Se c’è un territorio a misura di ciclista questo è il Collio, che si estende tra l’Italia e la Slovenia. I percorsi ciclabili sono pensati per pedalate di ogni grado di difficoltà e le numerose aree camper presenti in zona rendono la regione fruibile dai camperisti. Segui il nostro itinerario in camper dai monti della Grande Guerra a Gorizia!
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Sacrario Militare dei Caduti della Prima Guerra Mondiale
“Non curiosità di vedere, ma proposito di ispirarvi vi conduca”, recita una targa all’inizio del piazzale. Inizia così la visita al grandioso Sacrario Militare dei Caduti della Prima Guerra Mondiale di Redipuglia, detto anche “dei Centomila”, realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni e inaugurato nel settembre del 1938. Ritenuto il cimitero militare più grande d’Europa, contiene le spoglie di centomilacentottantasette caduti della Grande Guerra, dei quali oltre sessantamila sono di identità ignota.

Lasciato il camper nel comodo parcheggio segnalato ci si avvicina al sacrario percorrendo a piedi un vastissimo spiazzo, vuoto e silenzioso: una sorta di anticamera spirituale che induce il visitatore al raccoglimento e alla riflessione. Lungo questo spazio si sviluppa la cosiddetta Via Eroica, delimitata da trentotto tavole bronzee indicanti i luoghi delle località carsiche teatro del conflitto.
In fondo si elevano i ventidue gradini marmorei che culminano sulla sommità con le tre croci del Calvario. Ogni loculo è sormontato dalla parola “presente”, raggiungibile grazie alle scalinate laterali. La gravità del luogo è alleggerita solo in parte dallo slancio verso il cielo del monumento, tacito monito a non ripetere gli errori del passato.

Le mura ritrovate
Situata a pochi chilometri da Redipuglia, la cittadina di Gradisca d’Isonzo “costituisce una piacevole scorrazzata per un pomeriggio”, come scrisse nel 1873 lo storico austriaco Carl von Czoernig; ma a dire il vero la visita alla località, inserita nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, è facilmente prolungabile prevedendo una sosta all’Enoteca Regionale La Serenissima per degustare un calice di ottimo vino locale.
Il principale centro di aggregazione è rappresentato dai locali sorti intorno alla Spianata, ampio spazio creato nel 1863 con la demolizione del tratto occidentale delle mura quattrocentesche che circondavano l’abitato. La vicina Piazza Unità d’Italia rappresenta il salotto buono con l’elegante teatro, la fontana zampillante e la svettante colonna con il Leone di San Marco, detta anche Colonna della Redenzione.
L’antica cerchia muraria sopravvissuta all’abbattimento ha resistito anche all’incedere del tempo grazie a un programma di interventi di recupero mirati alla valorizzazione e alla fruizione di buona parte dei bastioni. Il loro profilo accompagna la passeggiata per i vicoli del centro storico fra i palazzi sorti durante la dominazione austriaca. Oltre le mura si intuiscono invece lo smeraldino serpeggiare dell’Isonzo e le alture del Carso, fronte del primo conflitto mondiale.

Gorizia e Nova Gorica, al confine con la Slovenia
Pochi chilometri di guida ed eccoci a Gorizia, città dalle due anime fino al 2004 divise da un muro. Ora le barriere sono solo un triste ricordo e nel piazzale antistante la stazione dei treni di Nova Gorica, Piazza Transalpina, si cammina con un piede in Italia e uno in Slovenia. Da sempre crocevia delle civiltà latina, slava e germanica, Gorizia presenta ancor oggi il miscuglio dei caratteri della Mitteleuropa che ha condizionato la sua storia: peculiarità che hanno valso a Gorizia e Nova Gorica l’elezione a Capitali Europee della Cultura per il 2025.
Il monumento simbolo di Gorizia è il castello risalente all’XI secolo, posto su un’altura, da cui si offre una grandiosa vista sull’abitato e il territorio circostante. Ai suoi piedi si dipanano i vicoli del centro storico, caratterizzati da un gradevole miscuglio di architetture medievali, barocche e ottocentesche. Passeggiare per le vie cittadine è piacevole e interessante: numerosi sono i musei ospitati nei palazzi signorili, come il Museo della moda e delle arti applicate, quello della Grande Guerra, la Collezione Archeologica, la Sinagoga e il Museo del Medioevo Goriziano. Non mancano rilassanti percorsi cicloturistici che dalla città conducono verso le bucoliche colline del Collio, la nostra prossima meta.
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I due versanti del Collio
Il Collio è un’ampia zona a vocazione agricola compresa sia in territorio sloveno che nella provincia di Gorizia, caratterizzata da un particolare microclima e un altrettanto peculiare terreno – detto ponka – ideali per la coltivazione della vite. Un paesaggio di dolci colline punteggiate da borghi, casolari e cantine dove si producono vini bianchi blasonati e corposi rossi.
Nel Collio italiano la località principale è Cormons, una gradevole cittadina di stampo asburgico raccolta intorno a Piazza Libertà, su cui troneggia la statua dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo; alle spalle sorge la chiesa di Santa Caterina o della Rosa Mistica, al cui interno si venera una statuetta della Madonna ritenuta miracolosa. L’ampia area all’ingresso dell’abitato, adibita a parcheggio e a parco pubblico, è quel che resta dell’ex Caserma Amadio, in attività dal 1935 al 2002.

Ora al suo posto c’è il Parco della Pace, un’evoluzione che va a braccetto con il Vino della Pace prodotto dalla Cantina di Cormons: realizzato con le uve della Vigna del Mondo, che unisce centinaia di vitigni provenienti da diversi Paesi, rappresenta al tempo stesso un eccellente prodotto e un simbolico messaggio di fratellanza universale.
Al confine con il Collio, il nostro viaggio prosegue in direzione nord addentrandoci in un’altra area vinicola rinomata, quella dei Colli Orientali, che rientra nel territorio della provincia di Udine. Per bere un buon calice di vino ci fermiamo a Corno di Rosazzo presso Villa Nachini, dotata di punto vendita di prodotti locali. A circa tre chilometro, su uno splendido balcone naturale, meritano una tappa l’abbazia di Rosazzo e l’annesso roseto visitabile nei mesi primaverili (si veda il numero 563); qui è ancora in attività una secolare cantina d’invecchiamento.

Al tempio dei Longobardi a Cividale del Friuli
La principale cittadina della Doc Colli Orientali è Cividale del Friuli, piccola perla affacciata sul fiume Natisone (si veda il numero 564/565). Lasciato il veicolo nell’area di sosta in Via delle Mura si prosegue a piedi alla scoperta dell’antica Forum Iulii, divisa in due parti unite dal leggendario Ponte del Diavolo, da cui si gode un affaccio teatrale sul corso del fiume.
Fra le mete da non perdere c’è il Tempietto Longobardo, straordinaria testimonianza di architettura alto-medievale annessa al complesso del Monastero di Santa Maria in Valle. Inserito dal 2011 – insieme ad altri sei monumenti – nel sito Unesco “Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568/774 d.C.)”, non è l’unica testimonianza dell’epoca in cui Cividale fu capitale del Ducato Longobardo: vi sono anche l’Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto, entrambi custoditi in una sala del Museo Cristiano del Duomo.
Il centro storico offre altre occasioni di visita e di viaggi nel tempo, come il Palazzo del Municipio e il vicino Duomo di Santa Maria Assunta, l’Ipogeo Celtico e il Museo Archeologico Nazionale. Camminando fra le vie, non sfuggono Piazza Foro Giulio Cesare e la vasta Piazza Paolo Diacono, contornata da edifici di epoche e stili diversi, con vari locali dove dedicarsi una gustosa pausa.
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Sui monti della Grande Guerra
Da Cividale ci spostiamo per l’ultima tappa di questo itinerario, la più panoramica, che si addentra nelle remote Valli del Natisone. Seguiamo quindi la SS54 per quattro chilometri fino a Ponte San Quirino e da qui iniziamo a salire con la SP45 in direzione del Rifugio Solarie, nel Comune di Drenchia, al confine con la Slovenia.
La strada via via si stringe e s’impenna, ma con calma e attenzione si può percorrere con un camper di medie dimensioni. L’ambiente collinare cede il passo a quello di montagna e i panorami si fanno più ampi e grandiosi, preannunciando il versante sud della catena del Colovrat.

Giunti al Rifugio Solarie e lasciato il camper nel piccolo parcheggio, si scorge poco dopo il cippo in memoria del primo caduto della Grande Guerra, l’alpino Riccardo Giusto. Proseguendo a piedi, si segue sulla sinistra una strada e la segnaletica sentieristica CAI 746; arrivati a uno spiazzo con pannello informativo, si sale a destra verso il Museo all’Aperto della Terza Linea di Difesa Italiana della Grande Guerra.
Perfettamente conservati e ristrutturati, numerosi resti di trincee e postazioni di difesa traforano i fianchi del monte e restituiscono un’idea, seppur vaga, della difficile vita al fronte. Quest’area fu luogo di aspri combattimenti fra le truppe italiane e quelle austro-ungariche durante la Prima Guerra Mondiale; Caporetto si trova a pochi chilometri in linea d’aria.
Il ricordo di quei conflitti cede oggi il passo a due percorsi senza frontiere: nei dintorni si notano i segnavia dell’Alpe Adria Trail, il tracciati escursionistico che collega Austria, Slovenia e Italia, e del Pot Miru, il Sentiero della Pace che riunisce il patrimonio culturale e naturale dell’ex Fronte isontino. Due interessanti proposte che mettono le ali al desiderio di viaggiare in libertà, relegando in un angolo i ricordi della guerra e delle trincee.
Pedalando con ardore
Il territorio del Collio è attraversato da una rete di percorsi cicloturistici che si prestano a pedalate di ogni grado di difficoltà. I percorsi sono tabellati sia dalla segnaletica regionale FVG3 sia da quella provinciale Slow Collio e si sviluppano su piste dedicate e strade secondarie scarsamente trafficate. A titolo esemplificativo, da Gorizia (Parcheggio del Palazzetto dello Sport) a Cormons (Piazza XXIV Maggio) si distende un bel tracciato di circa ventisette chilometri che si snoda dall’abitato alle colline ricoperte di vigneti del Collio.
E ancora fra Cormons e Capriva del Friuli, nel cuore del Collio, un breve percorso ad anello di circa dieci chilometri accompagna piacevolmente ai piedi delle colline; il tracciato lambisce l’area camper di Capriva: un invito a scendere dal camper e a mettersi a pedalare.
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Dalle Alpi all’Adriatico
Dal Parco Nazionale degli Alti Tauri, in Austria, fino Muggia, a poca distanza da Trieste, passando per la Slovenia: l’Alpe Adria Trail è un percorso escursionistico transfrontaliero che si sviluppa per settecentocinquanta chilometri, creato grazie alla collaborazione fra le regioni dell’Alpe Adria. Nei territori interessati da questo articolo il percorso incrocia il Rifugio Solarie, sopra Cividale del Friuli, poi attraversa Cividale, Cormons e Gradisca del Friuli.
Oltre Gorizia in camper vuoi proseguire la visita del Friuli Venezia Giulia in bici? Ecco un itinerario per te da Udine a Grado!

Informazioni pratiche
Dove sostare
- Redipuglia Punto sosta nel parcheggio a lato della SR305, di fronte al Sacrario Militare e vicino alla Stazione dei Carabinieri (GPS 45°51’04.8”N 13°29’05.3”E).
- Gradisca d’Isonzo Area di sosta per un massimo di 48 ore nel parcheggio Via Trieste, fra un supermarket e un distributore di benzina (GPS 45°53’08.9”N 13°29’44.9”E).
- Gorizia Area attrezzata in Viale Oriani angolo Viale Virgilio, a 200 metri dal centro (GPS 45°56’44.4”N 13°36’57.1”E). Punto sosta nel parcheggio di Via Bombi, vicino al centro storico (GPS 45°56’42.2”N 13°37’55.6”E).
- Capriva del Friuli Area attrezzata in Via degli Alpini, nel verde, confinante con una zona sportiva e ricreativa (GPS 45°56’47.8”N 13°30’42.8”E). Lambisce l’area un percorso cicloturistico ad anello di circa dieci chilometri.
- Corno di Rosazzo Area attrezzata vicino al centro sportivo, in una laterale di Via dei Pini (GPS 45°59’21.8”N 13°26’19.6”E).
- Cormons Punto sosta nell’ampio parcheggio del Parco della Pace, in Via Gorizia, a pochi minuti a piedi dal centro storico. (GPS 45°57’16.6”N 13°28’19.9”E).
- Area di sosta nel parcheggio di Piazzale Luciano Zani, strada della Montona, salendo verso la chiesa della Beata Vergine del Soccorso (GPS 45°58’00.3”N 13°28’24.3”E).
- Buttrio Area di sosta comunale in Via Cividale 21, vicino agli impianti sportivi (GPS 46°00’57.8”N 13°20’13.1”E); adatta ad accogliere otto veicoli, è dotata di pozzetto di scarico (per informazioni Camper Club Torre Natisone, tel. 333 9313991, www.camperclubtorrenatisone.it).
- Cividale del Friuli Area di sosta nel parcheggio in Via delle Mura, vicino al centro storico, stalli riservati per quattro mezzi, sosta max 72 ore (GPS 46°05’40.8”N 13°26’09.6”E).
- Drenchia Punto sosta nel piccolo parcheggio a bordo strada vicino al Rifugio Solarie, in leggera pendenza (GPS 46°10’46.6”N 13°39’40.9”E).
Cosa visitare
- Redipuglia Sacrario Militare dei Caduti della Prima Guerra Mondiale; nelle vicinanze, il Museo della Grande Guerra “Casa III Armata” offre un’interessante raccolta di foto, cimeli, documenti, oggetti e armi in dotazione agli eserciti contrapposti durante il conflitto (tel. 0481 489024, www.sacrarioredipuglia.it).
- Museo Multimediale della Grande Guerra Allestita nell’ex stazione Ferroviaria di Fogliano Redipuglia, l’esposizione racconta le vicende del conflitto grazie a fotografie e ricostruzioni in realtà aumentata (per informazioni rivolgersi alla Pro Loco, tel. 0481 489139).
- Gorizia Museo della Grande Guerra, Case Dornberg e Tasso, Borgo Castello 13; tel. 0481 533926-530382, www musei.regione.fvg.it. Ospitato nei sotterranei di due case cinquecentesche, il museo si compone di varie sale tematiche che affrontano il tema della guerra con particolare riferimento all’impatto del primo conflitto mondiale su Gorizia (la città fu bombardata per trenta mesi) e il fronte dell’Isonzo.
- Castello medievale (tel. 0481 535146, www.musei.regione.fvg.it).
- La Sala dei Cavalieri ospita il Museo del Medioevo Goriziano.
- Cividale del Friuli Monastero di Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo, Via Monastero Maggiore 34, tel. 0432 700867 (biglietteria) e 0432 710460 (prenotazioni), www.monasterosantamariainvalle.it, www.tempiettolongobardo.it).
- Museo Cristiano, Via Giovanni Battista Candotti 1, tel. 0432 730403.
- Centro Internazionale Vittorio Podrecca – Teatro delle meraviglie di Maria Signorelli, Via Monastero Maggiore 83, tel. 0432 7000867. Collezione interamente dedicata al teatro di figura in Italia e nel mondo e ai suoi protagonisti, le marionette e i burattini. Il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Marionetta, il museo promuove iniziative ed eventi.
Prodotti tipici
- Cormons Cantina Produttori Cormons Via Vino della Pace 31, tel. 0481 62471, www.cormons.com.
- Consorzio Tutela Vini Collio Via Antonio Gramsci 2/4, tel. 0481 630303, www.collio.it.
- Azienda Agricola Valentino Butussi Via Pra di Corte 1, tel. 0432 759194, www.butussi.it. Lungo la strada principale SR356, dotata di comodo parcheggio per il camper.
- Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, Piazza XXVI Maggio 23, tel. 0432 753568 (Infopoint), 0432 1440227 (Osteria Enoteca).
- Gradisca d’Isonzo Enoteca Regionale La Serenissima, Via Cesare Battisti 30, tel. 0481 99598.
Indirizzi utili
- Cividale del Friuli Informazione e Accoglienza Turistica, tel. 0432 710460, www.cividale.net.
- Cormons Ufficio Turistico tel. 0481/639334, www.cormons.info.
- Fogliano Redipuglia Pro Loco, tel. 0481 489167-489139, 346/1761913, www.prolocofoglianoredipuglia.it.
- Gorizia Info Point tel. 0481/535764, www3.comune.gorizia.it/turismo/it.
- Gradisca d’Isonzo Pro Loco, tel. 0481 960624, www.prolocogradisca.it.

