Aceto di mele come rimedio contro il sovrappeso? La questione è stata sollevata più volte nel corso degli anni. Ma stavolta non è una celebrity dei social a parlare dei benefici dimagranti dell’aceto di mele, bensì il prestigioso British Medical Journal con uno studio (https://nutrition.bmj.com/content/early/2024/01/18/bmjnph-2023-000823), secondo cui l’assunzione di piccole quantità di aceto di mele può aiutare a controllare sovrappeso e obesità. E non solo: i ricercatori hanno trovato miglioramenti significativi anche nei livelli di glucosio, trigliceridi e colesterolo.
Un cucchiaino tre volte al giorno
La ricerca, coordinata da Rony Abou-Khalil dell’Università Holy Spirit di Beirut in Libano, ha coinvolto 120 giovani libanesi di età compresa tra 12 e 25 anni con sovrappeso o obesità, suddivisi in quattro gruppi. Tre gruppi hanno assunto rispettivamente 5 ml (un cucchiaino colmo), 10 ml o 15 ml di aceto di mele diluiti in 250 ml di acqua, al mattino a stomaco vuoto, per 12 settimane. Il gruppo di controllo, invece, ha assunto un liquido placebo di colore e gusto simile. A tutti i partecipanti è stato chiesto di non apportare modifiche alla dieta o alla loro attività fisica, durante il periodo di studio. Al termine delle 12 settimane, i risultati hanno mostrato che i gruppi trattati con aceto di mele avevano perso in media circa 6 kg di peso corporeo, mentre il gruppo placebo ha registrato solo un lieve calo ponderale. La diminuzione del peso corporeo è stata dose-dipendente, con riduzioni più importanti nel gruppo che ha assunto 15 ml di aceto al giorno.
Nei soggetti che assumevano aceto di mele si sono inoltre osservati miglioramenti nei livelli di glucosio, trigliceridi e colesterolo nel sangue. Anche in questo caso, le riduzioni più importanti si sono osservate in chi ha assunto per 12 settimane la dose di 15 ml al giorno.
Acidi benefici
Risultati interessanti, ma prima di entusiasmarsi, è bene notare che i partecipanti erano giovani, con un metabolismo molto responsivo a qualunque tipo di intervento dietetico.
D’altro canto, studi precedenti hanno indicato che l’aceto di mele può aiutare la perdita di peso attraverso diversi meccanismi:
- stabilizzando i livelli di glucosio nel sangue e quindi riducendo i picchi d’insulina che favoriscono una maggiore deposizione di grasso;
- aumentando il senso di sazietà e, di conseguenza, diminuendo l’appetito e l’introito calorico;
- attivando il metabolismo attraverso l’induzione di un effetto termogenico che porta a bruciare il grasso con produzione di calore;
- modificando la composizione del microbiota intestinale, il quale a sua volta potrebbe influire positivamente sul metabolismo e la digestione.
Ecco quindi che una piccola dose di aceto potrebbe rivelarsi un promettente integratore contro l’obesità. Con un warning importante: l’acido acetico di cui è ricco può irritare le mucose e potrebbe essere pertanto controindicato in chi soffre di esofagite o gastrite. In tal caso si può provare con la dose più piccola utile (5 ml), assunta a stomaco pieno anziché vuoto.
È poi utile sapere che l’aceto di mele si ottiene dalla fermentazione anaerobica del succo di mela grazie ai batteri Acetobacter e che gli acidi che contiene, l’acetico, il malico, il lattico e il citrico, aiutano l’assorbimento del ferro non-eme presente negli alimenti vegetali. Per questo motivo, l’aceto di mele è una scelta interessante per chi segue una dieta vegana o vegetariana, poiché, aggiunto alle verdure a foglia verde ricche di ferro, ne migliora l’assorbimento.