Lungo i fiumi Agri e Sinni i calanchi creati dal sole e dall’acqua piovana che disgregano l’argilla si estendono a perdita d’occhio. Dalle forme più bizzarre (a lama di coltello quelle più recenti ancora non arrotondate dalla pioggia o a dorso d’elefante quelle più antiche) fanno venire voglia di fermarsi e toccarle tanto sembra irreale il paesaggio che si apre davanti a Valsinni, l’antica Favale. Un intrico di gafii, i passaggi coperti a volta che s’intersecano con le viuzze.
Isabella Morra, la poetessa contesa
Nelle sere d’estate l’attore Erminio Truncellito racconta la storia di Isabella Morra, giovane e sventurata poetessa di Valsinni, con un allestimento di grande suggestione. La nobile fu uccisa dai fratelli perché colpevole di aver intrattenuto una relazione epistolare con il poeta spagnolo, sposato, Diego Sandoval de Castro signore di Bollita, l’odierna Nova Siri. Questa storia restò nel dimenticatoio per moltissimo tempo fino a quando nel 1928 Benedetto Croce, incuriosito dai versi del Canzoniere si interessò alla giovane al punto da cercare la sua tomba (invano) sotto la chiesa madre. A lei è dedicato dal 1993 il parco letterario che ne ricorda la tragica vicenda umana attraverso letture e rievocazioni storiche.
Dal belvedere lo sguardo si perde su “quel paese”, un borgo raggomitolato su un’altura che domina la Val d’Agri, che gli abitanti di Valsinni non possono nominare perché secondo una credenza popolare porta sfortuna. Se volete dormire sonni tranquilli, munitevi di amuleti contro il malocchio prima di arrivare a Colobraro, un tempo popolato da fattucchiere e serpenti. Di aneddoti e leggende è intrisa la Basilicata che Luchino Visconti definì “una terra brulla e fantastica che lascia senza respiro chiunque accolga nel suo generoso grembo”.
Programma 2026
Si esplora il paesaggio di Valsinni attraverso un percorso culturale e naturalistico che unisce storia, letteratura e tradizioni locali. La visita comprende il borgo medievale, il castello e il Parco Letterario Isabella Morra, con passeggiate guidate alla scoperta del patrimonio storico, paesaggistico e identitario del territorio.
Leggi anche Matera in camper tra bottini, calanchi e borghi fantasma



