Roma è una città che vive di storie, e molte di queste sono legate a personaggi indimenticabili che hanno lasciato il loro segno non solo nella memoria dei romani, ma anche nei luoghi che oggi puoi visitare in un viaggio unico. Preparati, andremo alla scoperta di figure iconiche e dei posti che raccontano il loro particolare legame con la Città Eterna.
Pasquino a Piazza Navona: la voce del popolo romano

In una piccola piazza nascosta vicino a Piazza Navona si trova la statua di Pasquino, uno dei simboli più iconici della satira romana. Questo frammento di scultura risalente all’antichità è diventato famoso nel XVI secolo, quando i romani iniziarono a usarlo per affiggere cartelli contenenti poesie e commenti ironici contro il potere.
Puoi visitare Pasquino all’angolo tra Via del Governo Vecchio e Piazza di Pasquino. Da questo personaggio prendono il nome la statua e i versi, le pasquinate, che si diffondono creando imbarazzo tra papi e potenti. Nonostante i divieti e la sorveglianza, i cartelli continuano a spuntare per decenni e decenni, rivelandosi opera di più autori e, soprattutto, espressioni del malcontento popolare.
Fermati a leggere i messaggi moderni che ancora oggi adornano la statua. Se vuoi cogliere appieno lo spirito della Roma popolare, questo è il posto giusto per iniziare, ma puoi trovare in giro per Roma anche altre statue parlanti che completano la Congrega degli Arguti: Marforio, il Facchino, il Babuino, l’Abate Luigi e Madama Lucrezia.
Mastro Titta a Castel Sant’Angelo: il lato oscuro della Roma papalina

Attraversa il Ponte Sant’Angelo e dirigiti verso Castel Sant’Angelo, luogo che evoca la figura di Mastro Titta, il celebre boia ufficiale dello Stato Pontificio. Conosciuto per il suo ruolo, ma anche per la sua compostezza fuori servizio, Mastro Titta ha eseguito 516 condanne. La sua storia è strettamente legata a Castel Sant’Angelo, dove spesso aveva luogo il sinistro rituale delle esecuzioni.
Oggi il castello ospita un museo, ma puoi immergerti nelle leggende visitando le sale che raccontano i segreti della Roma papalina (di cui abbiamo parlato anche qui). Camminare sul ponte, immaginando il passaggio del boia con il suo mantello rosso, ti farà rivivere una parte della storia meno conosciuta, ma altrettanto affascinante.
Trilussa e Belli a Trastevere: i poeti della Roma verace

A Piazza Trilussa, nel cuore di Trastevere, sorge la statua di bronzo dedicata a Trilussa, uno tra i personaggi simbolo della città; siamo tra uno dei luoghi più tipici di Roma che si collega bene al poeta che ha immortalato con ironia e schiettezza l’anima del popolo romano. Sedersi sulla scalinata accanto alla sua statua ti permette di vivere l’atmosfera che ha ispirato molte delle sue poesie in dialetto. Trilussa ha raccontato Roma con un’ironia affettuosa, descrivendo i difetti e le virtù dei suoi abitanti.

Ma Trastevere non è solo Trilussa: qui si ricorda anche Giuseppe Gioachino Belli, autore di oltre 2.000 sonetti romaneschi. Visita Piazza Giuseppe Gioachino Belli, dove si trova una sua statua, e passeggia lungo i vicoli del quartiere, che ancora conservano quel sapore popolare che tanto ha ispirato i suoi versi.
Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini: Testaccio e Pigneto, tra realtà e poesia

A Testaccio, tra le strade popolari e i mercati, puoi ripercorrere le tracce di Elsa Morante. Il suo capolavoro, La Storia, è ambientato proprio qui, tra le case popolari e il Monte dei Cocci. Camminando lungo Via Bodoni o tra i vicoli intorno a Piazza Testaccio, ti sembrerà di vivere le pagine del romanzo, dove la vita quotidiana e le tragedie della guerra si intrecciano con le storie dei personaggi.

Al Pigneto, invece, respiri l’anima di Pier Paolo Pasolini, che ha scelto questo quartiere come sfondo per molti dei suoi film, tra cui Accattone. Oggi il Pigneto è un quartiere vivace, ricco di murales e locali alternativi, ma conserva angoli che ricordano la Roma proletaria amata da Pasolini. Non perderti i murales dedicati a lui, come quello sulla facciata di una casa in Via Fanfulla da Lodi oppure quello via Galeazzo Alessi in cui l’artista Nicola Verlato ha raffigurato una rappresentazione della morte dello scrittore.
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Proietti, Sordi e Verdone: nei quartieri popolari della Roma moderna

Roma non sarebbe la stessa senza i suoi grandi interpreti del cinema e del teatro, come Gigi Proietti, Alberto Sordi e Carlo Verdone.
Tufello è il quartiere legato a Proietti, che qui ha vissuto e tratto ispirazione per il suo teatro e che oggi gli rende omaggio con un murale a filma Lucamaleonte. Ma oltre al quartiere natale, luoghi simboli per rivivere l’arte dell’attore sono il Teatro Brancaccio e il Globe Theatre a Villa Borghese, il teatro di stile shakespeariano che oggi porta il suo nome.

Alberto Sordi è invece indissolubilmente legato alla Roma più autentica. Puoi visitare Villa Alberto Sordi, ora un museo, situata vicino alle Terme di Caracalla, dove sono raccolti cimeli della sua vita e carriera. Ma anche dediche all’attore come il murale di Garbatella (quartiere che abbiamo visitato).
Per scoprire l’universo di Carlo Verdone, esplora Quarticciolo o Cinecittà, quartieri che fanno da sfondo a molte delle sue pellicole. Rivivrai scene iconiche, come le passeggiate di “Bianco, Rosso e Verdone”, e capirai quanto la Roma popolare sia fondamentale per il suo cinema.