Una vacanza estiva in camper a Courmayeur al cospetto del Monte Bianco godendo di panorami mozzafiato. Si soggiorna all’aria aperta grazie a una valida rete di campeggi-natura
Indice dell'itinerario

Nonostante le sue dimensioni, la Valle d’Aosta è un paradiso per chi ama il movimento. Si trova proprio qui la cima più elevata d’Italia e dell’arco alpino, il Monte Bianco, con i suoi 4.809 metri. Scopriamo insieme questa regione e le celebre meta di Courmayeur in camper!

Seguici in questo itinerario al cospetto del Monte Bianco. Intorno alla sua sommità si elevano creste vertiginose scolpite nel granito e imbiancate per la maggior parte dell’anno. Fra di loro si estendono i silenzi e i ghiacciai perenni d’alta quota, un mare immacolato celato per secoli alla vista dei comuni mortali e oggi fruibile grazie a un moderno impianto di risalita.

Cominciamo il nostro viaggio per Courmayeur con il nostro camper!

Courmayeur-scorcio
Uno scorcio di Courmayeur

Courmayeur, la perla delle Alpi

Porta d’ingresso alle vette del Bianco è Courmayeur, rinomata località montana estiva e invernale si rivela una destinazione ideale da visitare in camper. Dalla frazione Entrèves parte l’avveniristica funivia Skyway che conduce a Punta Helbronner, a 3.466 metri di altitudine. È opportuno compiere l’ascesa durante una giornata tersa per godere al meglio dei panorami che si aprono da questo spettacolare balcone. Nell’attesa ci si può dedicare alla visita del centro di Courmayeur, adagiato in un’ampia valle verdeggiante al confine con la Francia e la Svizzera. È l’ultimo comune italiano prima di entrare in Francia attraverso il Traforo del Monte Bianco che connette a Chamonix.

La cittadina è la più antica stazione alpina della Val d’Aosta e paese d’origine di numerose guide di fama internazionale. Su Via Roma, il corso principale in parte pedonalizzato, affacciano boutique, bar, ristoranti e numerosi negozi di abbigliamento e attrezzature per la montagna. Il cuore del centro storico è Piazza Abbé Henry, affacciata sul versante meridionale del Bianco, che fa da sfondo ai tetti delle case. Nei pressi si trovano la storica Casa delle Guide Alpine, con annesso Museo Duca degli Abruzzi, e la chiesa parrocchiale dei santi Pantaleone e Valentino. Una viuzza laterale conduce a L’Artisanà, negozio di artigianato tradizionale con esposizione e vendita di oggetti in legno, pietra ollare, ferro, ceramica e tessili.

Courmayeur-Panorama da Punta Helbronner
Panorama da Punta Helbronner

Il trekking che parte dalla città

Camminando per le vie è facile incrociare escursionisti di tutte le età e di diverse nazionalità perfettamente equipaggiati: Courmayeur è infatti un crocevia di itinerari di varie lunghezze e difficoltà. Tra questi vi è il TMB-Tour del Monte Bianco, un trekking a tappe che si svolge intorno al massiccio attraversando Italia, Svizzera e Francia. Accanto al nucleo cittadino principale sorgono varie frazioni dalle piacevoli architettura alpina che si allungano fino in fondo alla valle, dove la Dora della Val Veny e la Dora della Val Ferret confluiscono nella Dora Baltea. In testa alla valle, prima di entrare nel tunnel del Traforo, la frazione di Entrèves è invece il punto di partenza per l’ascesa al Monte Bianco.

Courmayeur-Escursione verso il Rifugio Elisabetta-lago-escursionisti
Escursione verso il Rifugio Elisabetta

La terrazza circolare e la vista mozzafiato

Situata a 1.300 metri di altitudine, la stazione a valle della funivia Skyway Monte Bianco di Entrèves è il trampolino di lancio di un’esperienza straordinaria. Da qui si raggiungono innanzitutto i 2.173 metri della seconda stazione presso il Rifugio Pavillon du Mont Fréty, dove si può fare una sosta per visitare il Giardino Botanico Saussurea. Non mancano una boutique di souvenir, un bar-ristorante, una cantina che sperimenta la vinificazione a elevate altitudini e un’esposizione che racconta l’evoluzione della funivia. Da qui si sale fino ai 3.466 metri di altitudine della terza stazione, Punta Helbronner, dove si entra nel paesaggio d’alta quota del massiccio.

Il miglior punto di osservazione sulle cime granitiche è senz’altro la terrazza circolare: la vista abbraccia la cima del Bianco, la più alta d’Italia e per un soffio non in territorio francese, ma anche il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses, le tante vette delle Alpi Occidentali e la Vallée Blanche, il lungo itinerario fuoripista che scende a Chamonix attraverso il ghiacciaio, da percorrere con gli sci ai piedi in compagnia di una guida. Un incanto da respirare a pieni polmoni.

All’interno della stazione della funivia trovano posto una libreria, un bar-ristorante e vari servizi per il turista e l’alpinista. Qui a Punta Helbronner ci troviamo ancora ai margini del massiccio, ma un’altra emozione da togliere il fiato attende chi vuole addentrarsi nel cuore della montagna, fra i suoi ghiacciai e le sue vertiginose guglie. Basta salire sul Panoramic Mont Blanc, l’impianto che in circa quaranta minuti attraversa il massiccio fino alla stazione francese di Aiguille du Midi, la cui terrazza più alta si trova a 3.842 metri. Una sorvolata unica per ammirare a perdita d’occhio grandiosi panorami, ghiacciai, seracchi, nuvole e cime che bucano il cielo.

Courmayeur-Panorama dalla terrazza del Rifugio Bertone-montagne
Panorama dalla terrazza del Rifugio Bertone

A est, la Val Ferret

Ai piedi del Bianco si adagiano le verdi vallate Veny e Ferret, che si allungano rispettivamente verso la Francia e verso la Svizzera. Ricca di pascoli e di boschi di larici, la Val Ferret termina ai piedi del Col du Gran Ferret, al confine con il territorio elvetico. Su entrambi i suoi lati si sviluppa una fitta rete di sentieri adatti a turisti, escursionisti e arrampicatori. Particolarmente interessanti sono i tracciati della parte sud, che guardano in faccia i ghiacciai del massiccio del Bianco e che spesso si inerpicano con decise pendenze per poi proseguire in quota con dislivelli più lievi.

Uno di seguito all’altro, questi sentieri formano una piacevolissima balconata che percorre tutta la vallata e che costituisce una tranche del Tour del Monte Bianco. Nel periodo estivo i fianchi della montagna sono in piena fioritura, un’esplosione di colori che trasforma il paesaggio in un immenso giardino alpino. I vari rifugi presenti scandiscono le passeggiate e offrono un punto d’arrivo o una tappa intermedia lungo il percorso.

Courmayeur-Campeggio Tronchei-camper
L’ingresso del Campeggio Tronchei

I campeggi per visitare Courmayeur in camper

Facendo riferimento ai due campeggi presenti in valle, posti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, l’escursione che conduce al rifugio Bertone, all’inizio della valle, prende avvio nei pressi della chiesetta di Notre-Dame de la Guérison, da dove prendono il via varie escursioni. Si sale inizialmente seguendo il segnavia 30 poi il 31. Il dislivello è accentuato all’inizio, poi si prosegue più dolcemente quando il sentiero si innesta nella balconata. I panorami sono amplissimi, così come le vedute sui ghiacciai del massiccio.

Un’altra bella escursione conduce al Rifugio Bonatti, a metà valle, con varie possibilità di partenza dalla località Lavachey, La Remisa o da Arnouva, raggiungibili con il bus navetta (noi siamo saliti da Lavachey in circa un’ora e dieci minuti). In ogni caso all’inizio si sale velocemente, poi si rallenta e si prosegue con lievi saliscendi in mezzo a distese di rododendri in fiore.

Il Rifugio Elena, l’ultimo al termine della valle, è raggiungibile da Arnouva in circa quaranta minuti con due possibilità: o sul fondovalle su mulattiera con salita dolce (segnavia 25) o imboccando il sentiero su pendio erboso (segnavia TMB). Con una bella giornata di sole il panoramico pianoro che ospita il rifugio è il posto ideale per una sosta contemplativa sui maestosi ghiacciai della testa della valle.

Courmayeur-piazzole-Campeggio Monte Bianco La Sorgente
Panoramiche piazzole del Campeggio Monte Bianco La Sorgente

A ovest, la Val Veny

La stagione delle escursioni in Val Veny inizia in primavera, poiché nel periodo invernale la strada comunale viene chiusa per innevamento. Il suo tracciato si allunga verso il confine francese e lambisce famosi ghiacciai, come quello del Miage e della Brenva. I campeggi si trovano in una zona boschiva all’inizio della valle, in una zona di boschi. E’ qui, nel Bosco del Peuterey, che nel primo weekend di luglio si svolge Celtica Valle d’Aosta, un festival internazionale di musica, arte e cultura celtica.

Per visitare la valle ci sono i bus navetta che fanno capolinea in località La Visaille; da qui è necessario proseguire a piedi su una larga strada asfaltata, sempre in salita, che poi diviene sterrata. Dopo qualche chilometro, in corrispondenza del ponte sulla Dora della Val Veny, una deviazione sulla destra conduce al Rifugio Combal e di seguito al Lago del Miage (segnavia 18, un’ora e mezza di cammino dal punto di partenza). Alimentato dalle acque di scioglimento, il bacino è in forte sofferenza, come lo sono il ghiacciaio omonimo e i suoi consimili.

Molto interessante è comunque l’ambiente in cui è inserito, una grande morena di detriti pietrosi con il fronte del ghiacciaio nero e vicino, che urla il suo tormento.
Più rilassante e ameno è il panorama che si apre proseguendo oltre il ponte sulla Dora della Val Veny in direzione del Rifugio Elisabetta, ormai in vista. Ci si trova di fronte a un ampio vallone attraversato da innumerevoli rivoli d’acqua che formano tante piccole pozze di acqua cristallina. Qui i ghiacciai si specchiano e rimirano sereni la loro fragile bellezza. |

Courmayeur-rododentri-Giardino Botanico Saussurea
La fioritura dei rododentri del Giardino Botanico Saussurea

La montagna si colora

Dai rododendri alpini al giglio selvatico, dagli eriofori che crescono vicino alle torbiere fino alle piccole campanule di montagna: nel periodo estivo i colori delle fioriture aggiungono fascino e bellezza al grande spettacolo del Monte Bianco. Per gli appassionati, un compendio della flora alpina è concentrato nel Giardino Botanico Saussurea, che si trova alla seconda stazione dello Skyway a 2.175 metri di altezza. In circa seimilacinquecento metri quadrati convivono più di novecento esemplari di piccole meraviglie dell’arco alpino e non solo.

———————————

Ti è piaciuto l’itinerario Courmayeur in camper? Prove le aree convenzionate con il PleinAirClub per usufruire degli sconti!

Tutti gli itinerari di PleinAir sulla Valle d’Aosta, Courmayeur e i viaggi in camper li puoi leggere sulla rivista digitale sul pc, sul tablet o sullo smartphone. Con un anno di abbonamento a PLEINAIR (11 numeri cartacei) hai a disposizione gli inserti speciali, la rivista digitale e l’archivio digitale dal 2015 (con gli allegati). Con l’abbonamento a PleinAir ricevi i prossimi numeri comodamente a casa e risparmi!

________________________________________________________

Tutti gli itinerari, i weekend, i diari di viaggio li puoi leggere sulla rivista digitale da smartphone, tablet o PC. Per gli iscritti al PLEINAIRCLUB l’accesso alla rivista digitale è inclusa.

Con l’abbonamento a PleinAir (11 numeri cartacei) ricevi la rivista e gli inserti speciali comodamente a casa e risparmi!

photo gallery