Da un po’ di tempo ti frulla nella testa un viaggio in Sicilia in camper ma ti scoraggia l’idea delle lunghe file agli imbarchi e le città principali prese d’assalto dai turisti? Se punti sull’entroterra, tra Enna e Piazza Armerina, non rischi attese snervanti e neppure di soffrire l’afa del periodo estivo. La città è la più alta d’Italia e non arriva nemmeno a sfiorare le temperature torride della costa. Con il vantaggio che puoi affrontare questo itinerario in ogni stagione, senza stressarti alla guida e prendendoti tutto il tempo, potendo contare sugli agriturismi della zona che offrono un’accoglienza genuina ai camperisti.
La Sicilia non è solo il teatro greco di Siracusa o la cattedrale di Noto. Ci vieni per rallentare il ritmo, addentare una fetta di formaggio che ti fa ricordare l’infanzia, annusare il profumo di una pesca che racconta una storia antica. A un’ora di strada da Catania c’è una Sicilia interna più intima, meno opulenta. Un paesaggio apparentemente brullo che alterna valloni, poggi e colline dove predomina il giallo in tutte le sue sfumature: il frumento pettinato dal vento, l’ocra delle case di Leonforte, la ginestra che sprigiona un profumo tanto intenso da stordire.
Kore Siciliae, un progetto che nasce dal mito

La provincia di Enna, l’unica della Trinacria a non essere bagnata dal mare, trae la sua energia dalla terra. E non è un caso. Secondo la mitologia Ade, fratello di Zeus e signore degli inferi, rapì la ninfa Persefone al lago di Pergusa, ai piedi del monte su cui sorge la città. La fanciulla, figlia di Demetra, trascorreva sei mesi dell’anno nel regno dei morti per tornare a primavera, facendo rifiorire la terra al suo passaggio.
Oggi questa terra racchiude le storie di donne e uomini che hanno deciso di restare e recuperare antiche colture e saperi di un tempo, trasmettendo alla nuove generazioni il valore della salvaguardia della natura e della memoria. Ecco spiegato il nome del progetto Kore Siciliae voluto dal Gal Rocca di Cerere: mette insieme cinquanta imprese che promuovono quella vita lenta e autentica che solo un contesto fortemente rurale può offrire.
Accanto a tesori ben noti in tutto il mondo, quali i mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e l’area archeologica di Morgantina, questo territorio cela un patrimonio geologico e minerario meno conosciuto ma non meno straordinario. Basti pensare che il Geopark Rocca di Cerere è inserito nella lista degli Unesco Global Geopark, che annovera 195 siti in tutto il mondo. Seguimi in questo itinerario in una Sicilia meno scontata in camper, tra Enna e Piazza Armerina.
Enna, la città del grano

Dal Castello di Lombardia (attualmente chiuso per restauro) che svetta sul punto più alto della città, è facile comprendere perché Enna fu definita per secoliurbs inespugnabilis. I musulmani ne fecero la capitale islamica della Sicilia e arabizzarono Castrum Hennae in Qasr Yannah, da cui il toponimo di Castrogiovanni in uso fino al 1926. La fortezza si trova di fronte alla Rocca di Cerere, dove sorgeva il tempio dedicato al culto della dea del grano e della fertilità.
Quello di Cerere non è l’unico mito che aleggia sulla città. Aristeo, figlio del dio Apollo e della ninfa Cirene, regalò agli uomini l’arte di coagulare il latte e fare il formaggio. Da qui l’origine del Piacentinu Ennese Dop, un pecorino allo zafferano che prenderebbe il nome dall’espressione dialettale “piacenti”, ossia “che piace”, o da “piangentino”, che fa la lacrima al taglio.

Una camminata di circa venti minuti dalla piazza principale conduce alla Torre di Federico a forma ottagonale, che viene attribuita all’imperatore svevo Federico II di Hohenstaufen. Ma non è stata accertata la paternità anche perché – a parte Castel del Monte in Puglia- nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, infatti, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
Il duomo

Una leggera salita conduce dalla piazza principale al duomo dedicato a Maria Santissima della Visitazione a cui è dedicata la festa del 2 luglio. La chiesa si compone di tre grandiose navate con archi acuti e capitelli, basi e colonne in gesso alabastrino e copertura della nave principale in cassettoni in legno con grandiose sculture di grifoni e angeli. Nota il portale decorato e dotato di “nave” per l’organo e, di fronte, il coro e pulpito in marmi chiari. Molto graziosa la piazza chiamata Piazza Duomo che accoglie il sagrato e, dall’altro lato della strasa, quella dedicata a Giuseppe Mazzini. La cattedrale è il culmine delle celebrazioni della suggestiva Settimana Santa di Enna, una delle più toccanti in Italia.
In occasione del 2 luglio vengono preparati nei forni e a casa i mustaccioli di Marì, con l’attenzione che si dedica al cibo sacro agli dei. Preparati con il miele, prodotto ovunque in Sicilia e negli altipiani più aromatico, e farina delle grandi coltivazioni a grano.
Vale la pena concludere il tour della città sul belvedere, una passeggiata pedonale da cui puoi ammirare una splendida vista su Calascibetta, aggrappata alla collina di fronte e, a destra, sul Castello di Lombardia.
Assoro, il borgo dello zolfo

Questa zona della Sicilia – l’entroterra di Enna – acquista ancora più valore se scoperta in camper, fermandoti nelle numerose aziende della rete Kore Siciliae dove puoi vivere più di una esperienza e fare incetta di prodotti del territorio.
Crocevia di popoli e culture – tra cui Greci, Romani e Cartaginesi –Assoro custodisce i resti dell’acropoli, alcune antiche sepolture e i ruderi del castello normanno a pianta quadrata con ambienti sotterranei scavati nella roccia. Al di sotto, il complesso seicentesco di Santa Maria del Gesù conserva pitture con testi in siciliano. Da vedere la chiesa madre del XII secolo intitolata a San Leone, che ospita alcuni sepolcri monumentali e un prezioso crocifisso ligneo della bottega del Gagini. Un arco a tutto sesto la collega all’importante palazzo in stile catalano dei principi di Valguarnera.
Il fiume Dittaino, battezzato dagli Arabi W¯ad¯i al-t¯in (fiume d’argilla) rendeva particolarmente fiorente la produzione di frumento nella valle, a cui si sostituì nel Settecento quella dello zolfo. Il ricordo delle miniere e dell’attività estrattiva sarà al centro di un progetto di recupero che ricostruirà la storia del borgo attraverso un allestimento multimediale nella Sala degli Scavi, all’interno del Palazzo Comunale.
Leonforte, la fonte della ricchezza

Accoccolata sul pendio di una collina tra i monti Erei, Leonforte fu fondata nel XVII secolo dal principe Nicolò Placido Branciforti e scruta dall’alto la vallata ricca di sorgenti naturali. Proprio all’acqua che un tempo alimentava abbeveratoi, lavatoi e mulini è dedicato un piccolo museo annesso al palazzo principesco che fronteggia la chiesa madre. Impossibile non notare, su un terrazzo al di sotto dell’edificio, la maestosa fontana della Granfonte.
Calascibetta, il castello degli Arabi

Le coltivazioni di mandorli, vigneti e uliveti creano uno stacco dalla distesa di cereali e di pascoli. L’abitato di Calascibetta è adagiato sulla sommità del Monte Xibet, la vetta dirimpettaia di Enna da cui si può godere la miglior vista del capoluogo distante solo sei chilometri. Il nome proviene dall’arabo Q’alat-shibet, che significa “castello sulla vetta”: sorge infatti sullo spartiacque tra i fiumi Simeto e Imera, dove gli Arabi si insediano nell’851 per organizzare l’assedio di Enna bizantina. Nel XIV secolo vi si stabilì una comunità ebraica dedita ai commerci e all’artigianato: addentrati nei vicoli stretti e impervi dell’antico ghetto. Poco lontano, tra il Vallone Canalotto e il Bosco di Casa del Mastro, vale la pena di visitare il sito rupestre del villaggio bizantino Canalotto.
Da Troina a Morgantina
L’itinerario nella Sicilia in camper nella provincia di Enna prosegue a Troina. Dai suoi mille metri di altitudine sul livello del mare, Troinaregala una vista mozzafiato sull’Etna, il Mar Ionio e il golfo di Augusta, e a nord sui boschi dei Nebrodi. Risalgo le ripide viuzze che portano fino alla cattedrale: nel groviglio di vicoli si aprono scorci sorprendenti. Le origini del paese sono antichissime, ma il periodo di maggiore splendore risale all’XI secolo, quando il conte Ruggero d’Altavilla fece della città la sua roccaforte e la base di partenza per le campagne militari. Il nobile vi costruì la prima chiesa cristiana dell’isola dedicata alla Madonna.
Il museo della fotografia Robert Capa

“Se le tue fotografie non sono buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”. È racchiusa in queste parole la filosofia di Robert Capa, fotoreporter di guerra e fondatore nel 1947 dell’agenzia Magnum Photos. Allestito all’interno di Palazzo Pretura, il Museo della Fotografia raccoglie sessantadue scatti nella collezione permanente Fragments of war in Sicily che ritraggono la sofferenza della popolazione e le macerie provocate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il primo piano espone le immagini scattate nelle città di Agrigento e Palermo, il secondo quelle della “Battaglia di Troina” che distrusse il centro abitato causando numerose vittime tra il 1° e il 6 agosto 1943. Le stampe provengono dall’International Center of Photografy di New York e sono in buona parte inedite. Ingresso 5 euro.
Agira
A una trentina di chilometri più a sud, Agira è accoccolata sulla sommità del Monte Teja, dove un’acropoli greca occupata dai Romani divenne una roccaforte araba attorno all’anno Mille. La città di epoca normanno-sveva – con la cinta muraria, le porte d’accesso, la torre e le gallerie sotterranee – è stata in gran parte recuperata; un recente scavo ha riportato alla luce i locali di una zecca del IV secolo avanti Cristo con una notevole quantità di residui di coniatura.
Morgantina

Una tappa imprescindibile di un qualsiasi itinerario in Sicilia in camper nella provincia di Enna è la polis siculo-greca di Morgantina. Vale la pena di fare una piccola deviazione lungo il percorso per ammirare i resti dell’antica città, al suo massimo splendore sotto il tiranno siracusano Gerone II. Ordinata secondo cardi e decumani aveva un’agorà con la zecca, le botteghe, la fontana sacra, le fornaci, i depositi di grano, il macellum, l’anfiteatro, la gradinata poligonale dell’ekklesiasterion e, sul pendio, i santuari.
Aidone
Da non perdere una tappa al museo archeologico di Aidone nelle sale dell’ex convento dei cappuccini: conserva ceramiche, monete, oggetti metallici e vasi oltre a reperti rientrati dai musei statunitensi che li detenevano illegalmente, fra cui la statua della dea di Morgantina.
Villa del Casale a Piazza Armerina

Non puoi visitare l’entroterra della Sicilia in camper e la zona di Enna senza prevedere una tappa a Piazza Armerina. A tre chilometri dal centro storico medievale di Piazza Armerina, sorge la Villa del Casale – splendido esempio di dimora patrizia del IV secolo – con i suoi mosaici popolati da figure mitologiche vale da sola il viaggio nella provincia di Enna. Nei sessantasei metri di lunghezza del corridoio è racchiusa e documentata la quotidianità dei Romani del tardo impero tra otium enegotium, tra svago e lavoro. Una straordinaria galleria di volti, abiti e scene di vita dell’epoca.
L’edificio, composto da più ambienti e ampliato in più fasi, sorge sul percorso che collegava il Nordafrica con Roma: un complesso termale di grande interesse, una basilica ricoperta di marmi provenienti da vari luoghi del Mediterraneo, la sala da pranzo decorata con motivi dedicati all’apoteosi di Ercole. Il mosaico più conosciuto è quello delle ragazze in bikini, le Palestriti, rinvenuto alla fine degli anni Cinquanta proprio quando in Italia le donne iniziavano a sfoggiare il due pezzi sulle spiagge.

Sosta camper
In città, a Enna, c’è un camper service nelle vicinanze del Pala Pisciotto (GPS 37.562979, 14.279773). oppure il Dog Park parcheggio Porta Pisciotto, in Via Pergusa, collegato al centro con bus navetta gratuito. Inoltre, hai a disposizione un punto sosta sulla SP3, in località Pergusa, nel parcheggio dell’Autodromo di Pergusa; si trova di fronte al Lago di Pergusa, a pochi passi dal paese.
Con lo sconto del PLEINAIRCLUB in agriturismo
La sosta rurale è ideale se hai scelto di visitare la Sicilia in camper e la provincia di Enna fino a Piazza Armerina. Risparmi con la tessera del PLEINAIRCLUB in due agriturismi toccati da questo itinerario: a Il Mandorleto, a Villa Gerace Azienda Bio, al Baglio Pollicarini.
Nel borgo di Aidone è disponibile un’area camper in Piazza Canalotto dotata di piazzole, illuminazione, acqua e pozzetto. A Calascibetta c’è il parcheggio in Via Giudea dotato di pozzetto di scarico. A Gagliano Castelferrato è disponibile un’area di sosta in Via della Regione Siciliana. Leonforte dispone di un unico punto sosta in Via Antonino Buttafuoco. A Piazza Armerina c’è l’agriturismo Agricasale.
Scopri di più sul Geopark Rocca di Cerere.
testo di Ida Santilli
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