Sulle prealpi del Trentino uno dei più grandi alpeggi d’Europa
Indice dell'itinerario

Alpeggi, foreste e memorie della Grande Guerra. Ben raggiungibili e fruibili dal viaggiatore in camper, gli altipiani dell’Alpe Cimbra, sulle prealpi trentine, sono spettacolari e hanno un’ampia offerta di campeggi e aree di sosta.

Ammantati di ampie distese di larici e abeti rossi e bianchi, rappresentano uno dei più grandi alpeggi d’Europa. E uno dei più suggestivi, circondati come sono da una corona di vette e punteggiati da sette fortezze austroungariche, lascito della Grande Guerra. Ripartito in quattro aree che fanno capo ai comuni di Folgaria, Lavarone, Luserna e al gruppo della Vigolana, questo sorprendente scenario di prati verdi, foreste e paesini diventa nella bella stagione il palcoscenico delle nostre imprese di turismo attivo a piedi e in bici. Un’immersione di relax e di aria pulita arricchita da leccornie tipiche e genuine, da scoprire direttamente presso agricoltori e produttori locali.

Magnifica e frazionata

Di origine tedesco-cimbra, la cittadina di Folgaria rappresenta una delle più antiche comunità della regione, oltre che una tra le più importanti località turistiche del Trentino meridionale. La strenua difesa della sua indipendenza rispetto al potere feudale le valsero nel XIII secolo il titolo di Magnifica Comunità, mantenuto fino al 1805 quando il governo bavarese ratificò la cancellazione della sua autonomia già decretata da Napoleone Bonaparte. Nacque così il Comune come lo conosciamo oggi, coronato da sette frazioni: Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte; a cui si aggiungono San Sebastiano, Carbonare, Nosellari, collocate aldilà del Passo Sommo, nel versante geografico di Lavarone.

Il nucleo storico del centro principale, che si sviluppa lungo la vivace arteria interdetta alle auto, è ricco di servizi e invita a piacevoli passeggiate. Merita una visita Serrada, separata da Folgaria da una folta foresta, per ammirare i dipinti murali che riproducono le opere di Fortunato Depero, maestro del Futurismo. Qui ai cicloturisti allenati sono riservate due ghiotte opportunità: l’ascesa al Monte Finonchio (1.589 m) e quella al Rifugio Filzi, da cui si gode un superbo panorama sulla Val d’Adige; a cui segue la ripida picchiata fino al panoramico borgo dipinto di Guardia (dove merita una breve deviazione la Cascata dell’Hofentol) e la successiva risalita verso Folgaria passando per Mezzomonte.

Lo specchio dei cimbri

Di grande interesse è anche la zona di Lavarone e dell’omonimo lago. La denominazione Lavarone, Lafraun nel dialetto tedesco cimbro, non indica uno specifico centro abitato ma il territorio disseminato da una quindicina di frazioni che compongono il Comune offrendo al turista tutti i servizi essenziali: ad esempio a Chiesa sono presenti strutture ricettive e un campeggio; a Gionghi le poste, la farmacia e il municipio; a Cappella un’area attrezzata camper e un centro benessere con beauty farm.

In posizione dominante sulla Val d’Astico vigila il Forte Belvedere, ben ripristinato e visitabile (si veda il riquadro a pagina 74). E non mancano testimonianze del periodo della Belle Époque legate alle frequentazioni della borghesia e aristocrazia viennesi; non a caso Sigmund Freud aveva scelto come rifugio l’Hotel Du Lac, edificato nel 1901 e ancora oggi in funzione.

Di cangiante bellezza, a un passo dal centro di Chiesa, il Lago di Lavarone – bacino alpino naturale insignito della Bandiera Blu – è apprezzato per i suoi due lidi attrezzati dove si possono praticare numerosi sport d’acqua; l’area è inoltre meta di camminate, di escursioni in bici e di giornate dedicate al relax.

Isola di memoria

Protesa con spettacolari strapiombi sulla sottostante Val d’Astico, Luserna è la meta eletta per il relax e le degustazioni legate alle tipicità del territorio. Relativamente isolato, il borgo affascina per le vive e peculiari tradizioni che si possono scoprire grazie al Centro Documentazione Luserna e alla Casa Museo-Haus Von Prukk. Qui si viene introdotti alla storia dell’antica colonizzazione tedesco-cimbra della quale la comunità germanofona di Luserna è la singolare testimonianza: rappresenta l’ultima isola dove la lingua cimbra (un’antica variante alto-tedesca) viene ancora parlata correntemente dalla quasi totalità della popolazione. La collezione del Centro Documentazione Luserna include sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla fauna dell’Alpe Cimbra e ai forni fusori dell’Età del Bronzo. Sono inoltre in corso alcune mostre temporanee fra cui Storia de l’ors, che narra il rapporto tra l’ambiente trentino e il grande plantigrado dall’antichità fino ad oggi.

Tra storia e natura

L’Alpe di Vezzena è un anfiteatro naturale maestoso servito da un albergo e ristorante. Il valico d’estate è meta di motociclisti e ciclisti per l’opportunità di collegamento con l’altopiano di Asiago; e da qui parte un circuito ad anello per raggiungere sia il borgo di Luserna che la Malga Millegrobbe (1.418 m). Quest’ultima, oltre ad essere un rinomato centro invernale per lo sci da fondo, è un ameno alpeggio con la vecchia malga trasformata in trattoria e dotata di area camper.
Inframezzate alla foresta, distese di grandi pascoli e piste forestali invitano alle escursioni a piedi e in mountain bike. A piedi in meno di un’ora si possono raggiungere i resti del Forte Campo
Luserna (1.549 m), una delle fortezze più possenti del fronte austroungarico. Nei pressi, un percorso didattico lungo le antiche trincee documenta con installazioni il tragico periodo della Grande Guerra.

Antichi borghi, nuova unione

Da Carbonare superato il Valico della Fricca si raggiunge in pochi chilometri l’altopiano racchiuso tra i massicci della Vigolana e della Marzola. I suoi soleggiati paesini, che godono di uno splendido panorama sulla Valsugana, le Dolomiti del Brenta e il Lago di Caldonazzo, costituiscono dal 2016 il Comune diffuso chiamato Altopiano della Vigolana. D’estate questi antichi borghi – Bosentino, Centa San Nicolò, Vattaro e Vigolo Vattaro – sono animati da feste campestri, sagre paesane e concerti sotto le stelle.
Tutt’intorno, gli amanti del trekking possono scegliere tra i più facili sentieri della Marzola e le aspre vette della Vigolana riservate agli escursionisti esperti.

A tutta bici

Le proposte del comprensorio Alpe Cimbra Bike comprendono una trentina di percorsi ad anello attraverso piste forestali, sentieri e mulattiere che tagliano borghi, foreste e radure. Sono studiati e classificati in diverse categorie: tre pensati per le famiglie, con diversi gradi di difficoltà; tre per e-bike, con la possibilità di ricarica elettrica; e quattro per downhill e freeride.

Gli arditi della discesa possono raggiungere questi ultimi, curati dal Bikepark Lavarone, grazie alla seggiovia Tablat, per ridiscendere in picchiata su percorsi disegnati su piste da sci e ripidi prativi. ll servizio di carico delle biciclette è disponibile anche su due impianti nell’area di Folgaria, Francolini-Sommo Alto e Serrada-Martinella.

Proprio lo scorso 20 giugno si è svolta la venticinquesima edizione della classica 100Km dei Forti: da Parco Palù di Lavarone con i due itinerari, Classic e Marathon, si attraversa tutta l’Alpe Cimbra. Chi volesse replicare l’impresa, o parte di essa, potrà seguire la diffusa segnaletica presente sul territorio.

Respira, sei nella natura dell’Alpe Cimbra

Il territorio dell’Alpe Cimbra offre davvero tante possibilità di escursioni in bicicletta e di camminate, dalle più semplici e adatte anche alle famiglie con passeggino al seguito a quelle riservate ad esperti, a cui si aggiungono i diciassette percorsi del Nordic Walking Park di Folgaria, Lavarone e Lusérn.

Un breve anello – che i più allenati possono allungare anche oltre i dodici chilometri o percorrere in bici − collega i due versanti del Monte Rust; in vetta si trovano i ruderi dell’osservatorio del comando austroungarico. Si parte dai luminosi prati dell’Elbele e del Camping Sole Neve, nella zona di Carbonare, e si seguono le piste forestali che attraversano un bel bosco di abeti. Arrivati a Virti, a valle della strada statale, da non perdere è l’opportunità di percorre a piedi, o a pedali, il tracciato che porta a una fortezza del comando austroungarico, ben occultata dalla foresta, scavata e incassata tra due costoni rocciosi.

Nell’Oltresommo un itinerario adatto sia alle pedule che alle ruote larghe si snoda da Carbonare a San Sebastiano, raccontando la storia del torrente Astico. Consigliamo ai più volonterosi di proseguire fino agli abitati di Cueli, Liberi, Tezzeli e Perpruneri, che regalano scorci suggestivi nella solitudine di questa piccola valle. In ogni paesino dell’Oltresommo, vicino alla pubblica fontana, noterete la Carega dell’Accoglienza: una sedia colorata con una frase di benvenuto che ben racconta l’ospitalità genuina della gente del luogo.

Tra le escursioni impegnative oltre alla Forra del Lupo, nei pressi di Serrada, segnaliamo l’ascesa che conduce al Monte Cornetto e al Becco di Filadonna (2.150 m), l’unica punta dolomitica della zona. La si può raggiungere partendo da Folgaria (1.100 m), dal valico della Fricca oppure (come abbiamo fatto noi) lasciando il camper al valico del Sommo (1.330 m). In quest’ultimo caso il nostro consiglio di percorrere al ritorno il sentiero più ripido, cioè il numero 451 chiamato Cornetto Vertical, mentre per l’ascesa di seguire la pista che conduce all’Albergo Rifugio Paradiso.

Da questo vasto alpeggio che sovrasta Folgaria, si prende il sentiero 425 per compiere la fase finale dell’ascesa al massiccio del Cornetto-Becco, circondati dalla stupenda cornice del bosco di pino mugo. Alla vetta del Cornetto (2.060 m) si trovano due balconcini di avvistamento contrapposti − probabilmente usati come postazioni austroungariche − dove sono sistemate indicazioni per identificare le cime che si ammirano da qui: con il cielo limpido lo sguardo abbraccia l’Adamello e la Marmolada e si spinge fino alle Dolomiti di San Martino, alle Dolomiti del Brenta e al Pasubio. Dalla cima del Cornetto ci attendono ulteriori tre chilometri e mezzo – piuttosto impegnativi – per arrivare alla croce di vetta del Becco di Filadonna: ma se la giornata è limpida la fatica sarà ripagata da una fantastica veduta sull’Alpe Cimbra e i suoi altipiani.

Dove sostare

  • Folgaria Camping Sole Neve: Via Carducci 120, Carbonare di Folgaria, tel. 0464 765257,
    www.campingsoleneve.it; dotato anche di area attrezzata con tutti i servizi del campeggio a disposizione. Circondato dal bosco a metà strada tra i borghi di Carbonare e Virti, si apre sul panorama delle creste del Cornetto e del Becco di Filadonna. Gli ospiti del campeggio per gli spostamenti possono avvalersi dei mezzi pubblici e su richiesta di transfer a cura dei proprietari.
  • Punto sosta in località Costa di Folgaria presso Osteria Carador Tomix, Via Negheli 58, tel. 0464 720749 o 327 187422; a pagamento e dotato di elettricità, servizi igienici e docce.
  • Punto sosta in località Costa di Folgaria, nei pressi della Pizzeria Keizel; sosta consentita per una notte, senza servizi.
  • Punto sosta Fondo Grande, vicino agli uffici Folgariaski; sosta estiva gratuita ma senza servizi.
  • Punto sosta Fondo Piccolo nel piazzale vicino agli impianti di risalita; gratuito ma senza servizi.
  • Punto sosta Passo Coe, vicino alla Baita degli Alpini e al giardino botanico; gratuito, ma senza servizi).
  • Punto sosta per una sola notte in Via Nazioni Unite, presso il parcheggio pubblico vicino alla rotatoria di Folgaria per Serrada; in camper service si trova sulla stessa via presso la caserma dei Vigili del Fuoco.
    Lavarone Campeggio Lago Di Lavarone, località Chiesa di Lavarone, Via Trieste 36, tel. 0464 783300, www.campinglagodilavarone.it; nelle immediate vicinanze del lago.
  • Campeggio Belvedere, località Oseli di Lavarone, tel. 334 8362626 o 347 1103892,
    www.campeggiobelvederelavarone.wordpress.com. Situato su un pianoro soleggiato e immerso
    nel verde degli abeti, dista poco meno di un chilometro dal centro di Cappella e dal parco Palù.
  • Area attrezzata camper Prà Grando, Via Padova 9/1, località Cappella, tel. 333 2777945; giugno e bassa stagione 17 euro per ventiquattro ore (30 euro per quarantotto ore), in alta stagione 20 euro per ventiquattro ore (35 euro per quarantotto ore).
  • Parcheggio camper Moar in località Bertoldi; dotato di carico e scarico acque.
  • Luserna Area attrezzata presso il Centro Fondo Millegrobbe, tel. 348 7476813; 18 euro al giorno.

Cosa visitare

  • Folgaria Base Tuono, SP143 16, tel. 348 1943926, www.basetuono.it.
  • Lavarone Forte Belvedere Gschwent, Via Tiroler Kaiserjäger, tel. 0464 780005 o 349 5025998, www.fortebelvedere.org.
  • Luserna Sede del Centro Documentazione Luserna e Casa Haus Von Prukk, Via Trento 6, tel. 0464 789638, www.lusern.it.

Dove mangiare

  • Folgaria Ristorante Al Fogolar, Via Emilio Colpi 329, tel. 0464 723154.
  • Ristorante Sanscrivel, Via Salvo D’Acquisto 14, tel. 0464 720333.
  • Pizzeria La Sgeva, Piazza San Lorenzo 1, tel. 0464 721280.
  • Ristorante Osteria Coe, Via Caduti Malga Zonta, 7, tel. 0464 720384.
  • Lavarone Malga Millegrobbe presso l’omonimo alpeggio, tel. 348 7476813.
  • Hotel Cervo, Piazza Milano, località Cappella di Lavarone, tel. 0464 783237; dotato anche di area benessere, tel. 0464 784076 www.lavaronewellness.it.
  • Pizzeria La Scaletta, Frazione Bertoldi 5, tel. 0464 783032 Luserna Agriturismo Galeno, Via Cima Nora 34,
    tel. 0464 789723.
  • Lusernarhof, Via Tezze 43, tel. 347 1824006.

Prodotti tipici

Dal formaggio d’alpeggio Vezzena Dop allo speck, dai funghi prelibati alla carne salada, dai prodotti caprini al miele di montagna al quale è anche dedicato un museo. Questi gli ingredienti alla base della cucina cimbra: una tradizione culinaria tanto povera ma genuina che presenta piatti come la polenta di patate aggiunta con Vezzena e cipolla; il Tonco de Pontesel, uno spezzatino di carni miste e lucanica fresca; per non dimenicare i canederli, la pasta con i funghi, lo strudel e lo zelten natalizio. Anche Luserna, l’oasi cimbra, mantiene nella propria cucina l’antica eredità germanica: tra i piatti tipici va assaggiata la Kaiserschmarrn, spessa crêpe fritta nel burro e servita caldissima.


Per rifornire la cambusa di prodotti tipici, ecco alcuni indirizzi da tenere a mente:

  • Folgaria Maso Engher, Via Maffei 130, località Costa, tel. 0464 723165.
  • Antica Macelleria Cappelletti, Via Colpi 1.
  • Caseificio Maso Guez, località San Sebastiano, tel. 392 6904866.
  • Birrificio Barbaforte, Via XXV Aprile 51, tel. 335 6936486.
  • Lavarone Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, Via Marconi 5, località Cappella tel. 0464 783106.
    Caseificio Lenzi, Via Villanova 10, tel. 349 5035985.
  • Azienda Agricola Corradi Tullia, località Gasperi, tel. 0464784147.
  • Museo del Miele presso l’Azienda Apistica Amelio Marigo, località Tobia, tel. 0464 783315, www.museodelmiele.com.

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