Un itinerario in camper nei luoghi dove il Perugino visse e operò, e dove è ancora possibile vederne i capolavori. Potendo contare su una buona rete di aree di sosta e agricampeggi. Questo viaggio è stato realizzato a bordo di un Laika Ecovip H2109. Gli autori sono Paolo Bacci e Nicoletta Berlendi, camperisti e titolari della concessionaria Caravanbacci di Lavoria (PI). La proposta richiede all’incirca una settimana. Se avete meno tempo a disposizione basterà tagliare qualche tappa in base alle vostre esigenze e interessi.
Perugino, “il meglio maestro d’Italia”
Nel quinto centenario dalla morte avvenuta a Fontignano, la Galleria Nazionale dell’Umbria con sede a Perugia rende omaggio a uno dei massimi esponenti del rinascimento. La mostra “Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo” è visitabile fino all’11 giugno. Un’ottima occasione per approfondire la conoscenza dell’artista che fu maestro di Raffaello Sanzio, lavorò alla Cappella Sistina e si conquistò l’appellativo di Divin pittore.

Città della Pieve, l’Adorazione dei Magi
Lasciata l’autostrada A1 al casello di Chiusi-Chianciano Terme ci si immette in camper sulla SP146 in direzione di Chiusi e si entra in territorio umbro con la SR142 fino a Città della Pieve, terra natale del Perugino. Nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi è possibile ammirare il bellissimo affresco dell’Adorazione dei Magi. E’ databile intorno al 1504. Presenta tratti ben diversi rispetto all’omonimo dipinto conservato nella Galleria di Perugia realizzato un trentennio prima, in cui sono ancora evidenti la lezione del Verrocchio e l’impostazione tardogotica.
Altre opere dell’artista in città sono il Battesimo di Cristo e la Madonna con il Bambino e i Santi Gervasio, Pietro Paolo e Protasio, conservati nella cattedrale, e la Deposizione dalla Croce esposta nel Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi.

Concedetevi il tempo per assaporare le atmosfere medievali di questa cittadina in mattoni che domina la Val di Chiana dall’alto dei suoi 500 metri. Passeggiate per le sue stradine senza dimenticare il Vicolo Baciadonne, uno dei più stretti d’Italia. E’ considerato una meta irrinunciabile dai più romantici in visita a questo angolo d’Umbria. E ancora, scoprite le storie e le curiosità che si annidano nel centro storico approfittando dei trekking urbani organizzati dall’Ufficio Turistico Comunale.
Per uno spuntino tra una visita e l’altra non scordatevi di assaggiare la porchetta che trovate al mercato coperto settimanale proprio dietro la chiesa: una vera prelibatezza! Per la cena suggeriamo la Trattoria Bruno Coppetta in Pietro Vannucci 90, che presenta piatti della cucina toscana e umbra. Città della Pieve vuol dire anche zafferano, coltivato nella zona sin dal XV secolo e protagonista di una manifestazione autunnale.
Panicale, il Martirio di San Sebastiano
Lungo la strada per Perugia è d’obbligo una breve deviazione per il borgo di Panicale, abbarbicato su di una collinetta. Si erge a cerchi concentrici intorno al Palazzo del Podestà e domina la valle offrendo una veduta fantastica sul Lago Trasimeno. C’è un altro motivo per tenere a mente questo paesaggio: lo ritroverete in molti quadri del Perugino e di altri pittori umbri.

Nella chiesa di San Sebastiano, accanto al vecchio lazzaretto, si trova l’affresco del Martirio San Sebastiano. In uno spazio ideale geometricamente disegnato si trova al centro il martire circondato da quattro arcieri, così eleganti nelle pose da farli sembrare più simili a dei danzatori che a dei carnefici.
A Panicale è interessante visitare il Museo del Tulle “Anita Belleschi Grifoni”. Il nome è legato alla fondatrice che negli anni Venti del secolo scorso inventò la tecnica del ricamo Ars Panicalensis. Non meno significativo il minuscolo Teatro Cesare Caporali, costruito alla fine del XVII secolo. Ospita una stagione di prosa e vari eventi musicali e di danza.
Perugia, una mostra internazionale
Una volta arrivati a Perugia ci rechiamo a visitare la mostra che ha ispirato il nostro itinerario. E’ curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e da Veruska Picchiarelli, conservatrice dello stesso museo. Le opere esposte provengono da prestigiose istituzioni come le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la National Gallery di Washington. Fra oltre settanta opere si segnalano la Crocifissione della Cappella Chigi in Sant’Agostino a Siena. La Lotta fra Amore e Castità proveniente dal Louvre di Parigi. Lo Sposalizio della Vergine realizzato per la cappella del Santo Anello del Duomo di Perugia, oggi conservata nel Musée des Beaux-Arts di Caen, in Francia.
L’itinerario prosegue con il ciclo di affreschi nella Sala delle Udienze del Nobile Collegio del Cambio. Ritenuti una delle massime espressioni dell’arte del Perugino, i dipinti seguono un complesso programma iconografico ideato dall’umanista Francesco Maturanzio, che celebra l’armonia tra la cultura classica e la fede cristiana.
Nella collezione privata di Palazzo Baldeschi è invece presente una tavoletta con una Madonna con bambino.
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Perugia, l’itinerario in breve
Se avete tempo non mancate di visitare l’intera città di Perugia, che ha saputo conservare l’aspetto e il ritmo di vita di un antico borgo medievale fortificato. Si parte da Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, il Duomo ed il Palazzo dei Priori sede della Galleria Nazionale. Poi si percorre Via Maestà delle Volte, si passare davanti al Teatro Morlacchi e si raggiungono l’acquedotto medievale e l’Arco di Augusto.
Un programma che può essere approfondito a piacimento mettendo in agenda i palazzi storici e le collezioni museali di cui la città è ricca. Per la cena consigliamo una tappa all’osteria I Birbi: ambientata in un edificio storico, propone un’ottima cucina della tradizione umbra e toscana.

Da Deruta a Bettona
Da Perugia con una ventina di chilometri in direzione sud lungo la E45 eccoci a Deruta, grazioso borgo noto per la tradizione legata alle maioliche dipinte. Nella Pinacoteca Comunale è conservato l’affresco proveniente dalla chiesa di San Francesco raffigurante l’Eterno benedicente tra i Santi Romano e Rocco con in basso la veduta della città. Prima di andare via non mancate di visitare il Museo Regionale della Ceramica allestito nella centralissima Piazza dei Consoli.
Per vedere un’altra opera firmata dal Perugino bisogna deviare per altri diciotto chilometri in direzione sudovest fino a Cerqueto. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è custodito l’affresco raffigurante San Sebastiano, staccato dalla cappella di Maria Maddalena distrutta nel 1779.

Tornati sulla E45 e poi imboccata la SP403 in direzione di Assisi, la prossima tappa è Bettona. Nel Museo della Città, in Piazza Cavour, si possono ammirare il dipinto Sant’Antonio di Padova e devoto databile al 1512-13, proveniente dall’ex convento di San Crispolto, e la Madonna della Misericordia con i santi Stefano e Girolamo e committenti proveniente dalla chiesa di Santa Caterina.
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Assisi, la città di San Francesco
Approdiamo ora ad Assisi, città di San Francesco. Sul muro esterno della Basilica di Santa Maria degli Angeli il Perugino realizzò una grande Crocifissione. Purtroppo, in seguito ai lavori di edificazione della basilica, ne è sopravvissuto solo un frammento. Tuttavia Assisi con le magnifiche basiliche di San Francesco e Santa Chiara non può mancare in un itinerario attraverso l’Umbria.
Una decina di chilometri più a sud, Spello è un borgo incantevole dove camminare senza fretta scoprendone la storia antica che affonda le radici nella romana Hispellum. L’incontro con l’arte del Perugino ci attende nella collegiata di Santa Maria Maggiore. Nei due pilastri che fiancheggiano l’abside troviamo rispettivamente la Pietà, San Giovanni Evangelista, e la Maddalena e la Madonna con Bambino, Santa Caterina d’Alessandria e San Biagio, entrambe asportate da sedi ignote.
Agli inizi di giugno ricorre l’Infiorata del Corpus Domini, con un corollario di eventi (apertura di musei, visite guidate e mostre). Il momento clou è domenica 11 giugno, quando sarà possibile vedere i tappeti floreali ultimati e assistere alla loro premiazione a cura di un’apposita giuria.
Foligno
Ancora una manciata di chilometri ed eccoci a Foligno: puntiamo dritto verso l’Oratorio della Nunziatella, bell’esempio di architettura rinascimentale costruito nel 1494 intorno ad un’immagine miracolosa. Qui è conservato il Battesimo di Cristo datato probabilmente al 1513, anno della morte del suo committente, il nobile Giovan Battista Merganti. Al di sopra, una lunetta raffigura l’Eterno tra due angeli adoranti, opera anch’essa del Perugino.
Se avete qualche ora da dedicare alla visita, Foligno vi ripagherà con le sue bellezze, da Palazzo Trinci alla Cattedrale di San Feliciano. Nel centro storico sorprende la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, un’installazione di arte contemporanea esposta presso la ex Chiesa della Santissima Annunziata: rappresenta uno scheletro umano gigante, lungo ventiquattro metri e largo nove, con un grande e misterioso becco al posto del naso. A sei chilometri dall’abitato si può salire all’abbazia benedettina di Sassovivo, con la sua imponente mole adagiata fra i boschi di lecci alle pendici del Monte Aguzzo.
Trevi e Montefalco

Proseguendo verso sud s’incontra Trevi, in età romana importante centro lungo la Via Flaminia posto sulla sommità di una collina ammantata di ulivi. Risalendo con il camper i tornanti è impossibile non rimanere colpiti dalla bellezza del paesaggio. Prima di arrivare nel paese ci attende una vera chicca: nella chiesa della Madonna delle Lacrime si può ammirare il bellissimo affresco dell’Adorazione dei Magi, datato intorno al 1522.
Il nostro itinerario umbro sulle tracce del Perugino si conclude a Montefalco, dove tutte le strade conducono in Campo del Certame. Da qui s’imbocca la strada che conduce al duecentesco rione di Colla Mora. Qui si trova la chiesa di San Francesco costruita insieme al convento tra il 1335 e il 1338. Lascia a bocca aperta l’affresco della Natività eseguito dentro un’edicola in muratura, che ripete lo stesso soggetto e la stessa composizione del dipinto eseguito tre anni prima presso il Collegio del Cambio.
Dopo avere saziato lo spirito con tanta arte e bellezza, potete riempire la cambusa con ottimi vino e olio presso la cantina Antonelli San Marco e il Frantoio Montioni.
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Note di viaggio
La mostra sul Perugino è stato per noi uno stimolo in più per tornare a visitare la bellissima regione umbra; l’itinerario è adatto a tutte le stagioni ma durante la primavera il paesaggio attraversato è di per sé uno spettacolo.
Ancora una volta il camper si è dimostrato il mezzo vincente per fare turismo e raggiungere luoghi meno noti come ad esempio Panicale, dove è presente una delle più pregevoli opere del Perugino: un paese delizioso con una vista fantastica (ed anche una buona area di sosta panoramica, comunale e gratuita).
Senza il camper non avremmo potuto goderci allo stesso modo il mercato settimanale di Città della Pieve e la cordialità e simpatia degli abitanti. Fare la spesa, assaggiare una porchetta strepitosa e fermarsi a chiacchierare senza vincoli di orari prestabiliti: un privilegio ineguagliabile che fa sentire noi camperisti cittadini del mondo e non semplici turisti.

Dove sostare
- Città della Pieve Sono presenti due aree di sosta gratuite aperte tutto l’anno. L’area di sosta La Venella si trova vicino all’ospedale, con parcheggio in leggera pendenza. Un’altra area è presente in Via Bartolomeo da Castel della Pieve, vicino alla chiesa di Sant’Agostino.
- Perugia Si può usufruire del parcheggio gratuito Rimbocchi CVA situato in Strada San Galigano – Rimbocchi. Adiacente al centro URP è dotato di videosorveglianza ed è collegato alla città (a circa 3 km) dai trasporti pubblici.
- Area di sosta Bove, www.camperboveperugia.it. Collegata al centro dal bus G, costo della sosta 20 euro giornalieri, camper service e rifornimento idrico.
- Assisi Camping Fontemaggio, Via Eremo delle Carceri 24, tel. 075 812317, www.fontemaggio.it. A soli 700 m da Porta Cappuccini dispone di piazzole ombreggiate, punti di scarico e prese acqua, allaccio alla corrente e bagni con docce calde.
- Spello Area di sosta comunale in Via Centrale Umbra, 98.
- Trevi Area di sosta in Via Mugnoni Ser, vicino al centro storico.
- Foligno Camper service gratuito in Via Monte Cucco, in posizione un po’ isolata, vicino a un campo
- di calcio e a un paio di chilometri dal centro.
- Parcheggio gratuito senza servizi in Via Fratelli Bandiera, a 10 minuti dal centro.
- Montefalco Area di sosta in Via Pascoli, dotata di una ventina di posti, camper service, allaccio elettrico, servizi igienici, illuminazione. Pagamento automatizzato.
Sosta presso gli agriturismi
- Agriturismo all’Antica Mattonata Via Francesca 2. Dispone di piazzole, acqua, elettricità, wi-fi, vendita prodotti tipici.
- Agriturismo Ai Prati, Strada Tiberina Nord 70/A, tel. 075 691678, www.aiprati.com. Sosta gratuita se si acquistano prodotti.
- Punto sosta presso l’Agriturismo Antonelli San Marco, Loc. San Marco 60, tel. 0742 379158.
- Punto sosta presso l’azienda Montioni frantoio e cantina, Via della Vittoria 34, tel. 0742 379214, www.gabrielemontioni.it.
Testo e foto di Paolo Bacci e Nicoletta Berlendi