Paesaggi da fiaba, avventure in mezzo alle foreste e laghi cristallini. Se questi motivi non bastano per spingere il muso del camper fino in Estonia, aggiungiamo più di mille eventi del ricco carnet di appuntamenti di Tartu. La seconda città più grande del paese svetta al primo posto come meta turistica grazie a una vivace vita culturale che ruota intorno all’università. Seguici in questo itinerario nella più settentrionale delle Repubbliche Baltiche
Indice dell'itinerario

È l’estate la stagione migliore per girare l’Estonia in camper: la maggior parte dei campeggi, infatti, è aperta da maggio a ottobre. E l’anno migliore sicuramente questo, il 2024, con Tartu, eletta Capitale Europea della Cultura. La più settentrionale delle Repubbliche Baltiche merita una visita per le città storiche, il mix di culture, il patrimonio ambientale tutelato da riserve e parchi nazionali.

Il paese delle rondini

Estonia-Kaali-Meteorite Crater-Ph. Evolumina

Superato il confine lettone di Kaķ¯iši, sulla E77, facciamo ingresso nel paese che ha per simbolo nazionale la rondine, presente anche nella moneta da due euro. Una ventina di chilometri più a nord cominciamo l’esplorazione dalla “cima” più elevata di dei Paesi Baltici: il Suur Munamägi (in estone, grande collina dell’uovo), nel comune di Hanja. Una comoda scalinata si arrampica fino ai 318 metri di altitudine sul livello del mare di questa collinetta. Diventano 350 se aggiungiamo la torre panoramica eretta sulla sommità nel 1939 e completamente rinnovata nel 2005.

Da qui la vista spazia sui grandi boschi fino a Tartu e oltre il confine con la Russia. Poco distante c’è la seconda cima, Vallamägi (304 m), che ai tempi antichi era considerato un luogo sacro. Sul pendio della collina vi sono un’area ricreativa e perfino una sauna (non dimentichiamo che gli estoni sono cugini dei finlandesi). All’incirca un’ora di guida in direzione nord-ovest ci separa dalla cittadina di Otepää e dal suo territorio, famoso d’inverno per i tracciati di sci nordico che d’estate diventano sentieri dove camminare tra le collinette boscose della riserva naturale di Otepää looduspark.

Tartu, la città degli studenti

Estonia-Tartu-panorama

Proseguendo verso il nord dell’Estonia in camper, si raggiunge Tartu, seconda città dell’Estonia, eletta Capitale Europea della Cultura per il 2024. Un ruolo in virtù del quale saranno organizzati durante l’anno oltre mille eventi e trecentocinquanta progetti tra mostre d’arte contemporanea, tour architettonici ed esperienze culturali. Tartu è il centro culturale del paese grazie all’antica università, la Ülikool, fondata dal re svedese Gustav II Adolf nel 1632. Una curiosità: tra il 1937 e il 1938 il giornalista Indro Montanelli vi tenne lezioni di letteratura italiana, ricoprendo anche l’incarico di direttore dell’istituto di cultura italiana nella capitale Tallinn.

L’edificio, in stile rigorosamente neoclassico, si trova sulla Raekoja Plats, cuore della città. Qui sorge la famosa Suudlevad tudengid, la fontana che rappresenta due giovani che si baciano al riparo dall’acqua sotto un ombrello. Creata nel 1998 dallo scultore estone Mati Karmin, è diventata il simbolo della città. Un omaggio agli studenti che sono l’anima pulsante di Tartu, con la loro vitalità che si esprime due volte all’anno – in primavera e in autunno – con una festa goliardica culminante con un tuffo nelle fredde acque dell’Emajõgi, il fiume che taglia in due la città. Il centro storico, con edifici del XVIII-XIX secolo, è animato da negozietti, caffè, locali e una vivace vita notturna. A Tartu, inoltre, si svolge in estate lo Stencibilty Goes Europe, uno dei più antichi festival di arte di strada in Europa.

Verso il confine di ferro

Estonia-Narva-Fiume-barche-Ph. Heiko Kruusi

Proseguiamo verso nord-est fino a Mustvee, sulle rive del Lago Peipus, con le sue rive sabbiose circondate da boschi. Qui nel 1242 Aleksandr Nevskij, principe di Novgorod, ebbe la meglio sui cavalieri teutonici. In questa zona vivono ancora alcune comunità dei cosiddetti “Vecchi credenti“, un movimento religioso che nel 1666-1667 si separò dalla gerarchia ortodossa russa in segno di protesta contro alcune riforme ecclesiastiche.

Estonia-Narva-Fortezza di Hermann e Castello-fiume

In questa zona l’influenza culturale e linguistica russa è tangibile, e lo si percepisce arrivando a Narva, città di confine dove gli estoni sono una minoranza. Bella non la si può definire. Sicuramente interessante. Per prima cosa, per l’aria pesantemente sovietica dettata dall’impianto urbanistico e architettonico, conseguenza della ricostruzione dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Poi perché è l’unico posto al mondo dove ci sono due castelli affrontati. Nel periodo tra il 1581 e il 1704 il fiume Narva costituiva il confine tra l’impero russo e il regno di Svezia, ed entrambe le potenze vi costruirono le proprie strutture difensive. Il castello di Narva è visitabile, quello russo di Ivangorod lo si può vedere solo a distanza.

Nei parchi sul Baltico

Estonia-Rakvere-Teatrimagi-Parco del Popolo-Ph. Rivo Veber

La tappa successiva ci porta sulla splendida costa del Mar Baltico. Per raggiungerla passiamo per la cittadina di Rakvere, posta fra le campagne a una ventina di chilometri dal mare, con il bel castello medievale e un curioso monumento in bronzo che rappresenta un gigantesco uro, un bovino preistorico ormai estinto.

Ai tempi dell’Unione Sovietica la costa era una zona chiusa e ancora oggi si possono trovare resti di ex-strutture militari, come la base dei sommergibili sull’isoletta di Hara. Soltanto i pescatori con apposito permesso potevano accedere al mare (le coste della Finlandia si trovano a una quarantina di miglia soltanto), e questo ha permesso di mantenere intatto per la gran parte il patrimonio ambientale e naturalistico. Oggi il territorio rientra sotto la tutela del Riigimetsa Majandamise Keskus (RMK), l’ente di gestione dei parchi estoni.

Estonia-Rakvere-edificio architetture di fine Ottocento-Ph. Rivo Veber

Non a caso la costa è tutta un susseguirsi di aree protette. Il più importante è il Lahemaa Rahvuspark, il più grande parco nazionale estone e uno dei più vasti d’Europa, con le sue foreste rigogliose intervallate da vaste zone umide e spiagge rocciose e sabbiose. All’interno sorgono alcuni villaggi di pescatori come Käsmu, Altja e Viinistu e quattro manor (Palmse, Sagadi, Vihula e Kolga), complessi padronali delle famiglie nobili che risalgono ai tempi del dominio svedese nel XVI-XVII secolo. In Estonia se ne contano oltre mille. Molti sono ancora proprietà private, alcuni sono a uso pubblico, altri sono diventati alberghi o ristoranti di campagna.

Tallinn, la fortezza dei danesi

Estonia-Tallinn-Medieval Tour-Ph. Ken Murk

Tartu è al centro delle attenzioni in questo 2024 ma di certo non è l’unica attrazione in un viaggio in Estonia in camper. Dal Lahemaa meno di cento chilometri ci separano dalla capitale Tallinn.Con l’indipendenza nel 1991 la città è rifiorita e, oggi, antico e contemporaneo convivono armoniosamente.

Il centro storico medievale di impianto anseatico, conservato accuratamente, mantiene un’atmosfera particolare con le case dei ricchi mercanti tedeschi e danesi (Tallinn, in estone, significa fortezza dei danesi), antichi granai e magazzini, le chiese dalle alte guglie gotiche, l’acciottolato sul fondo delle strade. Il piano urbanistico del centro storico è rimasto praticamente intatto dal XIII secolo e per questo è stato iscritto nel patrimonio mondiale dell’Unesco a partire dal 1997.

La parte antica è di dimensioni contenute e si gira facilmente a piedi apprezzando i numerosi bei scorci, soggetti perfetti per chi ama scattare fotografie. Vi sono numerose botteghe di antiquariato e negozi che vendono ambra, il tipico souvenir del Baltico. Il centro storico è assai vivace grazie alla presenza di un flusso turistico che ha portato all’apertura di ristoranti, bar e locali. Lasciata la capitale ci rechiamo verso Hiiumaa e Saaremaa, le due isole che si protendono di fronte alla costa orientale dell’Estonia.

Da Muhu Pärnu

Estonia-Parnu-Rannaniidu matkarada-passerella-riserva costiera-Ph. Eiliki Pukk

Si torna sulla terraferma passando per l’isoletta di Muhu, che vale la pena di essere visitata per la chiesa medievale affrescata di Liiva, costruita fra il XIII ed il XIV secolo, e la fortezza di Muhu. Da vedere anche il caratteristico villaggio di Koguva, situato all’estremità occidentale, un museo all’aperto con edifici case ottimamente conservate. L’ultima tappa del viaggio ci conduce fino a Pärnu.

Di origine medievale, la città oggi è una sorta di Rimini estone, meta per eccellenza delle vacanze estive per il suo mare poco profondo e la grande spiaggia bianca sabbiosa, i locali, i centri benessere e i parchi acquatici. L’ideale per rilassarsi un po’ prima di affrontare il viaggio di ritorno in Italia passando dalla frontiera con la Lettonia a Ikla-Ainaži.

Le Repubbliche Baltiche, tre sorelle diverse

Quando si parla di Paesi Baltici si tende a generalizzare considerandoli quasi un tutt‘uno, probabilmente per la posizione geografica e la storia recente che li ha visti unificati nell‘Unione Sovietica. In realtà le tre repubbliche sono assai differenti l‘una dall‘altra per motivi storici, culturali, religiosi e non ultimo linguistici.

  • la Lituania è cattolica, come la vicina Polonia.
  • la Lettonia è luterana e risente fortemente dell’influenza germanica
  • l‘Estonia è decisamente nordica, con stretti rapporti – se non altro linguistici – con la Finlandia e numerose connessioni con l’intera Scandinavia.

L’attuale conflitto in corso tra Russia e Ucraina potrebbe sollevare qualche timore nell‘affrontare un viaggio in un territorio che ha una grande componente russa della popolazione, specialmente nelle zone orientali di confine. Ma ad oggi non ci sono state avvisaglie di un allargamento del conflitto e l‘Estonia non è inserita tra i Paesi sconsigliati dal Ministero degli Esteri.

L’isola di Hiiumaa: 4 luoghi da non perdere

Estonia-Hiiumaa-boschi-Ph. Georg Svidlov

L’itinerario in Estonia in camper con partenza da Tartu è proseguito a Tallinn e nelle isole. Delle due isole protese di fronte alla costa occidentale dell’Estonia, quella di Hiiumaa è la più settentrionale: bassa, pianeggiante e ricoperta di boschi e pinete. Anche qui vale quanto detto per il Lahemaa: nel periodo sovietico era zona militare interdetta.

Cosa non perdere:

1. I fari

Estonia-Isola di Hiumaa-Kõpu-Faro

La bellissima costa sabbiosa è rimasta intatta e punteggiata dai suoi fari imponenti, come quelli di Kõpu e di Ristna, situati all‘estremità della penisola che si protende verso ovest nel Mar Baltico.

2. La penisola di Kassari

Dalla parte opposta, la penisola di Kassari è un fazzoletto di terra nel mare collegato alla terraferma da due strade. È coperta interamente di boschi e c‘è solo una cappella con il tetto in paglia. Oggi è una riserva ornitologica dove nidificano un centinaio di specie di uccelli che si possono ammirare da un’apposita postazione.

3. Le cittadine

Käina è la cittadina più vicina dove si può scoprire la vita del Baltico al Tuuletorn, centro espositivo e ricreazionale allo stesso tempo. Kärdla, sulla costa nord-orientale, è invece il capoluogo dell’isola.

4. La collina delle croci

Nelle sue vicinanze, a Ristimägi, c‘è la cosiddetta “collina dei croci“. Una tradizione vuole che, visitando l‘isola per la prima volta, si debba deporre una croce sulla collina, il luogo dove nel 1781 pregarono gli ultimi svedesi – circa milleduecento persone – prima di essere deportati in Crimea, dove fondarono il villaggio di Gammalsvenskby. La località esiste tuttora in Ucraina, vicino alla tristemente famosa Cherson.

L’isola di Saaremaa in 4 tappe

Estonia-Isola di Saaremaa-Sorve-Faro-Ph. Visit Estonia

Saaremaa è l‘isola più grande dell‘Estonia. Secondo alcuni calcoli sarebbe il centro geografico d‘Europa, ma tutto dipende dal criterio di misurazione che non è stato ancora definito ufficialmente. Anch‘essa è verdissima e ricca di parchi – come la Riserva Naturale di Viidumäe e il Parco Nazionale di Vilsandi – ed è famosa per i suoi impianti termali.

1. I mulini di Angla

Estonia-mulino di Angla-Ph. Anna Ovsjankina
Frame Grabber 1.3.1

Vicino alla costa settentrionale il vento soffia sempre e la sua forza era utilizzata per azionare i mulini. Ad Angla ne sono conservati cinque, di cui quattro nello stile tipico estone e uno all‘olandese. C‘è anche un museo che racconta la storia del villaggio, la funzione a cui i mulini erano adibiti e le tradizioni agricole locali.

2. Il meteorite di Kaali

Scendendo verso sud arriviamo all’odierna Kaali, nel centro dell‘isola. Nelle sue vicinanze più di tremila anni fa cadde un meteorite generando nove crateri distribuiti su una superficie di un chilometro: il più grande, con un diametro di circa 110 metri, ha dato origine a un laghetto.

3. Il capoluogo

Nella bella cittadina di Kuressaare, immerso in un parco, il castello trecentesco ospita il Museo Regionale di Saaremaa, che racconta la storia e le tradizioni dell’isola. Degni di visita sono il seicentesco Palazzo del Comune, la chiesa luterana e la chiesa ortodossa.

4. La punta estrema

Nella parte più a sud si entra nella penisola di Sõrve dove la terra si restringe fino a terminare con una sottilissima lingua di terra allungata verso il mare. Questo fu il punto dove gli ultimi soldati tedeschi abbandonarono l‘Estonia nel 1944 incalzati dai sovietici. Sulla piccola spiaggia si trovano ancora i bossoli dei fucili. Chi non teme gli spazi chiusi e stretti può salire sul faro per la lunga scala interna fino alla sommità, a un’altezza di circa 50 metri.

Come arrivare

Per effettuare questo itinerario in Estonia in camper con inizio a Tartu e arrivo a Pärnu ho seguito un percorso: dal confine italiano di Tarvisio a quello estone la distanza è di 1.800 chilometri passando per Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania e Lettonia. Le isole di Hiiumaa e Saaremaa sono entrambe raggiungibili con un traghetto dalla terraferma. L’imbarco per la prima avviene da Rohuküla, per la seconda si parte da Virtsu fino all’isoletta di Muhu, da cui si prosegue conmun ponte. Fra le due isole maggiori c’è anche un collegamento diretto accessibile ai camper tra i porti di Sõru (Hiiumaa) e Triigi (Saaremaa).

Sosta camper

Il periodo più indicato per una vacanza in Estonia in camper che include Tartu è l’estate, anche in considerazione del fatto che i campeggi aprono in gran parte da maggio a ottobre. Nei boschi statali è consentito il campeggio libero per una notte. In quelli privati (delimitati da una recinzione) è necessario richiedere il permesso del proprietario. Un elenco dei camping è presente sul sito dell’Eesti Kämpingute Liidust, l’associazione dei campeggi estoni. Di seguito alcune strutture presenti nei luoghi citati nel servizio.

  • A Tartu un ottimo approdo è Karlova Harbour Caravan Park, vicino al centro della città, sulle sponde del fiume Emajõgi. Aperto dal 1° maggio al 31 ottobre.
  • A Toila c’è il Camping Männisalu, incastonato in un bosco di pini sulla costa. Aperto dal 1° maggio al 31 agosto.
  • A Tallinn c’è Pirita Harbour Caravan Campsite, a una decina di chilometri dal centro città, sul mare, alla foce del fiume Pirita. Aperto tutto l’anno.
  • A Hiiumaa si trova sulla spiaggia settentrionale dell’isola Randmäe Holiday Farm.
  • A Saaremaa Tehumardi Camping, immerso in un bosco vicino alla costa, è considerato uno dei migliori dell’Estonia.
  • A Pärnu si sosta da Ermistu järvemajand che dispone di quindici piazzole posizionate in un bosco vicino al lago di Pärnu. Durante l’alta stagione è richiesta la prenotazione.

Noleggio camper

Se vuoi raggiungere l’Estonia non in camper ma in aereo e andare a Tartu per prendere parte agli eventi del suo anno da Capitale Europea della Cultura, puoi farlo noleggiando un mezzo in loco. Scopri la vasta offerta di veicoli ricreazionali di differenti tipologie, con servizio di navetta da e per l’aeroporto di Tallinn.

Dove mangiare

A Tallinn da Olde Hansa per una serata puoi tornare ai tempi della Lega Anseatica e sperimentare una cena d’altri tempi. Nel ristorante, ambientato nell’antica dimora di una famiglia mercantile, si degustano piatti cucinati con ricette del XV secolo accompagnati da musica dell’epoca.

Cosa comprare

A Tartu da Saare Hobu Käsitööpood in Raekoja plats 8 (tel. 00372/53268277) sono in vendita prodotti di artigianato da tutta l’Estonia, tra cui le calde pantofole in pelle di pecora prodotte a Saaremaa. A Tallinn Kaarmanni Käsitöö in Vanaturu kael 8 (tel. 00372/6448873) c’è un’esposizione di prodotti di artigianato, maglioni e tessuti tradizionali. A Pärnu vai da Vaas&Vaas open studio in Suur-Jõe tänav 63, (tel. 00372/56460045) dove trovi un’ampia scelta di oggettistica artigianale in legno.

Per organizzare la tua vacanza in Estonia un punto di riferimento fondamentale è l’Ente del turismo dell’Estonia. Per saperne di più sulla Regione del Lago Peipus c’è il sito dedicato.

Sul sito dell’RMK (l’Ente di gestione dei parchi estoni), si può scaricare un’app cartografica con la quale si possono creare itinerari da visualizzare sui dispositivi GPS.

testo di Graziano Capponago del Monte

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Ti è piaciuto questo itinerario in Estonia in camper che parte da Tartu?

Leggi anche un altro nostro itinerario che tocca il Mar Baltico: Germania in camper, da Brema a Wismar in 7 giorni

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