Le testimonianze preistoriche e quelle degli Etruschi e dei Volsci, che si stabilirono fra il promontorio del Circeo e Terracina. Le tracce lasciate dai Romani e i segni delle dominazioni che si sono succedute nei secoli. La costa meridionale del Lazio porta i segni di una storia lunga e complessa. Fu possedimento dello Stato Pontificio e dominio dei Templari. Passò sotto il controllo del Regno di Napoli e poi di Napoleone.
Durante il Ventennio fascista le imponenti opere di bonifica e la migrazione interna di numerose famiglie portarono lo sviluppo dell’agricoltura in zone fino ad allora paludose e inospitali. L’istituzione nel 1934 del Parco Nazionale del Circeo, uno dei primi d’Italia, ha permesso di tutelare ecosistemi di straordinario valore.
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Per la bellezza dei paesaggi e la presenza di lunghe spiagge sabbiose la zona compresa fra Sabaudia e Formia è oggetto, nei periodi estivi, di una forte pressione turistica. Per questo abbiamo deciso di andarci in bassa stagione, complice una primavera mite, apprezzando al meglio tutte le attrazioni culturali e ambientali che questo territorio è in grado di regalare.
Sabaudia, città di fondazione

Fondata nel 1933 insieme a Latina, Pontinia, Pomezia e Aprilia, Sabaudia è una delle espressioni più significative del razionalismo in architettura, proprio come il quartiere romano dell’Eur. Affacciata sul lago di Paola, il più meridionale dei quattro laghi salmastri del territorio, la località è porta d’accesso e sede amministrativa del Parco Nazionale del Circeo. Di seguito proponiamo tre escursioni a piedi nell’area protetta.
“ In un’atmosfera surreale, quasi mistica, si ammirano le piante riflesse nell’acqua stagnante e si ha la possibilità di avvistare daini e cervi, protagonisti indiscussi di questa parte dell’area protetta. ”
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3 escursioni a piedi
1. Riserva naturale Piscina delle Bagnature
La foresta planiziale del Circeo è quel che rimane dell’antica Selva di Terracina, un tempo uno dei più vasti boschi planiziali costieri d’Europa, andato in gran parte distrutto durante le opere di bonifica dell’Agro Pontino. Dall’ingresso Capo d’Omo, a dieci minuti dal centro di Sabaudia, si può effettuare un piccolo trekking ad anello della durata di poco più di un’ora in una zona immersa fra i laghi e il Mar Tirreno, tra boschi e paludi, per poi sbucare direttamente sulle fantastiche dune e la spiaggia di Sabaudia.

Il clou della passeggiata è la Riserva naturale Piscina delle Bagnature, una depressione generata da un’antica duna che facilita l’accumulo di acqua piovana. In un’atmosfera surreale, quasi mistica, si ammirano le piante riflesse nell’acqua stagnante e si ha la possibilità di avvistare daini e cervi, protagonisti indiscussi di questa parte dell’area protetta. Non dubitate, serve solo un po’ di pazienza: su cinque volte in cui vi siamo andati, abbiamo avuto sempre modo di ammirarli.
2. Lago di Caprolace

Dichiarato zona umida di interesse internazionale, il lago salmastro di Caprolace è raggiungibile seguendo la litoranea di Sabaudia, per poi procedere a piedi su Strada Sacramento. In alternativa, si prosegue con il veicolo su Strada Sacramento per poi girare a sinistra su Strada Diversivo Nocchia, fino a raggiungere un sentiero che porta alla sponda del lago. È un luogo davvero incredibile per gli amanti dell’avifauna: qui vive la maggior parte delle 230 specie osservate in questa zona.

Due, in particolare, valgono il passaggio in questa lingua di terra che porta direttamente al mare: il cormorano ed il fenicottero, specie quest’ultima avvistabile durante la migrazione autunnale e poco prima di quella primaverile. Anche in questo caso l’attesa sarà ampiamente ripagata dalla quantità e bellezza delle specie avifaunistiche e dalla splendida cornice in cui sono immerse.
3. La salita al picco di Circe

Per imboccare il sentiero verso il Picco di Circe, la punta più elevata del promontorio del Circeo, da Torre Paola occorre superare lo stabilimento Saporetti sulla destra e imboccare la via subito dopo il ponte che porta nel bosco. La prima salita è stata chiusa, quindi bisogna prendere il secondo sentiero chiamato “direttissima” o “percorso delle scimmie”.
La salita prevede circa 600 metri di dislivello per una durata di un paio d’ore. Un itinerario breve ma intenso e di grande soddisfazione: la vetta del Circeo regala una vista emozionante. Alle spalle del monte, le serre agricole della pianura pontina osservate dall’alto sembrano un dipinto composto da linee geometriche.

Sullo sfondo fa capolino la catena dei Monti Aurunci, mentre sotto la vetta le dune dividono il Tirreno dal lago di Sabaudia. Davanti, cielo e mare si uniscono lasciando come unico riferimento ai nostri occhi le Isole Pontine.
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San Felice Circeo, balcone sul tirreno
Affacciato sul golfo di Terracina e Sperlonga, il paesino di San Felice Circeo – inserito nella rete dei Borghi più Belli d’Italia – è veramente delizioso, soprattutto nei periodi di scarso afflusso, quando non si incontrano problemi con il parcheggio (nei mesi estivi diventa un’impresa ardua trovare uno spazio di sosta). Le atmosfere tranquille e i tanti punti di interesse – fra cui il porto e la passeggiata alla grotta delle Capre – ne fanno una tappa da non mancare.

Terracina, il tempio di Giove
Esteso per chilometri, il cordone di dune di Sabaudia regala scenari da sogno soprattutto alla fine della giornata, quando il cielo si accende con i caldi colori del tramonto sul mare.

Più o meno a metà strada tra San Felice e Gaeta, una tappa a Terracina vale la visita al Tempio di Giove Anxur, fondato dai Romani nel I secolo dopo Cristo: ci arriviamo al tramonto, ammirando il sole inabissarsi da un’altra prospettiva. L’area archeologica si trova sulla cima del Monte Sant’Angelo, propaggine meridionale dei Monti Ausoni. Da qui l’affaccio verso il Circeo è davvero sensazionale.
Sperlonga, la riviera di Ulisse
La costa rocciosa tra Sperlonga e Gaeta è tutelata dal Parco Regionale Riviera di Ulisse, che include numerosi punti di interesse tra cui Monte Orlando, Punta Cetarole e Monte d’Argento. L’esplorazione della zona prende il via da Sperlonga, uno dei Borghi più Belli d’Italia, arroccato su uno sperone di roccia con splendido affaccio sul Tirreno. Ai suoi piedi si distende una lunga spiaggia alternata a vari speroni di roccia che si gettano in mare formando calette meravigliose, alcune delle quali raggiungibili solo tramite un’imbarcazione.

Il centro storico, dalle caratteristiche case imbiancate a calce, è un groviglio di stradine strette e ben curate. Una volta superata la piazza principale, si consiglia di proseguire verso la punta dove sorge Torre Truglia: venne eretta nel XVI secoli sui resti di una precedente torre di controllo e avvistamento di epoca romana. Distrutta dai pirati del comandante Barbarossa prima e dai Turchi dopo, negli anni divenne sede della Guardia di Finanza ed è l’attuale sede del Parco naturale regionale della Riviera di Ulisse.

“Torre Truglia venne eretta nel XVI secoli sui resti di una precedente torre di controllo e avvistamento di epoca romana. Distrutta dai pirati del comandante Barbarossa prima e dai Turchi dopo…”
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Gaeta, il rifugio dei Saraceni

La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta. Ogni anno è frequentato da turisti che vengono colpiti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. Il percorso prevede anche la visita della Grotta del Turco, formatasi secondo una leggenda nel giorno della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del Tempio di Gerusalemme.
Vi si arriva seguendo la scalinata che porta nelle viscere della montagna. Lungo la stretta fenditura si può osservare un’iscrizione in latino e, sopra di essa, l’impronta di una mano impressa nella roccia: leggenda vuole sia appartenuta a un marinaio turco. Non appena l’uomo, scettico sull’origine sacra delle spaccature della montagna, appoggiò la mano sulla roccia, si liquefece all’istante come cera sotto le sue dita, lasciando l’impronta nitida della mano.
“È probabile che nel Medioevo qui approdassero navi di pirati saraceni che, trovando rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, attaccavano di sorpresa le navi in transito, depredandole dei loro averi.”
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Una villa imperiale

In uno dei punti più scenografici della costa laziale l’Imperatore Tiberio nel I secolo fece costruire una grande e sfarzosa villa composta da più edifici affacciati verso il mare. La grotta naturale al limitare della spiaggia divenne parte integrante della residenza imperiale e fu utilizzata per ospitare una piscina spettacolare, statue di pregio ed alcove. Nel 1963 è stato aperto un museo archeologico che ospitare i reperti rinvenuti nella grotta di Tiberio.
E proprio quest’ultima rappresenta la meta più spettacolare della visita al complesso. L’enorme anfratto naturale è preceduto da una grande peschiera rettangolare di acqua marina con al centro un’isola artificiale che fungeva da caenatio estiva, ovvero il posto dove Tiberio e la sua corte consumavano i pasti nella stagione calda.
La grotta era decorata con statue marmoree dedicate alla saga di Ulisse e scolpite da artisti greci di Rodi. Il fondo era decorato con affreschi e opere in muratura che dividevano l’ambiente in sale.
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Dove sostare in camper al Circeo e dintorni

Gaeta
- Area di sosta in Via Flacca km 21+700, tel. 328 3736209, quirino-area-sosta-camper.business.site. A pagamento.
- Area di sosta Playa Colorada, Via Flacca km 21+657, tel. 0771 554012, 342 6027745, www.playacolorada.it.
Sabaudia
- Agriturismo Fratelli Mizzon, Via Sant’Andrea 20, tel. 0773 593045, 349 2975852, www.agriturismomizzon.com.
- Area di sosta in Via Principe di Piemonte, tel. 340 2495050.Area di sosta in Via Sacramento 1889, tel. 345 0362424, areadisostailcantiere@gmail.com. A pagamento, apertura annuale.
San Felice Circeo
- Area di sosta Circemed, Via della Molella 2/a, tel. 0773 1714095, www.circemed.com. A pagamento, apertura stagionale.
- Area di sosta in Viale Europa 15, tel. 338 22290805. A pagamento, apertura annuale.
Sperlonga
- Agrimare, Via del Lago Lungo traversa Via Fosselle, tel. 329 7915294, www.agrimaresperlonga.it. Sosta a pagamento, apertura annuale, degustazioni.
Terracina
- Punto sosta Parcheggio Terracina, in Via Amerigo Vespucci angolo Via Stella Polare. Sosta a pagamento.

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Prenota con EasyCamper
Ecco due strutture della costa laziale aderenti al circuito Easy Camper (easycamper.it), la prima piattaforma italiana di prenotazione online dedicata ai camperisti che permette di organizzare la vacanza in pochi click.
Gaeta
Playa Colorada Camping, Via Flacca km 21+657, tel. 0771 554012, 342 6027745, www.playacolorada.it/gaeta. Offre piazzole ombreggiate con allaccio alla corrente e carico acqua.
Porto Badino Blue Camping, Via Badino Vecchio km 4/350, www.bluecamping.it. In riva al mare, a poca distanza da Terracina.
TESTO DI EDOARDO BONI
FOTO DELL’AUTORE E DI MANFREDI roesler franz