeso. Quest’ultima evidenza, in particolare, suggerisce che alcune abitudini alimentari possono essere adottate dalle donne a protezione della propria salute, senza che debbano necessariamente focalizzarsi sulla perdita di peso, spesso più difficile da raggiungere. 

EVIDENZA ROBUSTA

Questo studio corrobora i risultati di un recente trial randomizzato (studio Vital) condotto su circa 26.000 persone, in cui l’assunzione giornaliera di vitamina D e omega-3 per 5 anni ha ridotto in media l’insorgenza di tumori avanzati o fatali del 17 percento. Sempre nello studio Vital, la protezione è risultata maggiore (-38 percento di tumori metastatici e fatali) negli individui normopeso, rispetto a quelli in sovrappeso o obesi (-11 percento), notoriamente bisognosi di dosaggi maggiori di omega-3 e vitamina D.  

MAI ESCLUDERLI!

Grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, gli Omega-3 (così come la vitamina D) rappresentano uno dei più efficaci ‘farmaci naturali’ nella prevenzione di tutte le malattie croniche, tumori inclusi. Spesso tenuti alla larga perché ricchi di grassi, i cibi che li contengono sono, invece, grandi alleati di salute che non dovremmo mai far mancare nella dieta abituale.

Dr.ssa Debora Rasio

Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute.

FONTE: Association of dietary intake of n-3 polyunsaturated fatty acids with breast cancer risk in pre- and postmenopausal Chinese women. Zhuo-Lin Zhang, Suzanne C Ho1, Kai-Yan Liu2, Xiong-Fei Mo3, Xiao-Li Feng2, Lei Li2, Cai-Xia Zhang. DOI: 10.1097/GME.0000000000001990

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