Proseguono i nostri approfondimenti sul collagene idrolizzato, un integratore che può rivelarsi un prezioso alleato di salute. Non solo quella della pelle, come abbiamo visto la scorsa volta, ma anche quella delle ossa.
Ricordiamo che il collagene è la proteina più presente nei tessuti del nostro organismo i quali per mantenersi integri nel tempo necessitano di una grande quantità di questa preziosa sostanza la cui produzione diminuisce con l’avanzare dell’età. Sono ben 28 i tipi di collagene isolati nel corpo umano e identificati con numeri romani. Dal collagene di tipo I, II e III si ricava il collagene idrolizzato, estratto da fonti animali terrestri e marine e assunto per via orale.
STIMOLA LA CRESCITA DELLE OSSA E NE FAVORISCE LA GUARIGIONE
Ricorrere a questo tipo di supplemento può essere particolarmente utile per la salute delle ossa. Se, infatti, la loro solidità si deve principalmente ai minerali di cui sono costituite, la resistenza è garantita dal collagene, che svolge la funzione di impalcatura tra una cellula e l’altra. Per comprendere il ruolo fondamentale del collagene per la salute delle ossa possiamo partire dalle malattie genetiche che le riguardano. Parliamo, ad esempio, dell’osteogenesi imperfetta, una malattia rara conosciuta anche come “malattia delle ossa fragili” dovuta a mutazioni genetiche a carico dei geni che controllano la normale produzione di collagene di tipo I. Chi ne è affetto ha un’elevata tendenza a fratture ossee, alterazioni dello scheletro, fragilità dentale a causa dell’alterazione del tessuto connettivo di sostegno. Ebbene, è stato dimostrato che il collagene idrolizzato ha molteplici effetti benefici sullo scheletro: stimola la crescita delle cellule che producono osso, aumenta la formazione di matrice ossea, accelera la guarigione delle fratture e previene la perdita di tessuto osseo.
UN AIUTO PER LE DONNE IN POSTMENOPAUSA
Di particolare interesse anche gli studi condotti sulle donne in postmenopausa, una delle condizioni che più frequentemente si associano a osteoporosi. Un primo studio ha coinvolto 131 signore in postmenopausa di età compresa tra i 46 e gli 80 anni, tutte accomunate dalla riduzione della densità minerale ossea. La densità minerale ossea misura la quantità di materia minerale presente per cm2 di ossa e vi si ricorre per valutare il grado di osteoporosi e il rischio di fratture gravi. Le partecipanti sono state divise in due gruppi ai quali per un anno sono stati somministrati, rispettivamente, 5 gr al giorno di collagene idrolizzato e 5 gr di un placebo. A tutte, sulla base del loro peso, è stato chiesto di assumere in contemporanea tra gli 0,5 e gli 0,8 grammi di calcio e tra le 400 e le 800 unità di vitamina D. Prima e dopo l’esperimento i ricercatori hanno misurato la densità minerale ossea della colonna vertebrale e del collo femorale delle donne coinvolte nell’esperimento. Ne è emerso che coloro le quali avevano assunto il collagene mostravano un incremento statistico del 3% della densità minerale ossea nella colonna vertebrale e del 6,7% di quella nel collo femorale. Al contrario, chi aveva assunto un placebo mostrava una diminuzione dei due valori, rispettivamente dell’1,3 e dell’1%. Peraltro, nelle donne che avevano preso il collagene, un marcatore di formazione ossea (il P1NP o propeptide N-terminale del procollagene di tipo 1) è risultato significativamente aumentato, dell’11,6% rispetto al valore base, mentre è rimasto immutato per l’altro gruppo trattato con il placebo.
IN COMBINAZIONE CON CALCIO E VITAMINA D
Ancora un altro studio ha indagato sull’efficacia del collagene idrolizzato combinato a calcio e vitamina D nel contenere la perdita di ossa delle donne in postmenopausa. Ne sono state selezionate 112 accomunate dal non essere state sottoposte a terapie sostitutive ormonali nei tre mesi precedenti all’esperimento. Dopodiché, per un anno, a un gruppo di esse sono stati somministrati ogni giorno 500 mg di calcio e 200 unità di vitamina D3, all’altro gruppo in aggiunta sono stati dati anche 5 gr al giorno di collagene. Per coloro che non avevano preso il collagene la densità minerale ossea della colonna vertebrale era diminuita nell’arco dell’anno del 2,3% e quella dell’intero corpo del 3,9%. Nelle donne che, invece, avevano assunto anche il collagene i due valori erano rimasti praticamente stabili.
Specularmente, un altro studio condotto su donne in postmenopausa ha dimostrato che la sola assunzione di collagene idrolizzato non produce benefici alla salute delle ossa. Tutte le 71 partecipanti all’esperimento erano affette da osteopenia, una riduzione della massa ossea, e la loro età media era di 57 anni. Anche in questo caso a un gruppo è stato dato un placebo ogni giorno per 24 settimane e a un altro un integratore a base di 10 g collagene. Terminato il periodo di somministrazione il collagene non aveva prodotto alcun effetto sul metabolismo osseo, per quanto le donne che lo avevano assunto fossero in gran parte in sovrappeso e presentassero carenza di calcio.
Queste circostanze attesterebbero, dunque, che il solo supplemento di collagene da solo non basta a contrastare la perdita di densità ossea, soprattutto nelle donne in postmenopausa. Ma potrebbe diventarlo se assunto combinato a Calcio e Vitamina D, due elementi essenziali nella prevenzione dell’osteoporosi. Peccato che non sia stato ancora valutato l’abbinamento con la vitamina K2, fondamentale per la salute delle ossa e a lungo dimenticata negli interventi finalizzati a tutelarne la salute.
Dr.ssa Debora Rasio
Laureata in medicina e chirurgia e specialista in oncologia, direttore del master di II livello in Medicina Integrata presso l’Università Telematica San Raffaele di Roma, autrice del bestseller Mondadori “La Dieta Non Dieta”, Debora Rasio vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute.
FONTI
A Calcium-Collagen Chelate Dietary Supplement Attenuates Bone Loss in Postmenopausal Women with Osteopenia: A Randomized Controlled Trial Journal of Medicinal Food 18, no. 3 (March 2015): 324–31. https://doi.org/10.1089/jmf.2014.0100.
Calcium Intake in Bone Health: A Focus on Calcium-Rich Mineral Waters Nutrients 10, no. 12 (December 2018): 1930. https://doi.org/10.3390/nu10121930.
Obesity is a concern for bone health with agingNutrition Research39 (March 2017): 1–13. https://doi.org/10.1016/j.nutres.2016.12.010.