L’Umbria è la zona d’Italia in cui recarti se vuoi trovare del buon cibo, delle città d’arte, un retaggio spirituale, ma anche del silenzio e tanta, tanta natura. La natura, in Valnerina, è potente. Lo percepisci mentre percorri le tortuose strade che collegano i diversi borghi, quando guardi l’alba dalla finestra di un bed&breakfast, magari proprio mentre ammiri le Cascate delle Marmore.
E, proprio nel bel mezzo di questa natura rigogliosa che si estende a perdita d’occhio, sorgono come piccole oasi dei borghi con le case ancora in pietra, le fiaccole per l’illuminazione agli angoli delle vie e le confraternite che raccontano la storia appassionata di questi piccoli paesi.
Paesi che durante la sera e le feste si animano di gente, perché questi borghi a poco a poco si stanno ripopolando e offrono un senso di comunità che non si prova nemmeno nelle città.
Quindi, se ti trovi in questa zona, vogliamo darti qualche suggerimento su cosa vedere nei dintorni delle Cascate delle Marmore in 2 giorni. Non commettere l’errore di fermarti solamente a questa attrazione. Può essere invece il tuo punto di partenza per scoprire una zona d’Italia ricca di storia e di vita.
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Partenza dalle Cascate delle Marmore
Le Cascate delle Marmore sono un sistema di cascate situate nella regione Umbria. Sono composte da tre diverse cadute d’acqua che si estendono per un’altezza totale di circa 165 metri e rappresentano una delle attrazioni naturali più famose dell’Italia.
La più alta, detta la Cascata Grande, ha un’altezza di 83 metri ed è la più impressionante delle tre. Il rilascio di acqua avviene a orari stabiliti in cui viene aumentata la portata dell’acqua.

Le Cascate delle Marmore sono alimentate dal fiume Velino, che scorre nella zona circostante, e furono create artificialmente dagli antichi Romani nel III secolo a.C. per deviare il corso del fiume e prevenire inondazioni nella città di Rieti. Oggi, le cascate sono gestite dall’ente Parco Nazionale delle Cascate delle Marmore e sono aperte ai visitatori per tutto l’anno.
La zona intorno alle Cascate delle Marmore offre molti sentieri escursionistici e aree picnic ed è popolare tra gli amanti della natura, degli sport acquatici e dei turisti in cerca di avventura. Inoltre, le cascate sono illuminate di notte, creando un’atmosfera incantevole e romantica per una passeggiata serale.
Se vuoi iniziare il tuo tour proprio alle Cascate delle Marmore, puoi scegliere tra due sistemazioni per il tuo mezzo. Vicino all’ingresso alle cascate, a Collestatte Piano, c’è un’area camper dove puoi parcheggiare anche per tutto il giorno, sfruttare l’elettricità e lo scarico. Se invece pensi di lasciare fermo il mezzo per più giorni puoi optare per il Camping Le Marmore che si trova nella parte alta dell’attrazione. Il posteggio costa un po’ di più rispetto all’area camper ma puoi godere di piazzole ombreggiate e di tutti i servizi di un campeggio. A questo punto puoi partire e scoprire cosa vedere nei dintorni delle Cascate delle Marmore.

Narni
La principale attrazione per cui è conosciuto il borgo di Narni è la “Narni Sotterranea“. Infatti, sotto le antiche strade, si celano un labirinto di grotte e cunicoli sotterranei che raccontano le storie secolari di questa terra. Per esplorare questi intricati passaggi puoi prenotare una visita.
La seconda attrazione interessante di Narni è il Ponte di Augusto, un magnifico ponte romano risalente a più di duemila anni fa, un’opera maestosa che domina la città. Ammira la sua imponente struttura in pietra e lasciati incantare dalla vista mozzafiato sulla valle sottostante.
Altri punti d’interesse in città sono la Cattedrale di San Giovenale, dedicata al primo vescovo di Narni, e Palazzo Eroli, che oggi contiene il museo e la biblioteca. Se vuoi spingerti un po’ più in là puoi arrivare alla Rocca Albornoz che si erge sul Monte Maggiore e veglia sulla città.
Ma la bellezza di Narni non finisce di certo qui e riesce ad attrarre anche i più giovani alla ricerca di qualcosa che li stuzzichi. Narni è una città viva, piena di colori, suoni e profumi che deliziano i sensi. Qui puoi gustare l’olio d’oliva extravergine umbro, i tartufi pregiati e i formaggi artigianali. Accompagna il tutto con un vino umbro e non vorrai più andartene.

Ogni anno si svolge il festival storico “Corsa all’Anello” che ti porterà indietro nel tempo quando cavalieri coraggiosi sfidavano il destino per infilare un anello con una lancia. In questa occasione la città si anima con sbandieratori, musici, colori e tante candele che illuminano le vie di notte.
Non dimentichiamo infine la connessione letteraria di Narni! Si dice che C.S. Lewis, l’autore delle celebri “Cronache di Narnia“, abbia tratto ispirazione proprio da questa città per creare il suo mondo fantastico. Per visitarla puoi parcheggiare nell’area camper all’inizio del paese.
Leggi anche: “Le cronache di Narni, un viaggio in provincia di Terni”

Labro
Il borgo di Labro è un piccolo paese medievale a seicento metri di altitudine, con una vista mozzafiato sul lago di Piediluco e sul monte Terminillo.
È un borgo di pietra ricco di storia e di fascino, che conserva intatta la sua struttura originaria con le sue case, i suoi palazzi, i suoi portali e le sue chiese. Labro ha questo aspetto oggi poiché è stato restaurato negli anni ’60 grazie all’intervento di un gruppo di belgi che si sono innamorati di questo posto e hanno voluto riportarlo al suo antico splendore.
Passeggiare per le sue stradine a gradini, tra archi e balconi fioriti, è come fare un salto nel passato e per questo te lo consigliamo tra cosa vedere nei dintorni delle Cascate delle Marmore. Il cuore del borgo è la piazzetta dove si aprono tre porte che danno inizio alle tre vie principali. La via più alta conduce al castello dei Nobili, la famiglia che ha governato il paese tra X e XVI secolo. Il castello ospita la chiesa di Santa Maria e il palazzo dei Vitelleschi. Da qui si può godere di una vista panoramica sul lago e sulla valle sottostante.

Tra le chiese da visitare c’è Santa Maria Maggiore e collegata ad essa c’è anche la Cappella della Madonna del Rosario. Vicino all’ingresso della chiesa trovi anche il Torrione, che merita una visita.
Un’altra iniziativa molto interessante di Labro è una sala lettura aperta sia di giorni sia di sera, con un tavolo e degli scaffali pieni di libri e giochi di ruolo. Un luogo dove rifugiarti per trascorrere del tempo in relax e tranquillità.
Nelle sue vie trovi eleganti ristoranti con i tavoli sia all’interno che l’esterno, dove trascorrere una serata diversa dal solito.

Lago di Piediluco
Il lago di Piediluco è il secondo più grande della regione dopo il Trasimeno. È circondato da un paesaggio incantevole fatto di colline, boschi e ovviamente i borghi medievali di cui stiamo parlando.
Si pensa che il suo nome significhi “ai piedi del bosco sacro” e rappresenta uno dei resti dell’antico Lacus Velinus, un grande bacino alluvionale che si formò nel Quaternario. In epoca romana, il lago veniva chiamato “Septem Aquae“, cioè “Sette Acque”, per i suoi sette bracci. Proprio sulle sue rive, il famoso oratore Cicerone difese i Reatini dalla pretesa dei Ternani di deviare il corso del fiume Nera. A testimonianza della sua lunga storia sono stati ritrovati importanti reperti dell’età del Bronzo finale, come armi e utensili in bronzo.
Oggi il lago di Piediluco è una meta ideale per chi ama la natura e lo sport. Il lago è infatti balneabile e offre la possibilità di praticare diverse attività acquatiche come il canottaggio, il kayak, il pedalò e la pesca.

Sul lago si possono fare anche delle suggestive escursioni in battello, che permettono di ammirare le bellezze naturali e storiche del luogo. Tra queste, spicca il Centro Nazionale Remiero, dove si svolgono gare internazionali di canottaggio e dove si possono osservare gli atleti impegnati negli allenamenti.
Non dimentichiamo infine il paese di Piediluco. A contraddistinguerlo sono le sue case colorate che si affacciano sul lago, la rocca fortificata, la chiesa romanica dedicata a Santa Maria del Colle e il Santuario di San Francesco. Tra le manifestazioni più importanti che si svolgono sul lago c’è la Festa delle Acque, che celebra il solstizio d’estate con spettacoli pirotecnici e musicali.

Sulle rive del lago c’è il Campeggio Cuore Verde dove puoi fermare il mezzo per goderti qualche giorno di riposo, soprattutto in estate.
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Altri borghi da vedere nei dintorni delle Cascate delle Marmore
La Valnerina è ricca di borghi, alcuni sono più conosciuti mentre altri sono meno battuti. Ma se è proprio questo ciò che ti piace dell’Umbria, immergerti in un’atmosfera senza tempo dove le case sono ancora in pietra, i gatti dormono davanti all’uscio e la valle restituisce solo silenzio, allora dovresti allungare la tua passeggiata e toccare qualche altro borgo.
Collestatte
Collestatte è una piccola frazione del comune di Terni che si estende su una collina a circa 400 metri sul livello del mare. Oggi viene visitata principalmente per la spettacolare vista che offre sulla vallata, ma nel Medioevo ha rappresentato un punto nevralgico attorno al quale nacque il castello. Infatti, il Castello di Collestatte è stato in passato uno dei punti strategici per la difesa del territorio umbro.
Collestatte offre anche altre attrazioni, come la Chiesa di San Pietro, che conserva al suo interno alcune opere d’arte di pregio tra cui la Pala d’Altare risalente al ‘500 e il cui campanile è stato ricavato nella vecchia torre di avvistamento.
La frazione è anche un punto di partenza per escursioni nella natura circostante, con percorsi tra i boschi e le colline umbre che offrono splendidi panorami sulla valle del fiume Nera.

Torreorsina
Torreorsina è un piccolo borgo medievale a 11 km da Terni. Il suo nome deriva dalla torre d’avvistamento costruita nel 1270 dal Comune di Spoleto e dalla famiglia Orsini che ne fu signora per secoli.
Il paese conserva ancora il suo aspetto storico con la porta rinascimentale, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il palazzo feudale degli Orsini-Manassei e il parco De Felice dedicato allo scultore Aurelio De Felice, nativo del luogo.
Torreorsina ha una popolazione di circa 280 abitanti e festeggia i suoi patroni San Rocco e San Teodoro martire a metà agosto. Ha anche un gruppo musicale di tamburi e chiarine che si esibisce in varie manifestazioni e rievocazioni storiche con abiti del ‘700.
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San Gemini
La storia di San Gemini è legata alla sua posizione lungo la Via Flaminia e alla sua vicinanza con l’antica città romana di Carsulae. Il paese si sviluppò tra il VII e il IX secolo attorno al culto di San Gemine, un monaco siriano che evangelizzò la zona.
Nel Medioevo, San Gemini divenne un libero comune sotto la protezione della Chiesa e si dotò di mura, torri e palazzi. Fu coinvolto nelle lotte tra guelfi e ghibellini e nelle contese con i comuni vicini. Nel 1530 passò sotto il dominio degli Orsini, poi dei Santacroce e infine dello Stato Pontificio. Con l’Unità d’Italia perse gran parte dei suoi beni e delle sue tradizioni. Nel 1889 iniziò la produzione dell’acqua minerale Sangemini, che contribuì alla rinascita economica del paese.
Il comune è famoso per le sue acque minerali, il suo borgo medievale e il sito archeologico di Carsulae. Tra le attrazioni principali da vedere c’è sicuramente la Porta Romana, costruita nel XVIII secolo, che permette di accedere al centro storico.

Interessante sono anche la Chiesa di San Francesco, chiesa gotica del ‘200 che ospita affreschi quattrocenteschi della scuola umbra, e la Chiesa di San Nicolò, esempio di architettura romanica. Segna sulla mappa anche il Palazzo Pretorio, la Torre Esperia e il Palazzo Canova, chiamata così poiché era la residenza estiva del famoso scultore Antonio Canova.
Tra visite culturali, escursioni, sport, cibo ed eventi vedrai che i dintorni delle Cascate delle Marmore non ti deluderanno.
Qui le aree di sosta a San Gemini
Testo e foto di Eleonora Truzzi