Il grasso non è tutto uguale
L’idea di “obesità metabolicamente sana” può sembrare controintuitiva, dato che l’obesità è comunemente associata a patologie come diabete, tumori e malattie cardiovascolari. È noto che essere in sovrappeso, subito dopo il fumo, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’invecchiamento precoce. Se desideriamo invecchiare bene, quindi, il primo passo è evitare sia il fumo che un peso eccessivo.
Tuttavia, non tutte le persone con un indice di massa corporea (IMC) superiore a 25 sviluppano problemi metabolici. Esistono individui con un IMC elevato che, pur non essendo magri, mantengono livelli normali di glucosio e lipidi, non soffrono di ipertensione e godono di una buona fitness cardiorespiratoria. Ma cosa rende alcune persone in sovrappeso “sane” rispetto ad altre, anche a parità di peso?
L’attività fisica rende il grasso più sano
La risposta potrebbe risiedere nel tessuto adiposo. Non tutto il grasso corporeo è uguale, e l’esercizio fisico e una dieta equilibrata possono trasformarlo, rendendolo più “sano” a livello cellulare. Un recente studio pubblicato su Nature Metabolism (https://doi.org/10.1038/s42255-024-01102-y) ha esplorato questo concetto, dimostrando che l’attività fisica può migliorare la qualità del grasso, indipendentemente dalla perdita di peso.
Il grasso attivo: meno infiammazione, più salute
I ricercatori hanno analizzato un gruppo di 32 adulti in sovrappeso o obesi, metà dei quali praticava regolarmente attività fisica, mentre l’altra metà conduceva una vita sedentaria. Pur avendo lo stesso IMC e una percentuale simile di grasso corporeo, i partecipanti attivi presentavano un tessuto adiposo molto più sano. Nel loro grasso sottocutaneo addominale si riscontravano meno cellule infiammatorie, una maggiore presenza di mitocondri (indicatori di salute metabolica), una migliore capacità di immagazzinamento dei grassi e una struttura meno fibrotica.
Inoltre, le cellule adipose dei soggetti fisicamente attivi erano dotate di una rete di capillari più densa, garantendo un miglior apporto di ossigeno e nutrienti. Queste cellule mostravano anche una maggiore capacità di angiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni, e un adattamento all’esercizio fisico prolungato attraverso l’aumento di proteine mitocondriali, il che rendeva il tessuto adiposo più resistente allo stress.
Il movimento bilancia i rischi del tessuto adiposo in eccesso
Sebbene molte domande restino ancora senza risposta, questo studio suggerisce che l’esercizio fisico non solo migliora la salute di muscoli e organi, ma apporta benefici anche al tessuto adiposo, rendendolo più efficiente e meno incline a causare infiammazione e altre complicazioni. Anche senza una perdita di peso significativa, quindi, l’attività fisica può trasformare il grasso in un alleato per la salute, riducendo il rischio di malattie croniche.
Il messaggio è chiaro: il movimento è un potente strumento per migliorare il benessere. Non è solo una questione di perdere peso, ma di coltivare stili di vita che ci proteggano dalle insidie della modernità, come l’esposizione a cibi ultra-trasformati, lo stress e la solitudine, mitigando i potenziali effetti sfavorevoli del sovrappeso.
FonteLong-term exercise training has positive effects on adipose tissue in overweight or obesity. Nat Metab (2024). https://doi.org/10.1038/s42255-024-01102-y