Senti il bisogno di staccare la spina e ricaricarti? Entrare in contatto con la natura che cambia colore è quello che ci vuole. E con il bosco che regala i suoi frutti c’è un motivo in più per accendere il motore e partire in camper per un weekend d’autunno.
Ascoltare il silenzio e concentrarsi solo sul rumore delle foglie calpestate. Una magia unica che si ripete ogni anno. Come la festa celtica di Semhain, la moderna Halloween, che segnava il passaggio all’inverno. Streghe, fattucchiere e cartomanti compongono il paesaggio di una stagione che dà i suoi frutti. Castagne, tartufi, noci e zucche: l’autunno imbandisce la tavola e regala paesaggi da immortalare. A caccia dello scatto più instagrammabile
Ecco 6 esperienze da vivere con il camper nei weekend d’autunno!
Vuoi aggiungere le sagre? Ecco i nostri 5 consigli!

Farsi un selfie con il fantasma a Gardaland
Il più piccolo dell’equipaggio non ha paura di niente, anzi è attratto da zombie e streghe? Fagli vivere una divertente esperienza horror durante il Gardaland Magic Halloween, il mese dedicato alla festa più amata dai bambini. Dal 4 ottobre al 2 novembre scheletri e fantasmini sbucano a sorpresa da posti impensabili. Scopri tutte le attrazioni di Gardaland. Con la tessera del PLEINAIRCLUB risparmi al Gardaland Sea Life Acquarium.
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Le Palme Camping Village a Pacengo di Lazise e Amici di Lazise a Lazise.
Ballare con le streghe a Corinaldo

Nella vigilia di Ognissanti una festa mette in subbuglio la tranquilla cittadina medievale di Corinaldo, in provincia di Ancona. Dal 24 al 26 e il 31 ottobre le stradine della città murata saranno invase da migliaia di turisti che, mascherati e non, saranno coinvolti in un nutrito calendario di eventi collaterali. Giunta alla ventiquattresima edizione, la manifestazione organizzata dall’Associazione Pro Corinaldo si avvale di circa quattrocento volontari per garantire di vivere la festa in piena tranquillità girovagando tra stand di artigianato, spettacoli itineranti e taverne dove degustare la tradizionale cucina marchigiana.
I più piccoli tra un dolcetto o scherzetto si faranno truccare da abili mani di giovanissime streghe. Nei due sensi della centralissima via del Corso, si aggireranno fattucchiere più datate, mele stregate, cartomanti, trampolieri e un rantoloso nero dinosauro in cerca di piccole prede. Una folla di persone mascherate che da Porta Nova giungerà alla scalinata del Pozzo della Polenta. Un turbinio di colori e voci, sommerso dalla musica del dj diffusa in tutta la città. Ma bisognerà attendere il calar del sole per entrare nel vivo dell’atmosfera stregata, più lugubre ma perfettamente intonata col tema della manifestazione.
Infatti, nel buio serale grandi fasci di luce blu, rossa, gialla e bianca si alterneranno per illuminare il pubblico mentre immagini di teschi e scheletri danzanti si intrecceranno sulle facciate dei palazzi. In questa atmosfera surreale – tra zucche, fantasmi, mostri e ragnatele – avverrà un’altra stregoneria. Dal Pozzo della Polenta verrà fuori una magica nuvola colorata, ideale scenografia per l’immancabile selfie.
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Area camper in Via Pecciameglio.
Mordere la sbrisolona a Mantova

Sai perché la sbrisolona, dolce simbolo della città di Mantova, viene chiamata anche la “torta delle tre tazze”? Perché la tazza misura la quantità di farina (bianca e gialla), zucchero e mandorle tritate che vengono utilizzati nelle stesse porzioni per ottenere il gustoso composto. La ricetta risale al Seicento e prevedeva l’utilizzo di ingredienti semplici, tipici della cucina contadina. Ma con il passare dei secoli la ricetta si è modificata introducendo nuove varianti. Con i Gonzaga, ad esempio, sono comparsi vaniglia, zucchero e limone, lo strutto è stato sostituito dal burro e le nocciole sono state rimpiazzate con le mandorle.

Anche la farina, originariamente di mais gialla, è stata cambiata con quella bianca. Il procedimento però resta sempre lo stesso: con la punta delle dita si lavorano gli ingredienti fino a ottenere un impasto sabbioso che anche dopo la cottura di sbriciola al punto da poterlo spezzare con le mani come un biscotto.
Ma quali sono le versioni più in voga oggi? Per scoprirlo non resta che partecipare alla prossima edizione di Sbrisolona & Co, il festival dedicato proprio alla torta fatta di briciole che dal 17 al 19 ottobre porta nel centro storico un ricco palinsesto di showcooking, degustazioni guidate, laboratori e sfide culinarie.
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Area camper Sparafucile a pagamento in Via Legnago 1; di fronte alla città, a ridosso della Rocca di Sparafucile, sulla sponda sinistra del lago di mezzo, completamente immersa nel verde.
Preparare un piatto al tartufo ad Acqualagna

Grattugiato su un uovo al tegamino o spolverato su un piatto di pasta all’uovo. Il tartufo si presta a molteplici usi in cucina e gli chef di tutta Italia mettono alla prova le proprie abilità ai fornelli per valorizzarne il gusto inconfondibile. Nei menù lo trovate in tutte le stagioni ma è in autunno che si presenta nella sua versione migliore, quella più pregiata. Non a caso nei mesi di ottobre e novembre il tubero viene festeggiato nelle fiere dove la produzione è più fiorente. Come ad Acqualagna, nell’Alta Valle del Metauro, nei giorni 1, 2, 8, 9, 15, 16, 22 e 23 novembre.

Intorno a Piazza Enrico Mattei si dipanano oltre cinquanta appuntamenti tra cooking show, presentazioni, incontri, talk show, premi, spettacoli, concerti, laboratori per famiglie e bambini, caccia al tartufo e visite guidate.
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Il Camping Club Pesaro gestisce l’accoglienza dei camperisti nel punto sosta di via Kennedy. La quota di 10 euro comprende la sosta nell’area custodita adiacente la fiera, l’ingresso alla fiera, alla Casa Natale di Enrico Mattei e al Museo Antiquarium Pitinum Mergens, ridotto al Museo del Tartufo, ma anche la visita alle Gole del Furlo con bus navetta gratuito; sconto sull’acquisto di prodotti al tartufo e del 10% presso lo stand Ristorazione (ex campo sportivo, Piazza Mattei). Menù al tartufo nero a 18 euro nello stand della Pro Loco (tel. 348 3020780).
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Camminare nei boschi dello Zoncolan

La ripresa delle attività quotidiane ti ha già sfiancato e non vedi l’ora di staccare la spina anche per un weekend? Per ritemprare corpo e spirito la Carnia, a ridosso dell’Austria, è la destinazione giusta. Alle pendici dello Zoncolan, puoi seguire i sentieri ben segnalati che s’inoltrano tra fitti boschi, prati alpini e suggestive cascate che creano uno scenario di indiscutibile bellezza. Prenditi tutto il tempo per ammirare i paesaggi incantevoli che si svelano via via che si sale in quota. Il foliage regala scorci mozzafiato. Se ami l’adrenalina puoi cimentarti nei divertenti percorsi dello Zoncolan Bike Park oppure optare per una più facile pedalata in sella a una e-bike o per un’escursione a cavallo.
Una volta sfilate le pedule concediti una passeggiata nei borghi. A Sutrio è una tappa obbligata il Presepe di Teno, realizzato nel corso di trent’anni anni di lavoro dall’artigiano Gaudenzio Straulino. Esposto in un’antica casa del paese, riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento e l’acqua che scorre nei ruscelli.
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A Ovaro c’è Zoncolan Camping Caravan.
Pedalare sui Simbruini

Una delle catene montuose più importanti dell’Appennino, i Simbruni si estendono al confine tra il Lazio
e l’Abruzzo. Un vasto territorio tutelato dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che nel 2023
festeggia i 40 anni dalla sua fondazione. Nella parte meridionale si alzano vette eleganti che sfiorano e in qualche caso superano i 2.000 metri. Verso nord, dorsali più modeste separano vasti e magnifici pianori erbosi. È questo il terreno di gioco di escursionisti e amanti della mtb, ancora più affa scinante durante l’autunno, quando le faggete si accendono di colori che spaziano dal giallo all’ocra e al rosso
mattone intenso.
Una delle basi migliori per immergersi nella natura di questi monti è l’altopiano di Campaegli, che si raggiunge per una lunga strada asfaltata dal suggestivo borgo medievale di Cervara di Roma. Fra i tanti itinerari è facile e adatto a tutti il percorso 663, un anello che da Campaegli si snoda attraverso il Vallone della Lepre e i Tre Confini. Occorre mettere in conto una decina di chilometri e circa 300 metri di dislivello in ascesa.
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A Cervara di Roma c’è un punto sosta senza servizi in Via San Rocco, vicino al cimitero (strade strette, prestare attenzione). A Campaegli ci sono i parcheggi in Viale di Castelamato e nei pressi del centro
equitazione, adatti a piccoli camper, affollati nel periodo invernale.





