Consumare regolarmente tè e caffè può ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2. Lo attesta un recente studio giapponese che si aggiunge alla già ampia letteratura scientifica relativa all’efficacia degli antiossidanti presenti in queste bevande nel contrastare l’eccesso di glucosio nel sangue.
I POLIFENOLI RALLENTANO L’ASSORBIMENTO DI GLUCOSIO NEL SANGUE
Per dimostrarlo i ricercatori hanno preso in esame 11 uomini adulti in salute. Ad alcuni è stato chiesto di assumere ogni giorno, per tre settimane, una bevanda rafforzata con catechine (i polifenoli del tè) e acido clorogenico (presente nel caffè). Oltre a ciò la bevanda garantiva 119 mg di caffeina, di poco superiore al contenuto di una tazza di caffè. Gli altri partecipanti allo studio, invece, hanno ricevuto un placebo. Concluse le tre settimane a tutti è stato chiesto di consumare un piatto con alto apporto di grassi e di carboidrati alla fine del quale sono stati rilevati i livelli di glucosio nel sangue, quelli dell’insulina e altri indicatori metabolici.
Gli studiosi hanno così visto che assumere la bevanda arricchita di catechine e acido clorogenico aveva ridotto i livelli di glucosio nel sangue degli uomini, nonostante avessero mangiato un pasto ricco di grassi o di carboidrati. Anche la loro sensibilità all’insulina e i livelli di ormoni coinvolti nel metabolismo del glucosio erano aumentati. Tutto ciò non è stato riscontrato in chi aveva assunto il placebo.
CATECHINE E ACIDO CLOROGENICO
Cerchiamo, dunque, di conoscere meglio queste sostanze, preziose alleate di salute. Le catechine sono composti polifenolici, appartenenti alla categoria dei flavonoidi, che si trovano nel tè, nel cacao e nei frutti di bosco. Presenti soprattutto nel tè, in particolare in quello verde, le catechine esercitano una forte azione antiossidante contro i radicali liberi, riducendo il rischio non solo di diabete, ma anche di malattie cardiovascolari, epatiche e neurodegenerative.
Appartiene alla famiglia dei polifenoli anche l’acido clorogenico presente nel caffè, nelle mele e nei frutti di bosco. Oltre che per la capacità di rallentare l’assorbimento di zucchero nel sangue, questa sostanza si distingue per spegnere l’infiammazione, elemento chiave per lo sviluppo di tutte le malattie croniche, diabete incluso.
EFFICACI ANCHE SENZA CAFFEINA
Via libera, dunque, fino alle tre /quattro tazzine al giorno di espresso/moka e a due tre tazze di tè al giorno. Il potere antiossidante e protettivo di queste bevande, infatti, è tale da essere assicurato anche nella versione priva di caffeina (presente naturalmente anche nel tè) che può essere preferita da chi gli è geneticamente sensibile e ha problemi di tachicardia, aritmia e ansia.
Dr.ssa Debora Rasio
Medico, specialista in oncologia medica, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, nutrizionista Rai, Mediaset e La7, autrice dei bestsellers “Death by Medicine” -Axios Press; “La dieta non dieta” -Mondadori- e il recente “La dieta per la vita” -Longanesi, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero – fra le collaborazioni quella con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Proprio l’attività come oncologa e i suoi studi nel campo della biologia molecolare l’hanno portata a interessarsi di alimentazione come strumento per tutelare la salute.
FONTE: Yanagimoto, A.; Matsui, Y.; Yamaguchi, T.; et al. Effects of Ingesting Both Catechins and Chlorogenic Acids on Glucose, Incretin, and Insulin Sensitivity in Healthy Men: A Randomized, Double-Blinded, Placebo-Controlled Crossover Trial. Nutrients2022, 14, 5063. DOI: DOI: 10.3390/nu14235063