I centri storici apprezzati dalla nobiltà austroungarica, le opportunità per l’outdoor, i paesaggi dolomitici tutelati dall’Unesco. La vallata che si estende all’estremo nordest altoatesino invita a una vacanza en plein air davvero per tutti 
Indice dell'itinerario

È una bella giornata d’estate e l’isola pedonale di San Candido è animata da un via vai di vacanzieri in cerca di tranquillità e aria buona. Non a caso: l’Alta Val Pusteria è una delle mete più gettonate del territorio altoatesino. Un tempo questa era terra austriaca, e lo dimostra l’uso del tedesco come lingua principale. Già nella seconda metà dell’Ottocento, con la costruzione della ferrovia che univa Fortezza a Maribor, nell’attuale Slovenia, la zona divenne luogo di villeggiatura frequentato dall’élite austro-ungarica.

La bellezza delle sue località, insieme alla natura del Parco Naturale Tre Cime, ne fanno una meta ideale per gli amanti dell’outdoor. D’inverno è un paradiso per lo sci di fondo con oltre 200 chilometri di piste, nella stagione estiva è il regno delle passeggiate a piedi e in bicicletta su percorsi d’ogni tipo e difficoltà: il tutto al cospetto delle Dolomiti.

Nel cuore di Innichen

Le inconfondibili sagome di due campanili svettano sul centro di San Candido: quello cilindrico della chiesa di San Michele e quello tozzo e squadrato della Collegiata. Quest’ultima, la più importante struttura in stile romanico nelle Alpi Orientali, fu costruita fra il XII e il XIII secolo (la torre campanaria fu aggiunta nel 1320-1326) su un preesistente monastero benedettino risalente all’anno 769.

Al suo interno custodisce uno splendido affresco della seconda metà del Duecento (di autore ignoto) raffigurante scene bibliche della creazione, un crocifisso ligneo del XIII secolo e opere di Michael Pacher, uno dei più grandi pittori del Quattrocento. Nelle immediate vicinanze, il Museo della Collegiata conserva in sette sale quadri, statue, sculture, manoscritti, oggetti preziosi e tutto ciò che racconta la storia quasi millenaria del complesso monastico.

Di origine romanica è anche la parrocchiale di San Michele Arcangelo, trasformata in uno dei gioielli barocchi del Tirolo e abbellita dagli affreschi realizzati nella volta da Christoph Anton Mayr.

Appena fuori dalla zona pedonale, le Cappelle di Altotting e del Santo Sepolcro furono erette nel XVII secolo da Georg Paprion, locandiere di San Candido, che si ispirò ai suoi pellegrinaggi in Terra Santa e al Santuario mariano di Altotting in Baviera.

A Dobbiaco, uno spartiacque tra due fiumi

Nella vicina Dobbiaco spicca la chiesa settecentesca di San Giovanni Battista, perla barocca sorta sui resti di una struttura benedettina del IX secolo; progettata dall’architetto pusterese Rudolf Schraffl, è impreziosita da affreschi e sculture di Franz Anton Zeiller e Johann Perger.

A due passi, nella piazza principale, una statua rende omaggio a Gustav Mahler. Il grande musicista boemo dal 1908 al 1910 trascorse fra questi monti le sue ultime estati componendo la Nona e la Decima Sinfonia (incompiuta) e Il Canto della Terra.

Dobbiaco sorge sullo spartiacque tra i fiumi Drava e Rienza: il primo nasce qui e confluisce nel Danubio, l’altro scende dalle Tre Cime di Lavaredo e prosegue verso l’Adige. Per la sua posizione strategica, in passato fu un punto di transito e sosta per viandanti provenienti dall’Oriente e per quelli che viaggiavano fra Venezia e la Baviera. Dalla seconda metà dell’Ottocento un crescente afflusso di vacanzieri facoltosi la rese una località turistica sempre più importante, grazie alla costruzione della ferrovia e del sontuoso Grand Hotel, inaugurato nel 1878 e frequentato dall’aristocrazia di mezza Europa.

Oggi è un complesso multifunzionale che include un centro culturale con una sala da concerto intitolata a Gustav Mahler, un ostello della gioventù, un ristorante e il bellissimo Centro Visite del Parco Naturale Tre Cime con museo annesso. Alle spalle della struttura parte un breve percorso didattico che conduce al Mondo Magico della Foresta, un parco giochi in mezzo al bosco dove i bimbi possono divertirsi e scoprire tante curiosità su alberi e animali; il sentiero 28A porta invece, in circa tre quarti d’ora di facile passeggiata, alle sorgenti della Drava.

Lungo la Val di Landro

Dall’ex Grand Hotel la Statale 51 sale lungo la Val di Landro, che segna il confine fra il Parco Naturale Tre Cime e quello di Fanes-Senes-Braies, per arrivare in breve al piccolo Lago di Dobbiaco (parcheggio a pagamento), alimentato dal torrente Rienza e perimetrato da un bel sentiero natura di circa cinque chilometri con tabelle informative.

Un percorso davvero per tutti in quanto fruibile anche con passeggini e, parzialmente, da persone con disabilità motorie. Proseguendo in direzione Cortina merita una sosta il Cimitero di Guerra del Monte Piana, immerso nel bosco e conosciuto anche come Cimitero delle Sorgenti, dove riposano 1.259 soldati di varie nazionalità caduti durante il primo conflitto mondiale. Dopo qualche chilometro, poco prima del Lago di Landro, nei pressi dell’hotel-ristorante Tre Cime si apre uno scorcio panoramico con vista sul versante settentrionale delle Tre Cime di Lavaredo.

Sempre in tema di laghi, imperdibile una passeggiata intorno a quello di Braies, nell’omonima valle a ovest di Dobbiaco: le sue acque color smeraldo compongono una delle cartoline più fotografate dell’Alto Adige.

A piedi e in bici

In Val Pusteria non c’è che l’imbarazzo della scelta fra percorsi più o meno impegnativi, da affrontare con gli scarponi o in sella a una mountain bike; e non mancano i tipici rifugi per riprendere fiato e deliziare il palato.

A San Candido, per esempio, dalla stazione della seggiovia Baranci (area sterrata gratuita per sosta camper al di sopra dei parcheggi a pagamento) parte una bella passeggiata per famiglie che sale ai Bagni di San Candido, antica zona termale di cui oggi restano solo varie sorgenti di acqua minerale e le imponenti rovine del Grand Hotel, ex albergo di lusso che fra il XIX e il XX secolo ospitò il fior fiore della nobiltà europea e teste coronate di Austria e Prussia.

Superata la vicina cappella di San Salvatore, consacrata alla fine del Cinquecento, la forestale con segnavia n. 7 continua a salire in mezzo al bosco e in meno di un’ora porta al rifugio Gigante Baranci, a quasi 1.500 metri di quota (stazione a monte della seggiovia), in una grande area ricreativa con prati e parco giochi per bambini.

Questo è il regno di Haunold, come ci ricordano le varie sculture di legno disseminate lungo il percorso, il gigante buono che secondo la leggenda aiutò la gente del luogo a costruire il Duomo di San Candido in cambio di cibo e vino. Da quassù si può tornare al punto di partenza passando per il rifugio Jora (sentiero 8A), oppure provare l’ebbrezza di una discesa sul Funbob, slittino estivo su rotaia adatto a grandi e piccini.

La Valle di Sesta e l’area del Monte Elmo

Fra le opportunità che l’Alta Pusteria riserva alle famiglie, il Parco Natura Olperl nell’area del Monte Elmo è un itinerario circolare di un chilometro e mezzo, gratuito e percorribile anche con passeggini, con dieci punti tematici che consentono di andare alla scoperta della fauna alpina in compagnia del simpatico folletto Olperl.

Vi si arriva con la funivia che dal borgo di Sesto raggiunge in pochi minuti i 2.050 metri della stazione del Monte Elmo, punto di partenza per vari percorsi. Fra questi, la forestale con segnavia n. 4 porta con una tranquilla camminata al Rifugio Gallo Cedrone (2.200 m), mentre il sentiero n. 20 sale fino alla cima del Monte Elmo, a quota 2.434, da dove si può proseguire verso il rifugio austriaco Sillianer Hutte (2.447 m) godendo di una vista spettacolare sui picchi dolomitici (rientro con il sentiero n. 4).

Dal parcheggio gratuito della funivia di Sesto, seguendo la ciclabile per Moso e il percorso n. 102, ci si ritrova in Val Fiscalina, un paradiso di prati e boschi che sale dolcemente verso la Meridiana di Sesto, enorme orologio naturale composto da cinque vette (Cima Nove, Cima Dieci, Cima Undici, Cima Dodici e Cima Una) che prendono i nomi dalla posizione del sole che le illumina nelle varie ore del giorno.

Un punto d’arrivo è il Rifugio Fondovalle, a quota 1.548 (all’ora di pranzo può risultare piuttosto affollato), da dove i più allenati possono proseguire verso i 2.405 metri del Rifugio Locatelli (al cospetto delle Tre Cime) oppure in direzione del Rifugio Prati Croda Rossa (1924 m), da cui si può scendere in cabinovia a Bagni di Moso per poi rientrare alla base.

A Sesto uno storico punto di riferimento per il soggiorno all’aria aperta è il Caravan Park Sexten, attrezzato con centro benessere e area di sosta.

Il Caravan Park Sexsten in Alta Pusteria

La nuova area bar e sala colazione, rinnovata e ampliata mantenendo lo stile tradizionale altoatesino, è la principale novità 2023 del Caravan Park Sexten, resort ecofriendly a 5 stelle fondato nel 1977 da Hans Happacher e ora gestito con passione e competenza dal figlio Andreas.

Nell’inverno 2022-2023 anche l’offerta gastronomica è stata ampliata ponendo l’accento sempre più sulla qualità: la taverna propone i piatti tradizionali della cucina locale; al ristorante Patzenfeld si degustano piatti internazionali, mentre presso l’Happacher Stube si degustano menù da 4, 6 o 8 portate ispirati al territorio ed elaborati in modo creativo dallo chef.

Il tutto va di pari passo con un’offerta di servizi top – ci spiega la marketing manager Miriana Bredariol – che comprende varie piazzole, da quelle comfort alle spaziosissime Premium, e un’ampia scelta di alloggi, fra cui i nuovi lodge per coppie con sauna, lettino e lampada a infrarossi. Senza dimenticare l’area wellness con piscina e saune, uno dei fiori all’occhiello della struttura altoatesina. L’area di sosta (non prenotabile) completa l’offerta ricettiva riservata ai camperisti che possono usufruire dei servizi di corrente, carico e scarico, ferma restando la possibilità di accedere alle altre facilitazioni del campeggio pagando un supplemento.

Per consentire all’ospite di vivere al meglio le esperienze outdoor, la struttura collabora con l’Alpinschule di Sesto, alla quale è possibile rivolgersi per varie attività escursionistiche e alpinistiche nel territorio. In sede non mancano un punto noleggio di e-bike e bastoncini da trekking e palestra di arrampicata indoor. Non ultimo, nei mesi di luglio e agosto sono confermate le attività di animazione per bambini e ragazzi.

Al cospetto delle Tre Cime

Fra Sesto e San Candido la segnaletica indica l’accesso a un’altra valle che sembra uscita da una favola, la Val Campo di Dentro, che fra distese erbose disseminate di larici s’inoltra nel Parco Naturale Tre Cime.

Lasciato il camper nel parcheggio a pagamento (nei mesi estivi la strada è aperta solo per i bus navetta), si segue il percorso n. 105 che si snoda nel bosco fino a un pianoro incorniciato dalle Dolomiti di Sesto e dominato dal Rifugio Tre Scarperi (1.626 m), dove ci si può rifocillare per poi proseguire su itinerari più impegnativi. Perché la montagna è così, c’è sempre un altro sentiero da imboccare e un’altra meta da raggiungere, accompagnati da quel senso di pace che solo la natura sa dare. Come diceva Johann Wolfgang von Goethe, “i Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi”.

Leggi anche: “Dolomiti, un itinerario in camper da Bressanone allo Sciliar”

A pedali lungo la Drava

Da San Candido (1.175 m) a Lienz (673 m), in Austria, si pedala per 44 chilometri in leggera ma quasi costante discesa attraverso un paesaggio idilliaco. È questa la prima tappa della Ciclovia della Drava (di cui abbiamo parlato qui) durante il tragitto, una piccola deviazione nei pressi di Heinfels porta allo stabilimento della Loacker, dove un caffè e un punto vendita sono invitanti tentazioni per i più golosi. Il ritorno da Lienz può essere comodamente effettuato in treno, che fornisce il servizio di trasporto bici con partenze ogni ora dalle 9.50 alle 19.50.

Cos’altro fare in Alta Pusteria? 6 esperienze da non perdere

  1. SCOPRI le Dolomiti. Il Museo DoloMythos, nel centro di San Candido, attraverso reperti fossili, rocce, filmati e illustrazioni didattiche regala un emozionante viaggio nella storia e nel mito dei Monti Pallidi.
  2. ESPLORA il Parco Naturale delle Tre Cime. Dal centro visite dell’area protetta a Dobbiaco parte il sentiero 28A che porta in circa tre quarti d’ora alle sorgenti della Drava, passando attraverso un bosco di larici e toccando il parco tematico Il Mondo Magico della Foresta.
  3. SEGUI un percorso per tutti. Il sentiero natura che si snoda intorno al Lago di Dobbiaco è fruibile anche con passeggini e, parzialmente, da persone con disabilità motorie.
  4. PASSEGGIA verso le terme. Dalla stazione della seggiovia Baranci parte una passeggiata per famiglie che sale ai Bagni di San Candido, antica zona termale di cui oggi restano solo varie sorgenti di acqua minerale e le imponenti rovine del Grand Hotel: basta seguire il segnavia n. 7.
  5. PROVA l’ebbrezza di una discesa sul Funbob, slittino estivo su rotaia adatto a grandi e piccini.
  6. IMMERGITI nel Parco Natura Olperl. Situato nell’area del Monte Elmo, è un itinerario circolare di un chilometro e mezzo, gratuito e percorribile anche con passeggini, con dieci punti tematici.

Dove sostare in Alta Pusteria

  • Dobbiaco Parcheggio senza servizi in Via Rienza 1, a poca distanza dalla stazione ferroviaria, costo 18/24 giornalieri e 3 euro all’ora (pagamento automatizzato solo con monete o carte).
  • Toblacher See, tel. 0474 973138, www.toblachersee.com. Sulle rive del lago di Dobbiaco.
  • Camping Olympia, tel. 0474 972147, www.camping-olympia.com.
  • San Candido Area attrezzata in località Prato alla Drava, tel. 0474 910039. Nei pressi del confine con l’Austria, vicino alla pista ciclabile della Drava, dotata di servizi con docce (al costo di 2 euro) e bar. Costo 30 euro per 24 ore, 10 euro solo camper service, aperta tutto l’anno.
  • Sesto Caravan Park Sexten, Via San Giuseppe 54, tel. 0474 710444, www.caravanparksexten.it. Oltre alle piazzole interne al camping è presente un’area attrezzata non prenotabile. Durata massima della sosta 72 ore; prezzi da 32 a 47 euro al giorno, inclusi elettricità, utilizzo docce e bagni.

Noleggio biciclette in Alta Pusteria

  • Dobbiaco Dolomiti Slowbike, Via Dolomiti 28, tel. 348 6633539, www.dolomitislowbike.com.
  • Papin Sport, Via Stazione, tel. 0474 913450, www.papinsport.com.
  • Strobl Marlene, Via Dolomiti 3, tel. 340 2805858. 
  • San Candido Papin Sport, Via Freisinger 9 – Via Stazione, tel. 0474 913450, www.papinsport.com.
  • Trojer Martin, Via Duca Tassilo 2, tel. 0474 913216, www.trojer.info.
  • Versciaco Rent & Go Drei Zinnen Bikecenter Punka, Stazione a valle della funivia per Monte Elmo (di fronte alla stazione ferroviaria), tel. 0474 705320.

TESTO E FOTO DI MAURO TOCCACELI

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