Secondo uno studio dell’Università di Philadelphia la vitamina D favorisce lo sviluppo muscolare rispetto all’accumulo di grasso. Ecco perché.
Da anni la scienza si interroga sul ruolo della vitamina D nell’obesità. Nota per il suo ruolo nella salute delle ossa, è probabile che abbia implicazioni anche nel controllo del peso. Sappiamo infatti che le persone obese tendono ad avere livelli di vitamina D più bassi rispetto agli individui normopeso. E questo porta a 2 domande: la carenza di vitamina D può contribuire all’aumento di peso? O è l’obesità a influenzare i livelli di questa vitamina nel corpo?
I ricercatori hanno formulato diverse ipotesi negli anni. Una suggerisce, per esempio, che la vitamina D potrebbe influenzare il metabolismo del calcio, con possibili effetti sulla regolazione dell’appetito e sulla perdita di massa grassa. Un’altra propone che bassi livelli di vitamina D possano essere interpretati dal corpo come un segnale per accumulare riserve di grasso. Ma ce n’è una terza, non meno interessante, frutto di uno studio recente dell’Università di Pennsylvania (https://www.researchsquare.com/article/rs-4202165/v1 ) (USA), secondo cui alti livelli di vitamina D potrebbero favorire lo sviluppo muscolare rispetto all’accumulo di grasso, influenzando la produzione di ormoni chiave e modificando così la distribuzione delle calorie nel corpo.
Obesità e ormoni
L’obesità si verifica quando il corpo immagazzina le calorie in eccesso come grasso anziché disperderle come calore o utilizzarle come combustibile per i muscoli. Il tessuto adiposo produce leptina, un ormone che regola l’equilibrio energetico comunicando con il cervello. Normalmente, l’aumento della massa grassa comporta un aumento dei livelli di leptina nel sangue, il quale ormone segnala al cervello di ridurre l’appetito e aumentare il consumo di energia. In questo modo, la leptina inibisce la crescita eccessiva delle cellule adipose. Tuttavia, nell’obesità, la sensibilità alla leptina è ridotta, attenuando questi effetti regolatori.
Anche i muscoli producono un ormone chiamato miostatina, che regola negativamente la crescita delle cellule muscolari, limitando la massa muscolare. La miostatina attiva una cascata di segnali che riducono la sintesi proteica e aumentano la degradazione proteica, portando a una riduzione della massa muscolare, come osservato in condizioni di atrofia muscolare. La riduzione dei livelli di miostatina porta ad un aumento della massa muscolare e della forza.
La miostatina per i muscoli e la leptina per il grasso svolgono funzioni analoghe nel mantenere l’omeostasi dei tessuti specifici. Entrambe impediscono l’accumulo eccessivo di massa nei loro rispettivi tessuti, garantendo che il corpo rimanga in equilibrio.
Vitamina D per i muscoli e contro l’obesità
Convenzionalmente si pensava che la vitamina D aumentasse la forza agendo direttamente sui muscoli. I ricercatori americani hanno scoperto, in uno studio sui topi, che alte dosi di vitamina D fanno sì che le calorie in eccesso vengano utilizzate per la crescita muscolare invece di essere immagazzinate come grasso. La vitamina D fa questo attraverso due meccanismi principali:
- Diminuzione della produzione di miostatina
- Aumento della produzione e della sensibilità alla leptina
Questo potrebbe significare che la vitamina D sia utile nelle condizioni associate all’aumento della massa grassa e alla diminuzione della massa muscolare, come l’obesità, l’invecchiamento e alcune malattie infiammatorie croniche che inducono sarcopenia.
Vitamina D e estate
Considerato il legame della vitamina D col sole, i ricercatori ipotizzano anche che le variazioni stagionali naturali dei livelli di vitamina D possano influenzare il metabolismo specifico delle stagioni, favorendo l’accumulo di grasso in inverno e la crescita muscolare in estate. Ma attenzione: per godere dei benefici della vitamina D non basta attendere l’arrivo dell’estate. Bisogna esporsi al sole nelle ore più calde, tra le 11.30 e le 15.00, senza vestiti e senza creme solari, evitando di scottarsi. Bastano 15-20 minuti al giorno, iniziando con 10 minuti e aumentando gradualmente il tempo di esposizione man mano che la pelle si abbronza. Quando l’esposizione solare non è possibile, come alle nostre latitudini in autunno, inverno e primavera, la vitamina D va integrata.
Oltre ai suoi innumerevoli benefici, la vitamina D si rivela dunque anche un alleato prezioso del metabolismo, capace di prevenire l’eccesso di massa grassa e di mantenere la massa muscolare, svolgendo un ruolo chiave nel bilancio energetico e nella composizione corporea. Non sottovalutiamo quindi l’importanza di questa vitamina: investire nella giusta esposizione al sole e in una corretta integrazione può fare la differenza nella nostra salute, rendendoci più forti e in equilibrio tutto l’anno.