Le valli, le sacche, le golene: il Delta del Po è un’opera d’arte della natura da scoprire con l'aiuto del camper e della bicicletta
Indice dell'itinerario

Cosa c’è di meglio che rifugiarsi in un ambiente incontaminato per una fuga dallo smog della città? Immergersi nel silenzio del Delta del Po e scegliere un campeggio o un’area camper come base di partenza per la nostra esplorazione in bici è un’esperienza che in tutte le stagioni regala grande soddisfazione.

E con la tessera del PLEINAIRCLUB risparmi sul parcheggio camper e non solo! Oltre all’area di sosta Oasi Park a Bosco Mesola c’è l’agriturismo Corte Madonnina a Codigoro, a due passi dalla meravigliosa Abbazia di Pomposa, dove sorseggiare un buon calice di vino.

Faro di Gorino alla foce del Po di Goro sull’Isola dell’Amore

Fra le province di Ferrara e Rovigo si distende un paesaggio piatto e dagli ampi orizzonti: tutelato da un parco interregionale, questo straordinario territorio sospeso tra l’acqua e la terra, tra il fiume e il mare è anche una delle aree italiane che per prime si sono attrezzate con percorsi dedicati alle due ruote. Noi l’abbiamo interpretato con l’aiuto del camper, seguendo in buona parte il tracciato cicloturistico del Destra Po e utilizzando come base alcune aree attrezzate.

Alle porte del Delta

Mesola-Serravalle, 21 km (e ritorno)

Per questa pedalata ci si può avvalere del parcheggio vicino al campo sportivo di Mesola. Prima di mettersi sui pedali conviene dedicare un po’ di tempo alla piccola località adagiata sulla riva destra del fiume, ben riconoscibile per l’elegante mole del castello cinto su un lato da un grazioso borgo porticato. È questa una delle numerose Delizie Estensi che punteggiano la provincia di Ferrara, sontuose dimore rinascimentali che accoglievano la corte della potente famiglia nobiliare in cerca di svago. Il castello è oggi sede del Museo del Bosco e del Cervo della Mesola e del centro di educazione ambientale ad esso collegato.

l’asparago di Mesola

Saliti con la bici sull’argine alle spalle del maniero ci si trova sul percorso Destra Po e al cospetto del Po di Goro. Il tracciato in questo punto è molto piacevole perché segue le numerose anse disegnate dal fiume, a differenza di altri tratti del Destra Po che si presentano più rettilinei e monotoni.

Si pedala controcorrente fino a Serravalle di Berra, accompagnati da scorci bucolici sulle campagne intensamente coltivate. Il fiume è sempre a portata di mano e si fa ammirare in tutta la sua possenza. A Serravalle il Po si biforca per la prima volta dando origine al territorio deltizio. Il tronco principale prosegue oltre, per suddividersi nuovamente in altri rami secondari più avanti. Noi rientriamo alla base ripercorrendo a ritroso il tratto del Po di Goro che ci ha condotti fin qui.

Il bosco, il fiume, le valli

Bosco Mesola-Gorino, 23 km circa (e ritorno)

Dall’accogliente area di sosta Oasi Park, situata nella frazione di Bosco Mesola, si può partire in bicicletta alla scoperta del Gran Bosco della Mesola, situato a circa due chilometri. Percorribile a piedi e in bici, esteso circa mille ettari, rappresenta un’importante testimonianza del complesso di foreste che nel Medioevo ricopriva la fascia costiera padana. Dall’area sosta si procede verso il centro abitato su pista dedicata fino ad imboccare sulla destra Via Belmonte, una piacevole stradina a basso traffico incoronata da pini domestici.

Dopo una breve sosta a Torre Abate, un’architettura idraulica della metà del XVI secolo, si piega a destra verso il percorso sul Canal Bianco e superata l’Idrovora Pescarina si sale sull’argine del Po. Ci troviamo ora sul Destra Po: proseguendo a sinistra si raggiunge Mesola, a circa dieci chilometri; noi invece giriamo a destra in direzione di Gorino, situata a circa quindici chilometri.

Porto Barricata, punto sosta

Seguendo la corrente del fiume si pedala verso Goro, borgo affacciato sull’omonima sacca e dedito alla pesca e all’allevamento di mitili. In questo tratto il fiume è nascosto da golene coltivate a pioppeti e il tracciato non è dedicato in esclusiva alle bici.

Superata Goro si ritrova il percorso ciclopedonale chiuso al traffico e si susseguono varie zone umide fra cui Valle Dindona, di notevole interesse ornitologico per la possibilità di avvistare uccelli migratori e stanziali. Ecco infine la frazione di Gorino Ferrarese, borgo di pescatori e ultimo avamposto abitato. Qui il fiume è giunto al termine del suo viaggio; ma per giungere sui pedali al cospetto dell’Adriatico, di cui già si avverte l’odore salmastro portato dalla brezza, è necessaria una deviazione. Ce la riserveremo per l’escursione successiva, mentre ora ripercorriamo a ritroso il tracciato per tornare al camper.

Biciletta su Ponte di Barche, sul Delta del Po fra Romagna e Veneto
Ponte di barche fra Gorino Ferrarese e Gorino Veneto

Da Gorino Ferrarese alla Sacca degli Scardovari

A Gorino Ferrarese il camperista può far base nell’area attrezzata in riva al fiume, nella zona del piccolo porto peschereccio. È un ambiente molto particolare, una sorta di terra di confine fra fiume e mare, fra terra e acqua. La Sacca di Goro, su cui si apre il porto, è frequentata da numerosi uccelli, fra cui gli eleganti fenicotteri rosa. In bici bisogna tornare di poco indietro sul Destra Po fino a raggiungere il ponte di barche che collega Gorino alla sua dirimpettaia Gorino Veneto, in provincia di Rovigo.

Subito si gira a destra e si pedala sull’argine sinistro del fiume per circa sei chilometri fino ad arrivare di fronte all’isolato Faro di Gorino e alla foce del Po di Goro. Il faro – di proprietà privata – si trova sull’incantevole spiaggia dell’Isola dell’Amore, raggiungibile con un servizio di traghetto stagionale. Una seconda escursione prende il via dal ponte di barche di Gorino, segue la SP66 di Rovigo e punta verso il ponte di barche che, oltrepassando il Po della Donzella – o di Gnocca – conduce in località Santa Giulia.

Subito a destra s’imbocca la Strada Belvedere Sacca, poi SP83, che conduce alla Sacca degli Scardovari e ne percorre tutto il profilo. Qui si pratica la molluschicoltura: nei pressi del paese di Scardovari si notano le caratteristiche casette di lavorazione del pescato. Si continua a pedalare finché non si giunge alla località di Porto Barricata, nel comune di Porto Tolle. Vale la pena arrivare fino alla lunga spiaggia raggiungibile tramite un ponte mobile sul ramo del Po di Tolle, aperto generalmente da maggio a settembre.

Il lido di Comacchio

Comacchio-Lido degli Estensi, 12 km (e ritorno)

Lasciamo la laguna di Goro e in camper ci dirigiamo verso Comacchio per un’ultima pedalata. Strada facendo merita una sosta l’abbazia di Pomposa (c’è un parcheggio segnalato per camper e bus), un affascinante complesso monastico con il campanile della chiesa che svetta come un faro nel mare verde della campagna coltivata. Dopo pochi chilometri ecco Comacchio, cittadina lagunare solcata da canali interni. Il centro storico è movimentato da vari ponti, il maggiore e il più famoso dei quali è il monumentale Ponte dei Trepponti, risalente alla prima metà del XVII secolo e formato da tre scalinate.

Comacchio_dall_argine Fattibello percorribile in bici

Lasciato il centro e inforcata la bici, si sale sull’argine in prossimità del parcheggio Fattibello e si inizia a pedalare in direzione Ponte San Pietro. Da qui s’imbocca il percorso sterrato, in sede propria, che percorre l’argine Fattibello fino a Stazione Foce e oltre. Le indicazioni da seguire sono quelle dell’itinerario FE417; giunti al ponte in ferro poco prima di Stazione Foce, si segue il percorso FE425 che prosegue fino al Lido degli Estensi; l’ultimo tratto è però su strada a traffico misto.

Comacchio, Ponte dei Trepponti

Quello sull’argine è un breve percorso rilassante, di circa sei chilometri, con lo sguardo rivolto ai riflessi argentei della laguna, punteggiata dalle tipiche casupole dei pescatori. Da Stazione Foce partono le escursioni guidate nelle valli e in salina, a piedi e in battello (solo su prenotazione); da qui è possibile, muniti di binocolo, osservare i fenicotteri rosa e una miriade di uccelli acquatici.

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Ti è piaciuto l’itinerario? Se vuoi fare un altro giro in bici, ti consigliamo il nostro giro per la Ciclovia del Sole.

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