Un itinerario fra Tortora e Paola approfittando dei vantaggi del PLEINAIRCLUB nei campeggi della costa
Costa nord, Scalea, Calabria
Indice dell'itinerario

Sapevi che gli ottanta chilometri di costa affacciata sul Mar Tirreno fra Tortora e Paola prendono il loro soprannome per l’abbondante presenza del cedro? La riviera di Calabria pullula di borghi dipinti, torri di avvistamento e campeggi dove la sosta camper è scontata per gli amici del PLEINAIRCLUB.

Il verde agrume coltivato nelle valli che dal mare risalgono verso le pendici della catena montuosa dell’Orsomarso. La bellezza di questo tratto litoraneo, del mare e delle sue spiagge insignite della Bandiera Blu (San Nicola Arcella, Diamante) richiama il grande pubblico dei viaggiatori che qui trovano anche città ricche di storia, usi e antiche consuetudini orgogliosamente custoditi, così come una genuina gastronomia tradizionale.

Scalea, la Rimini di Calabria

Scalea è una tra le cittadine dislocate sulla costa tirrenica cosentina il cui tessuto urbano è suddiviso tra l’abitato affacciato sul mare e l’antico nucleo abbarbicato sulla collina retrostante. La città moderna è divenuta una ben attrezzata località balneare che ogni anno accoglie migliaia di visitatori, una presenza testimoniata dal gran numero di strutture ricettive del comprensorio.

Ruderi al Castello normano di Scalea. Calabria
Ruderi al Castello normano di Scalea

Questa ampia offerta è stata determinata dai mutamenti orografici avvenuti nel tempo, che hanno lasciato disponibile alle attività umane una rilevante estensione di terreno in prossimità della battigia. Su questa nuova area, un tempo utilizzata dai pescatori, si ergono alberghi, ristoranti e i colorati ombrelloni degli stabilimenti balneari, mentre l’Ajanella rimane l’unica spiaggia libera, situata a nord della Torre Talao, che oggi si trova sulla terraferma pur essendo stata eretta alla metà del Cinquecento su un isolotto quale avamposto contro le invasioni saracene.

Per far fronte a quel costante pericolo le case edificate lungo la collina erano tra loro collegate da stretti vicoli e irte scale di pietra: una caratteristica, quest’ultima, che determinò il toponimo. Pertanto la visita del borgo antico si può effettuare soltanto a piedi e con la necessità di superare le faticose gradinate che sembrano non finire mai. Tra i vicoli, ormai abitati soltanto dalle vecchie generazioni, è un continuo susseguirsi di archi e portici vivacizzati dai colori di piante e fiori

Piazza de Palma maggiore, Scalea. Calabria
Piazza de Palma maggiore, Scalea

Diamante, al centro della riviera calabrese

Conosciuta come città dei murales e del peperoncino, d’estate Diamante viene presa d’assalto da una moltitudine di turisti, piacevolmente conquistati dai profumi provenienti dal mare mescolati a quello delle ginestre e dei cedri. Un impatto iniziale che predispone a godere dei monumenti e delle opere d’arte custodite nel borgo e degli ampi arenili, preludio a rilassanti bagni in un mare limpido dal quale emerge la sagoma della piccola isola di Cirella.

Murales volto di donna a Diamante. Calabria
Murales a Diamante

La Riviera dei Cedri

Il nome della Riviera dei Cedri trova qui la sua origine in quanto se ne coltiva la varietà “liscia”, che viene esportata in America e in Israele (si tratta di un frutto sacro per gli ebrei). E fu da queste terre lontane che approdò in Calabria il peperoncino, frutto al quale la città dedica, fin dal 1992, un festival che si svolge nei primi giorni di settembre. Come noto, l’utilizzo in cucina di questa bacca piccante è largamente diffuso in tutta la regione e non è difficile osservare il vivace color rosso delle piante o dei mazzi appesi ad essiccare su balconi e terrazze.

L’atmosfera di Diamante, che ha suscitato l’interesse di tanti registi che qui hanno realizzato film e serie televisive, è da ricercare negli angoli più nascosti del tessuto urbano. Negli animati vicoli, con gli immancabili bar, ristoranti e negozi di souvenir, le persone chiacchierano osservando l’andirivieni di riconoscibili turisti che sovente sostano per ammirare le colorate immagini che decorano le facciate delle abitazioni. In città si contano più di duecento murales di autori invitati a vivacizzare questo borgo attualmente connotato proprio dalle presenza delle loro opere.

Lungomare Diamante. Calabria
Lungomare Diamante

Approdiamo infine sul cosiddetto lungomare vecchio e mentre dai suoi spalti osserviamo la rada sottostante il nostro sguardo è distolto dall’insegna del Caffè Ninì, che ci invita ad una pausa. Dopo una fresca bevanda al bergamotto il cordiale proprietario – Ninì, per l’appunto – ci consiglia una sua specialità, il cocktail al peperoncino Afro: impossibile rifiutare. Al primo assaggio restiamo senza respiro mentre le nostre pupille si spalancano come se vedessero tutte le luminarie del sud accese nello stesso istante!

Torre Cimalonga e la chiesa di Santa Maria d’Episcopio

La prima sosta è presso l’ufficio turistico in Piazza De Palma, dalla quale si gode un ampio panorama. Sempre tramite ripide scalinate si raggiunge la Torre Cimalonga, eretta dagli Aragonesi a difesa di una delle quattro porte di accesso al paese: adibita fino agli anni sessanta a carcere, oggi ospita un piccolo antiquarium con reperti archeologici della zona esposti in vetrine ricavate all’interno delle bocche di fuoco. Più in alto troviamo la chiesa di Santa Maria d’Episcopio, dedicata alla patrona del paese, e infine i ruderi del castello di origine normanna le cui mura videro nel 1062 la firma del patto con il quale i fratelli Altavilla si divisero la Calabria.

Torre Cimalonga. Calabria
Torre Cimalonga

Occitani di Calabria

Nella sua lunga storia, quando ha potuto, l’uomo ha sempre cercato di allontanarsi dai luoghi dove si combatteva e dove venivano perpetrati soprusi, cercando rifugio in territori più ospitali. Intorno al Trecento, per sfuggire alle persecuzioni religiose, un gruppo di occitani valdesi provenienti dal Piemonte fu favorevolmente accolto da un proprietario terriero che permise loro di stabilirsi su un’altura di queste zone appenniniche. Nacque così quella che oggi, a ricordo delle lontane origini, è chiamata Guardia Piemontese.

Ma ulteriori e drammatiche vicende attendevano questi esuli allorché aderirono alla Riforma protestante; la decisione suscitò la reazione dell’Inquisizione che il 5 giugno 1561 inviò numerosi armati che massacrarono centinaia di abitanti, tra cui donne e bambini. Subito dopo fu vietato l’uso della lingua occitana e si costrinsero i superstiti ad applicare uno spioncino sull’uscio di casa, apribile solo dall’esterno, per consentire il controllo dei neo-convertiti al cattolicesimo.

Torre a Guardia Piemontese. Calabria
Torre millenaria a Guardia Piemontese

Tuttavia nessuna costrizione riuscì ad imporre l’oblio della lingua, tramandata dai padri ai figli. A costoro venne affidato anche il compito di conservare la memoria delle antiche tradizioni, per non perdere il legame con la terra d’origine. Nel corso dei secoli, però, sull’originario occitano si sono innestati termini calabresi, italiani e di altre lingue e dialetti, realizzando così un linguaggio dissimile dal primitivo idioma: una mutazione dovuta ai moderni collegamenti che hanno interrotto il secolare isolamento.

Porta dal Sang

Oggi sono ancora presenti le testimonianze legate a quelle vicende e la nostra visita a questa storica cittadina ha inizio dalla Porta dal Sang (Porta del Sangue), un nome a ricordo dell’eccidio perpetrato. Nelle strette strade acciottolate incrociamo portali in pietra di signorili palazzi d’epoca, l’antica chiesa dalla facciata barocca e le residue piccole porte in legno sulle quali è ancora presente lo spioncino utilizzato dai frati controllori.

Il Museo Valdese

Nel Museo Valdese, posto accanto al drammatico portale, abbiamo la possibilità di ammirare i costumi tradizionali delle donne usati nei giorni di festa o durante i lavori in campagna: una folta e colorata testimonianza frutto di spontanee donazioni. Il nome Guardia si riferisce alla torre di avvistamento del castello, posta in cima ai 514 metri di altitudine del colle, da dove si gode un’ampia veduta della costa e della frazione Marina.

Abiti di donna al Museo Valdese. Guardia Piemontese, Calabria
Museo Valdese

Parco Termale Acquaviva delle Terme Luigiane

Poco prima di raggiungere questa stazione balneare, nella quale si è ormai riversata definitivamente buona parte degli abitanti di La Gàrdia, attraversiamo la frazione di Acquappesa che si preannuncia con un forte odore di zolfo. Incuriositi, cerchiamo di seguirne le tracce che ci conducono dinanzi al Parco Termale Acquaviva delle Terme Luigiane, una struttura della quale fanno parte piscine di acqua sulfurea, reparti terapeutici e un albergo con ristorante. Dalle indicazione fornite apprendiamo che queste acque, ricche di zolfo, rappresentano un’ottima cura per l’apparato respiratorio e che le terapie possano essere prestate anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Da qualche mese la struttura non è in attività poiché si è in attesa dell’eventuale affido della gestione alla società che ha operato fino ad alcuni mesi fa. Per il momento, comunque, ci godiamo la costa della Riviera dei Cedri che ci accingiamo a riprendere fermandoci dapprima presso la Confetteria d’Autore per fare scorta di specialità calabresi come succo di bergamotto, soppressata di suino nero e l’irrinunciabile ‘nduja, il peperoncino spalmabile.

Terme Luigiane a Acquappesa. Calabria
Terme Luigiane

Il tratto che percorriamo offre ampie vedute sul mare dove l’elemento naturale più caratterizzante è rappresentato dallo Scoglio della Regina, un grande monolite immerso nell’acqua a pochi metri dalla spiaggia. Il suo nome si riferisce ad Isabella di Francia, che secondo la leggenda divenne fertile immergendosi in queste acque rese calde dalla confluenza delle vicine sorgenti sulfuree. Non ci resta che rinunciare alla nostra cucina casalinga e, archiviate le stoviglie nel camper, decidiamo di regalarci un pranzo a base di pesce che ci viene preparato dallo chef del ristorante al vicino Lido Blu.

Informazioni pratiche

DOVE SOSTARE

  • Cetraro Marina Camping Lido dei Pini, Via Macchia di Mare, località San Giacomo, tel. 0982 91384, campinglidodeipini.wordpress.com; GPS 39°31’17.5”N, 15°55’52.1”E. Aperto dal 1° giugno al 30 settembre.
  • Cirella Area camper Ulisse, SS18 Km 270, tel. 368 488605, www.areacamperulisse.it; GPS 39°43’22.4”N, 15°48’40.4”E. Aperta dal 1° aprile alla fine di ottobre.
  • Diamante Area di sosta Lido Tropical, Viale Glauco 9, tel. 0985 877268 (solo estivo), 333 8765141 (annuale). 20% per i pensionati e da ottobre a febbraio; 10% da marzo a maggio; 5% da giugno a settembre.
  • Grisolia Lido Campeggio Orchidea, SS18, tel. 0985 801250, www.campingorchidea.com, info@campingorchidea.com (aperto da aprile a settembre). 10% sulla piazzola
  • Praia a Mare International Camping Village, tel. 0985 72211, Whatsapp 342 6216112, reception@campinginternational.it, www.campinginternational.it; aperto dal 1° maggio
    al 25 settembre. 10% eccetto agosto
  • Scalea Lido Zio Tom, Corso Mediterraneo 97, tel. 333 4088719, www.lidoziotom.it; GPS 39°47’43.9”N, 15°47’33.9”E. Apertura annuale. Area di sosta Campeggio Lao, SS18, tel. 0985 21533. Aperto dal 26 maggio al 16 settembre. 10% eccetto agosto

COSA VISITARE

  • Guardia Piemontese Museo Valdese e Centro Culturale Gian Luigi Pascale, Piazza della Strage 2, www.valdesidicalabria.org. Aperto tutti i giorni da giugno a settembre; da ottobre a maggio su prenotazione (tel. 329 9111405, fiorenzotundis@libero.it).

RISTORAZIONE E GASTRONOMIA

  • Acquappesa Ristorante Lido Blu, Via Cristoforo Colombo 202, tel. 340 8701272.
  • Cirella Tartana Club, Via Cesare Consiglio 20, tel. 0985 86886.
  • Diamante Ristorante Vecchio Frantoio, Parco del Corvino, tel. 0985 876578. Propone ottimi piatti tipici locali (si raccomanda di parcheggiare il camper presso il parco e raggiungere la struttura piedi).
  • Caffè Ninì, Via Santa Lucia 42, tel. 0985 042098 o 327 5977644.
  • Guardia Piemontese Marina Stuzzicherie di Calabria – Confetteria d’autore, Strada Provinciale 34,
    tel. 329 1087448.
  • Scalea Agriturismo La Rondinella, Contrada Piana dell’Acqua 6, tel. 0985 90518. Sulle colline intorno a Scalea, propone una cucina tradizionale a chilometro zero.

INDIRIZZI UTILI

  • Diamante Ufficio turistico, Discesa Corvino Superiore, tel. 0985 81398.
  • Scalea Ufficio turistico comunale, Piazza Maggiore De Palma, tel. 0985 90034 (per informazioni sulle aperture di Torre Talao e Torre Cimalonga).

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