
Ozzano Monferrato (AL)
Tra la pianura e le colline del Monferrato, è il paese dei biciulant d’ausan e del ricamo “a chiacchierino”
Dal 25 al 27 settembre torna la Festa Nazionale del PleinAir, il raduno camper diffuso nei borghi d’Italia di qualità. Da oltre diciotto anni la nostra rivista promuove l’iniziativa insieme all’associazione Paesi Bandiera Arancione stimolando le amministrazioni ad aprirsi al turismo itinerante.
Il sindaco apre le porte del Municipio per accogliere i turisti e raccontare le peculiarità del borgo e del territorio. Gli equipaggi sostano nelle aree attrezzate o nei parcheggi messi a disposizione dai Comuni aderenti all’iniziativa. Che aspetti a partecipare? Basta seguire queste semplici regole:
1- Consulta l’elenco dei borghi
2- Scegli dove passare la Festa
3- Contatta il comune
La Festa Nazionale del PleinAir è un incontro diffuso organizzato dall’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione e dalla rivista PleinAir. La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano alle località dell’entroterra che godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio e che sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità.
Per ciascuna delle località aderenti sono indicati il tipo di struttura predisposto per la sosta e il relativo indirizzo, il numero massimo di veicoli ammessi, i recapiti per le prenotazioni, l’indicazione delle attività previste (ove comunicate) e la possibilità di accogliere anche equipaggi in auto più caravan.
Il legame tra i Paesi Bandiera Arancione e PleinAir nasce da una consolidata unità d’intenti e di consapevolezza nel valorizzare e nel gustare le bellezze della nostra Italia e del suo entroterra di qualità. L’evento ha ottenuto in questi anni l’approvazione e il plauso dei partecipanti, invitati dalla rivista a visitare tanti piccoli “gioielli”, accompagnati dalla genuina ospitalità di amministratori e volontari. Il mio invito è quello di far rivivere questo evento anche nelle settimane e nei mesi successivi, perché i Paesi Bandiera Arancione sono mete uniche, visitabili tutto l’anno, dove la vita quotidiana è dettata dai ritmi lenti della natura e del lavoro.
Fulvio Gazzola
Associazione Paesi Bandiera Arancione
Il presidente

Tra la pianura e le colline del Monferrato, è il paese dei biciulant d’ausan e del ricamo “a chiacchierino”

Sai che gli abruzzesi chiamano la Majella “montagna madre”? Il borgo è incastonato nella sua natura prorompente

Sospeso sulla rupe di tufo con l’acquedotto seicentesco, è il paese dello “sfratto”

Vanta la cerchia muraria fra le meglio conservate della Lombardia

Alle pendici del Monviso dove sgorgano le prime acque del Po che scende nella sua valle

Sorge in una posizione panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di “belvedere del Piceno”

Conosciuto come “il paese degli scalpellini” per l’antica e fiorente attività di lavorazione della pietra locale, il borgo è incastonato tra i Monti Dauni

Protetto da mura e torrioni, è chiamato anche “balcone dei Sibillini” per le vedute panoramiche che si aprono sulle colline circostanti

Palazzo Altan-Rota in stile veneziano vanta un bellissimo giardino all’italiana

Borgo del Monte Amiata che custodisce la storia delle miniere di mercurio e della dura vita di chi vi lavorava

Un paesino di mille abitanti dove i borghesi nel periodo tra le due guerre amavano trascorrere le vacanze

Dalla fertile pianura del Campidano svetta lo sperone roccioso su cui è adagiato il suo secolare castello

Borgo incastonato nell’Appennino Lucano, dove puoi vivere un’esperienza di adrenalina pura

Il castello con le mura merlate che lo incorniciano regalano un bellissimo colpo d’occhio sulle colline vitate

Noto per aver ospitato uno degli episodi del Risorgimento italiano, è in posizione panoramica verso la pianura e il Lago di Garda

Chiamato anche “balcone della Vallesina” per l’impareggiabile panorama, è aggrappato a un colle a metà tra il mare Adriatico e le montagne

Il nucleo antico è caratterizzato dai carugi, gli stretti vicoli con le case addossate l’una sull’altra

Il centro storico ha una caratteristica struttura a tre cerchi concentrici, uno dei pochi esempi in Piemonte

Lungo i fiumi Agri e Sinni i calanchi creati dal sole e dall’acqua piovana si estendono a perdita d’occhio intorno al borgo

Il paese è noto per il Sacro Monte che ospita cinquanta cappelle immerse nel verde

Affacciato sulle rive dell’Arno nel medievo al centro di traffici commerciali e vie di pellegrinaggio