Così varia, così verde, così accogliente. Se scopri la Polonia in camper ti accorgerai che il paese è un incredibile susseguirsi di antico e moderno. E il paesaggio un contesto naturale che non ti aspetti.
Quando le ruote del nostro camper calpestano il Most Rędziński che scavalca il corso dell’Oder non riusciamo a trattenere un’esclamazione di stupore. Il gigantesco ponte in cemento strallato è un impressionante corridoio. Lungo un chilometro e settecento metri, è sorretto da tiranti in acciaio collegati a un gigantesco pilone a forma di H alto 122 metri. Realizzato lungo l’autostrada A8 che aggira Breslavia a nord-ovest, è il più grande ponte dell’intera Polonia e il quarto al mondo nel suo genere. Segno tangibile che in Bassa Slesia il fascino della cultura mitteleuropea va di pari passo con gli impulsi della modernità.

La sensazione trova conferma quando facciamo il nostro ingresso a Breslavia (in polacco Wroclaw), città principale della Slesia e terzo centro della Polonia per popolazione. Al confine con Germania e Repubblica Ceca la città è da sempre crocevia di culture e tradizioni. Conserva un centro storico che è una bomboniera, sviluppato su dodici isole collegate da oltre cento ponti. Una meta turistica che negli ultimi decenni è divenuta sempre più attraente grazie a un attento recupero del patrimonio architettonico. Ma anche grazie ai fermenti della comunità universitaria, alla vivacità della vita notturna.
Al punto da essere eletta nel 2016 Capitale Europea della Cultura e da fregiarsi nel 2018 del titolo di Miglior Destinazione Europea. Il centro storico si visita agevolmente a piedi e ancora meglio in sella a una bicicletta. Dopo il tour nel nucleo più antico, il nostro viaggio prosegue alla scoperta di alcune perle disseminate nel territorio della Bassa Slesia.
Breslavia in 10 tappe
Un viaggio in Polonia in camper sicuramente deve includere una tappa a Breslavia.

- Piazza del Mercato brulicante di vita a ogni ora del giorno è attorniata da sontuosi palazzi colorati. Ospita il Mercato dei Tessuti (Sukiennice) e il Municipio, capolavoro di architettura gotica e rinascimentale sede del Museo dell’Arte Borghese.

- Ostrów Tumski Bagnata dalle acque dell’Oder, l’Isola della Cattedrale rappresenta il nucleo originario di Breslavia. Fra i suoi tesori annovera la cattedrale gotica di San Giovanni Battista, la collegiata di Santa Croce e San Bartolomeo e il Museo Arcidiocesano in cui è conservata la celebre Ksi ̨ega henrykowska (Libro di Henryków) risalente XIII-XIV secolo, con la prima frase messa per iscritto nella lingua polacca.

- Uniwersytet Wroclawski fondata agli inizi del XVIII secolo da Leopoldo I d’Asburgo, l’Università di Breslavia ha la sua sede principale in un grande complesso barocco che include un antico collegio e una chiesa gesuita. Qui si visitano il Museo dell’Università di Breslavia, l’Aula Leopoldina e la prestigiosa sala musicale dell’Oratorio Mariano. Nell’osservatorio astronomico della Torre Matematica si ammirano antiche attrezzature come l’astrolabio trecentesco, un mappamondo del Cinquecento e un compasso del 1665.

- Sala del Centenario inserita dal 2006 nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con la sua cupola dal diametro interno di 65 metri è considerata una delle opere architettoniche più importanti del XX secolo. Del complesso fa parte il Padiglione delle Quattro Cupole progettato dal grande architetto Hans Poelzig, oggi sede del Museo d’Arte Contemporanea.

- Quartiere delle Quattro Confessioni fra le vie Kazimierza Wielkiego, ‘sw. Antoniego, Pawla Wlodkowica e ‘sw. Mikolaja convivono gli edifici sacri di quattro religioni: ortodossa, cattolica, evangelico-augustana ed ebraica. È anche uno dei luoghi più animati dove sedere a un caffè o assaggiare la cucina della tradizione ebraica.
- Afrikarium Un acquario dedicato alla fauna acquatica africana. In ventuno vasche si possono ammirare più di 350 specie di pesci e mammiferi del Continente Nero
- Panorama di Raclawice con una lunghezza di 120 metri per 15 di altezza, quest’opera di Jan Styka e Wojciech Kossak raffigura la Battaglia di Raclawice (4 aprile 1794), uno dei primi episodi dell’Insurrezione di Ko‘sciuszko, la sommossa condotta contro l’Impero russo e il Regno di Prussia dopo la seconda spartizione della Polonia.

- Gli gnomi di bronzo Aggirandovi per Breslavia vi imbatterete in più di 300 simpatiche statuette di bronzo raffiguranti degli gnomi, simboli della città. Non tutti sanno che la loro origine è legata al Pomara’nczowa Alternatywa (Alternativa Arancione), un movimento anticomunista attivo negli anni Ottanta del secolo scorso.
- Hydropolis questo centro di cultura dedicato all’acqua rappresenta un esempio unico di rivitalizzazione di una struttura post-industriale: si trova in un bacino idrico sotterraneo del XIX secolo.

- Kolejkowo realizzata quasi interamente a mano, questa esposizione di modellini ferroviari propone una ricostruzione in scala 1:25 di edifici e ambienti della Bassa Slesia, con ben quattromila miniature di persone e animali che raffigurano la vita quotidiana diurna e notturna.
Bassa Slesia, 8 mete da non perdere

- Kamieniec Ząbkowicki Commissionato nel 1838 dalla principessa olandese Marianna di Nassau-Orange, il palazzo di Marianna Orańska venne realizzato dopo 33 anni. Lussuoso esempio di architettura neogotica, subì pesanti danni sia durante la Seconda Guerra Mondiale che durante l’occupazione russa. Attualmente è in fase di restauro.
- Boleslawiec A un’ora e mezza di strada da Breslavia, questa cittadina è famosa per la tradizione della ceramica artigianale. La secolare tecnica di produzione prevede che i manufatti vengano dipinti a mano oppure con il metodo “a timbro”: pezzi di artigianato unici da riportare a casa a ricordo di un viaggio in Bassa Slesia.

- Pałac Wojanów A un centinaio di chilometri da Breslavia, il Palazzo Wojanów è un gioiello di architettura romantica. Le sue origini risalgono al XIII secolo, ma deve l’attuale conformazione agli interventi di restauro realizzati tra il XVII e il XIX secolo. Nonostante sia di proprietà privata, è possibile godere delle bellezze del suo ampio parco esterno. Ma anche gustare un pranzo al ristorante dell’hotel.

- Castello di Książ A circa otto chilometri da Walbrzych, compreso nei confini dello Książański Park Krajobrazowy, questo castello medievale è la terza fortezza polacca per dimensioni. Nei secoli ha subito distruzioni e ricostruzioni – qui Adolf Hitler stabilì il suo quartier generale durante la Seconda Guerra Mondiale – che non ne hanno alterato il fascino.

- Castello di Czocha costruito nel 1247 per ordine del re ceco Venceslao I, questo straordinario complesso subì alterne vicende culminate nel 1793, quando un incendio mandò in fumo l’antica biblioteca e l’intera armeria. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il maniero ospitò invece un centro per gli ufficiali dell’esercito polacco. Con i suoi misteriosi sotterranei, le leggende che vi aleggiano e le sale riccamente decorate è una delle maggiori attrazioni della regione: non sorprende che negli ultimi anni sia stato scelto quale location di pellicole cinematografiche, tra cui The Witcher e Il segreto della fortezza dei codici.

- Fortezza del Monte d’Argento eretta nel XVIII secolo, è la più grande fortezza di montagna d’Europa e un singolare esempio di architettura militare. Da non perdere una passeggiata sui bastioni che la circondano e una visita al museo di artiglieria.

- Le chiese della pace inserite nel Patrimonio dell’Umanità le Chiese della Pace di Jawor e Świdnica sono due edifici di culto luterani costruiti nel XVII secolo in seguito alla Pace di Vestfalia (1648) per simboleggiare la fine della Guerra dei trent’anni. Ferdinando III d’Asburgo ne consentì la costruzione purché venissero erette fuori dalle mura cittadine e non fossero affiancate da campanili. Edificate con mattoni di paglia e argilla, sono considerate i più grandi edifici religiosi con strutture portanti in legno d’Europa.

- Zloty Stok Questo parco minerario è sorto sui resti delle miniere d’oro da cui fino agli anni Sessanta si estraevano 150 kg all’anno del prezioso elemento. Qui puoi provare l’emozione di una gita in barca sotterranea, o di setacciare l’oro come i ricercatori di un tempo o ancora di fondere un vero e proprio lingotto del prezioso metallo. La cascata sotterranea completa il fascino di una visita all’antico insediamento minerario di origine medievale.
Prima di partire devi sapere che nelle località principali della Bassa Slesia sono diffusi, oltre al polacco, l’inglese e il tedesco. La moneta polacca è lo zloty (PLN); un euro vale circa 4,33 zloty (cambio al dicembre 2023). Per telefonare dall’Italia alla Polonia il prefisso internazionale è 0048, seguito dal prefisso locale (senza lo 0) e dal numero dell’abbonato.

Sosta camper
La Bassa Slesia è una regione ricca di camping: in genere si tratta di aree non molto estese e quasi sempre dotate di tutti i servizi, scarico incluso. Scopri l’elenco completo dei campeggi (solo in lingua polacca). A Breslavia c’è Breslavia Gadabout Hostel&Camp. Vicino all’aeroporto c’è il Camping Stadion Olimpijski che si trova nell’area dello stadio olimpico, aperto da fine aprile a metà ottobre, dispone di una sessantina di piazzole per camper e caravan ed altrettante per tende.
Per costruire il tuo itinerario affidati all’Ente Nazionale Polacco per il Turismo. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Turismo della Slesia e di Visit Wroclaw.
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