Sospesa tra modernità e memorie di un glorioso passato, la capitale dell’antica Pannonia è un’eccellente destinazione per una vacanza pleinair con bambini e ragazzi al seguito, grazie al gran numero di attrazioni culturali e ricreative e al richiamo sempreverde delle sue acque termali. Un insolito ritratto di Budapest a misura di famiglia.
Indice dell'itinerario

Austera e solenne, di chiara impronta asburgica, Budapest colpisce per l’eleganza dei palazzi e per la particolare atmosfera un po’ rétro dove modernità e sviluppo faticano a essere declinati, nonostante ogni cosa intorno si muova alla velocità della luce e la città sia diventata una delle metropoli europee di maggior richiamo. Soprattutto per i più giovani, che vi possono trovare insospettabili occasioni di divertimento e di arricchimento culturale.

Per visitare Budapest, valuta i campeggi convenzionati con la CKE (inclusa nella tessera del PLEINAIRCLUB): Camping Tópart, Thermal Camping Pápa, Camping Fantázia Tanya.

Ragazzi e ragazze: in carrozza!

È evidente che Budapest ha un occhio di riguardo per le nuove generazioni: lo si percepisce con immediatezza se solo ci si prende la briga di salire fino a Széchenyi-hegy, sulle alture che dominano a ovest la città, magari con la cremagliera che parte da Kocsiszin. Secondo consuetudini pedagogiche tipiche dei paesi dell’ex blocco comunista, lì è attiva dal secondo dopoguerra la ferrovia dei bambini, un trenino a scartamento ridotto il cui personale – a eccezione di macchinisti e manutentori – è costituito da ragazze e ragazzi tra i 10 e i 14 anni reclutati esclusivamente fra quanti ottengono ottimi risultati scolastici.

Impettiti nella loro divisa blu, svolgono i compiti assegnati con competenza e precisione, anche perché contribuire al funzionamento di quella che è ormai diventata una vera e propria istituzione è considerato un privilegio di cui vantarsi con gli amici.

La discesa alla quarta fermata permette di salire sulla torre di guardia di Janos-hegy, il punto più alto della città da cui si gode uno splendido panorama, e di rientrare in centro con una seggiovia che arriva fino al camping Niche. Una passione di cui non si fa mistero a Budapest è proprio quella per i treni: se i membri più piccoli dell’equipaggio avranno apprezzato la gita fuoriporta, un interesse ancora maggiore lo potrà suscitare il museo ferroviario Fusti, unico in Europa nel suo genere.

Una volta ammirata la preziosissima collezione di vagoni e locomotive custodita nei capannoni e lungo le rotaie esterne, si potrà provare l’ebbrezza di guidare una locomotiva diesel sotto l’occhio vigile di un assistente, oppure di muovere con la forza delle braccia una draisina d’antan o ancora di scorrazzare per il parco a bordo di un trenino in miniatura o di salire sulla piattaforma girevole mentre sistemano una locomotiva nel garage.

E per chiudere in bellezza si può completare il tour ferroviario facendo una capatina al Miniversum, in pieno centro, uno dei plastici più grandi d’Ungheria in cui i bimbi possono gestire autonomamente alcune delle numerosissime attrazioni, oppure al museo dei trasporti, assai ricco d’interessanti esemplari: non solo treni ma anche auto, moto, navi, biciclette e aerei (la sezione aerospaziale è visitabile solo nei weekend).

Verso il parco di Varosliget

Budapest ha in serbo molte altre sorprese per i suoi piccoli ospiti. Per averne conferma basta spostarsi nel settore nordorientale verso il parco di Varosliget, annunciato dallo scenografico monumento del Millenario nella vastissima Piazza degli Eroi. Si trova lì infatti lo straordinario giardino zoologico, uno dei vanti della città, a cui di recente è stato unito il parco dei divertimenti Holnemvoltpark, in modo da rendere il tutto un’unica entusiasmante attrazione.

Da provare le montagne russe di legno realizzate nel 1922 e ancora oggi perfettamente funzionanti, da ammirare gli enormi spazi riservati agli animali fra cui alcuni padiglioni d’incantevole architettura, come quello arabo o quello indiano, e altri in cui è possibile passeggiare sfiorando lemuri o bradipi totalmente incuranti della presenza umana.

Terminata la visita, se si avrà avuto l’accortezza di prenotare con un minimo di anticipo si può chiudere la giornata assistendo a uno spettacolo del circo che sorge nei pressi: niente tendone, ma una struttura fissa che dal 1971 (l’istituzione però risale alla fine dell’Ottocento) garantisce quotidianamente il divertimento.

Sempre all’interno del parco di Varosliget si trova una terza, incredibile occasione di svago, le terme di Széchenyi, fra le più grandi della città con cinque vasche esterne e dodici bagni termali interni, la cui acqua supera i 38 gradi. Quella delle terme è una tradizione in una città che ha la fortuna di veder sgorgare dalle sue viscere oltre centoventi sorgenti di acqua calda; non a caso il numero degli stabilimenti termali è elevatissimo e tra essi ce ne sono alcuni dalle architetture talmente suggestive da meritare una visita anche solo per guardarsi intorno.

Come ad esempio i rinomatissimi bagni Gellért, ospitati in un edificio in stile art nouveau; o i Rudas, in stile ottomano con la vasca ottagonale, la cupola dai vetri multicolori e le colonne intorno; oppure i Kiraly, realizzati nel 1570 e oggi utilizzati in particolare dai residenti; o infine i Lukacs, forse i più adatti alle moderne esigenze per divertirsi con idromassaggi, saune e trattamenti di benessere.

Verso il castello a Buda

La visita al monumentale castello che domina la città dalle alture di Buda può trasformarsi in una piacevole avventura se si avrà l’accortezza di salirvi usando la storica funicolare che parte davanti al Ponte delle Catene.

Una volta approdati al piazzale superiore, si potranno ammirare i capolavori architettonici concentrati lassù: dal Palazzo Reale, ricostruito dopo le devastazioni dell’ultima guerra, al museo di storia naturale; dalla neogotica chiesa intitolata a Mattia Corvino, con il caratteristico tetto di tegole variopinte, al Bastione dei Pescatori da cui si domina l’intera città. Piacerà anche ai più piccoli il labirinto del castello, un sistema di cunicoli che si snoda per oltre un chilometro sotto i palazzi fra camere ipogee, caverne e concrezioni calcaree.

E per finire si può visitare lo Sziklakorhaz, l’antico ospedale scavato nella roccia e utilizzato durante le guerre più recenti anche come bunker a difesa dai bombardamenti: oggi è un museo che testimonia la sua evoluzione storica e sociale.

Avventura, onde e archeologia

Se tra un monumento e l’altro si vuole offrire ai bambini un’occasione di svago o se il tempo è brutto un’altra area da tenere in considerazione è il parco Millenaris, situato a nord del castello. Dominato da architetture moderne di grande fascino che hanno elaborato o sostituito quelle della centrale elettrica, si caratterizza per il Millipop, un ampio parco giochi al coperto ricco di attrazioni per tutte le età.

Un’alternativa più tecnologica è offerta dal Csodak Palotaja, una sorta di parco giochi scientifico confinato in un centro commerciale della periferia in cui divertirsi con semplici esperimenti o mettersi alla prova con rompicapo davvero sorprendenti. A intervalli regolari vengono inoltre svolte attività di laboratorio durante le quali i bambini possono scoprire ad esempio alcune applicazioni dell’azoto.

Imperdibile poi l’escursione ad Aquincum, raggiungibile con le due ruote seguendo la lunga pista ciclabile che, pur con qualche interruzione, la collega al centro: l’area archeologica, una delle più importanti ed estese del paese, custodisce i resti dell’antica città romana che ha dato le origini alla moderna Budapest.

Particolarmente curato l’allestimento esterno, con un curioso parco giochi dalle attrazioni multicolori. L’impianto della capitale dell’antica Pannonia è stato reso ben leggibile dall’alternanza dei materiali di riempimento tra i manufatti dell’epoca. A rendere speciale la visita è il cronoscopio, una sorta di binocolo attraverso il quale è possibile vedere la porzione interessata come si pensa fosse qualche secolo fa, secondo una ricostruzione tecnologicamente molto avanzata.

Nei pressi dell’ingresso si trova la cosiddetta casa del pittore, comple tamente ricostruita secondo i disegni originali per mostrare ai visitatori come erano arredate le abitazioni degli antenati degli ungheresi, soprammobili e affreschi compresi. All’interno del piccolo ma prezioso museo i bambini vengono messi alla prova nella sezione delle esperienze virtuali dove, oltre a ricostruire vasi partendo dai cocci o mosaici seguendo le linee dei loro disegni, possono sfidare in un’epica lotta a colpi di daga virtuale un guerriero sarmata o rassettare casa oppure vestirsi come i legionari che qui difesero i confini orientali dell’impero.

Per un po’ di attività fisica meglio fare rotta al parco Orczy, a poca distanza dal centralissimo campeggio Haller: in una delle più belle aree verdi della città è stato infatti realizzato da pochi anni l’Orczy Kalandpark, una sorta di parco avventura destinato a grandi e piccini dove camminare sugli alberi saldamente assicurati a corde e verricelli.

Le evoluzioni fra i rami sono seguite dall’occhio vigile di esperti, pronti a intervenire in caso di bisogno. Oppure si può uscire qualche chilometro verso nord e raggiungere l’Aquaworld, incredibile parco acquatico che si vanta di essere uno dei più grandi d’Europa nel suo genere.

Anche qui è possibile fare acrobazie sugli alberi, ma ci si viene soprattutto per divertirsi nelle piscine variamente riscaldate e dotate di ogni tipo di diavoleria, dall’idromassaggio alle onde, dai vortici agli scivoli di ogni foggia e pendenza, oltre naturalmente a spazi adeguati per i bambini. Un’apparente stravaganza nella città degli impianti termali ma unanimemente apprezzata, visto che nelle assolate giornate estive gli specchi d’acqua sono presi letteralmente d’assalto.

Delle stravaganze di Budapest però non ci si deve stupire: la capitale ungherese, pur facendosi cullare dal placido scorrere del Danubio, è capace di scrollarsi di dosso la sua secolare apatia per rendere le vacanze dei piccoli ospiti davvero indimenticabili. Per poi tornare, ovviamente, a rimirarsi nelle acque del suo mitico fiume.

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