Sapevi che Oslo è una delle città europee con la più alta qualità della vita? Noi l'abbiamo visitata in camper e abbiamo scoperto che è una meta turistica perfetta, grazie ai campeggi vicini al centro e alla sosta libera, generalmente ben tollerata se rispettosa dell’ambiente circostante
Indice dell'itinerario

Viaggio ad Oslo in camper per scoprire i benefici e i valori che trasmette questa città.

La città di Munch

Il suo cittadino più famoso fu probabilmente il pittore Edvard Munch, di cui la città custodisce la più grande collezione di opere, ma nella capitale della Norvegia – che oggi conta poco più di 650.000 abitanti – vissero anche Knut Hamsun e Sigrid Undset, entrambi premiati con il Nobel per la letteratura, e Henrik Ibsen. padre della drammaturgia moderna.

La seconda metà dell’Ottocento fu un periodo d’oro per la città, dopo lo scioglimento dell’unione con la Danimarca nel 1815: si costruirono il palazzo reale, il parlamento, l’università, il teatro nazionale e si riedificarono e ammodernarono la maggior parte delle chiese, distrutte dal grande incendio del 1624. Ma era ancora poco rispetto al fervore e alla crescita del XX secolo, quando la Norvegia, grazie al petrolio, passò da una realtà assai povera alla prosperità economica e al primato dello stato con l’indice di sviluppo umano più alto del mondo.

Il progetto Lambda

È recente la rivalutazione di tutta la zona del porto, con la costruzione dell’edificio dell’Opera, del quartiere Tjuvholmen e il progetto Lambda per il nuovo museo di Munch (ancora in fase di approvazione); e poi le strutture dedicate al design, all’architettura, all’arte contemporanea incluse la fotografia e la cinematografia.

A fianco di tanta modernità, i musei della penisola di Bygdøy mostrano come resista nella popolazione la passione per la storia e le tradizioni norrene. Insomma, una visita ad Oslo permette di fare una carrellata nel passato e nella cultura norvegese, vichinga e scandinava senza dimenticare l’arte moderna e persino la storia delle relazioni internazionali: è nel municipio cittadino che si svolge la cerimonia di premiazione del Nobel per la pace.

Visitare Oslo in camper, poi, non è così impegnativo come si potrebbe pensare avvicinandosi a una capitale con un veicolo ingombrante. Pur non disponendo di un punto sosta dedicato ai veicoli ricreazionali, è possibile sostare in alcuni parcheggi comunali non vietati e non troppo lontani dal centro, come quello lungo le mura della fortezza Akershus.

La sosta camper a pagamento è piuttosto cara (circa sei euro l’ora), ma è compresa nel prezzo della Oslo Pass, che si può acquistare all’ufficio d’informazioni turistiche all’interno della stazione centrale, nei campeggi o all’aeroporto. Una volta sistemato il v.r., il centro si può visitare comodamente a piedi, mentre un valido servizio di trasporto pubblico su bus e metropolitana consente di raggiungere le mete più distanti.

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Tra il parco di Vigeland e il castello di Akershus

Le principali attrattive storiche si trovano alle spalle del porto e del castello Akershus, che, oltre ai bei giardini visitabili, apre al pubblico anche il grande salone utilizzato per le feste di Stato, la cappella e il mausoleo. L’accesso posteriore della struttura è affacciato sui vicoli che portano al museo dell’architettura e a quello di arte contemporanea.

Appena verso il centro, lungo le vie principali parallele, in uno spazio idealmente compreso tra il palazzo reale con i suoi eleganti giardini e il palazzo dell’Opera e del Balletto, si affacciano il Municipio (all’interno pregevoli opere di Gustav Vigeland), il Parlamento, la pista di pattinaggio nel parco Spikersuppa, la galleria nazionale (che custodisce la più grande collezione di dipinti della Norvegia), il museo storico (con il “tesoro vichingo”, che permette di scoprire le vicende e la quotidianità della popolazione guerriera e navigatrice) e l’ottocentesca cattedrale cattolica dedicata a Sant’Olaf.

Dal lungomare del porto con il tram n. 12 si raggiunge all’interno dei giardini Frogner il parco delle sculture di Vigeland, un originale e affascinante susseguirsi di sculture di bronzo e pietra. Con la metropolitana si raggiunge invece la sede del Munchmuseet, la più grande collezione al mondo del grande pittore espressionista.

Sul fiordo in battello

L’altro cuore culturale ad alta densità di musei è la penisola di Bygdøy, che chiude il golfo a ovest del porto e si può raggiungere sia in camper che in battello con un giro turistico del fiordo. Nel punto più elevato del piccolo promontorio si trova il Norsk Folkemuseum (parcheggio incluso nel Pass), un’imperdibile collezione di edifici storici che annovera una stupefacente chiesa lignea duecentesca ma anche tradizionali botteghe dove per tutta l’estate si può assistere a performance in costume. Pochi passi dividono dal Vikingskipshuset, il museo che espone i ritrovamenti eccezionali di due imbarcazioni vichinghe illustrando le tecniche e le abilità di navigazione dell’antico popolo.

Ci spostiamo in riva al mare, dove i parcheggi sono a pagamento e le distanze a piedi da non sottovalutare. In un unico slargo che finisce per affacciare sul porto sono collocati il Museo Marittimo, quello dedicato alla nave polare Fram – con affascinanti ricostruzioni delle spedizioni artiche – e il Museo Kon-Tiki, che racconta la celeberrima esperienza di viaggio di Thor Heyerdahl esibendo la zattera che gli permise di solcare le acque dell’Oceano Pacifico.

Testo e foto di Federica Botta

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Per la sosta camper, valuta il campeggio Camping Homannsberget vicino Oslo, fa parte del circuito CKE, incluso nella tessera del PLEINAIRCLUB

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