Gettarsi nella mischia al Carnevale di Tempio Pausania. Emozionarsi il Venerdì Santo a Iglesias. Tuffarsi nelle dune di Piscinas. Alcune proposte per il weekend in camper in Sardegna
Indice dell'itinerario

Spiagge bianche, acque cristalline, natura selvaggia, località di villeggiatura alla moda. La Sardegna è questo e molto di più. Oltre alla blasonata fascia costiera della Costa Smeralda e dellaGallura, l’isola svela anche un entroterra. Un weekend in camper in Sardegna sicuramente non è sufficiente per esplorarla in lungo e in largo ma può bastare per un primo assaggio.

Lontano dalle località più note c’è un territorio poco conosciuto che vale la pena esplorare. Per le incontaminate distese boschive, le tracce di antiche civiltà, e i paesi che hanno conservato caratteristici abitati e tradizioni genuine.

1. Gettarsi nella mischia al Carnevale di Tempio Pausania

Sardegna-Tempio Pausania-Carnevale-maschera-sfilata-cappello di fiori

Se c’è un periodo in cui Tempio Pausania sprigiona tutto il suo fascino, è sicuramente il mese del Carnevale. Per i maestri cartapestai il Carrasciali Timpiesu è una cosa seria, un lavoro vero e proprio. Con certosina pazienza assemblano le varie parti dopo aver imbevuto la carta in una colla di farina per realizzare i mastodontici carri che sfilano insieme al gigantesco fantoccio di paglia di Re Giorgio, simbolo di tutti i potenti, che viene processato e bruciato in piazza il Martedì Grasso.

A febbraio la cittadina, a mezz’ora dal porto di Olbia e culla della civiltà nuragica, è un turbinio di musica e colori. La mattina, quando i festeggiamenti non sono ancora iniziati, è piacevole addentrarsi nel nucleo antico e camminare su Corso Matteotti pavimentato con lastre di granito.

Un weekend in camper in Sardegna può essere sufficiente per visitare Tempio e i suoi dintorni. Le origini della città risalgono al misterioso popolo nuragico che qui costruì abitazioni, magazzini e strutture militari. In tutto ventidue siti tra cui si segnalano il villaggio sotto roccia del Monte Lu Finocchiu, le tombe di Monte di Deu e i nuraghi Izzana, Agnu, Polcu e Majori.

Cosa vedere a Tempio Pausania

Vale la pena visitare la cattedrale di San Pietro Apostolo a navata unica, costruita nel 1200 e affacciata sulla omonima piazza, e la chiesa di Santa Croce in stile romanico sormontata da una volta a botte in cotto. Degna di nota la vecchia stazione ferroviaria costruita nel 1931. Colpiscono i dipinti, in parte perduti, del pittore sardo Giuseppe Biasi raffiguranti scene di vita campestre e momenti di vita quotidiana, che arredano gli interni e la sala d’aspetto con gli sportelli del telegrafo e la biglietteria. L’annessa officina, una delle più antiche d’Europa, conserva antichi macchinari visitabili su richiesta.

A Palazzo degli Scolopi, accanto a Piazza del Carmine, c’è il museo dedicato al tenore tempiese Bernardo De Muro, noto per l’interpretazione delle opere del Mascagni. Percorrendo Via Nino di Gallura ci s’imbatte nella presunta casa di Nino Visconti, giudice del Giudicato di Gallura nella metà del XIII secolo, citato da Dante nell’ottavo canto del Purgatorio della Divina Commedia. Oggi è visibile soltanto una parte della struttura medievale con due locali e una corte interna, inglobata nei vicini edifici più recenti.

Uscendo dal centro abitato, una bella passeggiata lungo il Viale della Fonte Nuova conduce alle fonti di Rinaggiu dalle proprietà diuretiche già note ai tempi dei Romani. Sgorgano all’interno di un parco centenario ricco di piante officinali.

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Sosta camper: parcheggio senza servizi, gratuito e leggermente in pendenza, situato all’ingresso della città.

2. Comprare un coltello a Pattada

Dardegna-Pattada-Festa della Madonna del Carmine-uomo a cavallo

Se la proposta ti sembra azzardata per un weekend in camper in Sardegna, potresti aggiungere qualche giorno in più. Restando nella provincia di Sassari, ti puoi e spingere fino a Pattada, il paese dei coltelli a serramanico. Ci si deve andare per il 12 luglio in occasione della festa della Madonna del Carmelo (o del Carmine), una delle tradizioni più sentite della regione.

La Festa della Madonna del Carmelo

Un gruppo di cavalieri che indossa gli abiti tradizionali dell’Ottocento sfila in corteo con lo stendardo di famiglia e i cavalli bardati a festa seguiti dai fedeli in processione. La parata, guidata dal priore che porta con sé la statua della Madonna, si muove subito dopo la messa celebrata dal vescovo e dal parroco insieme alle 18 e 30. Al termine della processione viene imbandita una lunga tavolata e serviti piatti tipici come pecora bollita con contorno di patate e cipolle accompagnata dal vino locale e sas origliettas, il dolce tipico di Pattada, una specie di piadina ripiena di pecorino fresco e miele.

Gironzolando tra le stradine a ciottoli, si ammirano le case in granito con le facciate che riportano antiche iscrizioni, palazzi in stile neoclassico e le botteghe che mantengono viva la tradizione manifatturiera dei coltelli. I maestri artigiani realizzano i resolzas, particolari coltelli a serramanico con il manico di corna di muflone finemente decorato.

La foresta del Monte Lerno, ricca di sugherete e corbezzoli, è particolarmente interessante per le escursioni. Scopri di più.

Sosta camper: in paese è disponibile un ampio parcheggio per i camper. Per una confortevole sosta rurale c’è l’agriturismo Ertila a Bitti, che dista circa mezz’ora di strada da Pattada.

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3. Emozionarsi alla Pasqua di Iglesias

Sardegna-Iglesias-Pasqua-processione.-incappucciati-strada del centro-tamburo

Un weekend in camper in Sardegna approfittando della Settimana Santa? Se la tua riposta è sì perchè hai più giorni a disposizione, non puoi perdere quella di Iglesias. Sono qui le processioni tra le più affascinanti della Sardegna. Dal 4 all’11 aprile un susseguirsi di processioni. Ma non è tanto l’aspetto religioso a colpire quanto la carica emotiva che si sprigiona.

La Processione del Descenso il Venerdi Santo è in chiave spagnoleggiante. La Spagna è ovunque: nell’origine del nome Iglesias, che vuol dire chiese, e nello stile gotico – aragonese delle volte presenti nei principali edifici religiosi della città.

Le processioni che vedono impegnata la Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte, la più antica della città, sono quattro:

  • la Processione dei Misteri (martedi)
  • dell’Addolorata (giovedi)
  • del Monte e del Descenso (venerdi mattina e venerdi sera)
  • Su incontru” e “S’inserru” (martedi successivo alla Pasqua)

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Sosta camper: a circa dieci chilometri c’è l’agricampeggio Donne Rurali

4. Tuffarsi nelle dune di Piscinas

Piscinas è quello che non ti aspetti. Sulla Costa Verde, nel territorio di Arbus, ti aspetta un paesaggio che lascia senza fiato. Una spiaggia che National Geographic segnala tra le più belle del mondo. Sette chilometri di sabbia dorata, dune di sabbia brillante, dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nell’arenile trovii due panoramici chioschi-ristorante e potrai noleggiare attrezzatura balneare, canoe, pattini e gommoni.

Sosta camper: Parcheggio a pagamento Dune Piscinas sterrato, sulla spiaggia sorvegliato con camper service, bagni e docce ad Arbus in Via Bau 1.

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Anche se sull’isola di San Pietro non sono presenti campeggi, ci sono luoghi che in bassa stagione si prestano alla sosta camper; in alternativa si può fare affidamento sui camping dell’isola di Sant’Antioco.

5. Godersi il tramonto a Capo Sandalo sull’Isola di San Pietro

Se sei un solitario e ami gli spazi vuoti e la natura selvaggia allora l’isola di San Pietro, nell’arcipelago del Sulcis, all’estremità sudorientale della Sardegna, è ciò che fa per te. Arriva al casotto in legno che ospita il centro visite LIPU. Da qui il paesaggio è spettacolare, col cielo solcato dal volo di gabbiani, rondoni maggiori e falchi della regina. Noterai piccolo ex-pontile circondato da rocce dalle forme curiosamente scolpite dal vento. Ora sei davvero in paradiso!

Sosta camper: Camping Tonnara sull’isola di Sant’Antioco

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