Settanta chilometri di paesaggi mutevoli, tra i più affascinanti e solitari del Mediterraneo, che regalano immersioni nella natura selvaggia intervallata dall’incontro con i profumi, i sapori e le tradizioni più autentiche dell’isola.
Indice dell'itinerario

In camper lungo la costa settentrionale della Sardegna compresa tra Santa Teresa di Gallura e Castelsardo. Scopriamo un territorio dalla natura prorompente che conserva tracce di antiche civiltà, e paesi che hanno conservato caratteristici abitati e tradizioni genuine.

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Un’isola da approcciare con tutti i sensi

Rena Bianca beach, north Sardinia island, Italy

Si dice che l’olfatto sia collegato alla memoria e alle emozioni. Quando annusi qualcosa la ricordi meglio e più intensamente. Gli amanti della Sardegna dicono di riconoscerla a naso, dal suo inconfondibile profumo. Sarà anche per questo che l’isola dei nuraghi ti strega con una nostalgia struggente fino al tuo ritorno.

Nel nostro percorso lungo la costa settentrionale della Sardegna tra Santa Teresa di Gallura e Castelsardo ci siamo lasciati guidare dal filo degli odori spinti dal maestrale che si susseguono al ritmo dei paesaggi mutevoli, tra i più selvaggi del Mediterraneo. Le forme scolpite dal vento del promontorio grigio di Capo Testa. Le scogliere di granito rosso di Costa Paradiso. Le lunghe spiagge bianche di Badesi. La roccia vulcanica di Castelsardo.

Gli odori della Sardegna settentrionale

Ogni baia porta odori antichi e nuovi: il mirto e il lentisco, l’elicriso, gli accumuli di posidonia. Ogni spiaggia nasconde una foce allo stato naturale, verde smeraldo o nero pece, che si tuffa nelle sabbie candide. Con la bella stagione i placidi corsi d’acqua, chiusi dal cordone di dune, creano lagune salmastre colorate dalla salicornia, popolate da garzette e pivieri, piro piro e limicoli. Cresce qui il giunco che ha fatto la fortuna di Castelsardo, con cui si intrecciano cesti, tappeti e nasse da aragosta. I Doria li commerciavano assieme alla pietra intagliata, ricavata dell’incredibile tavolozza colorata di marmi e travertini.

Alcuni odori sono meno intuitivi da riconoscere e… meno scontati da apprezzare. A Punta li Canneddi di Isola Rossa o a Cala Ostina di Castelsardo domina il guano di gabbiano reale, che si riproduce su queste scogliere isolate. I birdwatcher più esperti e appassionati vanno a cercare le nidificazioni dei rari marangone del ciuffo e berta minore, inseguendo l’odore pungente dei loro escrementi. Da non confondere con quello solforoso delle Terme di Casteldoria, che il fiume Coghinas porta da Viddalba sino al mare.

Gnocchetti sardi e Giogantinu

Molto più succulenti gli aromi che si avvertono vicino ai centri abitati. Quello degli gnocchetti sardi con bottarga e carciofi, che nella valle del Coghinas crescono in una varietà piccola e violetta. O quelli più raffinati del Giogantinu, il vermentino di Gallura prodotto dalla cantina locale. Qua e là arrivano anche fragranze più moderne e vagamente sintetiche. Sono i lunch-bar degli alberghi di lusso, fortunatamente ben inseriti tra la vegetazione, che in romantiche strutture in legno e bambù affacciate sulla scogliera servono cocktail coloratissimi e liquori dai nomi sudamericani. Basta un temporale per sconvolgere paesaggi, scenari e profumi.

Castelsardo, battuta dai venti e dalle onde, si trasforma in un porto dalle atmosfere nordiche che odora di peschereccio e pioggerellina. La foce dei fiumi gonfiata di limo color ocra si riempie del sapore della terra. Le spiagge si farciscono del profumo esotico delle creme solari e della cera da surf. Gli appassionati di onda e kitesurf sfidano le raffiche come decine di coloratissime farfalle. Anche con il naso, quindi, si può esplorare questa Sardegna del nord. Una bellezza che toglie il fiato e coinvolge i cinque sensi.

Santa Teresa di Gallura e dintorni

Sardegna-Sentiero per spiaggia di Monti Russu-Ph. Alessandro De Rossi

Nonostante la rapida crescita, Santa Teresa di Gallura ha saputo ricreare le atmosfere da borgo di pescatori, soprattutto grazie ai restauri degli ultimi anni. Te ne accorgi camminando nel centro storico, nel porticciolo turistico e spingendoti fino alla torre di Longosardo che domina l’imbarco dei traghetti. Piccoli spazi di parcheggio anche per i veicoli ricreazionali sono disponibili vicino all’ufficio postale e al parcheggio degli autobus, da cui è possibile raggiungere il centro a piedi. Il pezzo forte è il promontorio del faro di Capo Testa, cinque chilometri a nord-ovest.

Sardegna-Santa Teresa di Gallura-Faro di Capo Testa-mare sullo sfondo
Faro di Capo Testa a Santa Teresa di Gallura

Dichiarato zona Sic nel 2000 e tutelato da un’area marina protetta, ha una rete di sentieri tra incredibili insenature scolpite dal vento, immerse nelle fioriture del limonio, del giglio di mare, della silene e della rosa di mare. Una comoda navetta elettrica con partenza dal centro cittadino e fermate per le spiagge consente di raggiungere il sito senza incorrere in divieti.

Il sito archeologico Lu Brandali

Dalla cittadina si può raggiungere a piedi il sito archeologico di Lu Brandali con il Sentiero Natura che scorre parallelo alla strada, dotato di staccionata. Lo trovi sulla SP90 Via Capo Testa (tel. 349 8347698).
Da non perdere anche Torre di Longonsardo in Via Bechi (tel. 347 7412166), gestito da Coop CoolTour, possibilità di biglietti cumulativi e laboratori didattici.

La spiaggia di Rena Majori, set de La Sirenetta

Con il veicolo si può puntare verso l’abitato di Lu Pultiddolu (circa 5 chilometri a sud sulla SP90) per raggiungere l’omonima spiaggia di sabbia bianca, circondata da rocce granitiche. Rientrati sulla SP90, appena scollinato l’ultimo promontorio, appare la bianca spiaggia di Rena Majori. Con il suo piccolo istmo al centro e il profilo di Monte Russu sullo sfondo, è stato il set principale per le riprese del film La Sirenetta della Disney. Anche la più selvaggia Rena di Matteu ha fatto da sfondo alla pellicola. Il parcheggio è direttamente sulla scogliera, incredibilmente panoramico, ma purtroppo alterna periodi di apertura ai camper a momenti di inspiegabili divieti.

Sardegna-Sentiero per Rena Matteu da Rena Majore-Ph. Alessandro De Rossi

Cala Pischina ha invece il parcheggio sulla strada, anche se non grandissimo. A piedi, dall’ultimo chiosco, seguendo per cento metri circa verso ovest sino ad una scaletta di legno si accede alla strada forestale nella pineta. La percorriamo fino a Monte Russu. Oltrepassando qualche lido isolato, raggiungi il Monte anche con l’omonima deviazione dalla SP90. Il parcheggio finale si trova lungo la carrareccia). Sempre deviando dalla SP90 sulle strade locali che portano i nomi delle spiagge, si possono raggiungere i parcheggi per Lu Litarroni (strada stretta) e Naracu Nieddu (agevole parcheggio). Fai attenzione all’eventuale presenza di divieti.

Sardegna-Spiaggia della Torre Vignola-Ph. Alessandro De Rossi

La spiaggia di Vignola, più grande e in fondo alla baia, si riconosce per le vele dei surfisti alle prese con le raffiche. Ha un parcheggio a pagamento non comodissimo ma accessibile dietro l’area di sosta camper. Dall’altro lato delle case, costruite a ridosso del bagnasciuga, parte un sentiero ben indicato. Esso porta alla torre, alla chiesa e alla spiaggia di San Silverio. Basta attraversare il fiume.

Sardegna-Sentiero Torre Vignola-Ph. Alessandro De Rossi

Portobello di Gallura è off-limit ai camper. Quindi, la tappa successiva può essere Cala Serraina, anche se il parcheggio è decisamente piccolo.

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A colpi di pagaia

Sardegna-Escursione in Kayak da Costa Paradiso-Ph. Alessandro De Rossi

Costa Paradiso, al contrario, permette l’accesso al parcheggio (fruibile fino alle 20) e offre attività turistiche ai non residenti. Compreso l’uso dello scivolo in cemento e l’affitto di canoe. Pertanto, anche se non si possiede una propria imbarcazione, è possibile esplorare dall’acqua questo tratto di costa. Basta un minimo di esperienza e basta tener d’occhio le previsioni meteomarine Pagaiando verso sud-ovest (o seguendo a piedi il sentiero dalla staccionata di legno) si raggiunge in circa un quarto d’ora l’incantevole spiaggia di Li Cala Cossi, attraversando curiose formazioni granitiche che racchiudono minuscole baie.

Sardegna-Foce fiume Coghinas-Ph. Alessandro De Rossi

Proseguendo lungo costa, altri venti minuti di pagaiata (e circa trenta a piedi), conducono alla spiaggia sassosa nera e rossa di Porto Leccio. Aggirando il promontorio successivo dominato da una casetta di pastori, si arriva a Cala Tinnari, uno dei litorali di sabbia più belli e selvaggi della Gallura. Ci vogliono altri quindici minuti in acqua e circa quaranta a piedi. Quasi incontaminata vanta un’importante popolazione di tartarughe terrestri e testuggini palustri d’acqua dolci europee.

Sardegna-Foce fiume Coghinas-Kitesurf-Ph. Alessandro De Rossi

Anche i canyon e le falesie sommerse da qui a Punta Canneddi (circa trenta minuti via mare) sono tra i più scenografici e ricchi di biodiversità della costa settentrionale sarda. Qui vengono a riprodursi tonni rossi, aragoste e barracuda e ad alimentarsi le berte maggiori e minori.

Per saperne di più su Santa Teresa di Gallura chiedi informazioni all’Ufficio del Turismo in Piazza Vittorio Emanuele 1.

Tra Isola Rossa e Castelsardo

Poco più al largo, da ottobre ad aprile, si osservano ogni anno in primavera gruppi di balenottere e capidogli. Isola Rossa è raggiungibile con il veicolo con possibilità di parcheggio sia al paese che alla spiaggia di La Marinedda. Ripercorrendo la costa verso nord in direzione Costa Paradiso, si raggiungono le spiagge già citate approfittando di un ricco buffet a base di prodotti biologici sardi, accompagnamento in snorkeling e avvistamento incluso di… sirene. Si tratta di biologhe marine con monopinna e costume che propongono ai bambini sessioni di educazione ambientale.

La spiaggia di Badesi

Sardegna-Spiaggia di Badesi-Ph. Alessandro De Rossi

La lunga spiaggia di Badesi, da Li Junchi alla Baia delle Mimose, è costellata di soluzioni di sosta, parcheggi e campeggi, sino alla spiaggia vicino alla foce del fiume Coghinas, con la sua laguna paradiso dei kite e dei velisti. Grazie a un ben attrezzato centro canoe, si può organizzare una facile discesa fluviale dalle Terme di Casteldoria, sei chilometri a monte fino al mare. Si può sfruttare l’occasione per visitare anche in camper la zona delle piscine libere delle Terme di Valledoria, con un’ottima soluzione di parcheggio anche per la notte.

Castelsardo

Sardegna-Castelsardo-scorcio-spiaggia-mare-case
Castelsardo

La colorata cittadina dei Doria (visita il castello in Via Guglielmo Marconi, tel. 079 471380), ha due soluzioni di sosta per il camper. Una si trova nell’area bus, vicino alle strutture sportive, prima di arrivare al paese. L’altra è un parcheggio gratuito nei pressi del porto. Entrambe richiedono una bella scarpinata fino al centro storico che però ripaga con le atmosfere medievali. Vale la pena visitare il bel Museo dell’Intreccio.

Se si arriva durante la Settimana Santa, le celebrazioni pasquali coronate da processioni e canti tradizionali valgono da sole un viaggio in questa parte dell’isola dei nuraghi. Per saperne di più su Castelsardo fai un salto all’Ufficio Turismo in Piazza Nuova (tel. 079 6762792, ufficioturismo@comune.castelsardo.ss.it).

Come arrivare

Per rapporto qualità-prezzo, frequenza dei collegamenti, servizi a bordo e pulizia della nave si segnala la compagnia Corsica FerriesSardinia Ferries. È fra le più impegnate nella tutela dell’ambiente con il Progetto Yellow Care. Esso comprende la compensazione della CO2 prodotta, l’impegno plastic-free e monouso a bordo sin dal 2019, il sostegno a progetti di riforestazione e il supporto alle campagne di ricerca scientifica nel Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo. Le navi della flotta non mancano di accoglienti sale giochi per bambini.

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Dove sostare

A Santa Teresa di Gallura c’è il Camping La Liccia, immerso nel verde, parzialmente alimentato da energia fotovoltaica. Sono previsti scontiper famiglie (bambini sino a 10 anni gratis), in bassa stagione (25 euro giornalieri a equipaggio), convenzioni con i traghetti Corsica Ferries e Sardinia Ferries. Ad Aglientu c’è il Camping Village Baia Blu La Tortuga, ampio villaggio con piscina e accesso all’acquapark compreso nel prezzo. In alternativa c’è l’Area Sosta Camper Oasi Gallura, con possibilità di pernottamento e uso del camper service. Nel paese merita una visita la Torre di Vignola, in località Vignola Mare, aperto d’estate. A Valledoria è aperto il Camping Villaggio La Foce affacciato su un’area protetta. Dotato di piazzole, mobilehome e bungalow, offre sconti per famiglie e cani e gatti sono i benvenuti.

Prodotti tipici e artigianato

Sardegna-Cesto tipico sardo

A Castelsardo puoi visitare e acquistare nel Laboratorio Artigianato Vecchio Mercato dove trovi lavorazio ni in pietra trachite (fiori, pesci, conchiglie, sole e lune in tavoli, sedie, specchi, paralumi e oggettistica. Ha due sedi, in Via Nazionale 19 e in Via Mazzini 4 (tel. 079 479177, 079 470332). Gli intrecci a mano della signora Bianco Peppina li trovi, invece, da Vincesi Casu, in Via Lamarmora 10 (tel. 079 470417).

A Berchidda puoi fare incetta di vini della Gallura alla Cantina Sociale Giogantinu in Via Milano 30. Nell’assortimento segnaliamo il Karenzia, un vermentino prodotto da vigneti di oltre 70 anni. Più caldo e morbido al palato del classico bianco gallurese, profuma di miele e frutta secca. Prova anche il Lughente, da assaggiare anche nella versione passito nei punti vendita di Santa Teresa di Gallura (Via Nazionale 68) e Isola Rossa (Località Paduledda).

Sei un appassionato di artiginato?

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Escursioni marine

Luce Aquavision organizza uscite a bordo di una barca a fondo di vetro lungo la costa di Isola Rossa, tour naturalistici con biologi marini, aperitivo al tramonto, soste bagno e guida snorkeling, escursioni lungo la costa, brunch e merenda con prodotti sardi (tel. 345 2371483 o 333 7985131).

testo di Federica Botta

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