Cechia, Teplice: Piazza Castello
Indice dell'itinerario

Ai piedi dei Monti Metalliferi una provincia meno nota della Repubblica Ceca attende il viaggiatore alla ricerca di nuove rotte. L’invito proviene dalla città di Teplice e i suoi dintorni. Una Boemia insolita che offre tanto da fare e assaggiare tra terme, castelli, monasteri, punti panoramici e birrifici artigianali.

Teplice, una piccola Parigi della Repubblica Ceca

A passeggio con Goethe e Beethoven a Teplice

Nei giardini del castello di Teplice, là dove oggi si erge la grande statua in bronzo di Mozart, puoi immaginare di vederli camminare fianco a fianco. Di cosa parlarono Goethe e Beethoven quando si incontrarono nella cittadina boema? Correva l’anno 1812. I due si erano conosciuti una quindicina d’anni prima, quando il musicista dell’Eroica aveva composto le note per il dramma Egmont uscito dalla penna dello scrittore di Francoforte.

A quel tempo Teplice era una località termale della Repubblica Ceca tanto in voga tra la nobiltà da essere definita “piccola Parigi”.

Il ristorante Beethoven a Teplice
Il ristorante Beethoven a Teplice

Eppure i due, in quella circostanza, non si frequentarono. Cosa li portò a un riservato distacco? Forse il rifiuto di Beethoven a inchinarsi davanti alla famiglia imperiale, incrociata camminavano insieme? Certo è che Ludwig tornò a chiudersi nel suo isolamento. E ne approfittò per scrivere, tra un bagno caldo e l’altro, la celebre Lettera all’Amata Immortale.

Altri personaggi illustri a Teplice

E Mozart? La presenza di un monumento a lui dedicato non deve trarre in inganno. Il genio salisburghese, benché si fosse recato a Praga per la prima del Don Giovanni, non soggiornò mai a Teplice. Al contrario di un folto novero di personaggi tra cui Chopin, Liszt, lo zar Pietro il Grande e l’imperatore Francesco Giuseppe.

Perché fare un viaggio in Repubblica Ceca tra Teplice e i Monti Metalliferi

Queste e altre suggestioni dal sapore mitteleuropeo accompagneranno la scoperta di una Repubblica Ceca insolita e tutt’altro che mainstream. Teplice, a un’ora di strada dalla capitale e da Dresda, insieme all’intera provincia di Ústí nad Labem fu segnata da una pesante industrializzazione legata all’attività di estrazione mineraria. Eppure negli ultimi decenni questo territorio ha investito sul recupero del patrimonio culturale, architettonico e ambientale, mirando a ricostruire la propria identità e a ricucire le lacerazioni di un passato tormentato.

Le cose da fare non mancano tra castelli da fiaba, antichi monasteri, birrifici artigianali e vedute panoramiche sui Monti Metalliferi. Un’esplorazione che può essere abbinata facilmente a un itinerario tra Praga e la vicina Svizzera Boema.

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Teplice, cosa vedere

Cechia, Teplice
Cechia, Teplice

La leggenda del maialino a Teplice, in Repubblica Ceca

Leggenda vuole che fu un maialino il primo a beneficiare delle acque di Teplice. Rimasto indietro dal branco e dai giovani pastori perché zoppicante, si ritrovò a rotolare nel fango di una calda pozzanghera. La zampa ritornò perfettamente sana, e la nomea delle proprietà curative del luogo si sparse rapidamente. Oggi la simpatica effigie dell’animale è onnipresente: sul lato dell’edificio delle terme antiche, ad esempio, l’acqua sgorga direttamente da una nicchia decorata con la testa di un suino.

Teplice, le terme
Teplice, le terme

Le terme Lázeňský dům Beethoven a Teplice, in Repubblica Ceca

Sin dal primo impatto questa aristocratica città della Repubblica Ceca, distrutta da un incendio nel 1793 e ricostruita in stile neoclassico, colpisce per la signorile rilassatezza. Il principale motivo della visita è sicuramente il complesso del Lázeňský dům Beethoven. Composto dall’unione di quattro stabilimenti originari, restaurati e uniti tra loro, offre piscine con acqua termale, saune, percorso Kneipp e trattamenti per disturbi muscolo-scheletrici. Motivo in più per farci un pensierino, l’area wellness è curatissima e garantisce un servizio di alto livello a costi più vantaggiosi rispetto alle tariffe di casa nostra.

Il direttore delle Terme di Teplice
Il direttore delle Terme di Teplice

Superati i giardini e l’edificio delle terme la passeggiata prosegue lungo l’antica Via Lázeňská. A seguire, in un connubio tra passato e presente convivono palazzi antichi come il Municipio del 1806 in Náměstí Svobody (Piazza della Libertà), fronteggiato da un’ala rinascimentale del 1885, e ardite realizzazioni come il colonnato in vetro e acciaio realizzato negli anni Ottanta da un’importante industria locale. A cui si aggiunge il centenario teatro. Una curiosità: i suoi sedili sono stati “riciclati” da un teatro di Praga.

Cechia, Teplice, via Lazenska
Cechia, Teplice, via Lazenska

Piazza del castello a Teplice

Il clou deve ancora venire. Nella piazza del castello (Zámecké náměstí) spicca la Colonna della Santissima Trinità (o Colonna della Peste) realizzata dallo scultore ceco Matyáš Bernard Braun. È la seconda per dimensioni della Cechia dopo quella di Olomouc. Sul lato opposto, la chiesa di San Giovanni Battista è affiancata da una torre panoramica. Dalla sommità, raggiungibile percorrendo 93 scalini, la vista spazia sul centro e verso i rilievi dei Monti Metalliferi.

Non resta che entrare nel castello, sede di mostre temporanee e di un museo archeologico. Il complesso fu costruito nel luogo dove sorgeva un monastero benedettino femminile andato distrutto, fondato nella seconda metà del XII secolo dalla regina Giuditta di Turingia, figlia del re Vratislao II di Boemia. Tanta storia che si svela man mano nel corso della visita. Colpiscono l’immaginazione il grande corridoio con il soffitto a cassettoni e le vetrine in legno provenienti da un castello tirolese. La sala delle feste con quattro grandi finestre affacciate su Piazza Castello. E ancora, il salone degli stucchi in stile in rococò francese, ristrutturati in occasione dell’ingresso della Repubblica Ceca nell’Unione Europea, e la cripta romanica.

Il castello di Duchcov
Il castello di Duchcov

Repubblica Ceca: Duchov, il castello di Casanova

Nell’immaginario collettivo Giacomo Casanova è noto quale instancabile avventuriero, seduttore leggendario, intellettuale poliedrico che attraversò l’Europa dei Lumi tra scandali e corti prestigiose. Fu persino protagonista di un’evasione evasioni spettacolare, riuscendo a scampare dalle grinfie del Tribunale dell’Inquisizione. Spirito libero e irrequieto, fu al contempo abate, soldato, spia e letterato.

Cechia, un busto dedicato a Giovanni Casanova al castello di Duchcov
Cechia, un busto dedicato a Giovanni Casanova al castello di Duchcov

Non tutti sanno però che il personaggio, nato nella Repubblica di Venezia nel 1725, trascorse gli ultimi 13 anni a pochi chilometri da Teplice, presso il castello di Duchcov. Vi trovò rifugio grazie al conte Joseph Karl von Waldstein, che gli offrì il ruolo di bibliotecario, uno stipendio e una dimora.

Il castello di Duchcov
Il castello di Duchcov

Nonostante l’isolamento e i continui litigi con la servitù, in queste stanze Casanova scrisse il suo capolavoro, “Storia della mia vita”. La visita ripercorre gli ambienti dove il letterato soggiornò, mettendo in luce le fasi della sua avventurosa esistenza e gli intrecci con figure del suo tempo tra cui Mozart, Leopoldo d’Asburgo, Voltaire e Rousseau. Sarà inevitabile soffermarsi qualche secondo in più davanti alla poltrona su cui Casanova era seduto quando spirò. Vi è posata una rosa rossa, in omaggio alla sua vicenda terrena e al tempo stesso immortale.

La poltrona su cui spirò Giovanni Casanova nel castello di Duchcov
La poltrona su cui spirò Giovanni Casanova nel castello di Duchcov

Ceramiche di Boemia

A Dubí, nelle vicinanze di Duchcov, è possibile ammirare le ceramiche della Český porcelán, famosa per le decorazioni floreali e i disegni di ispirazione cinese. Basta fare visita allo showroom allestito nelle vicinanze della fabbrica.

Cechia, le ceramiche di Dubí
Cechia, le ceramiche di Dubí

Osek, birra e barocco

Varchi la soglia della chiesa dell’Assunta e la vista si spalanca su una navata lunga ottantasei metri che ti lascia a bocca aperta. La storia del monastero di Osek, a un quarto d’ora di guida da Teplice e poco lontano dai Monti Metalliferi, inizia nel 1191, quando il complesso venne fondato da un gruppo di monaci provenienti da Waldsassen. A loro si deve la pianta originale dell’edificio, costruito in stile romanico tra il 1206 e il 1221.

Monastero di Osek, l'abbazia
Monastero di Osek, l’abbazia

L’interno della chiesa fu poi trasformato tra il 1711 e il 1721 a cura di Ottaviano Broggio, di origine comasca. Il risultato fu un capolavoro di stile barocco fiorito, ulteriormente impreziosito da uno stupefacente coro ligneo con trentotto scanni e un imponente organo seicentesco. Sono da vedere anche il chiostro, la Sala del Capitolato del 1230 con il pulpito scolpito in un unico blocco di pietra arenaria e la biblioteca, che conserva un tesoro di incunaboli e cinquecentine in parte trasferito a Praga.

Il birrificio Ossegg presso il monastero di Osek.
Il microbirrificio Ossegg, presso il monastero di Osek

Inserito nel complesso del monastero, ma liberamente accessibile da uno dei lati esterni, il microbirrificio Ossegg porta avanti la tradizione dell’abbazia cistercense, attiva per secoli nella produzione di birra. Una sosta quasi obbligata prima di riprendere il viaggio.

Repubblica Ceca e Teplice: alla scoperta della birra, un mondo artigianale

La birra, in Cechia, è una faccenda seria. Durante un viaggio in questo Paese non può mancare una visita a un microbirrificio, spesso abbinato a un ristoro e con una produzione quasi esclusivamente dedicata al consumo interno.

Il birrificio con birreria Monopol a Teplice
Il birrificio con birreria Monopol a Teplice

Difficile tornare a bere una birra in bottiglia pastorizzata, magari comprata al supermercato e dimenticata per mesi in frigorifero, dopo avere assaggiato una birra artigianale fresca, non pastorizzata e senza alcun trattamento, con le sue fragranze inimitabili e il suo carico prezioso di vitamine e minerali. Lager o Pilsner, chiara o ambrata, è sempre un prodotto giovane realizzato con materie prime di qualità. Nella zona di Teplice, ai piedi dei Monti Metalliferi, è facile avere a disposizione acqua pura in abbondanza. Il malto d’orzo proviene dalla Moravia mentre il luppolo è squisitamente locale. Viene infatti coltivato nella vicina Žatec, il cui paesaggio è iscritto nel Patrimonio dell’Umanità.

Cechia, Komari Vizka
Cechia, il rifugio sul Komari Vizka

4 esperienze da fare nei dintorni di Teplice

1. Sali in funivia da Bohosudov a Komáří hůrka, sui Monti Metalliferi

Ha il sapore di un’esperienza vintage il tragitto della funivia attiva dal 1952 a Bohosudov, dieci minuti di strada da Teplice. Preso posto sulle seggiole biposto in legno si superano 500 metri di dislivello sorvolando su un fitto tappeto boscoso fino alla cima della Komáří hůrka (808 m), dove svetta la torre panoramica di Komáří vížka. Qui ci si può intrattenere passeggiando fino al punto panoramico di Sedmihůrská, visitando la cappella di San Wolfgang, patrono dei minatori, e pranzando al rifugio ricavato da una torre campanaria del XVI secolo. La zona si presta al turismo attivo: d’inverno per lo sci di fondo, nella bella stagione per i percorsi da seguire a piedi o in bicicletta.

Cechia, Miniera di Stary Martin
Cechia, Miniera di Stary Martin

2. Visita la miniera di Starý Martin a Krupka, sui Monti Metalliferi

Indossato il caschetto e accesa la luce frontale, seguendo i passi della guida ci si immerge nelle viscere della terra a Krupka. Qui fin dal XIV secolo è documentato lo sfruttamento del più grande filone di stagno dell’Europa Centrale. Attiva fino agli anni Cinquanta e Monumento Unesco dal 2019, la minera di Starý Martin mette a disposizione dei visitatori un percorso di circa un chilometro che documenta le diverse tecniche di estrazione, insieme a un’esposizione di attrezzi, strumenti d’epoca, lampade minerarie e campioni di minerali rari; all’esterno è possibile ammirare alcuni vagoni originali e una locomotiva elettrica d’epoca.

Most, la "chiesa spostata"
Most, la “chiesa spostata”

3. Ammira la “chiesa spostata” di Most

Guardando l’imponente chiesa dell’Assunzione di Maria, un maestoso esempio di stile tardogotico, è difficile immaginare che fino a cinquant’anni fa l’edificio si trovasse da tutt’altra parte. Tutto accadde negli anni Settanta, quando si stabilì di radere al suolo il paese di Most per fare spazio all’espansione di una miniera di carbone.

Per salvare almeno la chiesa si decise di trasferirla per intero: così com’era, tutta insieme, senza smontarla. Nel 1975 la struttura, imbragata, separata dalle fondamenta e posizionata su decine di carrelli idraulici, iniziò un viaggio durato ventisette giorni. Muovendosi di pochi centimetri al minuto, fino a raggiungere la sua attuale posizione, a circa 800 metri da quella originaria. E lì è ancora oggi, testimone di un’impresa ingegneristica entrata nel Guiness dei Primati, debitamente documentata da immagini e riprese dell’epoca.

Repubblica Ceca, Teplice: il lago di Most
Repubblica Ceca, Teplice: il lago di Most

4. Fai una pagaiata al Lago di Most

A pochi minuti da Most la tecnologia si declina in un esempio di riconversione e rinascita. In seguito alla chiusura della miniera di lignite di Ležáky, l’intera area è stata sottoposta a una bonifica idrologica e quindi allagata con le acque pulite del fiume Ohře. È questa la genesi del Lago di Most (Mostecké jezero), uno specchio d’acqua profondo 75 metri e circondato da ricca vegetazione, oasi di biodiversità e approdo per varie specie di uccelli migratori.

Repubblica Ceca, Teplice: stand uip paddle al lago di Most
Repubblica Ceca, Teplice: stand up paddle al lago di Most

Motivo in più per venirci, è possibile affittare un sup o un kayak e dedicarsi a una piacevole pagaiata; o più semplicemente sostare sulle rive a sorseggiare un aperitivo e godersi una pausa di relax.

Cechia, il castello di Ploskovice
Cechia, il castello di Ploskovice

Il castello di Ploskovice

Fu Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg, sposa infelice in seconde nozze di Gian Gastone de’ Medici, a volere la costruzione – tra il 1720 e il 1730 – di una sontuosa residenza in stile barocco a Ploskovice. Volitiva e spartana, amante della caccia e dell’allevamento, rifiutò di trasferirsi a Firenze, preferendo rimanere nella sfarzosa dimora boema.

Castello di Ploskovice
Castello di Ploskovice

Un secolo più tardi, a partire dal 1848, l’imperatore Ferdinando I d’Austria ingrandì ulteriormente il castello adattandolo alle esigenze della sua corte, trasformandolo in un trionfo di rococò, carte da parati in seta, lampadari di cristallo e preziosi arredi. A completare tanta meraviglia, inserita nell’elenco dei monumenti nazionali e scelta non a caso come location per alcune scene del film Amadeus, c’è il bellissimo parco di otto ettari. Un ordinato insieme di laghetti, aiole fiorite e filari di alberi: il luogo ideale per passeggiare fuori dal tempo, a tu per tu con duchesse e imperatori.

Testo e foto di Michela Bagatella

La città di Mácha, giardino di Boemia

Litoměřice non è celebre solo per il centro storico e gli ampi spazi verdi che le hanno valso il nome di giardino di Boemia. Il nome della città è legato a Karel Hynek Mácha, scrittore e poeta considerato il padre del romanticismo ceco, che qui trascorse gli ultimi giorni della sua vita.

Cechia, la statua di Karel Hynek Macha a Litomerice
Cechia, la statua di Karel Hynek Macha a Litomerice

Dove sostare

L’ente turistico della regione di Brána do Cech, in cui è compresa anche Teplice, segnala la presenza di 38 campeggi. Il loro elenco è disponibile nell’apposito depliant distribuito presso gli uffici di informazione turistica del territorio; è possibile individuarli anche effettuando una ricerca sul sito www.branadocech.cz/en.

Nelle vicinanze di Teplice ci sono l’Autocamp Osek di Osek e l’Eurocamp Barbora di Oldrichov u Duchcova.

Dove mangiare

  • A Teplice da provare il Ristorante Beethoven, in Lázenská ulicka. Piatti tradizionali rivisitati in un’ambientazione dal piacevole mix tra il classico e il moderno. Il Pivovar Monopol, ospitato in un edificio art nouveau del 1850, è una birreria-ristorante con annesso microbirrificio artigianale dove si producono quattro tipi di birre a seconda della stagione. Il Ristorante Šestidomí, nella zona residenziale di Šanov, circondato da palazzi liberty, è un locale attivo da cento anni che propone piatti tipici da accompagnare alla birra artigianale di propria produzione. Tra i dolci fatti in casa va assaggiato il tradizionale kolac con fragole, prugne o mirtilli.
Il birrificio Monopol a Teplice
Il birrificio Monopol a Teplice
  • A Osek abbiamo provato il Ristorante Cerný orel, in un contesto rurale, piacevole e curato. Sul lato dell’abbazia cistercense bisogna fare una tappa al Pivovar Ossegg, un microbirrificio artigianale con tavoli all’aperto.
  • A Litomerice anche la Biskupský pivovar propone birra di propria produzione.
Il koláč, tipico dolce ceco
Il koláč, tipico dolce ceco

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