Al centro della catena montuosa che attraversa lo stivale, fra natura protetta e borghi sospesi nel tempo, i rilievi dell’Abruzzo invitano a una vacanza bianca, green e ricca di attività outdoor
Campo-Imperatore-Snowkite
Indice dell'itinerario

Il trentasei per cento o quasi della sua superficie è sottoposto a tutela, pari a circa trecentottantasettemila ettari: l’Abruzzo è il principale polmone verde d’Italia e tra i maggiori d’Europa. Merito della presenza di tre parchi nazionali – d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Maiella e del Gran Sasso e Monti Laga, a cui si aggiunge il Parco Regionale Sirente Velino – che rivestono un ruolo fondamentale nella conservazione di specie a rischio come il lupo, il camoscio appenninico e l’orso marsicano. Non sorprende che per questo l’Abruzzo rappresenti un terreno di gioco straordinario per una vacanza di neve e innumerevoli attività di outdoor, benché la ricerca di un equilibrio fra pressione antropica, salvaguardia ambientale e sicurezza rimangano qui come altrove un tema cruciale che impone provvedimenti e mediazioni e suscita non di rado accesi dibattiti.

Sci di pista e nordico: l’outdoor di neve nelle montagne d’Abruzzo

Assai meno presi d’assalto rispetto ai caroselli alpini, i comprensori invernali abruzzesi presentano indubbie attrattive per chi pratica lo sci di pista da discesa e nordico, e opportunità ancora più valide per altre attività outdoor come le racchette da neve, lo sci escursionistico, lo scialpinismo e l’escursionismo con piccozza e ramponi: dai Monti della Laga al Gran Sasso d’Italia, dal Velino al Sirente e dalla Maiella al Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, boschi, valloni e altopiani innevati permettono di sbizzarrirsi seguendo itinerari di ogni lunghezza.

Qui, più che altrove, camosci, caprioli e cervi si lasciano vedere anche d’inverno. Sul Velino vola il grifone, l’aquila compare spesso nel cielo su tutti i massicci più alti. Dell’orso marsicano e del lupo si vedono spesso le tracce nella neve.

Come per tutte le attività che hanno per scenario l’ambiente naturale occorrono equipaggiamento adeguato, esperienza e capacità di interpretare le condizioni meteorologiche e quelle del manto nevoso. Per togliersi ogni dubbio, per vivere in sicurezza emozionanti esperienze di wilderness ci si può affidare a guide qualificate e, se necessario, rivolgersi ai centri che offrono la possibilità di noleggiare l’attrezzatura.

Il fascino dell’Abruzzo non risiede unicamente nella sua natura immersa nella neve e nelle sue attività outdoor. A fare innamorare di questo territorio concorrono le chiese isolate, i castelli, le architetture medievali di centri rinomati come Pescocostanzo, Santo Stefano di Sessanio, Pescasseroli, Sulmona, Scanno, e di decine di altre località molto meno note ma non meno accoglienti e suggestive.

Roccaraso e Rivisindoli

Una panoramica sulle opportunità per gli sport di neve e le attività outdoor offerte dall’Abruzzo non può che prendere il via da questo comprensorio incuneato fra il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, quello della Maiella e l’Altopiano delle Cinque Miglia. Qui, a 1.200 metri di altitudine, si estende il domaine skiable più grande e attrezzato dell’intero Appennino. Serviti da ventotto impianti di risalita e due cabinovie, i cento chilometri di piste dell’Aremogna-Pizzalto-Monte Pratello richiamano schiere di amanti della discesa provenienti soprattutto dalle regioni dell’Italia centrale e meridionale. Ai quali Roccaraso non manca di offrire attrattive e servizi che includono un programma di manifestazioni e appuntamenti serali.

Inoltre, se vi trovate da queste parti durante le feste natalizie fate un salto nella vicina Rivisondoli per assistere al tradizionale Presepe Vivente allestito in una suggestiva ambientazione. Per vedere uno dei borghi più belli della regione bastano dieci minuti per raggiungere Pescocostanzo. È un gioiellino disegnato da vie, palazzi e chiese dove ancora fioriscono attività artigianali come il merletto a tombolo, l’arte orafa e la lavorazione del ferro battuto.

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Piano dell’Aremogna, il più grande dell’Appennino

A pochi passi dagli impianti di Roccaraso, il Piano dell’Aremogna – tra i 1.400 e i 1.500 metri di quota – offre tre anelli per il fondo e numerosi itinerari per lo sci escursionistico, le racchette da neve e lo sci alpinismo. A una ventina di chilometri, altri anelli per lo sci nordico si distendono presso la faggeta del Bosco di Sant’Antonio, rifugio del lupo e dell’orso marsicano. Uno scenario suggestivo da vivere con le racchette da neve o gli sci da escursionismo ai piedi, un punto di partenza per itinerari scialpinistici di grande soddisfazione tra cui l’ascesa al Monte Rotella.

Campo Imperatore: al cospetto del Corno Grande

Arrivare quassù con la funivia che sale in sette minuti dalla stazione a valle di Assergi è di per sé un’esperienza in tutte le stagioni. A maggior ragione d’inverno, quando le strade di accesso vengono chiuse e l’impianto rappresenta l’unico collegamento con il fondovalle. Sorvegliato dai 2.912 m del Corno Grande, la maggiore vetta appenninica, il comprensorio di Campo Imperatore è anche quello situato a una quota più elevata.

Per comprendere come mai questo luogo emblematico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è noto anche come Piccolo Tibet basta lasciar correre lo sguardo: il vasto altopiano (circa quindici chilometri di lunghezza per cinque di larghezza) sorprende e ammalia con le sue distese coronate da creste montuose.

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Vicino alla stazione di arrivo della funivia e a pochi passi dall’osservatorio astronomico, il punto di riferimento è lo storico Albergo di Campo Imperatore. Da qui con gli sci ai piedi, e con l’ausilio di due seggiovie quadriposto e uno skilift, si accede alle piste che si snodano per undici chilometri lungo i pendii della Scindarella.

Inoltre sull’altopiano trovano posto diversi anelli per lo sci nordico. E fino a primavera inoltrata, quando la neve è ormai trasformata, hanno pane per i loro denti i praticanti dello scialpinismo che si spingono verso il Monte Aquila o risalgono i valloni ora ripidi ora morbidi del Prena e del Camicia. Fra i borghi del parco spiccano:

  • Santo Stefano di Sessanio, sede di un albergo diffuso
  • Castel del Monte, gioiellino caratterizzato dalla presenza degli sporti, archi scavati nella roccia al fine di collegare i vari nuclei dell’abitato.

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Campo Felice e Ovindoli, la montagna di Roma

Per la sua vicinanza alla capitale, il collegamento con l’Autostrada dei Parchi e la natura tutelata dal Parco Regionale Sirente Velino, la piana di Campo Felice è assai frequentata dai romani in tutte le stagioni. D’inverno con le ciaspole o gli sci da escursionismo si sale al rifugio Sebastiani o si effettua il panoramico giro del Puzzillo, solo per citare un paio delle escursioni più ambite. Il fondista, dal canto suo, può trovare soddisfazione lungo le piste che si snodano in località Centomonti e nei vicini Piani di Pezza.

Per quanto riguarda la discesa, una ventina di tracciati si sviluppano per circa quaranta chilometri al cospetto delle cime Azzocchio, Nibbio, Cisterna e Monte Rotondo, potendo accedere con un unico skipass anche agli impianti di Campo Imperatore e di Ovindoli Monte Magnola. Quest’ultimo comprensorio – una trentina di chilometri di piste servite da undici impianti – si trova all’inizio dell’Altopiano delle Rocche e grazie alla galleria stradale di Serralunga è raggiungibile da Campo Felice in soli quindici minuti: l’orientamento verso nord dei suoi tracciati garantisce una delle stagioni sciistiche più lunghe del centro Italia. Nei dintorni  è da non  perdere una visita al castello Piccolomini, nel centro storico di Celano.

Parco Nazione d’Abruzzo, Lazio e Molise, 100 anni di natura protetta

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Principale porta di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che quest’anno festeggia i cento anni dalla sua fondazione, Pescasseroli ha numerose frecce al suo arco. La località si trova a circa 1.150 metri di quota, al centro di una conca dei Monti Marsicani situata a oriente dello spartiacque appenninico, immersa tra le faggete vetuste dichiarate nel 2017 patrimonio mondiale da parte dell’Unesco. Per raggiungere gli impianti di risalita bisogna invece recarsi a circa due chilometri e mezzo dal centro del paese. Da lì vi sono le piste che si snodano sui fianchi del Monte Vitelle e del Monte Ceraso, a ovest della Valle del Sangro, immersa tra boschi e vette popolati da lupi, camosci e orsi.

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Pescasseroli

Pescasseroli è anche una delle località più interessanti per le discipline nordiche grazie ai settantacinque chilometri di tracciati del Centro Fondo Macchiarvana. A una ventina di minuti dal borgo e vicino al valico di Forca d’Acero ci si avventura con gli sci stretti ai piedi delle faggete del Monte Tranquillo, della Serra Traversa e della Serra del Re. E dopo le attività giornaliere i borghi di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Barrea, Civitella Alfedena regalano scorci, sapori e una calda accoglienza.

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Sulla Montagna Madre

Situata ai piedi del ripido versante occidentale della Montagna Madre, Campo di Giove è la stazione di riferimento per praticare lo sci da discesa sul secondo più importante gruppo montuoso dell’Appennino abruzzese. Gli impianti di risalita si trovano in località Le Piane, a tre chilometri dall’abitato, e conducono ai 1.674 metri di quota del Guado di Coccia. L’abitato di Campo di Giove, che conserva chiari tratti della sua origine medievale, è la porta d’accesso ad alcuni tra i valloni più selvaggi del territorio della Maiella, segnato da gole e balze rocciose, valloni scoscesi e altipiani sconfinati.

A pochi chilometri le località di Sulmona e Pacentro regalano un felice connubio di beni architettonici, tradizioni, accoglienza e buona cucina. 

L’altro punto di riferimento per vivere la neve della Montagna Madre è il comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta, all’estremità settentrionale del crinale principale della Maiella. Divenuto celebre per i suoi panorami che spaziano dalle piste fino al mare Adriatico e per l’ottimo innevamento, il bacino sciistico sale dai 1.318 m di Passolanciano – con piste che si snodano in una folta faggeta – fino ai 1.995 m della Maielletta.

Ai piedi del Corno Piccolo

Pietracamela (Te). Ciaspolata ai prati di Tivo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Sul versante settentrionale del Gran Sasso d’Italia, facilmente raggiungibili dal borgo di Pietracamela, la stazione di Prati di Tivo è servita da una cabinovia, due seggiovie (quadriposto e biposto) e un tapis roulant di circa 100 metri: da qui partono alcuni tra gli itinerari di scialpinismo più spettacolari dell’Appennino.

Dove sostare con il camper?

Roccaraso

  • Punto sosta senza servizi nel parcheggio del Palaghiaccio.
  • Punto sosta a pagamento in Piazza Aremogna.
  • Area attrezzata presso il Park Hotel Il Poggio, Contrada Poggio, tel. 086463386, www.areacamperilpoggioroccaraso.com.

Rivisondoli

  • Punto sosta vicino alla stazione ferroviaria.
  • Caramanico Terme Agricampeggio Da Rondinella, Contrada San Nicolao, tel. 085 922251, 334 3305397, www.rondinellacamping.it. Aperto tutto l’anno; contattare preventivamente i titolari per verificare l’accessibilità in caso di neve.

Pescocostanzo

  • Azienda Agricola Giuliana, Contrada Pedicagna, tel. 0864 641127, 333 2111225, www.aziendaagricolagiuliana.it.

Roccamorice

  • Punto sosta gratuito nel parcheggio comunale in Via de Horatis, a pochi minuti a piedi dal paese.
  • Punto sosta presso l’agriturismo Agripark Tholos, Località Collarso, tel. 085 8572590, 335 8272210, www.agriparktholos.com. 

Assergi

Si sosta nel grande piazzale situato a circa 300 metri dalla stazione di partenza della funivia.

Santo Stefano di Sessanio 

  • Punto sosta camper senza servizi nel parcheggio in Via del Cimitero.

Campo Felice

  • Punto sosta nel parcheggio alla partenza degli impianti della Brecciara e del versante di Lucoli. Sosta gratuita giorno e notte anche nel parcheggio Dolce Vita di Ovindoli.

Campo di Giove

  • Punto sosta nel parcheggio senza servizi in Via Caramanico, vicino al paese.
  • Punto sosta nel parcheggio accanto alla stazione di partenza della seggiovia che porta a Guado di Coccia.
  • Nella stagione estiva c’è il campeggio Orsa Minore in Viale Pinete del Pizzalto (tel. 334 3976435).

Pescasseroli

  • È presente un parcheggio presso la stazione a valle della seggiovia quadriposto per il Monte Vitelle.

Sulmona

  • Area sosta camper Iapasseri, Via Circonvallazione orientale 93, tel. 345 7419104.

Pacentro

  • Area attrezzata in Via Buccitelli 87. Prati di Tivo Parcheggio senza servizi nel piazzale della seggiovia.

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