Sei solitamente un ritardatario e decidi di partire quasi sempre all’ultimo momento? Ecco una proposta last minute per una vacanza sulla neve in camper in Alto Adige. Una meta sempreverde che non delude mai per qualità dei servizi e dei campeggi. Ne andiamo a esplorare una zona rimasta per secoli isolata rispetto alla vicina Pusteria. La Val di Valles ha saputo conservare tratti e caratteri unici. E un ambiente naturale quasi incontaminato.
Rio di Pusteria, un’oasi di pace
Quando la Val Pusteria inizia a incunearsi verso est alla volta di Brunico e Dobbiaco si profilano all’orizzonte le eleganti architetture di Rio di Pusteria. Un paesino di seicento anime incastonata in una piccola vallata laterale ricca di fascino e di sorprese. La Valle di Valles (Vals, secondo la topografia originale) è scavata dalle acque provenienti dai Monti di Fundres. Rappresenta un’inattesa oasi di pace rispetto al viavai di veicoli che puntano verso le più rinomate località pusteresi.
Una tranquillità che si respira già dopo i primi tornanti. La valle è ideale per una vacanza sulla neve in camper in Alto Adige.

Comune mercato già alla fine del XIII secolo, Rio di Pusteria (Mühlbach) conserva numerose tracce del suo passato, come la bella chiesa di Sant’Elena. Costruita agli inizi del Duecento, ha subìto nei secoli numerosi rimaneggiamenti fino ad assumere le odierne sembianze. Include l’imponente campanile risalente al XVI secolo. Di fronte si trova la piccola cappella di San Floriano del XV secolo. E’ impreziosita da alcuni affreschi sulle pareti esterne ad opera (pare) di Friedrich Pacher, pittore tirolese di epoca rinascimentale. Questo venne più volte chiamato a Vienna dall’imperatore Massimiliano d’Asburgo.
Il monumento più noto è la Chiusa, la fortificazione che impediva il libero passaggio verso la Pusteria. Fu realizzata già nel XII secolo al di sopra della confluenza del Rienza nell’Isarco. I duchi del Tirolo gli diedero la forma definitiva. I cannoneggiamenti a cui fu sottoposta durante la sua storia ne hanno modificato per sempre i connotati.
Malga Fane, una location da fiaba
Si trova qui Malga Fane (Gattererhütte, 1.739 metri), indicato come il più bel villaggio alpino dell’Alto Adige. Un agglomerato di baite, fienili e rifugi con tanto di minuscola chiesetta al centro, restaurati nel rispetto della tradizione. D’inverno è isolato da un manto di neve adatto a splendide passeggiate con le ciaspole.
A prima vista lo si direbbe la location ideale di una fiaba. Se non altro, molto adatta a una vacanza in camper sulla neve. Ma nel Medioevo i suoi edifici vennero usati come lazzaretto per i malati di peste e di colera. Passa di qua uno dei tour scialpinistici più suggestivi dell’area. Il tracciato supera il rifugio Bressanone raggiunge i 3.100 metri del Picco della Croce, la vetta più elevata dei Monti di Fundres, e i 3.000 di Cima Valmala.
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A Valles il circuito dello Jochtal
Gli appassionati dello sci da discesa possono fermarsi a Valles. All’uscita dell’abitato si trova la stazione a valle del circuito dello Jochtal. Si tratta di cinquantacinque chilometri di piste e quindici impianti di risalita.
Una cabinovia raggiunge i 1.920 metri del Passo di Valles, da dove si possono salire e scendere i pendii dell’Hinterberg e dello Steinermandl. Per avere una visione d’insieme completa ci si può inerpicare fino alla vicina piattaforma panoramica che offre una vista completa del comprensorio. Una seconda cabinovia prende la direzione opposta e, sorvolando la Altfasstal, si alza fino al Grabenkreuz. Da qui un secondo impianto consente di toccare i 2.500 metri del Gitschberg.
Qui una seconda piattaforma panoramica, ancora più suggestiva della precedente, garantisce un colpo d’occhio straordinario su questo settore delle Dolomiti. Nelle giornate più terse si riescono a contare oltre cinquecento vette, tutte puntualmente indicate sul parapetto della struttura.

Piste per ciaspole e slittino
Percorsi studiati per lunghe camminate con le ciaspole e piste dedicate allo slittino permettono a chi non sa sciare di godersi questo angolo di paradiso. Oltre alla pista artificiale di Maranza, lunga duecento metri e destinata per lo più ai campioni della specialità, c’è la Brimi Winter Run. E’ uno dei tracciati più lunghi dell’Alto Adige, che si snoda per quasi sette chilometri dalla stazione d’arrivo della cabinovia Gitschberg fino all’abitato di Maranza.
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Piste per lo sci di fondo
Per chi ama gli sci stretti ci sono i trenta chilometri di piste per il fondo distribuite fra l’Alpe di Rodengo, Terento e Valles. Un’offerta invidiabile per un territorio così raccolto, che può vantare anche evidenze urbanistiche degne di visita.
Maranza, la più soleggiata del Tirolo meridionale
Poco distante si trova Maranza, minuscolocentro noto per essere considerato una delle località più soleggiate del Sud Tirolo. E’ raggiungibile anche con la piccola ma efficiente funivia che sale da Rio. Merita una visita la chiesa tardogotica di San Giacomo e delle Tre Vergini. Perchè si chiama così? La leggenda narra di tre sorelle cristiane (Aubet, Kubet e Gwere) giunte da queste parti dopo essere fuggite dalle invasioni barbariche nelle loro terre d’origine. Secondo alcuni storici si tratterebbe di un originale sincretismo religioso legato a una triade celtica venerata in tempi antichissimi in Renania.
Le tre donne sono scolpite in legno un altare laterale e per secoli sono state oggetto di profonda devozione da parte dei fedeli locali. Sulla facciata esterna è dipinto un enorme San Cristoforo. All’altezza del suo alluce è evidente un buco piuttosto profondo. Pare che le donne del paese grattassero l’intonaco perché ritenevano rendesse miracolosamente più soffice l’impasto dei krapfen. A Maranza, come già detto, si sale anche per prendere la cabinovia che porta al Gitschberg, da dove parte la lunga pista per gli slittini.

Rodengo, il paese con gli affreschi più antichi del continente
Un altro borgo di grande interesse è Rodengo. Vale la pena vedere la roccaforte del XII secolo, in suggestiva posizione a picco su una gola che domina il fiume Rienza. Ben conservato nonostante i suoi mille anni di storia o quasi, è noto soprattutto per i suoi affreschi duecenteschi. Sono visitabili soltanto durante la stagione estiva e raffiugurano undici scene di un ciclo epico nordeuropeo. Sono considerati i più antichi dell’intero continente nel loro genere.
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Terento e le piramidi
Non molto distante si trovano Terento e la sua curiosa attrazione naturalistica, ovvero le piramidi di terra. Si tratta di imponenti colonne sormontate da una sorta di cappello di roccia create dall’erosione degli agenti atmosferici. Il risultato di una tremenda frana che nel 1823 sconvolse il corso del rio Terento. Per raggiungerle si può percorrere il Sentiero dei Molini. Percorrendo il sentiero si arriva in poco più di un’ora allo Jenneweinhof, grazioso punto di ristoro proprio di fronte al capolavoro naturale. Da lì si può scegliere se tornare lungo la strada asfaltata oppure seguire il tragitto dell’andata, facendo attenzione ai passaggi più scoscesi.

Alla collina panoramica di Gols, a piedi e con le ciaspole
Un’altra escursione adatta al periodo invernale è quella che conduce alla collina panoramica di Gols. Partendo dallo skilift si segue il sentiero (comunque battuto in caso di nevicata) fino a raggiungere la terrazza panoramica. Da qui si gode una splendida vista sulla vallata sottostante. Sempre da Terento parte uno dei circuiti più interessanti per chi pratica lo scialpinismo: lascesa al Giogo di Terento. Partendo dalla locanda Nunewieser si sale a Malga Pertinger. Da qui si sale fino a Cima Gallina per raggiungere i 2.400 metri del Giogo. E’ splendida la vista sull’imponente corona dei Monti di Fundres.
Il Sentiero delle Malghe
In presenza di neve le ciaspole sono indispensabili per affrontare il Sentiero delle Malghe, una facile escursione adatta anche alle famiglie. Si parte dal centro di Spinga, minuscolo paese a quattro chilometri da Rio. Il villaggio diede i natali alla Giovanna d’Arco tirolese, Katharina Lanz, che nel 1797 difese il suo paese combattendo gli invasori con il forcone. In due ore e mezza si sale a Baita Anratter dove ci si può rifocillare con le squisite specialità locali. Quindi si rientra a Spinga in slittino.
Dalla baita volendo si prosegue alla volta della piattaforma panoramica Steinermandl, uno sforzo ripagato dalla vista che si gode da lassù. Per la discesa a valle si può prendere in considerazione la cabinovia.
Un’ultima escursione va dedicata alla Valle di Fundres che sale verso nord da Vandoies di Sotto, distante soli cinque chilometri da Rio. Se si punta a catturare panorami incontaminati, magari subito dopo una bella nevicata, questo è il posto giusto. Ciaspole, sci o scarponi non importa. Ovunque intorno la sensazione, fuggevole ma straordinaria, della pace invernale. Insomma, una vacanza in camper sulla neve in Alto Adige non delude mai gli amanti della natura e della montagna!

E in bici?
La Val Pusteria si estende per un centinaio di chilometri fra Bressanone e Lienz. Segue il corso della Rienza nella parte occidentale e quello della Drava nel versante orientale. Il nome sembra risalga al mitico re celtico Bustrus. Ma alcuni ritengono più probabile una discendenza dal termine slavo bistrica (corso d’acqua). Si snoda qui per circa cento chilometri una delle piste ciclabili più note e frequentate d’Europa.
Partendo da Rio Pusteria si raggiungono prima Brunico e San Candido e poi Lienz, in territorio austriaco. Ovunque ci si trovi, è possibile fare rientro al punto di partenza con il treno. Tra San Candido e Lienz il tracciato coincide con la Ciclovia della Drava che segue il corso di questo fiume sino a Varaždin, in Croazia.
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Come arrivare
La Val di Valles è una laterale della Val Pusteria. Si apre all’altezza dell’abitato di Rio Pusteria, a cinque chilometri dal casello autostradale di Bressanone della A22. Poco meno di dieci chilometri separano Rio di Pusteria da Valles, il paese più settentrionale del territorio.
Sosta camper
A Valles il campeggio di riferimento per gli appassionati della neve che si recano in questa zona dell’Alto Adige è il Naturcamping Lärchwiese. La struttura, inaugurata di recente e dotata di tutti i servizi, è aperta per la stagione invernale dal 7 dicembre al 10 aprile. Si trova a poche decine di metri dalle stazioni di partenza delle due cabinovie del carosello sciistico Gitschberg-Jochtal.

Dove mangiare le specialità tipiche altoatesine
A Valles c’è Die Mühle a due passi dal campeggio, propone le tipiche specialità altoatesine insieme a pizze di ottima fattura. A Spinga Hofschänke Ban Erschbama è un ristorante tradizionale collocato in una zona straordinariamente panoramica. Tieni presente che la strada per raggiungerlo è piuttosto stretta. Si trova in Ölberg 3 (tel. 348 3396714). Per altre informazioni Ufficio turistico di Rio Pusteria.




